“Restiamo umani”, al Palamostre un concerto tra pace, radici e futuro

Domenica 12 aprile a Udine lo spettacolo per la Fieste de Patrie: sul palco Nicola Milan con musicisti, cori e letture in friulano per un viaggio di musica, emozioni e riflessione
Data:

09/04/2026

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  • Comunicato stampa
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Descrizione

 

Si terrà domenica 12 aprile alle 18 al Teatro Palamostre di Udine il concerto “Restiamo umani”, titolo quanto mai attuale.

L’evento è promosso dall’Ufficio Lingua Friulana del Comune di Udine ed è inserito nel calendario di appuntamenti della 49ª edizione della Fieste de Patrie dal Friûl, in collaborazione con Arlef, Regione Friuli Venezia Giulia e l’associazione culturale L’arte della Musica.

Restiamo Umani è uno spettacolo musicale di grande impatto emotivo, che parla di pace, di rispetto per la Madre Terra e di attaccamento alle proprie radici. Attraverso il linguaggio universale della musica, lo spettacolo propone un messaggio di condivisione, dialogo e fratellanza.

Sul palco saliranno, accanto al compositore, fisarmonicista e pianista Nicola Milan, Francesca Koka al violino, Pietro Sponton alla batteria e Alessandro Turchet al contrabbasso, tutti musicisti talentuosi e ben noti nella scena musicale friulana. Ad arricchire ulteriormente la proposta saranno il coro Vocinvolo-Ritmea di Udine, formato da voci giovanili e diretto da Lucia Follador, e il coro Sine Tempore di Gonars, che con la loro interpretazione dei brani contribuiranno a creare un legame di particolare intensità con la musica.

Ad accompagnare poeticamente le composizioni sarà l’attore teatrale Paolo Mutti, noto anche in ambito cinematografico, che guiderà il pubblico in un autentico viaggio fatto di parole, musica, emozioni e momenti di riflessione.

Le letture, i testi e i brani centrali dello spettacolo saranno eseguiti in friulano: una lingua viva, plurale e proiettata al futuro, capace di parlare ai giovani attraverso musiche e contenuti attuali. La musica originale, scritta e arrangiata dal maestro Nicola Milan, rappresenta un viaggio simbolico tra i sentimenti e i valori della cultura friulana.

“Sono orgoglioso – dichiara il compositore Nicola Milan – di poter dare il mio umile contributo, da compositore e musicista, alla diffusione della cultura, dell’identità e della lingua friulana con musiche nuove, cantate dalle nuove generazioni, come Elegia Friulana, brano molto apprezzato che prende vita dalla poesia Dal cucu, tratta dalla raccolta Fueis di lèria del poeta Vittorio Cadel, originario di Fanna. Una poesia intrisa di ricordo, nostalgia e amore per la propria terra d’origine, che sfocia poi nel canto consolatorio E jo Cjanti, un canto popolare semplice eppure molto profondo. Altri brani come Aghe o Cjantà di pas sono dedicati alle vicende di attualità e, per l’occasione, vedrà la luce anche un nuovo brano di speranza, Sium”.

In un’epoca segnata da divisioni e odio, Restiamo Umani porta un forte messaggio di pace, di rifiuto della guerra, di rispetto verso la Madre Terra e di attaccamento alle proprie radici. Le composizioni originali esplorano generi e stili diversi, sottolineando la bellezza che nasce dalla fusione delle culture.

“Siamo orgogliosi di portare questo spettacolo a Udine in un momento in cui lo spirito di umanità, inteso come empatia, comunanza e ragionevolezza, ci sembra così prezioso – commenta Stefania Garlatti-Costa, consigliera delegata al friulano del Comune di Udine. – I testi poetici e i canti in friulano, che sono il cuore dello spettacolo, ci parlano senza filtri di umanità, dolore, speranza, delle radici che ci consentono di mantenere saldo il nostro passo in questa follia della guerra”.

Restiamo Umani è un progetto nato nel 2021, registrato, mixato e masterizzato a Cavalicco (Udine) presso gli studi Artesuono di Stefano Amerio, che ne ha curato anche l’edizione musicale.

Lo spettacolo è già stato replicato più volte in teatri e luoghi di rilievo, tra cui il concerto di particolare intensità tenuto all’Ara Pacis di Medea.

L’incipit del concerto cita un adagio del grande Vittorio Arrigoni, attivista, giornalista e scrittore italiano che svolgeva la sua attività nella Striscia di Gaza, dove venne poi rapito e ucciso: “Restiamo umani”, anche quando intorno a noi l’umanità sembra smarrirsi.

Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

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179

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Ultimo aggiornamento: 10/04/2026 12:14

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