Comune e Hera Servizi Energia riqualificano sul piano energetico 193 edifici comunali

Il progetto di efficientamento energetico degli edifici pubblici porterà a una diminuzione del 15,3% dei consumi per un investimento complessivo di 8,7 milioni di euro. Lavori su 42 scuole e 13 palestre. Su decisione della Giunta De Toni un intervento importante riguarderà anche gli alloggi assistenziali di via Sabbadini, che vedrà una riduzione dei consumi energetici di oltre il 50%.
Data:

16/02/2026

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Descrizione

A distanza di tre anni dall’avvio della concessione della gestione dei servizi energetici degli immobili del Comune di Udine ad HSE, Hera Servizi Energia, il programma di adeguamento ed efficientamento energetico degli edifici comunali è arrivata all’85%, con previsione del completamento dei lavori entro i primi mesi del 2027. Un risultato importante illustrato oggi in conferenza stampa in sala giunta del Municipio, verso una riduzione dei consumi del 15,3%, con grandi benefici dal punto di vista della sostenibilità e del risparmio sia energetico che economico.

Nel corso del 2023, infatti, il Comune di Udine aveva affidato ad HSE, attraverso un project financing, la gestione dei servizi energetici degli immobili di proprietà del Comune per un periodo di 15 anni. In concomitanza era partito anche il programma di adeguamento ed efficientamento energetico sugli edifici comunali. La concessione prevede un modello integrato di interventi che include la gestione energetica degli edifici, la fornitura di energia termica, la manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti termici e di climatizzazione, il pronto intervento H24, vari interventi di efficientamento, una piattaforma digitale per la manutenzione, la telegestione da remoto e la garanzia delle performance oltre che azioni di coinvolgimento degli utenti finali sui comportamenti di risparmio energetico.

Meno energia e più comfort per scuole, impianti sportivi, luoghi di cultura e uffici

La concessione riguarda 193 edifici pubblici del Comune di Udine tra scuole, impianti sportivi, uffici comunali e luoghi di cultura. Gli interventi di riqualificazione energetica in corso permetteranno di raggiungere una riduzione complessiva dei consumi di 2,7 GWh/anno, in percentuale un risparmio energetico del 15,3%Il fabbisogno energetico iniziale degli edifici, infatti, era pari a 18,9 GWh/anno (di cui 14,7 GWh da energia termica alimentata da metano e gasolio e 4,2 GWh da teleriscaldamento). A valle degli interventi, i consumi attesi scenderanno a 16,2 GWh/anno (di cui 12,3 GWh da metano/gasolio, -15,9%, e 3,9 GWh da teleriscaldamento, -6,5%). Dati che, per capirne meglio la portata, possono essere paragonati al fabbisogno energetico annuo di 4.506 famiglie o alle emissioni annue emesse in atmosfera di 500 auto.

8,7 milioni di investimenti per il risparmio energetico

Le principali tipologie di lavori includono:

Generatori di calore ad alta efficienza: 2,4 milioni di euro su 59 edifici (sostituzione con generatori a condensazione per complessivi 9.405 kWt); installazione di 1.027 valvole termostatiche su radiatori in 20 edifici; conversione alimentazione a gas metano in 2 edifici.

Riduzione dispersioni degli involucri: cappotti/isolamenti e coperture sottotetti per 2,2 milioni di euro. In particolare, interventi su superfici, 6.255 m2 per 6 edifici, per cappotti e 11.590 m2 su 4 edifici, per isolamento ultimo solaio/sottotetto; sostituzione serramenti su 5 edifici.

Fonti rinnovabili: è prevista l’installazione di nuovi impianti fotovoltaici (227 kW) e un impianto solare termico (25 m2); nuove pompe di calore per complessivi 1.111 kW su 5 edifici (in combinazione con fotovoltaico).

Digitalizzazione e telecontrollo: si attuerà una gestione informatizzata dei consumi e si promuoveranno azioni di sensibilizzazione per chi usufruisce degli edifici, con messaggi mirati sui comportamenti da tenere per ottimizzare il risparmio energetico, oltre al telecontrollo (1,1 milioni di euro).

Nuova energia circolare per le scuole di Udine

Una parte rilevante del programma riguarda gli edifici scolastici: gli interventi di riqualificazione si sono realizzati su 42 scuole e 13 palestre, sulle quali HSE ha previsto interventi mirati per ridurre i consumi e aumentare comfort e qualità degli ambienti. I lavori, iniziati nell’estate del 2024, sono ormai completati e portano con loro un esempio virtuoso di economia circolare applicata agli impianti termici. Hera Servizi Energia, grazie alla certificazione del bilancio di circolarità, è in grado di misurare la circolarità degli impianti installati e il relativo tasso di riciclo a fine vita. A Udine sono stati certificati gli impianti delle scuole Zardini, Girardini e Fermi, che hanno raggiunto un tasso di circolarità del 70%. In ognuna di queste scuole, HSE affiggerà delle speciali targhe come riconoscimento per il risultato ottenuto.

