Descrizione
Partirà mercoledì 20 maggio una nuova fase del piano di asfaltature nei quartieri cittadini, con una serie di interventi programmati in particolare nella zona nord di Udine. I lavori rientrano nella cosiddetta “banca asfalti”, il sistema di programmazione coordinata delle asfaltature realizzate dalle ditte dei sottoservizi, come reti idriche, fibra ottica, linee elettriche e altri interventi tecnici sul sottosuolo.
Grazie a questo meccanismo, le opere di rifacimento del manto stradale vengono organizzate in modo unitario, consentendo un significativo risparmio per le casse comunali. Il valore complessivo delle lavorazioni previste per quest’anno ammonta infatti a circa 1 milione e 200 mila euro, risorse che non graveranno sul bilancio del Comune.
Gli interventi delle prossime settimane interesseranno principalmente la zona nord della città. Le vie coinvolte saranno via Malignani, via Passons, via Reana, via Cassacco, via Marco Antonio Fiducio, via Marcotti, via Carlo Pace, via Montello, via Redipuglia, via Medea, via Oslavia e via Franzolini. A queste si aggiungeranno anche via Volta, via Fermi, via Ferraris, via Giuliani e via Santa Margherita del Gruagno, nello stesso quadrante cittadino, che saranno asfaltate nei punti più critici.
Contestualmente proseguono le opere in diverse strade della zona ovest. Tra queste via Villa Gloria, via Bixio e via Quattro venti già ultimate, e via Caprera, via Licinio, via Quarto, via Mentana (nella sua interezza), via Firenze e via Martini, che sono prossime alla realizzazione. In partenza a breve anche l’asfaltatura di via Bernardinis.
“Quello di quest’anno è uno dei piani più estesi mai realizzati per la sicurezza stradale della città”, dichiara l’assessore alla Viabilità e alle Opere pubbliche Ivano Marchiol. “Gli interventi necessari sono molti: li abbiamo organizzati con una programmazione puntuale e ora siamo nella piena fase operativa. Ci scusiamo con cittadini, residenti e attività per i disagi che potranno verificarsi durante i giorni di lavoro, ma siamo certi che queste opere miglioreranno in modo significativo la vivibilità dei quartieri e permetteranno di risolvere criticità rimaste aperte per troppo tempo”.