A chi è rivolto
Il provvedimento si rivolge specificamente agli utenti domestici del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani che versano in documentate condizioni di disagio economico-sociale.
La misura dell'agevolazione è stata fissata al 25% della tassa sui rifiuti (TARI) per il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani normalmente dovuta.
La suddetta riduzione si applica a un'unica fornitura del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani, intestata a uno dei componenti del nucleo familiare, garantendo così che l'agevolazione sia mirata e non cumulabile per lo stesso nucleo familiare.
Il finanziamento del bonus avviene mediante l’istituzione, da parte di Arera, di una nuova componente perequativa applicata alla generalità dell’utenza, domestica e non domestica, che si trova nell’avviso di pagamento.
Chi può fare domanda
I criteri di accesso al bonus sociale TARI sono stati definiti analogamente a quelli esistenti in altri settori regolati (energia elettrica, gas, acqua): possono beneficiare dell'agevolazione i nuclei familiari il cui Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) non superi la soglia di 9.530 euro. Tale soglia è innalzata a 20.000 euro per i nuclei familiari numerosi con almeno 4 figli a carico.
Il bonus verrà erogato nel corso dell’anno 2026.