Scuola dell’infanzia di via Baldasseria Media, proposta di ampliamento da oltre 2 milioni, il progetto sarà discusso anche in Consiglio di quartiere

La Giunta indica l’ipotesi più ampia e completa, subordinata all’ottenimento del finanziamento regionale. L’obiettivo è rispondere alle richieste della comunità scolastica e superare la sede distaccata CAS
Data:

11/08/2026

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  • Comunicato stampa
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Un’ipotesi di investimento da oltre 2,18 milioni di euro per ampliare la scuola dell’infanzia di via Baldasseria Media e riunire in un unico polo tutte le sezioni oggi distribuite su due sedi. È la proposta sulla quale la Giunta comunale di Udine ha espresso il proprio orientamento nella seduta di martedì scorso, al termine della valutazione del Documento di fattibilità delle alternative progettuali, uno dei primi passaggi del percorso che precede la progettazione di un’opera pubblica, a cui segue la progettazione vera e propria.

L’amministrazione ha scelto di puntare sull’ipotesi più ampia, ambiziosa e completa, ritenuta maggiormente capace di rispondere alle esigenze della scuola non soltanto nell’immediato, ma anche nel lungo periodo, qualificando l’offerta della scuola e del quartiere, con l’obiettivo di migliorarne l’attrattività e i servizi a disposizione delle famiglie.

Si tratta tuttavia, in questa fase, di una proposta la cui realizzazione è subordinata all’ottenimento del contributo regionale: l’approvazione del documento consente infatti al Comune di partecipare alla manifestazione d’interesse promossa dalla Regione Friuli Venezia Giulia per il finanziamento di interventi di edilizia scolastica. Solo sulla base dell’esito della candidatura potranno essere assunti i successivi provvedimenti per l’inserimento dell’opera nella programmazione comunale.

Prima degli eventuali sviluppi, inoltre, la proposta sarà presentata e discussa anche in Consiglio di quartiere, in una delle prossime riunioni. In accordo con il presidente del Consiglio di quartiere e con la scuola, l’amministrazione intende infatti favorire un percorso di partecipazione con chi vive quotidianamente questa parte della città.

Alla base dell’ipotesi di ampliamento c’è anche una richiesta proveniente direttamente dal mondo scolastico. Il Consiglio d’istituto aveva infatti evidenziato l’esigenza di superare l’attuale sede distaccata, denominata CAS, nella quale sono ospitate due sezioni. Si tratta di uno spazio ricavato in un vecchio ambulatorio, privo di giardino e con caratteristiche che non rispondono pienamente alle esigenze quotidiane dei bambini. Anche la relazione tecnica evidenzia come la sede distaccata presenti limiti funzionali e dimensionali e come alcune attività debbano già oggi essere svolte presso la scuola principale di via Baldasseria Media.

L’obiettivo della proposta è quindi quello di riunire in un unico polo educativo cinque sezioni, per circa 125 bambini, superando la frammentazione attuale e offrendo spazi più adeguati sia sotto il profilo didattico sia dal punto di vista dell’organizzazione quotidiana delle famiglie e del personale scolastico.

L’ipotesi individuata dalla Giunta prevede un ampliamento verso nord-est, con nuovi ambienti destinati alle attività didattiche e libere, una mensa più ampia e funzionale e una migliore organizzazione degli spazi di servizio e dei percorsi interni. Uno degli elementi qualificanti è la possibilità di preservare il giardino scolastico esistente, mantenendo una forte relazione tra gli ambienti interni e le attività all’aperto.

La configurazione presa in considerazione consentirebbe infatti, durante un eventuale futuro cantiere, di mantenere in funzione la scuola principale, evitando la ricollocazione temporanea degli alunni e limitando le interferenze con le attività didattiche. La durata dei lavori è stimata in circa dodici mesi.

«Questa proposta nasce da un’esigenza concreta della comunità scolastica», sottolinea l’assessore all’Istruzione Federico Pirone. «Il dirigente e il Consiglio d’istituto avevano chiesto da tempo di poter superare la sede distaccata CAS e di offrire ai bambini spazi più adeguati, a partire dalla disponibilità di ambienti educativi completi e di un vero spazio verde. L’ipotesi su cui stiamo lavorando va esattamente in questa direzione: riunire le cinque sezioni in un unico polo, rafforzando la qualità dell’esperienza educativa e semplificando allo stesso tempo la quotidianità delle famiglie e della scuola. In accordo con il presidente del Consiglio di quartiere e con la scuola, la proposta sarà inoltre portata al confronto con il quartiere, per favorire la partecipazione e raccogliere il contributo della comunità. Investire sulle scuole dei quartieri significa rafforzare servizi di prossimità fondamentali per le famiglie e rendere più attrattiva anche l'offerta scolastica».

In foto trovate lo stato di fatto e la nuova ipotetica planimetria con un corpo in più, dotato di nuove aule, spazi comuni e mensa. Ricordiamo che il Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali è un elaborato tecnico-amministrativo previsto dal Codice dei Contratti Pubblici italiano, utilizzato nella prima fase della programmazione di un'opera pubblica per confrontare diverse soluzioni prima di avviare la progettazione vera e propria.

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Ultimo aggiornamento: 11/08/2026 16:06

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