Descrizione
Udine entra nella fase conclusiva del percorso legato al PNRR. A poche settimane dalla scadenza del 30 giugno 2026, termine fissato per la conclusione dei lavori e il raggiungimento dei target previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, la Giunta comunale è stata aggiornata oggi sullo stato di avanzamento degli interventi finanziati.
Sul tavolo dell’esecutivo è arrivato un report complessivo che restituisce il quadro delle opere pubbliche interessate dal Piano: interventi conclusi, cantieri già collaudati, lavori in fase di ultimazione e procedure di rendicontazione in corso. Un aggiornamento necessario per verificare, opera per opera, il rispetto delle scadenze e lo stato di attuazione degli interventi che in questi anni hanno attraversato la città.
Il quadro che emerge conferma che il percorso amministrativo, tecnico e operativo seguito dal Comune ha consentito di rispettare i tempi previsti. Molti interventi sono già conclusi e collaudati, altri sono arrivati alla fase finale di cantiere, con conclusione programmata entro la scadenza del 30 giugno.
Un monitoraggio costante su opere e scadenze
Il PNRR ha coinvolto ambiti molto diversi della città: edilizia scolastica, rigenerazione urbana, mobilità ciclabile, inclusione sociale, servizi abitativi, politiche del lavoro, efficientamento energetico e infrastrutture pubbliche. Per ciascun intervento il Comune ha seguito l’avanzamento dei lavori, le procedure di affidamento, le eventuali varianti, i collaudi, la rendicontazione e il rispetto dei target.
In questa fase conclusiva l’attenzione è concentrata soprattutto sulla chiusura dei cantieri ancora in corso e sulla verifica puntuale delle tempistiche. Il report presentato alla Giunta evidenzia che le opere già completate hanno raggiunto gli obiettivi previsti, mentre i principali interventi ancora aperti risultano indirizzati alla conclusione entro i termini stabiliti.
È un passaggio particolarmente delicato, perché il PNRR non richiede soltanto la realizzazione fisica delle opere, ma anche il rispetto di un sistema articolato di scadenze, controlli, documentazione e rendicontazione. Su questo fronte l’amministrazione ha mantenuto un presidio costante, con l’obiettivo di garantire la piena attuazione degli interventi e la corretta chiusura amministrativa del percorso.
Scuole e servizi educativi: dalla palestra Mazzini al nuovo polo di via Adige
Uno dei capitoli più consistenti riguarda l’edilizia scolastica e i servizi educativi. Tra gli interventi già completati rientra la nuova palestra della scuola primaria Mazzini, un’opera da oltre 2,5 milioni di euro pensata per servire sia l’attività scolastica sia la pratica sportiva, in particolare pallavolo e pallacanestro. La struttura è stata realizzata come edificio NZEB, cioè a energia quasi zero, con un impianto fotovoltaico da 40 kW. I lavori sono conclusi e l’opera è stata collaudata.
Sempre sul fronte dei servizi educativi, è conclusa e collaudata anche la nuova scuola per l’infanzia e nido di via Adige, all’interno dell’area dell’ex caserma Osoppo. La struttura, di oltre 1.600 metri quadrati, prevede tre aule per l’asilo nido, per 60 bambini, quattro aule per la scuola dell’infanzia, per 80 bambini, una mensa a servizio di entrambe le attività e un’area verde esterna di oltre 3.500 metri quadrati.
Si tratta di due interventi già arrivati a conclusione, che entrano nel quadro delle opere completate e collaudate entro i tempi previsti dal percorso PNRR.
Scuola Fermi, l’adeguamento sismico verso la conclusione
Tra i cantieri ancora in corso ma ormai prossimi alla chiusura c’è la ristrutturazione della scuola secondaria di primo grado Fermi di via Pradamano. L’intervento, da 6,62 milioni di euro, con un contributo PNRR superiore a 2,66 milioni, riguarda l’adeguamento sismico dell’edificio scolastico, composto da quattro unità strutturali che comprendono anche le due palestre.
Accanto agli interventi strutturali sono previsti lavori di efficientamento energetico, con l’inserimento di controsoffitti coibentati, la realizzazione del riscaldamento a pavimento al piano terra e il completamento delle opere necessarie per l’ottenimento del Certificato di prevenzione incendi.
La conclusione dei lavori è prevista per il 24 giugno 2026, quindi entro la scadenza del 30 giugno. Anche in questo caso il cronoprogramma consente di confermare il rispetto dei tempi fissati.
