Descrizione
L’assessore all’Equità sociale chiarisce la situazione dei rimborsi ministeriali: “Attendiamo ancora circa 2,3 milioni per il 2025 e 3 milioni per il primo semestre 2026. Udine sostiene una quota molto rilevante dell’accoglienza regionale e affronta quotidianamente una gestione complessa”
“Non siamo a conoscenza delle fonti dalle quali l’onorevole Rizzetto tragga i dati relativi ai versamenti effettuati dal Ministero ai Comuni per l’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati. Per quanto riguarda Udine, i numeri sono molto chiari e siamo naturalmente disponibili a mostrarli: invitiamo l’onorevole a una visita presso la Ragioneria del Comune, dove potremo dimostrare documentalmente che quanto dichiarato in questi giorni corrisponde alla situazione contabile dell’ente”, afferma Carlo Giacomello, assessore all’Equità sociale del Comune di Udine.
“A oggi il Comune di Udine ha anticipato alle comunità che accolgono i minori stranieri non accompagnati somme per le quali deve ancora ricevere dallo Stato circa 2,3 milioni di euro relativi al saldo del 2025 e circa 3 milioni per l’intero primo semestre del 2026. Parliamo quindi complessivamente di circa 5,3 milioni di euro, una situazione che in Regione a quanto mi risulta - guardando le tabelle - incide particolarmente sull’amministrazione friulana. Si tratta di risorse che il Comune ha dovuto anticipare per garantire continuità a un servizio essenziale e che rappresentano un onere finanziario estremamente significativo per un’amministrazione comunale”.
“La questione, però, va ben oltre il solo aspetto contabile. La gestione dei minori stranieri non accompagnati è una responsabilità estremamente complessa che continua a gravare in maniera molto pesante sui Comuni. Udine gestisce una quota particolarmente elevata dei minori presenti a livello regionale, con tutto ciò che questo comporta in termini organizzativi, sociali ed economici. Preso atto che la Regione interviene con un sostegno sulla quota giornaliera per l’affido dei minori, un sostegno imprescindibile e per il quale si deve essere riconoscenti, va detto però che i Comuni non possono essere esposti ad affrontare una responsabilità di questa portata, anticipando per mesi milioni di euro e dovendo contemporaneamente garantire risposte adeguate a situazioni spesso delicate. Ad esempio in alcuni casi, di fronte alle situazioni più complesse, è necessario individuare strutture specializzate e adeguatamente attrezzate anche fuori dal Friuli Venezia Giulia, perché non sempre sul territorio sono disponibili soluzioni capaci di rispondere ai casi più difficili. Se, come preannunciato dalla Regione, in futuro dovessero mancare le risorse per i ragazzi collocati fuori regione, questo costituirebbe un ulteriore aggravio per le casse comunali”.
“Proprio su questo fronte il Comune di Udine sta lavorando con grande intensità, mantenendo un confronto costante con le strutture di accoglienza e cercando di garantire supporto e risposte concrete. La situazione oggi è migliorata rispetto ai momenti di maggiore difficoltà anche grazie agli interventi messi in campo dal Comune e al lavoro svolto insieme alle realtà che operano nell’accoglienza”.
“Se infine dobbiamo leggere le dichiarazioni dell’onorevole Rizzetto come un auspicio sul fatto che queste somme siano ormai prossime ad arrivare nelle casse comunali, non possiamo che esserne contenti. Ci auguriamo davvero che i circa 5,3 milioni di euro anticipati dal Comune vengano accreditati al più presto. Speriamo, insomma, che questa volta prevalga il “prima” sul “poi””.