Descrizione
Nel giorno in cui avrebbe compiuto 92 anni, Udine rende omaggio a Gianni Bravo con l’iscrizione del suo nome nel Famedio dei Benemeriti, riconoscendo il valore di una personalità che ha lasciato un segno profondo nella storia economica, civile e istituzionale del Friuli.
Scomparso nel 2023, Bravo è stato imprenditore, presidente della Camera di Commercio di Udine tra il 1983 e il 1992, segretario regionale del Partito Socialista Italiano e figura di riferimento per il tessuto produttivo regionale. A lui si deve l’intuizione del marchio “Made in Friuli”, non soltanto una formula promozionale, ma un vero progetto culturale ed economico capace di raccontare la qualità del lavoro friulano, la competenza delle imprese e la forza di una comunità consapevole della propria identità.
Alla cerimonia hanno partecipato i familiari di Gianni Bravo, il consigliere comunale Alessandro Colautti, al quale è stato affidato il ricordo della famiglia, e il presidente della Camera di Commercio di Pordenone-Udine, Giovanni Da Pozzo, che ha ricordato il grande valore della figura di Bravo per lo sviluppo del tessuto economico regionale anche e soprattutto verso i mercati esteri.
Nel suo intervento, il sindaco di Udine Alberto Felice De Toni ha ricordato Bravo come un uomo capace di interpretare il proprio ruolo pubblico con visione e profondo senso di appartenenza alla terra friulana. Alla guida della Camera di Commercio di Udine per circa un decennio, Bravo promosse una concezione moderna del territorio, inteso non come somma di singole esperienze produttive, ma come comunità capace di presentarsi unita, forte della qualità del proprio lavoro e aperta al mondo.
“Udine oggi onora Gianni Bravo perché egli è stato tra i primi ad aprire il Friuli al mondo, in una stagione dove l’apertura era ancora un sentimento visionario. Ha saputo dare voce a una parte importante della nostra identità: la fiducia nel lavoro ben fatto, la dignità delle imprese, il valore delle radici, la capacità di guardare lontano”, ha dichiarato il sindaco Alberto Felice De Toni durante la cerimonia. “L’iscrizione nel Famedio dei Benemeriti è il riconoscimento di un’eredità civile fatta di lavoro, visione, orgoglio territoriale, apertura internazionale e servizio alla comunità”.
Nel corso della sua vita pubblica e professionale, Bravo contribuì in modo decisivo a promuovere l’internazionalizzazione delle imprese friulane, il rapporto con i Fogolârs Furlans e la costruzione di relazioni economiche e istituzionali con Paesi lontani. Il suo impegno in realtà come Catas e Informest conferma una visione dello sviluppo fondata sulla competenza, sulla cooperazione e sulla capacità di costruire reti.
Con l’iscrizione nel Famedio, la città di Udine consegna alla memoria pubblica il nome di Gianni Bravo, insieme ad altre figure di assoluto rilievo nella storia cittadina e regionale, riconoscendone il ruolo di protagonista di una stagione decisiva per l’apertura del Friuli al mondo e per l’affermazione della sua identità produttiva, culturale e civile.