Concentrazioni di ozono nell'aria oltre i 120 microgrammi/mc

Aumento valori ozono nell'aria
Data:

29/05/2026

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I livelli di ozono in questi giorni superano i 120 microgrammi/mc, inferiori al livello di attenzione, ma in grado, comunque, di arrecare disturbi alla popolazione più sensibile.

L’ozono è monitorato attraverso due delle tre stazioni cittadine di rilevamento della qualità dell’aria, collocate in due aree verdi, una centrale ed una periferica (via Cairoli e in via Pozzuolo), al fine di evidenziare i livelli più elevati di tale inquinante.
Questo gas è il prodotto di una serie di reazioni chimiche che sono favorite dalla radiazione solare. Proprio per queste motivazioni le concentrazioni più elevate di ozono si raggiungono nel periodo estivo e nelle ore più calde della giornata, in cui è massimo l’irraggiamento.

Va ricordato che le precauzioni da adottare in caso di superamento dei limiti di legge non riguardano solo le aree caratterizzate da traffico intenso. Infatti i livelli più alti di ozono si raggiungono nelle aree verdi urbane, anche in zone che non sono densamente abitate.

Per quanto riguarda l’ozono, la normativa ha fissato due livelli massimi per la concentrazione di ozono nell’aria, misurati come media oraria:
- la soglia di informazione pari a 180 microgrammi/mc;
- la soglia di allarme pari a 240 microgrammi/mc.

Dal punto di vista medico, il principale bersaglio dell’ozono sono le mucose, in particolar modo le vie aree. Le conseguenze sulle vie aeree dipendono dalle concentrazioni dell’ozono e dal tempo di esposizione. A concentrazioni sempre crescenti, e comunque ben al di sopra dei limiti indicati dalla normativa, e per periodi prolungati di tempo, gli studi epidemiologici dimostrano un aumento del rischio di riduzione dei parametri di funzionalità respiratoria e dell’insorgenza di sintomi irritativi delle vie aeree.
Aumentando l’attività fisica e, quindi, la profondità e frequenza del respiro, aumenta la penetrazione dell’ozono nelle vie aeree più basse. I rischi maggiori sono quelli di malattie delle vie respiratorie, quali l’asma e la broncopatia cronica ostruttiva; inoltre i soggetti anziani, a causa di una riduzione fisiologica della funzionalità respiratoria sono considerati a rischio.

Dai dati di letteratura, la concentrazione di ozono all’interno delle abitazioni può essere fino alla metà di quella presente all’esterno. Per questo motivo è importante, soprattutto per le persone più sensibili come i bambini, gli anziani ed i soggetti a rischio, non uscire nelle ore più calde della giornata (indicativamente nella fascia oraria compresa tra le ore 13 e le ore 18) e limitare, per quanto possibile, durante queste ore, i ricambi d’aria con l’esterno.

Nessun limite, infine, per quanto riguarda la circolazione veicolare.

Per ulteriori informazioni e approfondimenti consulta le pubblicazioni sul sito dell'ARPA FVG.

Ultimo aggiornamento

Ultimo aggiornamento: 29/05/2026 12:06

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