L’esempio virtuoso degli alloggi assistenziali di via Sabbadini

Prossima alla partenza la riqualificazione degli alloggi assistenziali di via Sabbadini, quattro palazzine che subiranno un importante intervento rigenerativo che prevede l’isolamento a cappotto, la centralizzazione degli impianti tramite sistema ibrido (caldaia + pompa di calore), la produzione autonoma dell’acqua calda sanitaria tramite impianto di produzione ibrido, la contabilizzazione e monitoraggio dei consumi e l’installazione valvole termostatiche sui radiatori, il tutto accedendo all’incentivo del Conto Termico 3.0. Un investimento complessivo del valore di un milione di euro, grazie all’investimento dell’amministrazione De Toni che ha aggiunto in bilancio 250.000 euro per portare, tra gli altri risultati, maggiori incentivi del conto termico e la riduzione dei consumi energetici di oltre il 50%.

Coerenza con gli obiettivi del Comune: contributo al PAESC

Il progetto si colloca all’interno del Patto dei Sindaci per il Clima e l’Energia (PAESC) del Comune di Udine, che prevede una riduzione delle emissioni di CO₂ del 40% entro il 2030 rispetto ai livelli del 2006. La concessione dei servizi energetici riveste un ruolo attivo lungo due assi strategici individuati dal Piano: “una città più efficiente” e “una città a energia rinnovabile”. In questo contesto, gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici pubblici, realizzati da Hera Servizi Energia, contribuiranno in modo concreto alla riduzione delle emissioni urbane, supportando il raggiungimento degli obiettivi del PAESC.

Ha commentato così l’avanzamento dei lavori il Sindaco Alberto Felice De Toni: «Ringrazio l’assessora Meloni, la parte tecnica del Comune di Udine e il gruppo Hera perché quanto presentiamo oggi dimostra che abbiamo vinto una scommessa importante, costruendo una delle migliori esperienze di collaborazione tra pubblico e privato. Siamo particolarmente orgogliosi dei risultati raggiunti, che hanno una forte ricaduta sociale: dall’intervento di via Sabbadini alla riqualificazione di palestre e soprattutto scuole, luoghi centrali per la nostra comunità. Stiamo investendo decine di milioni di euro negli edifici scolastici con una convinzione chiara: è dalla scuola che cresce una società più forte e consapevole. Una volta concluso, sarà importante condividere questa best practice con altre amministrazioni comunali italiane, perché i benefici che stiamo registrando sono positivi sotto ogni aspetto».

Illustra così la forza del partenariato l’Assessora Eleonora Meloni: “Nel nostro incontro di aggiornamento voglio ribadire con chiarezza il senso e la forza del partenariato pubblico-privato con Hera S.p.A.. Non stiamo presentando un progetto sulla carta, ma rendicontando un percorso che sta avanzando in modo concreto e misurabile. In meno di tre anni siamo riusciti ad attivare un’operazione del valore complessivo di 30,3 milioni di euro su 15 anni, con 8,7 milioni di euro di investimenti tecnici già programmati, portando avanti 108 interventi su 193 edifici comunali: 46 scuole, 19 centri culturali, 34 uffici, 63 strutture sociali e 31 impianti sportivi.

È evidente che sarebbe stato impossibile raggiungere questi numeri e questa intensità di lavori in un arco temporale così breve senza il ricorso a una collaborazione strutturata con il privato. In Italia nel 2023 meno del 20% degli appalti sono stati realizzati attraverso un PPP.

Gli obiettivi sono chiari: riduzione del 43% delle emissioni di CO entro il 2030 rispetto al 2006. Gli effetti attesi lungo la concessione parlano da soli: -15,9% di energia termica da combustibili fossili, -6,5% dal teleriscaldamento, 1,4 milioni di kWh di energia elettrica risparmiata, 245 MWh in più da fotovoltaico e circa 7.400 tonnellate di CO evitate, equivalenti a 50.000 alberi o alle emissioni annue di 500 automobili (confronta la slide 5).

A questo si aggiunge un obiettivo strategico ulteriore e molto concreto: arrivare entro il 2027 a 1,5 megawatt di potenza installata da fonti rinnovabili sugli edifici comunali. Quando ci siamo insediati, la capacità fotovoltaica disponibile si fermava a circa 100 chilowatt. In questo quadro si inseriscono anche gli ultimi interventi approvati per l’installazione di cinque nuovi impianti fotovoltaici su edifici strategici della città, tra cui scuole, palestre, un asilo nido e il Palasport Manlio Benedetti, per un valore complessivo di 480.000 euro circa. A questo accostiamo un investimento di 3 milioni di euro dedicato alla nostra Comunità Energetica per l’Autoconsumo, con l’obiettivo di arrivare nel 2028 a 1,5 megawatt di potenza. Sono investimenti che rafforzano la produzione diretta di energia rinnovabile e che, inseriti nel piano economico-finanziario della concessione, non gravano come nuovo debito sul bilancio comunale. Udine vuole essere una città che agisce concretamente per il clima, che investe nel proprio patrimonio pubblico e che costruisce un futuro più equo e sostenibile per tutti”.

 “Il progetto di Udine dimostra l’efficacia del modello ESCo applicato al patrimonio pubblico: investimenti, gestione integrata e risultati garantiti nel tempo – spiega Giorgio Golinelli, Amministratore Delegato di Hera Servizi Energia. In pochi anni abbiamo realizzato interventi in quasi 200 edifici pubblici del Comune, ottenendo una riduzione strutturale dei consumi e delle emissioni e un miglioramento significativo del comfort degli edifici. Un percorso che integra efficienza energetica e circolarità dei materiali, in piena coerenza con gli obiettivi del PAESC.”

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Ultimo aggiornamento: 17/02/2026 09:59

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