Descrizione
Nel giorno in cui al fianco delle eccellenze della tavola si sono affiancati anche sport e grande musica, Friuli Doc ha dedicato anche uno spazio alla dimensione europea e internazionale della città. Spazio Villalta ha ospitato infatti due importanti appuntamenti istituzionali, che hanno riunito amministratori, delegazioni straniere e partner impegnati in importanti progetti di cooperazione territoriale.
Il primo incontro è stato l’Info Day "Le vie di Ulrico e il turismo ciclabile transfrontaliero", al quale ha partecipato l’assessora alla Sostenibilità ambientale Eleonora Meloni, insieme ai partner istituzionali tra cui i rappresentanti del Comune di Pradamano e della città di Treffen. Nel corso dell’appuntamento sono stati presentati obiettivi e attività del progetto internazionale ULRICH, dedicato alla realizzazione di tre anelli di variante dell’itinerario ciclabile transfrontaliero Alpe-Adria Radweg nei territori di Treffen, Pradamano e Udine, dove verranno realizzati tra percorsi ciclabili grazie allo stesso finanziamento europeo. L’iniziativa punta a valorizzare il patrimonio storico, culturale, naturalistico e paesaggistico delle aree coinvolte nel territorio udinese - un’area di sosta sorgerà tra via Bariglaria e viale Forze Armate – rafforzando e diversificando l’offerta ecoturistica legata alla mobilità lenta che passa in città grazie ai percorsi regionali.
A seguire, sempre a Spazio Villalta, si è svolta la seconda edizione del "Sister Cities Meeting", promossa dall’Ufficio Progetti Europei del Comune di Udine su iniziativa del consigliere comunale Alessandro Colautti, delegato alle politiche europee. All’appuntamento hanno portato il proprio saluto ufficiale il sindaco Alberto Felice De Toni e il vicesindaco Alessandro Venanzi. Il confronto, dedicato al ruolo delle città nell’Unione europea e alle opportunità offerte dalla nuova programmazione comunitaria, ha coinvolto le città gemellate e partner di Ajdovščina, Esslingen, Kalush, Óbuda, Pradamano, Tarnów, Treffen e Villaco.
Il pomeriggio ha riservato uno spazio anche ai legami storici tra il Friuli e le comunità nate dall’emigrazione, con le testimonianze provenienti dalle città argentine di Resistencia e Avellaneda. A concludere l’incontro è stato il racconto del progetto che ha portato la Malvasia bianca friulana fino alla Napa Valley, in California, seguito da un momento di degustazione. Friuli Doc si è confermata così non soltanto una vetrina delle eccellenze enogastronomiche regionali, ma anche un’occasione di dialogo tra territori e di apertura internazionale.