"Impressionismo e modernità", oltre 81 mila visitatori a Casa Cavazzini

Pirone: "Un risultato di cui siamo molto orgogliosi e un investimento culturale duraturo per la città”
Data:

01/09/2026

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  • Comunicato stampa
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Si chiude con 81.095 visitatori la mostra "Impressionismo e modernità. Capolavori dal Kunst Museum Winterthur", ospitata a Casa Cavazzini e inaugurata lo scorso 29 gennaio e chiusa il 30 agosto.

Un risultato che conferma il forte interesse suscitato dall'esposizione e che ha portato nel museo udinese un pubblico proveniente non soltanto dal Friuli Venezia Giulia, ma anche dal resto d'Italia e dall'estero, con una partecipazione significativa di gruppi organizzati e scolaresche. La rassegna ha proposto 84 opere provenienti dal Kunst Museum Winterthur, accompagnando i visitatori attraverso un percorso dedicato all'evoluzione dell'arte tra Ottocento e Novecento, dall'Impressionismo alla modernità classica fino alla Seconda guerra mondiale.

Accanto al dato numerico, il bilancio lusinghiero dell'esposizione restituisce soprattutto il valore di un progetto che ha contribuito a rafforzare il ruolo di Casa Cavazzini nel panorama culturale e a far conoscere a un pubblico più ampio una mostra temporanea di assoluto spessore e allo stesso tempo il museo e le sue collezioni permanenti.

"Un risultato di cui siamo molto orgogliosi. Uno degli aspetti più importanti di questa esperienza è stato vedere entrare a Casa Cavazzini tante persone e tante scuole, ben 137 scolaresche con 62 laboratori organizzati dai nostri servizi, che hanno avuto l'occasione di apprezzare una mostra di pregio come questa e, insieme, di conoscere meglio il museo e le sue collezioni permanenti", commenta l'assessore alla Cultura Federico Pirone. "Un’esposizione come questa può diventare uno strumento sociale di conoscenza e di costruzione della comunità. Significa avvicinare nuovi pubblici all'arte, rafforzare il rapporto dei cittadini con i propri luoghi culturali e, allo stesso tempo, promuovere il museo e l'identità di Udine".

Il progetto è stato reso possibile grazie alla collaborazione tra il Comune di Udine e i diversi soggetti coinvolti, tra cui Regione Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFVG, MondoMostre e Kunst Museum Winterthur, in un lavoro condiviso che ha permesso di portare in città opere di grande rilievo internazionale.

"È questa la direzione sulla quale vogliamo continuare a investire", conclude Pirone. "Operazioni di questo tipo producono risultati che vanno ben oltre i mesi di apertura di una mostra: aumentano la conoscenza dei nostri musei, valorizzano le collezioni permanenti e consolidano nel tempo il posizionamento culturale della città. È una tipologia di investimento che porta i suoi frutti nel lungo periodo. Un ringraziamento va a PromoTurismoFVG e MondoMostre per la collaborazione e per il lavoro condiviso, lo stesso che stiamo facendo per la prossima esposizione, dedicata alle avanguardie newyorkesi e al lavoro di maestri come Basquiat e Warhol".

«Il successo di Impressionismo e Modernità rappresenta un risultato straordinario, che premia innanzitutto una visione politica capace di investire con coraggio nella cultura e nei grandi progetti internazionali” commenta Simone Todorow di San Giorgio, amministratore delegato di Mondo Mostre.  “La risposta del pubblico è stata eccezionale: accanto ai visitatori provenienti dal Friuli Venezia Giulia e da altre regioni italiane, il 35% delle presenze è arrivato dall’estero, in particolare da Austria, Slovenia, Croazia, Germania e Francia. Un dato che testimonia la capacità di fare sistema tra istituzioni, territorio e operatori culturali e che conferma come Udine abbia saputo costruire un grande evento di respiro internazionale, capace di generare attrattività e valore per l’intero territorio”.

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Ultimo aggiornamento: 01/09/2026 15:31

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