La Giunta approva gli indirizzi per la concessione delle piscine di via Ampezzo e via Pradamano

L'assessora Dazzan: “L’obiettivo è coniugare sostenibilità economica, qualità del servizio e valorizzazione degli impianti sportivi cittadini”
Data:

14/04/2026

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  • Comunicato stampa
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Descrizione

La Giunta comunale di Udine approva oggi gli indirizzi per il passaggio dalla gestione diretta degli impianti natatori comunali di via Ampezzo (Palamostre) e via Pradamano a una concessione di servizi affidata a un soggetto esterno specializzato. Si tratta di una scelta strategica che punta a rendere la gestione più efficiente, flessibile e moderna, mantenendo saldi gli obblighi di servizio pubblico e garantendo al tempo stesso un miglioramento dell’offerta per cittadini, famiglie e associazioni sportive.

Il provvedimento approvato in Giunta definisce infatti le linee di indirizzo per l’affidamento unitario dei due impianti attraverso una prima concessione di breve durata, pari a 2 anni con eventuale rinnovo di 1 anno, pensata come fase di transizione verso un modello gestionale più evoluto e sostenibile. Il valore stimato della concessione è pari a 2.749.700 euro, importo inferiore alle soglie comunitarie, e l’affidamento avverrà tramite procedura negoziata sottosoglia previa manifestazione di interesse aperta, modalità prevista dal codice dei contratti.

VERSO UN NUOVO MODELLO DI GESTIONE

La concessione riguarderà la gestione complessiva dei due impianti, comprendendo la gestione tecnica delle piscine, le attività sportive in acqua, l’organizzazione di corsi, eventi sportivi e non sportivi, i servizi accessori e commerciali, la gestione del bar esterno di via Ampezzo, dei distributori automatici, delle sponsorizzazioni, della pubblicità e di ulteriori attività di valorizzazione.

Il nuovo modello non modifica la natura pubblica del servizio. Il Comune continuerà infatti a fissare una cornice precisa di tutele e obblighi: saranno previsti orari minimi di apertura almeno pari a quelli attualitariffe massime ordinarie e agevolate, il divieto di discriminazione nell’accesso, la riserva di una quota degli spazi acqua per le associazioni sportive, con priorità per quelle che già utilizzano gli impianti, e la garanzia di accesso del pubblico nei limiti della capienza consentita. Il concessionario potrà ampliare gli orari e i servizi assumendosi i relativi costi, con l’obiettivo di aumentare la fruizione delle strutture e rispondere meglio alla domanda dell’utenza.

Alla base della scelta vi sono motivazioni tecniche, organizzative ed economiche. La gestione degli impianti natatori è diventata negli anni sempre più complessa e richiede competenze specialistiche, capacità organizzativa e flessibilità operativa che oggi risultano sempre più difficili da garantire con i modelli tradizionali della pubblica amministrazione. A questo si aggiungono i costi crescenti, soprattutto sul fronte energetico, che rendono necessario un modello più efficiente, capace di valorizzare tutte le potenzialità degli impianti e di sviluppare ulteriori attività utili a riequilibrare i costi di gestione.

L’accorpamento in un’unica concessione delle piscine di via Ampezzo e via Pradamano risponde inoltre a precise ragioni di convenienza e funzionalità. Le due strutture, pur diverse, sono considerate complementari e potranno essere valorizzate in modo coordinato, anche specializzando i servizi in base ai diversi tipi di utenza. In estate, inoltre, sarà possibile ottimizzare ulteriormente i costi prevedendo l’apertura di un solo impianto.

I FUTURI INVESTIMENTI

Dal punto di vista economico, il ricorso alla concessione permetterà un risparmio stimato per il Comune di circa 63 mila euro all’anno circa, con margini di ulteriore miglioramento in caso di ribassi in sede di gara. Il Comune continuerà a sostenere i costi energetici e idrici e le manutenzioni straordinarie, mentre al concessionario faranno capo tutti gli altri oneri di gestione e le manutenzioni ordinarie.

La durata breve della prima concessione è stata scelta anche per accompagnare una fase importante di trasformazione degli impianti, in particolare della struttura di via Ampezzo. In questo periodo il Comune porterà avanti i già programmati interventi di efficientamento energetico, tra cui la sostituzione dei serramenti e il rifacimento delle Unità di Trattamento Aria. Questa fase consentirà anche di acquisire dati reali sulla gestione in concessione e di preparare una successiva gara di durata più lunga, che potrà eventualmente prevedere anche investimenti a carico del futuro concessionario.

“La scelta di affidare la gestione delle piscine comunali di Udine a operatori professionali rappresenta un passo strategico verso un modello di servizio evoluto, capace di rispondere con precisione alle dinamiche di un settore sportivo sempre più in crescita ma allo stesso tempo garantendo la natura pubblica del servizio e tutelando le esigenze delle associazioni sportive e degli utenti”, dichiara l’assessora agli impianti sportivi Chiara Dazzan.

“Vogliamo garantire un’efficienza di sistema superiore, mettendo a disposizione della cittadinanza e delle associazioni competenze specialistiche che solo esperti del settore possono offrire.”

“Nell’ultimo triennio”, prosegue Dazzan. “Abbiamo trasformato le strutture sotto il profilo dell’efficientamento energetico, prima con l’installazione degli impianti fotovoltaici e successivamente con l’introduzione delle coperte termiche per l’abbattimento della dispersione del calore. A completamento di questo ambizioso piano di riqualificazione, abbiamo stanziato circa 1 milione e 100 mila euro destinati al rifacimento integrale dell’Unità di Trattamento dell’Aria, assicurando così standard tecnologici di altissimo livello”.

L’assessora sottolinea anche la prospettiva di rilancio sportivo e cittadino legata alla piscina esterna di Palamostre: “Parallelamente, abbiamo avviato l’iter per l’omologazione della piscina esterna olimpionica con l’obiettivo di riportare a Udine le competizioni agonistiche e restituire alla città un ruolo da protagonista anche in questo ambito sportivo. La sinergia con un gestore specializzato sarà il motore di questo rilancio, permettendo la realizzazione di eventi non solo sportivi, ma anche culturali, sociali e di intrattenimento.”

 

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Ultimo aggiornamento: 15/04/2026 10:23

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