Descrizione
"In merito alle osservazioni espresse da Confcommercio sul nuovo piano di gestione e tutela del centro storico, desidero ribadire con chiarezza lo spirito e le finalità che hanno guidato l’Amministrazione in questo percorso.
Il provvedimento nasce innanzitutto da un’esigenza concreta: tutelare il decoro e la sicurezza del centro storico, nell’interesse sia dei cittadini sia degli imprenditori che ogni giorno contribuiscono alla vitalità economica e sociale della città. Siamo perfettamente consapevoli delle difficoltà che il comparto commerciale sta attraversando: tra inflazione, crisi economica e il peso ancora attuale dei costi legati al periodo pandemico — che molti operatori stanno sostenendo fino al 2027 — il contesto è complesso e richiede responsabilità.
Proprio per questo, la nostra scelta va nella direzione di proteggere gli imprenditori già presenti, evitando dinamiche distorsive che negli ultimi anni hanno interessato molte città italiane, dove alla chiusura di negozi di vicinato o attività artigianali segue sistematicamente l’apertura di nuove attività di somministrazione. Questo “switch” rischia di impoverire il tessuto commerciale e snaturare l’identità dei centri storici.
Il piano si inserisce in un percorso coerente, avviato già lo scorso anno attraverso numerosi tavoli di confronto informali con le categorie. Per questo motivo dispiace oggi registrare delle riserve, a fronte di un lavoro condiviso e costruito nel tempo.
Va inoltre sottolineato che il regolamento è stato elaborato nel pieno rispetto dei limiti normativi vigenti, inclusi quelli derivanti dalla direttiva Bolkestein, che stabilisce precisi vincoli entro i quali è possibile intervenire e oltre i quali non è consentito andare. Proprio per i vincoli posti dalla normativa europea non è stato possibile estendere ulteriormente l’area di applicazione. Al tempo stesso, una sua eccessiva restrizione avrebbe rischiato di comprometterne il senso e l’efficacia complessiva. Si è quindi individuato un equilibrio che consenta di intervenire in modo concreto e coerente, seguendo un’impostazione già adottata con risultati positivi in altre città italiane, come Parma, Firenze, Padova e Pordenone.
Invito tutti a uscire da una logica di contrapposizione permanente, che non giova a nessuno. Lo dimostra anche il recente lavoro condiviso sulla legge regionale del commercio e del turismo, che ha visto un’ampia convergenza, anche da parte delle opposizioni, proprio perché il comparto aveva bisogno di una tutela specifica.
Le decisioni assunte possono essere legittimamente oggetto di analisi e considerazioni, ma è importante riconoscere che sono state prese con l’obiettivo di rafforzare e sostenere il sistema economico locale nel suo complesso, oltre che garantire qualità urbana e vivibilità per tutti. È questo lo sforzo che dobbiamo continuare a fare, con responsabilità e visione, mantenendo fermo un percorso coerente nell’interesse della comunità".