Prorogato il bando del Comune di Udine per il rilancio economico e commerciale della città

Il Comune di Udine ha deciso di prorogare al 28 febbraio il termine per la presentazione delle domande relative al bando per il Rilancio Economico della città
Data:

27/01/2026

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  • Comunicato stampa
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Descrizione

Il Comune di Udine ha deciso di prorogare al 28 febbraio il termine per la presentazione delle domande relative al bando per il Rilancio Economico della città, promosso per sostenere la nascita di nuove attività commerciali e artigianali, il rilancio degli esercizi esistenti e la continuità delle imprese storiche, sia nel centro cittadino sia nelle aree periferiche.

La precedente scadenza del bando era fissata al 31 gennaio, ma l’Amministrazione comunale ha scelto di concedere più tempo agli operatori economici alla luce delle numerose richieste pervenute dal territorio. In particolare, molti aspiranti imprenditori e titolari di attività hanno evidenziato la necessità di approfondire aspetti fiscali e tecnici legati alla predisposizione dei progetti, chiedendo un tempo maggiore per potersi organizzare in modo adeguato e presentare domande complete e consapevoli.

“Abbiamo ritenuto doveroso ascoltare le richieste che ci sono arrivate dal territorio – spiega il vicesindaco e assessore alle Attività produttive Alessandro Venanzi –. Molti operatori, pur già focalizzati sulla propria idea imprenditoriale, hanno manifestato l’esigenza di approfondire questioni fiscali e tecniche e di avere qualche giorno in più per organizzarsi al meglio. Sentito il parere tecnico dei partner coinvolti, abbiamo quindi deciso di prorogare il termine ultimo al 28 febbraio, per favorire una partecipazione più ampia e proposte di qualità. Resta invece confermata la scadenza del 31 ottobre per la rendicontazione finale, così da garantire tempi certi per l’avvio delle nuove attività”.

Il bando per il Rilancio Economico rappresenta un intervento senza precedenti per la città di Udine, con 1.400.000 euro di contributi a fondo perduto destinati alle attività commerciali e artigianali. Si tratta di una misura organica, approvata dalla Giunta comunale e ora operativa, pensata per incidere in modo strutturale sia nei quartieri sia nel centro storico, affrontando le criticità del commercio udinese con strumenti concreti e mirati.

COME FUNZIONA IL BANDO

Le risorse sono suddivise in due grandi linee di intervento: un milione di euro destinato alle aree periferiche, in particolare Godia-Beivars, Di Giusto, Laipacco, San Domenico–Villaggio del Sole, San Rocco, San Paolo e Sant’Osvaldo, e 400 mila euro dedicati al centro storico, dove fenomeni di desertificazione commerciale e difficoltà nel ricambio generazionale richiedono azioni mirate.

La misura punta a rendere più semplice aprire un negozio, garantire la continuità delle attività storiche e sostenere l’innovazione del commercio esistente. Nei quartieri l’obiettivo è riportare servizi di prossimità nei rioni che negli anni hanno visto chiudere molte attività. Per questo sono previste premialità per l’apertura di negozi di alimentari, cartolerie, servizi alla persona, artigianato di prossimità e altre attività considerate essenziali. In questi casi il contributo può arrivare fino al 75 per cento dell’investimento, con un sostegno massimo pari a 75.000 euro.

Nel centro storico la misura mira a riattivare i locali sfitti e a restituire vitalità alle vie cittadine. Per le nuove aperture il contributo copre il 50 per cento dell’investimento, percentuale che sale al 75 per cento nel caso di riapertura di un locale sfitto da almeno tre mesi e fino a dodici anni, favorendo così il recupero di spazi oggi inutilizzati.

Uno degli aspetti più innovativi del bando riguarda la continuità d’impresa e il passaggio generazionale. È previsto infatti un contributo specifico per i giovani under 40 che rilevano aziende o rami d’azienda da imprenditori over 60, consentendo di salvare attività storiche ed evitare chiusure definitive. In questo caso il contributo può arrivare fino a 40.000 euro, sia nei quartieri sia nel centro storico.

Il bando sostiene inoltre le attività aperte da almeno cinque anni che intendono rinnovare la propria immagine attraverso interventi su arredi, insegne e vetrine, comprese le vetrine refrigerate. Il contributo copre il 50 per cento dell’investimento, fino a un massimo di 25.000 euro, rispondendo a un’esigenza concreta di molti negozi che vogliono restare competitivi ma faticano a sostenere da soli i costi del rinnovamento.

GLI ESEMPI

Alcuni esempi aiutano a comprendere l’impatto reale della misura. Una nuova cartoleria che apre a Laipacco con un investimento di 60.000 euro può ottenere un contributo di 45.000 euro. Un giovane imprenditore under 40 che rileva una storica bottega artigiana in centro, a fronte di un investimento di 80.000 euro, può ricevere 40.000 euro a fondo perduto. Un negozio di abbigliamento aperto da oltre cinque anni che investe 30.000 euro per il rinnovo di arredi e vetrine può beneficiare di un contributo pari a 15.000 euro. Una nuova attività che apre in un locale sfitto in via Mercatovecchio, con un investimento di 70.000 euro, può ottenere fino a 52.500 euro di contributo.

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Ultimo aggiornamento: 30/01/2026 10:53

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