POLO DI VIA ADIGE: AL VIA LA GARA PER I NUOVI ARREDI ECCO COME SARA' LA NUOVA SCUOLA, SPAZI FLESSIBILI E A MISURA DI BAMBINO

Dopo il completamento e il collaudo dell'edificio, il Comune avvia la procedura per la fornitura e la posa degli arredi. Il progetto nasce da circa 200 ore di co-progettazione con il mondo educativo. Il polo potrà accogliere fino a 180 bambini tra nido e scuola dell'infanzia. Le iscrizioni saranno possibili per l'anno scolastico 2027/2028
Data:

25/09/2026

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Descrizione

Prende forma l'allestimento del nuovo Polo educativo 0-6 di via Adige. Il Comune di Udine avvia la gara per la fornitura e la posa in opera degli arredi e dei complementi destinati alla nuova struttura realizzata nell'area dell'ex caserma Osoppo, completata e collaudata. Gli spazi educativi e il sistema degli arredi sono stati progettati da Amalia Masi, a conclusione di un articolato percorso di co-progettazione che ha coinvolto insegnanti, pedagogisti, educatori, tecnici e operatori e che permetterà ora di tradurre negli ambienti della nuova scuola una precisa visione educativa.

La procedura rappresenta uno degli ultimi passaggi necessari per dare piena operatività al nuovo servizio educativo, progettato per una capacità complessiva fino a 180 posti tra nido e scuola dell'infanzia. L'obiettivo è completare l'allestimento degli ambienti in vista dell'apertura, con la possibilità per le famiglie di iscrivere i bambini già per l'anno scolastico 2027/2028.

A caratterizzare la gara, pubblicata oggi su tutte le piattaforme, è soprattutto il percorso che ha preceduto la definizione degli arredi. Il progetto, denominato "VAU – Spazi di crescita: co-progettazione e progetto esecutivo degli spazi educativi e del sistema degli arredi del Plesso integrato 0–6 anni di Via Adige", è il risultato di circa 200 ore di lavoro collettivo, attraverso momenti di ascolto, sopralluoghi, confronto, verifica e restituzione che hanno coinvolto amministrazione, dirigenza scolastica, personale educativo, pedagogisti, operatori e tecnici.

Il metodo seguito ha messo al centro le pratiche educative e la quotidianità della scuola. I bisogni, le criticità e le aspettative emersi dal confronto sono stati prima analizzati e poi tradotti in criteri progettuali, fino alla definizione concreta degli spazi e degli arredi. Il risultato è un sistema pensato per sostenere autonomia, inclusione, relazioni e possibilità di modificare gli ambienti in base alle attività e alle esigenze dei bambini.

Il riferimento metodologico è quello degli studi sugli ambienti di apprendimento sviluppati da INDIRE e, in particolare, del principio dello spazio come "terzo educatore": l'ambiente scolastico partecipa al percorso educativo, orienta le relazioni, accompagna l'autonomia e offre possibilità differenti di apprendimento.

"Con questa gara compiamo un passaggio decisivo per dare vita al nuovo polo educativo di via Adige: dopo aver realizzato l'edificio, costruiamo ora gli ambienti nei quali bambini, insegnanti ed educatori trascorreranno ogni giorno una parte importante della loro vita", sottolinea l'assessore all'Istruzione Federico Pirone. "Abbiamo scelto di partire dalle esigenze educative e dalle persone che abiteranno questi spazi. Il lungo percorso di co-progettazione ci ha permesso di definire ambienti capaci di favorire autonomia, incontro, concentrazione, gioco e inclusione. Gli arredi diventano così una componente vera e propria del progetto pedagogico. Vogliamo una scuola accogliente, flessibile e bella, nella quale ogni bambino possa trovare spazi adeguati ai propri tempi e ai propri modi di stare, imparare e crescere".

UNA SCUOLA DA ABITARE

La visione alla base del progetto è quella di una "scuola da abitare", nella quale il benessere delle persone rappresenta il criterio che orienta le scelte progettuali. Gli ambienti sono pensati per permettere ai bambini di riconoscersi nello spazio, comprenderlo, scegliere come utilizzarlo e, nel tempo, trasformarlo. Luce, comfort, materiali, natura e cura dei dettagli concorreranno alla qualità della vita quotidiana dei bambini e degli adulti che lavoreranno all'interno del polo.

Anche gli spazi di collegamento tra le diverse sezioni assumeranno una funzione educativa. I corridoi saranno luoghi di connessione, relazione, gioco e sosta, con sedute, nicchie e piccoli ambienti capaci di accogliere l'attesa, la lettura, l'osservazione o attività informali. La presenza del verde, della luce naturale, di legni chiari e di materiali dalle tonalità naturali accompagnerà l'intero progetto.

La stessa impostazione guiderà le sezioni del nido e della scuola dell'infanzia, gli atelier, l'aula polivalente, lo spazio per il pranzo e gli ambienti dedicati agli insegnanti, alla cura e al confronto con le famiglie. 

Un ruolo centrale sarà svolto dagli arredi, concepiti come veri e propri strumenti pedagogici modulari. Tavoli, sedute, contenitori ed elementi divisori potranno essere ricomposti e riconfigurati, costruendo piccoli ambienti all'interno degli spazi più ampi e adattandosi alle diverse attività. Il progetto prevede inoltre un sistema di codificazione degli arredi che consentirà nel tempo di gestirne manutenzione, sostituzione, riuso e adattamento, tutelando l'investimento realizzato dall'amministrazione.

DALL'EXPERIMENTAL CITY AL PNRR

La conclusione dell'edificio e l'avvio della gara per gli arredi completano un percorso avviato diversi anni fa. La genesi del progetto risale infatti al programma ministeriale Experimental City, promosso nel 2016 durante l'amministrazione Honsell e del quale il nuovo polo conserva diversi elementi dell'impostazione originaria.

Alla fine del 2023 la Giunta comunale ha approvato il progetto definitivo per la realizzazione del nuovo polo all'interno dell'ex caserma Osoppo. I lavori sono quindi partiti nel 2024, nell'ambito degli interventi sostenuti dalle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Il polo rappresenta uno degli investimenti più rilevanti realizzati in città sul fronte dei servizi educativi.

La struttura si sviluppa su oltre 1.600 metri quadrati, con spazi destinati al nido e alla scuola dell'infanzia, ambienti comuni e una mensa a servizio dell'intero polo. All'esterno si estende un'area verde di oltre 3.500 metri quadrati, pensata come parte integrante dell'esperienza educativa. L'edificio è oggi concluso e collaudato.

Il progetto architettonico è stato sviluppato fin dall'inizio attraverso il confronto tra il servizio Istruzione e quello delle Opere pubbliche, con l'obiettivo di costruire una struttura aderente alle esigenze concrete della comunità scolastica. Particolare attenzione è stata riservata anche alla sostenibilità energetica e al rapporto diretto tra gli spazi interni e il verde, valorizzato dalle ampie superfici vetrate.

Il nuovo polo si inserisce nella più ampia rigenerazione dell'area dell'ex caserma Osoppo e della zona orientale della città, rafforzando l'offerta educativa pubblica e mettendo a disposizione delle famiglie un nuovo servizio integrato per la fascia da zero a sei anni. L'avvio della gara per gli arredi apre ora la fase conclusiva del percorso verso la piena operatività della struttura, in vista dell'ingresso dei primi bambini nell'anno scolastico 2027/2028. La nuova scuola è stata inserita nell'istituto comprensivo II.

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Ultimo aggiornamento: 25/09/2026 11:47

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