Mobilità ciclabile, lotti conclusi e rete in completamento
Il report ha aggiornato la Giunta anche sugli interventi dedicati al rafforzamento della mobilità ciclistica, finalizzati a migliorare i collegamenti tra le sedi universitarie e il polo intermodale della stazione ferroviaria.
Il progetto si articola in tre lotti. Il primo riguarda il collegamento tra piazzale Cella e via Campoformido, con interventi su via della Roggia, via Pozzuolo, via Napoli, via San Paolo, via Agrigento, via Fistulario, via San Pietro e via Castions di Strada. Il secondo interessa il collegamento tra via Lumignacco e strada Vecchia di Terenzano. Il terzo collega via Agrigento con via Calatafimi.
I primi due lotti risultano conclusi e collaudati, mentre per il terzo i lavori principali sono conclusi e sono in corso lavorazioni accessorie. A questo quadro si aggiunge il percorso ciclabile casa-lavoro, previsto dal Biciplan lungo l’asse tra via Gino Pieri, via Cotonificio, via Friuli e via Buia, fino alla connessione con il Comune di Tavagnacco. Anche questo intervento è concluso e collaudato.
Il quadro complessivo conferma quindi l’avanzamento regolare degli interventi e il rispetto delle tempistiche previste.
San Domenico, il cantiere PINQUA in chiusura entro giugno
Tra gli interventi più rilevanti per dimensione economica e impatto urbano c’è il progetto PINQUA di San Domenico, dedicato agli alloggi di edilizia residenziale pubblica.
Il cantiere riguarda la riqualificazione del quartiere attraverso la demolizione di otto palazzine e la realizzazione di un nuovo edificio articolato in quattro corpi di fabbrica di tre piani ciascuno, per un totale di 73 appartamenti. Sono inoltre previsti locali destinati a servizi accessori per il quartiere, tra cui una biblioteca e una sala studio e riunioni, oltre a parcheggi per i residenti e spazi a servizio della zona.
La conclusione dei lavori è prevista per il 24 giugno 2026, quindi entro la scadenza nazionale del 30 giugno. Il monitoraggio conferma l’avanzamento dell’intervento nella fase finale del cronoprogramma.
Inclusione sociale e autonomia abitativa: interventi conclusi e beneficiari inseriti
Sul fronte dell’inclusione sociale e abitativa, il report evidenzia diversi interventi già completati. Sono stati conclusi e collaudati gli adeguamenti degli alloggi comunali di via Sappada e via Asmara, finalizzati al superamento delle barriere architettoniche e all’attivazione di percorsi di autonomia per persone con disabilità.
In entrambi i casi i beneficiari sono già stati inseriti negli alloggi, consentendo il raggiungimento del target previsto. Il risultato non riguarda quindi soltanto la conclusione dei lavori, ma anche l’effettiva attivazione della funzione sociale prevista dagli interventi.
Sono inoltre conclusi i lavori di manutenzione straordinaria degli alloggi di via dell’Agricoltura destinati all’Housing First, pensati per offrire soluzioni abitative temporanee a famiglie in situazione di grave marginalità e favorire percorsi di autonomia accompagnata.
Stazione di Posta, conclusi i lavori della nuova struttura
Sempre nell’ambito dell’inclusione, risultano conclusi anche i lavori per la nuova Stazione di Posta nell’ex palazzina dei Vigili del Fuoco. La struttura è destinata a diventare un presidio sociale e di orientamento per persone in condizioni di marginalità o senza dimora.
In attesa del completamento della sede definitiva, il servizio è rimasto attivo attraverso una soluzione ponte, che ha permesso di garantire continuità nell’accoglienza e di raggiungere il target dei beneficiari. Anche questo intervento rientra quindi tra quelli conclusi entro la scadenza prevista.
Ex caserma Osoppo, conclusi i lavori per il nuovo Centro per l’Impiego
Nell’area dell’ex caserma Osoppo trova spazio anche il nuovo Centro per l’Impiego, inserito nel piano di potenziamento dei centri per l’impiego e delle politiche attive del lavoro insieme alla Regione.
Il progetto riguarda la porzione sud di una palazzina già oggetto di recupero e prevede spazi per l’accoglienza, i servizi al cittadino, i laboratori e il supporto ai dipendenti. I lavori sono conclusi entro il termine del 30 giugno, confermando anche per questo intervento il rispetto delle scadenze previste.
Mercato Ortofrutticolo, un cantiere strategico nella fase finale
Particolare attenzione è stata dedicata al Mercato Ortofrutticolo di Udine, interessato da un intervento di ampliamento, ammodernamento ed efficientamento energetico da oltre 12,6 milioni di euro, con un contributo PNRR pari a 10 milioni.
