Descrizione
Si è svolta oggi, nella palazzina dell’ex comando della Caserma Osoppo che ospita la Casa delle Associazioni, l’assemblea delle realtà cittadine che hanno sede nello stabile. All’incontro ha partecipato anche l’assessora al Patrimonio del Comune di Udine, Gea Arcella, che ha portato il saluto dell’amministrazione comunale, ribadendo il ruolo strategico del patrimonio pubblico nel sostenere il tessuto associativo, culturale e sociale della città.
L’assemblea è stata convocata dal Comune in attuazione delle Linee guida adottate nel 2024 e rappresenta un momento di ascolto, confronto e condivisione con le associazioni ospitate nella struttura. Attualmente il Comune mette infatti a disposizione la sede a 36 associazioni cittadine, attive in settori diversi come sociale, sport, cultura, ambiente ed educazione.
Nel corso dell’incontro è stato evidenziato come la Casa delle Associazioni rappresenti un modello concreto di valorizzazione del patrimonio comunale a favore della collettività. L’obiettivo è quello di promuovere la condivisione degli spazi, favorendo la collaborazione tra realtà associative differenti e rafforzando la loro presenza nel territorio.
Un’attenzione particolare è stata dedicata anche al tema dei canoni agevolati, strumento fondamentale con cui l’amministrazione sostiene le attività del Terzo settore. In base al regolamento vigente, recentemente aggiornato, le associazioni beneficiano infatti di canoni determinati a partire dal valore minimo del borsino della zona, pari a 5 euro al metro quadro, con la possibilità di applicare riduzioni fino al 95% sulla base dei criteri previsti dal regolamento comunale. Una scelta che conferma la volontà dell’assessorato al Patrimonio di garantire sedi accessibili e condizioni sostenibili per le realtà che contribuiscono alla vita sociale e civica di Udine.
La Casa delle Associazioni è oggi inserita in un contesto urbano in piena trasformazione, all’interno del più ampio progetto di rigenerazione dell’ex Caserma Osoppo, da cui sta prendendo forma un nuovo quartiere cittadino tra servizi, scuola, sport, residenze, cultura e verde pubblico. Su un’area di oltre 11 ettari, grazie al programma Experimental City, ai fondi PNRR, agli investimenti pubblici e al contributo di soggetti privati, un ex complesso militare chiuso e inutilizzato sta diventando un nuovo polo urbano aperto alla città.
“L’ex Caserma Osoppo è oggi uno dei luoghi più significativi della trasformazione urbana di Udine e dimostra in modo concreto come il patrimonio pubblico possa diventare una leva di sviluppo, coesione e partecipazione – dichiara l’assessora al Patrimonio Gea Arcella –. Come assessorato lavoriamo ogni giorno per mettere gli immobili comunali al servizio della comunità: questo significa garantire sedi e canoni sostenibili alle associazioni, accompagnare la nascita di nuovi spazi culturali come la Cavallerizza e contribuire, per quanto di competenza, ai percorsi che rendono possibile un nuovo quartiere aperto, vitale e inclusivo. La rigenerazione dell’Osoppo non riguarda solo gli edifici, ma la possibilità di costruire nuove opportunità per la città e per chi la vive”.
In questo quadro, il Servizio Patrimonio ha avuto un ruolo centrale anche nella nascita della nuova Cavallerizza, inaugurata la scorsa settimana e oggi restituita alla città come nuovo hub culturale. L’assessorato ha seguito il progetto individuando la destinazione d’uso dell’immobile come contenitore culturale e predisponendo l’avviso pubblico che ha consentito di selezionare il partner del Terzo settore. A seguito della procedura, è stata individuata l’Orchestra Giovanile Filarmonici Friulani, con il progetto “Culture HUB”, successivamente risultato assegnatario di un importante finanziamento regionale.
Il Comune ha partecipato al percorso in qualità di partner, mettendo a disposizione l’immobile con canone agevolato e progressivo per favorire l’avviamento delle attività e la valorizzazione dello spazio. Il Servizio Patrimonio ha oltre a questo accompagnato l’intero sviluppo del progetto, fungendo da raccordo con i diversi uffici comunali coinvolti, tra cui edilizia privata e opere pubbliche, e seguendo il coordinamento degli interventi realizzati sull’immobile fino alla recente inaugurazione. Un lavoro che ha permesso di dare nuova vita a uno spazio comunale da rigenerare, affidandolo a una progettualità culturale rivolta alla comunità e in particolare alle nuove generazioni.
L’assessorato al Patrimonio ha dato il proprio contributo anche nell’ambito del progetto di housing sociale inserito nel nuovo quartiere dell’ex Caserma Osoppo. Nell’ambito delle convenzioni gestite dal Servizio, l’ufficio è stato coinvolto nelle attività trasversali che hanno accompagnato la conclusione dei lavori e la pubblicazione del bando relativo ai 76 nuovi alloggi, recentemente inaugurati, all’interno di uno degli interventi residenziali più significativi dell’intero comparto. Un tassello importante di un disegno urbano più ampio, che mira a creare un quartiere vivo, inclusivo e accessibile, capace di rispondere ai bisogni abitativi, culturali e sociali della città.