Descrizione
Nella giornata di oggi il Sindaco Alberto Felice De Toni, insieme all’Assessora ai Quartieri Partecipati Rosi Toffano e alla Coordinatrice del Quartiere 2 Amalfia Rizzi, ha fatto visita alla Parrocchia di San Domenico, guidata da don Franco Saccavini, in occasione di una delle giornate dedicate alla distribuzione di derrate alimentari e beni di prima necessità alle persone indigenti.
L’iniziativa affonda le sue radici alla fine degli anni ’90, quando, a partire da una prima constatazione di difficoltà che coinvolgeva poche famiglie del territorio, la comunità parrocchiale ha deciso di attivarsi concretamente. Da allora, il progetto è cresciuto fino a diventare una realtà strutturata e continuativa, capace di coniugare solidarietà sociale e lotta allo spreco alimentare e di aiutare oltre cento famiglie.
Alla base vi è il recupero di cibo ancora perfettamente utilizzabile ma escluso dai circuiti commerciali: inizialmente frutta e verdura provenienti dal mercato ortofrutticolo, destinate allo scarto pur essendo ancora consumabili, a cui si sono aggiunti nel tempo prodotti prossimi alla scadenza dai supermercati, derrate conservabili tramite il Banco Alimentare e forniture da aziende agricole e produttive del territorio.
La distribuzione avviene due volte a settimana, il martedì e il venerdì, e raggiunge ogni volta circa un centinaio di famiglie, per un totale di circa 150 nuclei registrati. Chi arriva estrae a sorte un numero e poi viene chiamato per scegliere le derrate, in base alle sue esigenze. L’accesso è regolato attraverso l’indicatore ISEE, con una soglia fissata a 10.000 euro, in collaborazione con i servizi sociali, al fine di garantire equità e appropriatezza nell’assegnazione degli aiuti.
L’organizzazione è resa possibile grazie all’impegno di circa 40-50 persone appartenenti alla comunità di San Domenico, affiancate anche dai ragazzi della Casa dell’Immacolata.
Oltre al recupero delle eccedenze, una parte rilevante dell’attività è sostenuta economicamente dalle donazioni, in particolare quelle raccolte durante la prima domenica del mese. Tali risorse alimentano un fondo dedicato – destinato sia all’acquisto di derrate alimentari, sia al sostegno diretto delle famiglie nel pagamento delle utenze domestiche. Negli ultimi anni, la spesa annua si è attestata tra i 30.000 e i 50.000 euro.
Fino a pochi anni fa, il valore degli alimenti recuperati – in particolare dai supermercati come prodotti freschi prossimi alla scadenza – arrivava a circa 250.000 euro annui (valore di inventario).
Attualmente sono circa 10 i punti vendita coinvolti, oltre a numerose aziende agricole e produttive. Durante la visita, il Sindaco e l’Assessora hanno espresso apprezzamento per un’esperienza che rappresenta un esempio concreto di comunità attiva, capace di rispondere in modo efficace e continuativo ai bisogni sempre più diffusi.
“Questa realtà dimostra come la collaborazione possa generare risposte concrete e durature ai bisogni delle persone», ha dichiarato il Sindaco Alberto Felice De Toni. «Colpiscono la continuità e la capacità di adattarsi ai cambiamenti, mantenendo sempre al centro la dignità delle famiglie aiutate. È un esempio prezioso per tutta la città e necessita di essere sostenuto, magari con l’apporto di giovani leve, al momento poco presenti”.
“Qui si vede cosa significa davvero quartiere partecipato», ha aggiunto l’Assessora Rosi Toffano. «Una comunità che si organizza, che intercetta i bisogni e che costruisce relazioni solidali. Il lavoro svolto in sinergia con i servizi sociali e le tante realtà coinvolte è fondamentale per non lasciare indietro nessuno”.