Il MOF rappresenta una delle infrastrutture strategiche della città per la logistica agroalimentare. L’intervento prevede la costruzione di un magazzino automatizzato per lo stoccaggio e lo smistamento delle merci, una nuova centrale tecnologica per gli impianti di refrigerazione, l’installazione di pannelli fotovoltaici, il consolidamento di pilastri e travi, il rifacimento di parte delle coperture, l’ammodernamento delle pavimentazioni e degli interni, nuovi impianti di raffrescamento e ventilazione, sistemi di recupero dell’acqua piovana, nuovi impianti elettrici e colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici.
Si tratta di uno dei cantieri più complessi tra quelli monitorati, anche perché riguarda una struttura produttiva e logistica in attività, con esigenze tecniche articolate e una funzione rilevante per il sistema agroalimentare cittadino e territoriale.
Per quanto attiene al cantiere, è stata attualmente disposta una sospensione temporanea dei lavori a seguito degli eventi atmosferici avversi del 10 giugno scorso. Sono in corso le verifiche necessarie per la ripresa dei lavori indispensabili per garantire l’ultimazione entro il 30 giugno 2026.
I lavori del PNRR sono stati coinvolti in maniera marginale dal crollo della gru. Già nella giornata di domani ci sarà un sopralluogo per capire i primi interventi necessari per il ripristino della situazione precedente. I lavori del cantiere sono comunque già ripartiti con l’esclusione della parte “nord” del cosiddetto “canalone” che al momento è l’area con maggiori danni.
Il Comune mantiene quindi alta l’attenzione sul cantiere, con l’obiettivo di consentire la ripartenza delle lavorazioni necessarie e rispettare la scadenza prevista.
Le opere fuoriuscite dal PNRR e finanziate con risorse statali
Il report ha permesso anche di aggiornare la Giunta sul quadro delle opere che, a seguito della revisione del PNRR conseguente alla decisione ECOFIN dell’8 dicembre 2023 e ai successivi provvedimenti nazionali, sono fuoriuscite dal perimetro del Piano e risultano oggi finanziate con risorse statali.
Tra queste figurano diversi interventi di efficientamento energetico, adeguamento antisismico, manutenzione dei marciapiedi ed eliminazione delle barriere architettoniche, oltre all’efficientamento energetico della scuola media Bellavitis. Nel medesimo quadro rientra anche la sistemazione dell’ex scuola Stringher da adibire a sede della Procura, oggi finanziata con risorse nazionali e con obbligo di conclusione dei lavori entro il 31 dicembre 2027.
La distinzione tra opere ancora PNRR e opere rifinanziate con risorse statali è un elemento importante del monitoraggio, perché consente di seguire correttamente scadenze, obblighi e procedure di rendicontazione diverse.
Venanzi: “Rispetto dei tempi e presidio costante su ogni intervento”
“Il quadro presentato oggi alla Giunta conferma che il Comune di Udine ha seguito con grande attenzione la fase di attuazione degli interventi finanziati dal PNRR”, dichiara il vicesindaco con delega al PNRR Alessandro Venanzi. “Si tratta di un percorso amministrativo e tecnico molto complesso, che ha richiesto un monitoraggio costante, una forte capacità di coordinamento e un lavoro continuo da parte degli uffici per rispettare scadenze, target e procedure di rendicontazione”.
“Il dato politico e amministrativo più importante”, prosegue Venanzi, “è che i tempi sono stati rispettati. Molte opere sono già concluse e collaudate, altre sono nella fase finale e hanno una conclusione prevista entro il termine del 30 giugno. Questo significa che il Comune è riuscito a mantenere il presidio sui cantieri, sulle procedure e sui passaggi amministrativi necessari, evitando che la complessità del PNRR si trasformasse in un ostacolo alla realizzazione degli interventi”.
“Parliamo di opere molto diverse tra loro”, conclude il vicesindaco, “dalle scuole alla mobilità ciclabile, dagli alloggi per persone fragili al nuovo Centro per l’Impiego, fino al Mercato Ortofrutticolo e agli interventi di rigenerazione urbana. Il nostro compito è stato e resta quello di accompagnare questa fase conclusiva con senso di responsabilità, verificando puntualmente ogni scadenza e ogni avanzamento. Ringrazio gli uffici comunali, i tecnici, i servizi coinvolti e tutti coloro che hanno contribuito a garantire il rispetto dei tempi e la corretta attuazione degli interventi”.