Descrizione
La riunione, presieduta dal Prefetto Domenico Lione, ha consentito un approfondito e articolato confronto sulle criticità segnalate, con particolare riferimento alla sicurezza degli immobili comunali e alle condizioni operative di alcune categorie di lavoratori. Per l’Amministrazione comunale erano presenti l’assessore alle Risorse Umane Andrea Zini, l’assessore alle Opere Pubbliche Ivano Marchiol e l’assessore all’Equità sociale e alla Salute Stefano Gasparin, insieme ai dirigenti e ai responsabili dei servizi competenti.
«Il confronto di oggi – dichiara l’assessore alle Risorse Umane Andrea Zini – ha permesso di chiarire in modo trasparente l’impegno concreto del Comune di Udine nella tutela della salute e della sicurezza dei propri dipendenti. Le parti hanno preso atto della volontà dell’Amministrazione di affrontare le criticità emerse con interventi programmati e tempi certi. La revoca dello stato di agitazione è il segnale che questo impegno è stato compreso e condiviso».
Nel corso dell’incontro le parti hanno condiviso un percorso finalizzato al superamento delle problematiche che avevano portato alla proclamazione dello stato di agitazione. È stata richiamata l’istruttoria approvata dalla Giunta comunale il 27 gennaio, già resa nota ai dipendenti, e quanto espresso formalmente dal Sindaco di Udine in merito all’urgenza di avviare interventi per la verifica della situazione di rischio degli immobili comunali.
In questo quadro, il Comune si è impegnato a verificare, possibilmente entro il 15 febbraio, la possibilità di velocizzare le procedure amministrative per l’affidamento di servizi di indagine diagnostica degli orizzontamenti degli edifici di proprietà o in uso al Comune. «L’obiettivo – spiega l’assessore alle Opere Pubbliche Ivano Marchiol – è disporre in tempi rapidi di un quadro tecnico aggiornato che consenta di individuare con precisione le priorità di intervento, così da programmare le azioni necessarie per migliorare concretamente la sicurezza degli immobili comunali».
Entro la fine di febbraio verrà inoltre presentato alle organizzazioni sindacali un piano specifico per il miglioramento della sicurezza delle attività svolte dagli assistenti sociali, spesso esposti a situazioni di particolare criticità.