Descrizione
Udine guadagna 22 posizioni nella classifica nazionale delle città più sostenibili e sale al 28° posto in Italia, recuperando terreno rispetto al 50° posto registrato nel 2025. È quanto emerge dal rapporto Ecosistema Urbano 2026 di Legambiente e Ambiente Italia, realizzato in collaborazione con Il Sole 24 Ore, che analizza le prestazioni ambientali dei 106 capoluoghi italiani attraverso indicatori relativi alla qualità dell'aria, alla gestione delle acque e dei rifiuti, alla mobilità, al verde urbano e all'energia.
La città raggiunge un punteggio complessivo del 64,05%, in crescita rispetto al 56,61% dell'edizione precedente, registrando un incremento di 7,44 punti percentuali e collocandosi sensibilmente al di sopra della media nazionale, pari al 55,72%. Il risultato segna un significativo miglioramento della posizione di Udine nel panorama nazionale e restituisce un quadro positivo, pur evidenziando alcuni ambiti sui quali è necessario proseguire con gli investimenti.
Tra gli indicatori più favorevoli emerge la qualità dell'aria, in particolare per quanto riguarda la concentrazione di polveri sottili PM10, che colloca Udine al 20° posto nazionale, con una media di 16,3 microgrammi per metro cubo. Positivi anche i dati relativi al biossido di azoto e al PM2,5, mentre rimane più critica la situazione dell'ozono, per il quale la città si trova al 67° posto.
Un altro elemento significativo riguarda la mobilità sostenibile e il trasporto pubblico. Udine si posiziona al 20° posto italiano per numero di passeggeri del trasporto pubblico, con 134,4 viaggi annui per abitante, mentre raggiunge il 29° posto per dotazione di infrastrutture ciclabili. Risultati che si inseriscono nel percorso di potenziamento della mobilità alternativa all'automobile privata e di miglioramento della rete ciclabile urbana.
Per quanto riguarda la gestione del territorio, Udine si colloca al 44° posto per uso efficiente del suolo, con un indice sintetico di 7 punti su 10. Un ambito sul quale l'amministrazione comunale sta concentrando particolare attenzione attraverso gli strumenti di pianificazione urbanistica, la tutela delle aree verdi e la rigenerazione degli spazi già urbanizzati. Sul fronte dei rifiuti, la raccolta differenziata raggiunge il 70,3%, collocando la città al 42° posto nazionale, mentre la produzione pro capite di rifiuti urbani, pari a 539,5 chilogrammi annui, rappresenta uno degli indicatori sui quali continuare a lavorare.L'amministrazione sta inoltre lavorando anche all'ampliamento del parco fotovoltaico, con l'obiettivo di arrivare al 2027 all'installazione di 1,5 Mwhp.
La principale criticità riguarda la dispersione della rete idrica, che secondo i dati del rapporto raggiunge il 41,4%, collocando Udine al 67° posto nazionale. Si tratta di una questione strutturale sulla quale è già impegnato CAFC, il gestore del servizio idrico, attraverso interventi di ammodernamento, digitalizzazione e monitoraggio delle infrastrutture. In particolare, il progetto Smart Water Management FVG, sostenuto da 48 milioni di euro di finanziamenti PNRR a livello regionale, prevede interventi per individuare e ridurre le perdite, migliorare l'efficienza della distribuzione e rendere più sostenibile la gestione della risorsa idrica nei prossimi anni.
"Il passaggio dal 50° al 28° posto rappresenta un risultato importante per Udine e testimonia una crescita significativa delle prestazioni ambientali della città", dichiara l'assessora alla sostenibilità ambientale e alla transizione energetica Eleonora Meloni. "È un dato che accogliamo con soddisfazione, perché conferma la direzione del lavoro che stiamo portando avanti per rendere Udine una città più sostenibile, capace di affrontare le sfide del cambiamento climatico e di migliorare la qualità della vita dei cittadini. Gli indicatori sulla qualità dell'aria e sul trasporto pubblico sono incoraggianti, così come il risultato complessivo, che ci porta al di sopra della media nazionale. Allo stesso tempo, questa classifica ci aiuta a individuare con precisione gli ambiti nei quali è necessario accelerare. Penso in particolare alle dispersioni idriche, una criticità legata anche all'età delle infrastrutture, sulla quale CAFC sta intervenendo con un importante programma di investimenti. I 48 milioni di euro destinati al progetto di efficientamento delle reti su scala regionale rappresentano una risposta concreta, che consentirà di migliorare progressivamente la gestione dell'acqua e ridurre gli sprechi; allo stesso gli investimenti che abbiamo già stabilito in tema fotovoltaico, con opere già finanziate per arrivare a 1,5 MWhp, 15 volte di più rispetto al livello che il Comune poteva vantare nel 2023quando ci siamo insediati".
"Il nostro obiettivo", conclude Meloni, "è consolidare questo miglioramento e tradurlo in risultati sempre più tangibili. Il recupero di 22 posizioni è un segnale positivo e uno stimolo a proseguire con ancora maggiore determinazione".