Descrizione
Prosegue il percorso dei centri ricreativi estivi organizzati dal Comune di Udine nelle scuole della città. Nelle giornate di ieri e di oggi l’amministrazione comunale ha fatto visita alla scuola Silvio Pellico, dove, nell’ambito del servizio comunale, si stanno svolgendo le attività sulla sostenibilità ambientale di Net Education e, nell’ultima settimana, è stata sperimentata un'attività potenziata in lingua friulana.
Un centro estivo all’insegna della sostenibilità ambientale
Ieri l’assessora all’Ambiente Eleonora Meloni ha visitato il centro estivo comunale per osservare l'attività di Net Education, il progetto promosso da Net per portare l’educazione ambientale nei centri estivi cittadini attraverso laboratori, giochi ed esperienze dedicate alla sostenibilità.
L’edizione estiva del progetto sta registrando un’ampia partecipazione: sono già circa 2 mila i bambini e i ragazzi prenotati, distribuiti in dieci centri estivi coinvolti, per complessive 52 ore di attività programmate. Al 30 giugno erano stati coinvolti 850 partecipanti, con 28 ore di laboratori già realizzate.
“Ho avuto il piacere di trascorrere parte della mattinata con le bambine e i bambini del centro estivo della scuola Pellico e di vedere con quanta curiosità e partecipazione vivono le attività proposte da Net Education Estate”, commenta l’assessora Eleonora Meloni. “Educare al rispetto dell’ambiente fin da piccoli significa contribuire alla formazione di cittadini più consapevoli e responsabili. Questi laboratori dimostrano che si può imparare divertendosi e che anche durante l’estate è possibile coltivare il senso civico e l’attenzione verso il territorio”.
Il Friulano nei centri estivi
Questo pomeriggio, in occasione della festa di fine turno dove bambine e bambini hanno presentato ai genitori il lavoro delle due settimane passate a tema "La città di quando sarò grande", anche l’assessore all’Istruzione e alla Cultura Federico Pirone ha visitato il centro estivo della Pellico, dove il Comune di Udine, insieme alla cooperativa Aracon, che gestisce il servizio, ha sperimentato una settimana “intensiva” in lingua friulana, con laboratori, letture, giochi e produzioni radiofoniche interamente dedicati alla lingua e alla cultura friulana.
Alla visita ha preso parte anche la consigliera comunale delegata all’Identità friulana e al Plurilinguismo Stefania Garlatti Costa, che ha promosso l'iniziativa in consiglio comunale.
Il percorso in marilenghe ha affrontato la memoria del terremoto del 1976 e la ricostruzione del Friuli, insieme alle leggende e alle figure fantastiche della tradizione popolare, dalle aganis all’orcolat fino agli sbilfs.
Il programma ha previsto anche attività di magia, letture, giochi e produzioni radiofoniche, realizzate in collaborazione con Mago Deda, Radio Onde Furlane, la trasmissione “Maman!” e la Sezione Ragazzi della Biblioteca civica “Vincenzo Joppi”.
“I pensieri dei bambini sono spesso molto più profondi e “adulti” di quanto immaginiamo. In queste settimane hanno lavorato su temi fondamentali come l’ambiente, la natura, la solidarietà, il rispetto e il futuro, riflettendo sulla città in cui vorrebbero crescere. Le attività in friulano hanno arricchito questo percorso, aiutandoli a capire quanto conoscere la cultura, la lingua e le radici del proprio territorio sia importante anche per aprirsi con maggiore consapevolezza al futuro. Ringraziamo la cooperativa Aracon, tutti gli operatori per il lavoro quotidiano e Radio Onde Furlane, che ha contribuito alla realizzazione di questa settimana intensiva in friulano”, è la dichiarazione dell’Assessore Federico Pirone.