UDINE RAFFORZA LE POLITICHE SOCIALI: ISTITUITO IL GARANTE DEI DIRITTI DELLE PERSONE ANZIANE E RIFORMATO IL SISTEMA DEI CONTRIBUTI

Due provvedimenti strategici approvati dalla Giunta su proposta dell’Assessore all’Equità Sociale Stefano Gasparin per il benessere della terza età
Data:

23/03/2026

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Descrizione

Il Comune di Udine introduce una figura innovativa e di grande rilievo nel panorama delle politiche sociali: il Garante dei Diritti delle Persone Anzianeuna delle prime esperienze di questo tipo in Friuli Venezia Giulia e un segnale politico importante nell’ambito delle politiche per l’invecchiamento. Una scelta che nasce anche dalla lettura attenta dei dati demografici cittadini: il 26,9% della popolazione ha più di 65 anni e circa il 12% dei cittadini è composto da over 75 che vivono in condizioni di solitudine.

In questo contesto, l’istituzione del Garante rappresenta una scelta politica precisa: riconoscere che l’invecchiamento della popolazione non può essere affrontato soltanto in termini assistenziali, ma richiede strumenti nuovi di tutela, ascolto, mediazione e proposta. Il Comune sceglie così di rafforzare il proprio welfare locale affiancando ai servizi una figura autonoma e indipendente, capace di intercettare bisogni spesso sommersi, raccogliere segnalazioni, promuovere pari accesso ai diritti e sollecitare risposte adeguate da parte delle istituzioni competenti.

Il Garante opererà infatti in piena autonomia di giudizio e di valutazione, senza vincoli gerarchici o funzionali rispetto agli organi politici e amministrativi dell’ente. Avrà funzioni di ascolto e facilitazione nei rapporti tra cittadini, famiglie, servizi, Terzo Settore, associazioni e realtà del territorio, con l’obiettivo di rafforzare la tutela dei diritti delle persone anziane tanto sul piano individuale quanto su quello collettivo.

La nuova figura sarà inoltre chiamata a svolgere un ruolo attivo sul piano culturale e civico: contrastare l’ageismo, promuovere la conoscenza dei diritti, favorire l’inclusione sociale e digitale, sostenere iniziative contro la solitudine e contribuire a diffondere una cultura fondata sulla dignità, sulla partecipazione e sul rispetto della persona. In questo senso, il Garante non si configura come un presidio simbolico, ma come uno strumento concreto attraverso cui l’amministrazione intende leggere con maggiore profondità i cambiamenti demografici e sociali della città. La misura adesso sarà approvata dal Consiglio Comunale e poi, al termine dei tempi tecnici della pubblicazione, sarà operativa.

Una revisione profonda del sistema dei contributi: più semplicità, più equità, più efficacia

Accanto all’istituzione del Garante, il Comune di Udine ha approvato una revisione sostanziale del Regolamento per l’erogazione dei contributi economici, con l’obiettivo di rendere il sistema più coerente, accessibile e rispondente ai bisogni reali dei cittadini.

La riforma si inserisce nel percorso di programmazione degli interventi per il 2026 ed è il risultato di un lavoro di analisi e confronto volto a riallineare le misure economiche alle effettive necessità dei beneficiari, evitando sovrapposizioni con altri strumenti già esistenti e migliorando l’impatto complessivo delle risorse pubbliche.

Un primo elemento centrale riguarda la semplificazione delle procedure. Il nuovo regolamento introduce infatti un sistema basato sulla pubblicazione di un bando pubblico, che consentirà ai cittadini di presentare domanda in modo più chiaro, trasparente e ordinato. Questo passaggio rappresenta un cambiamento significativo, pensato per facilitare l’accesso ai contributi e rendere più efficiente l’intero processo di erogazione, razionalizzando la spesa.

Allo stesso tempo, la revisione interviene in modo deciso sulla qualità e sull’appropriatezza degli interventi finanziati. L’obiettivo è orientare le risorse verso spese strettamente connesse alla condizione di disabilità, evitando il finanziamento di costi generici e garantendo che ogni contributo risponda in modo concreto e mirato ai bisogni delle persone. Si tratta di un passaggio fondamentale per aumentare l’efficacia delle politiche pubbliche e assicurare un utilizzo più responsabile delle risorse disponibili.

Particolare attenzione è stata inoltre dedicata alla tutela della dignità della persona e al sostegno delle famiglie. Il regolamento rafforza infatti il supporto alle spese sanitarie e assistenziali, con l’obiettivo di garantire che ogni persona con disabilità possa accedere alle cure necessarie e condurre una vita il più possibile autonoma e dignitosa. In questa prospettiva, viene riconosciuto anche il ruolo fondamentale dei caregiver, ai quali si intende offrire un sostegno concreto per alleggerire il carico economico e organizzativo legato all’assistenza.

Un ulteriore elemento di grande rilievo è rappresentato dall’ampliamento della platea dei beneficiari. Il nuovo regolamento prevede infatti che alcune tipologie di contributo – in particolare quelle legate alle spese sanitarie, alle prestazioni assistenziali, all’acquisto o noleggio di dispositivi medici, ai farmaci e agli interventi per il benessere – possano essere estese anche alle persone anziane ultrasettantacinquenni. Una scelta che rafforza l’integrazione tra le politiche per la disabilità e quelle per l’invecchiamento, rispondendo in modo più efficace ai bisogni di una popolazione sempre più longeva: sarà la Giunta a decidere l’entità del contributo massimo per ogni richiedente. A bilancio però sono già stati stanziati 60.000 in più rispetto ai 400.000 dell’anno passato proprio per andare incontro al maggior numero di richieste.  

Il nuovo regolamento entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027 e rappresenta un’evoluzione significativa del sistema di welfare locale, orientata a criteri di equitàtrasparenza e centralità della persona.

Una visione integrata per il futuro della comunità

Con questi due provvedimenti il Comune di Udine compie una scelta politica chiara: rafforzare il welfare locale rendendolo più giusto, più vicino alle persone e più capace di rispondere ai cambiamenti sociali e demografici della città”, dichiara l’Assessore all’Equità Sociale Stefano Gasparin. “L’istituzione del Garante dei Diritti delle Persone Anziane afferma un principio preciso: l’invecchiamento non può essere letto soltanto in chiave assistenziale, ma come una questione di diritti, dignità, ascolto e partecipazione. Allo stesso tempo, la revisione del regolamento sui contributi economici ci permette di costruire un sistema più semplice, più trasparente e più efficace, ampliando anche la platea dei beneficiari in alcuni ambiti e includendo maggiormente gli anziani più fragili. Sono due misure che vanno nella stessa direzione: mettere al centro le persone, in particolare quelle sole e in difficoltà, sostenere le famiglie, riconoscere il ruolo dei caregiver e costruire una città che non lasci indietro nessuno. Questa decisione fa anche seguito al protocollo siglato a novembre con i sindacati dei pensionati di CGIL Cisl e Uil. E’ in programma un protocollo ad hoc anche con la Cisal”.

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Ultimo aggiornamento: 24/03/2026 17:12

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