Descrizione
La Giunta comunale ha approvato il primo step progettuale per il restauro e la valorizzazione del Parco Antonini-Maseri, con un investimento complessivo previsto di 590 mila euro. L'intervento, necessario per ragioni di sicurezza che ad oggi non rendono accessibile l’area, migliorerà la fruizione dell’intero parco, recuperando i percorsi, riqualificando il patrimonio vegetale e restaurando gli elementi che ne caratterizzano il valore storico.
Anche dopo il confronto con la Soprintendenza, tra le diverse ipotesi esaminate, l'Amministrazione ha individuato una soluzione che permette di valorizzare il parco nel suo insieme, contenendo allo stesso tempo la spesa. L'obiettivo è rendere il giardino accessibile e più curato, attraverso interventi comunque rispettosi della sua storia monumentale.
La proposta, curata dallo Studio Rizzani-Conti Associati, è in linea con uno studio dell'evoluzione del giardino, dall'impianto seicentesco alle trasformazioni dell'Ottocento e del Novecento. La sistemazione dei percorsi terrà conto del disegno storico e delle prospettive verso il Palazzo Palladiano, utilizzando superfici che favoriscano il drenaggio dell'acqua e una migliore adattabilità ai nuovi contesti climatici che interessano anche il Friuli.
Nel parco ottocentesco è previsto il recupero dell'anello principale dei vialetti, con superfici in ghiaia stabilizzata, e dei percorsi secondari, con soluzioni che proteggono il prato. Sul terrazzo belvedere saranno sistemati il tappeto erboso e gli attraversamenti, mentre l'aiuola sarà ripristinata con la piantumazione di essenze arobree adeguate. A questi lavori si affiancheranno gli interventi di cura e riqualificazione delle alberature e del verde.
Il progetto comprende inoltre la riqualificazione dell'illuminazione e degli impianti idrici e di irrigazione, il restauro della fontana e la messa in sicurezza della serra storica. Saranno recuperati gli arredi esistenti e previsti interventi sulle panche e sulla segnaletica, insieme al restauro e al consolidamento delle sculture e delle balaustre storiche.
L’impegno economico dell’amministrazione è di 590 mila euro.
"L’approvazione in Giunta del Docfap per il Parco Maseri segna un passo avanti decisivo e concreto verso la riapertura di uno degli spazi verdi più affascinanti, ricchi di storia e attesi dalla nostra comunità. Sappiamo bene quanto i cittadini e le cittadine di Udine siano legati a questo parco monumentale e quanta attesa ci sia attorno al suo futuro. Per questo abbiamo voluto affrontare il percorso con massimo rispetto per il bene e trasparenza sulle tappe”, spiega l’assessore ai Lavori pubblici e al Verde pubblico Ivano Marchiol. “Siamo partiti prendendocene cura fin da subito: abbiamo avviato lavori di manutenzione del verde e programmato il restauro conservativo delle statue e degli elementi in pietra di pregio per arrestare il degrado e garantire la sicurezza. Ora, con l'approvazione del Docfap, entriamo ufficialmente nella fase della progettazione strategica e definitiva. Riaprire un bene monumentale di questo valore richiede attenzione, il rispetto di precise norme di tutela e la collaborazione con la Soprintendenza, ma la direzione è tracciata. Il recupero di Parco Maseri, inoltre, è molto importante perché si inserisce in una visione organica di rigenerazione del nostro centro storico. L'impatto positivo del parco si intreccerà e valorizzerà l'intera area circostante, dove è significativa la presenza della sede storica dell’ateneo friulano, intorno alla quale gravitano migliaia di studenti, docenti e professionisti. I lavori per riaprire questo parco dialogheranno direttamente da una parte con piazza Primo Maggio e dall’altro con gli interventi di riqualificazione che l'Amministrazione ha in programma per piazza San Cristoforo e, in futuro, per via Gemona. Un unico grande disegno urbano che punta a restituire bellezza, vivibilità e nuovi polmoni verdi al cuore della città”.