Udine premiata alla Conferenza Esri Italia 2026 per il suo Gemello Digitale

Al Comune il premio “Digital Transformation 2026” per il progetto “Il Gemello Digitale di Udine: una città virtuale per decisioni reali”
Data:

13/05/2026

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  • Comunicato stampa
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Descrizione

Il Comune di Udine sarà premiato nell’ambito della Conferenza Esri Italia 2026, in programma a Roma il 13 e 14 maggio all’Ergife Palace Hotel, con il riconoscimento “Digital Transformation 2026” per il progetto “Il Gemello Digitale di Udine: una città virtuale per decisioni reali”.

Il premio, assegnato dal Comitato Scientifico della Conferenza, riconosce il valore di un progetto che pone Udine tra le amministrazioni locali più avanzate nel campo dell’innovazione digitale applicata al governo del territorio. Non si tratta soltanto di un aggiornamento tecnologico, ma della costruzione di una vera e propria infrastruttura immateriale al servizio della città: una piattaforma capace di raccogliere, integrare e rendere utilizzabili dati certificati per migliorare le decisioni pubbliche, la manutenzione urbana, la sicurezza, la mobilità, la gestione del verde e dei servizi.

La Conferenza Esri Italia rappresenta il principale appuntamento nazionale dedicato alla Geographic Information Science e alle tecnologie geospaziali. L’edizione 2026 mette al centro i grandi temi che stanno trasformando il modo in cui le città vengono lette, amministrate e progettate: Intelligenza Artificiale, integrazione GIS/BIM, Reality Mapping, sostenibilità ambientale e Smart City.

In questo contesto, il progetto del Comune di Udine è stato riconosciuto come un punto di riferimento modello di innovazione replicabile anche da altre amministrazioni pubbliche italiane.

“Questo riconoscimento conferma i progetti lungimiranti e innovativi che il Comune sta perseguendo: usare l’innovazione digitale non come fine in sé, ma come strumento concreto per governare meglio la città”, dichiara l’assessora alla Smart City e Innovazione Digitale Gea Arcella. “Il Gemello Digitale ci permette di avere una conoscenza molto più precisa, aggiornata e integrata del territorio urbano. Significa poter programmare meglio le manutenzioni, intervenire con maggiore rapidità, ridurre i tempi dei sopralluoghi, valutare gli effetti delle scelte amministrative e mettere i dati al servizio della qualità della vita dei cittadini. È un progetto che unisce tecnologia, sicurezza, sostenibilità e visione pubblica: una città virtuale che serve a prendere decisioni reali, più consapevoli e più efficaci”.

 

Una replica digitale della città

Il Gemello Digitale di Udine nasce dall’esigenza di superare la logica della semplice cartografia digitale. L’obiettivo è costruire una replica virtuale tridimensionale e dinamica della città, capace di integrare in un unico ecosistema informativo edifici, strade, infrastrutture, verde pubblico, arredo urbano, segnaletica, servizi e banche dati comunali.

Il valore del progetto sta proprio in questo passaggio: dalla mappa come rappresentazione statica del territorio alla città digitale come strumento operativo, interrogabile e aggiornabile, utile per programmare interventi, valutare scenari, verificare lo stato dei luoghi e supportare le scelte amministrative sulla base di dati certi.

Il cuore tecnologico del progetto è il Mobile Mapping System, una tecnologia di rilievo ad alto rendimento basata su veicoli dotati di laser scanner ad alta precisione e videocamere sferiche. I mezzi hanno percorso 490 chilometri di strade urbane in dieci giorni di rilievo, raccogliendo 163.654 immagini panoramiche e generando una nuvola di punti tridimensionale composta da 25.592.163.374 punti, per un totale di 6,54 terabyte di dati.

Grazie all’integrazione tra sistemi satellitari GNSS, accelerometri, giroscopi e tecnologie inerziali, il rilievo mantiene una precisione centimetrica anche nei contesti urbani più complessi, dove edifici, alberature o ostacoli possono ridurre la qualità del segnale satellitare.

Dati che diventano decisioni

I dati raccolti confluiscono in una piattaforma digitale in cloud, fruibile dagli operatori comunali attraverso diverse modalità. È possibile navigare il territorio con immagini immersive ad alta risoluzione, consultare direttamente la nuvola di punti LiDAR ed effettuare misurazioni di lunghezze, altezze e profondità direttamente dallo schermo, con precisione tecnica.

La piattaforma consente inoltre di costruire banche dati strutturate, come catasti stradali, censimenti dell’arredo urbano, mappature della segnaletica, dei tombini, degli elementi del verde o delle infrastrutture. In questo modo il modello 3D non resta una rappresentazione visiva, ma diventa una base informativa concreta per i servizi comunali.

I benefici operativi sono immediati: i tecnici possono svolgere sopralluoghi virtuali riducendo le uscite fisiche, verificare lo stato di una strada o di un manufatto, pianificare interventi di manutenzione, controllare l’evoluzione di cedimenti o deformazioni, disporre di un riferimento temporale certificato per simulazioni di traffico, valutazioni di impatto ambientale e verifiche amministrative.

Particolare attenzione è riservata anche alla privacy. Le immagini panoramiche vengono trattate con algoritmi di intelligenza artificiale che oscurano automaticamente volti e targhe prima della pubblicazione in cloud, garantendo la tutela dei dati personali.

Verso una Data Smart City

Il Gemello Digitale si inserisce in una strategia più ampia, la Udine Data Strategy, con cui il Comune punta a superare i silos informativi presenti nei diversi sistemi gestionali dell’ente – anagrafe, mobilità, tributi, ambiente, manutenzioni, servizi territoriali – per costruire una base dati condivisa, scalabile e conforme al GDPR.

L’obiettivo è realizzare una governance urbana fondata sull’evidenza dei dati, integrando tecnologie geospaziali, IoT, Intelligenza Artificiale, BIM, Data Lake e sistemi gestionali comunali.

Il progetto guarda a quattro ambiti principali di impatto: mobilità, con l’analisi dei flussi di traffico; sociale, con una maggiore capacità di individuare fragilità e bisogni; turismo, attraverso la lettura dei flussi e dei servizi; efficienza, con il monitoraggio dei consumi e una migliore gestione delle risorse.

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Ultimo aggiornamento: 15/05/2026 09:08

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