UDINE ACCENDE IL MOTORE DEL COMMERCIO: BOOM DI DOMANDE PER IL BANDO DA 1 MILIONE E 400MILA EURO

Si è conclusa la prima fase delle candidature: 51 richieste, 24 per nuove aperture, e oltre 3,1 milioni di euro di investimenti attivati
Data:

04/03/2026

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Descrizione

Il Bando per il Rilancio Economico del Comune di Udine chiude la prima fase con risultati che superano le aspettative e certificano l’efficacia dell’intervento. Sono 51 le domande presentate da imprese del commercio e dell’artigianato cittadino, per un volume complessivo di investimenti di oltre 3 milioni e 100 mila euro, più del doppio rispetto alla dotazione iniziale. La spesa presentata equivale infatti al 224% del fondo disponibile, mentre il contributo richiesto – pari a oltre 1 milione e 500mila euro – raggiunge il 110% delle risorse stanziate.

Un risultato che fotografa un tessuto economico dinamico e pronto a investire, ma anche la capacità dell’amministrazione comunale di mettere in campo uno strumento mirato, concreto e credibile.

Ora si apre la seconda fase, quella dell’istruttoria tecnica, che porterà alla definizione della graduatoria e all’assegnazione dei contributi a fondo perduto, per una misura che complessivamente vale 1.400.000 euro.

Una strategia che parte da lontano

Il bando rappresenta il passaggio più tangibile di un percorso costruito nel tempo dall’amministrazione comunale insieme alle categorie economiche e agli stakeholder del territorio. Dal summit S.U.C.C.O. al protocollo condiviso con le associazioni di categoria, la Camera di Commercio e l’Università di Udine per l’analisi scientifica delle dinamiche commerciali cittadine, fino al progetto Udine Retail, il Comune ha strutturato una strategia organica e non episodica.

L’obiettivo è stato chiaro fin dall’inizio: sostenere in modo strutturale sia il centro storico sia i quartieri, intervenendo sulle criticità del commercio con strumenti concreti e risorse significative. I numeri, oggi, confermano che la direzione intrapresa è quella giusta e che il rilancio economico della città è già in movimento.

Domande. Centro storico protagonista, ma i quartieri rispondono

Delle 51 domande presentate, 40 provengono dal centro storico (78%) e 11 dai quartieri (21%). Un dato che conferma il ruolo trainante dell’area centrale, ma che evidenzia anche una partecipazione attiva dei borghi cittadini.

Nel dettaglio, le nuove aperture sono 24 e rappresentano il 47% del totale delle richieste: 19 nel centro storico e 5 nei quartieri. Ancora più numerose le domande per innovazione e ammodernamento, che raggiungono quota 26 (51% del totale), di cui 20 nel centro e 6 nei quartieri. Più contenuto il dato relativo al passaggio generazionale, con una domanda, presentata nel centro storico.

Nel complesso, il bando ha intercettato soprattutto due esigenze prioritarie: l’avvio di nuove attività e il rafforzamento competitivo di quelle esistenti.

Investimenti. Oltre 3 milioni per il rilancio della città

Il centro storico concentra oltre 2 milioni e 450mila euro di investimenti, pari al 78% del totale, mentre nei quartieri si registrano oltre 690.000 euro, corrispondenti al 22%.

La voce più rilevante è quella delle nuove aperture, che attivano 1 milione e 900 mila euro di spesa, pari al 61% del totale. Di questi, quasi 1 milione e 600mila euro si concentrano nel centro storico e 335mila euro nei quartieri. L’innovazione e l’ammodernamento valgono complessivamente più di 1 milione e 100mila euro (37,7%), con una distribuzione più equilibrata: 830 mila euro nel centro e oltre 350 mila euro nei quartieri, dove questa misura rappresenta la quota prevalente degli investimenti locali.

La distribuzione dei contributi richiesti ricalca sostanzialmente quella degli investimenti: 1milione e 200mila euro arrivano dal centro storico (78,6%) e 330 mila euro dai quartieri (21,4%).

Venanzi: “Abbiamo dimostrato che il Comune può guidare il cambiamento”

“Questi numeri” dichiara il vice sindaco Alessandro Venanzi “certificano il successo di una scelta politica precisa e coraggiosa. Abbiamo deciso di investire risorse importanti sul commercio e sull’artigianato, costruendo uno strumento su misura per Udine, e la risposta della città ci dà ragione. Superare il 224% del fondo disponibile significa che gli imprenditori hanno creduto nella visione dell’amministrazione.

Non è un intervento estemporaneo, ma il risultato di un lavoro strategico che ha messo insieme analisi, confronto e progettazione. Udine oggi traccia una strada chiara per il rilancio economico urbano, sostenendo il centro storico che traina gli investimenti e, allo stesso tempo, rafforzando i quartieri, dove sono 11 gli interventi richiesti tra nuove aperture e innovazione. Il Comune ha fatto la propria parte con determinazione e risorse concrete: nel giro di pochi mesi restituiremo agli udinesi una città più viva, più attrattiva e più competitiva”.

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Ultimo aggiornamento: 04/03/2026 12:39

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