Descrizione
Una settimana “intensiva” di attività in lingua friulana per rafforzare ulteriormente la presenza della marilenghe nei Centri ricreativi estivi del Comune di Udine. Dal 20 al 24 luglio, i bambini e le bambine dai 6 agli 11 anni che frequentano il CRE della scuola Pellico saranno coinvolti in un programma speciale che affiancherà e potenzierà le attività in friulano già previste nell’offerta educativa comunale.
La settimana si inserisce nel tema del secondo turno, “La città di quando sarò grande”, che invita i più piccoli a osservare il quartiere e a immaginare una città futura più accessibile, verde, sicura e accogliente. Il percorso in marilenghe sarà sviluppato in particolare attraverso laboratori dedicati alla memoria del terremoto del 1976 e alla ricostruzione del Friuli, alle leggende e alle figure fantastiche della tradizione popolare, dalle aganis all’orcolat e agli sbilfs, oltre ad attività di magia, letture, giochi e produzioni radiofoniche realizzate in collaborazione con Mago Deda, Radio Onde Furlane, la trasmissione “Maman!” e la Sezione Ragazzi della Biblioteca civica “Vincenzo Joppi”. La settimana si concluderà il 24 luglio con un’esposizione aperta alle famiglie, durante la quale saranno presentati i lavori realizzati dai partecipanti.
“Iniziative come questa sono fondamentali perché consentono ai bambini di avvicinarsi alla lingua friulana attraverso il gioco e la creatività”, dichiara l’assessore all’Istruzione Federico Pirone. “Il progetto dà seguito all’indirizzo approvato dal Consiglio comunale su proposta della consigliera delegata Stefania Garlatti Costa e rafforza un percorso già avviato: nel nuovo modello dei centri estivi comunali, partito lo scorso anno, la lingua friulana ricopre infatti un ruolo importante e pienamente integrato nella proposta educativa. Nell’anno del cinquantesimo anniversario del terremoto del 1976, parlare ai ragazzi di memoria, solidarietà e futuro attraverso la lingua del nostro territorio, uno di quegli elementi che lo rendono assolutamente unico, assume un valore educativo ancora più significativo”.
"Questa settimana è un esperimento che ci farà capire l'interesse di bambini e famiglie, e la fattibilità futura di un centro estivo con il friulano come lingua di comunicazione tra educatori e bambini. Vogliamo dare ai bambini l''opportunità di fare pratica di friiulano attraverso il gioco: il bilinguismo aiuta l'apprendimento in generale, inoltre conoscere il friulano rafforza un senso di appartenenza e l'interesse per le lingue, piccole e grandi, vicine o lontane", è il commento dell'assessore consigliera comunale delegata a plurilinguismo e identità friulana Stefania Garlatti Costa.