Descrizione
Il Museo Friulano di Storia Naturale inaugura la terza edizione di “Obiettivi Possibili”, la rassegna di eventi dedicata ai temi della sostenibilità in programma dal 18 maggio al 29 agosto 2026.
Il tema scelto per questa edizione, “Il Museo che unisce un mondo diviso”, richiama direttamente la Giornata Internazionale dei Musei 2026 e invita a riflettere sul ruolo dei musei come luoghi capaci di generare dialogo e contribuire alla costruzione di comunità più consapevoli. In un tempo segnato da nuove disuguaglianze, conflitti, discriminazioni e narrazioni divisive, il Museo si propone non solo come spazio di conservazione, ma come presidio civile, democratico e accessibile, capace di trasformare il patrimonio scientifico in occasione di confronto pubblico.
“Con la terza edizione di Obiettivi Possibili — dichiara l’Assessore all’Istruzione e Cultura Federico Pirone — il Museo Friulano di Storia Naturale fa proprio il tema della Giornata Internazionale dei Musei 2026. I musei uniscono un mondo diviso, confermando il proprio ruolo di presidio civile, democratico e accessibile. In un tempo attraversato da conflitti, disuguaglianze e nuove forme di dominio, vogliamo tradurre i principi dell’Agenda 2030 in azioni concrete di cittadinanza, riaffermando il valore della convivenza e dell’universalità dei diritti. Vogliamo raccontare un Museo e una comunità capaci di interrogare il presente, rileggere criticamente il passato e trasformare il patrimonio in una bussola etica per il futuro. Ringrazio la dott.ssa Paola Visentini e tutto il personale del Museo per la qualità del lavoro svolto”.
L’inizio della rassegna coincide, il 18 maggio, con la riapertura di uno spazio educativo rinnovato all’interno delle sale dell’ex Macello di via Sabbadini. Questi nuovi ambienti, dove saranno esposti oltre 200 reperti del Museo, saranno spazi educativi e divulgativi, aperti a tutti.
A inaugurare il programma sarà, alle 19.00, la lectio magistralis “I musei uniscono un mondo diviso” della professoressa Sergia Adamo dell’Università di Trieste, studiosa di letterature comparate, teorie culturali, femministe e postcoloniali. Il suo intervento seguirà il filone dei temi che il Museo intende esplorare insieme alla cittadinanza, con particolare attenzione al rapporto tra conoscenza, responsabilità, inclusione e capacità delle istituzioni culturali di agire nel presente.
Il programma estivo del museo si articola lungo tre principali direttrici.
La prima riguarda il museo come spazio di inclusione, diritti e cittadinanza attiva. Il 24 maggio si terrà infatti l’evento “Liberə di essere”, realizzato nell’ambito del progetto “Liberə di essere: Sensibilizzare e contrastare la violenza di genere sulle donne LBT”, finanziato da ActionAid International Italia E.T.S. e Fondazione Realizza il Cambiamento nell’ambito del progetto NORA against GBV, cofinanziato dall’Unione Europea, e promosso da IDI – Iotunoivoi Donne Insieme ODV in partenariato con Alfi Lune APS.
Per l’occasione sono previsti quattro incontri e uno spettacolo dedicati alla violenza nelle coppie LBT+, alla costruzione di reti di supporto, all’educazione al consenso e all’indipendenza economica. Tra gli ospiti Anna Gaia Marchioro, volto di Comedy Central, protagonista dello spettacolo “Comicità senza tabù”, Fumettibrutti, Charlie Moon, Aminata Gabriella Fall e le operatrici di Linea Lesbica Antiviolenza.
La seconda direttrice è dedicata alla rilettura critica della scienza moderna e della sua eredità coloniale. In preparazione all’apertura della mostra “Trofei d’Oltremare: una storia da riscrivere”, il Museo proporrà un ciclo di conferenze come percorso di avvicinamento. Gli incontri offriranno una prospettiva decoloniale sulle collezioni naturalistiche, sulla storia della ricerca scientifica e sulle narrazioni che hanno accompagnato l’esplorazione, la catalogazione e l’appropriazione della biodiversità in contesti coloniali.
Il ciclo si aprirà il 18 giugno alle 18.00 con il giornalista scientifico Marco Boscolo, autore dell’intervento “La bianca scienza. L’eredità coloniale della scienza”, dedicato al rapporto tra scienza moderna, colonialismo e disuguaglianze globali. Il 25 giugno, sempre alle 18.00, il professor Fabio Martini dell’Università di Firenze terrà l’incontro “Le ricerche di Paolo Graziosi in terre di colonie tra scienza, impegno umano e civile”, ricostruendo l’attività del celebre studioso tra antropologia, etnologia e archeologia preistorica in Africa. Il 2 luglio, alle 18.00, la ricercatrice Beatrice Falcucci approfondirà la figura di Vittorio Tedesco Zammarano nell’incontro “Esplorare, filmare, esporre. La produzione di Vittorio Tedesco Zammarano”, esaminando criticamente il ruolo dell’immaginario della caccia grossa, del cinema e del turismo naturalistico nella costruzione della narrazione coloniale europea.
La terza direttrice trova il proprio fulcro nella mostra “Trofei d’Oltremare: una storia da riscrivere”, visitabile dal 4 luglio al 22 novembre 2026 negli spazi dell’ex Macello. L’inaugurazione si terrà sabato 4 luglio alle 18.00.
La mostra porta alla luce la collezione di Vittorio Tedesco Zammarano, donata al Museo nel 2008 e composta da reperti in gran parte mai esposti prima. Attraverso circa 40 esemplari zoologici, documenti, fotografie e filmati, l’esposizione rilegge criticamente il rapporto tra scienza, colonialismo e rappresentazione della natura, mostrando come collezioni e musei abbiano contribuito anche alla costruzione di immaginari e narrazioni di dominio
Nel mese di luglio la mostra sarà accompagnata da visite guidate, in programma il 9, 16, 23 e 30 luglio alle 18.00, pensate per approfondire i temi dell’esposizione e accompagnare il pubblico nella lettura critica dei materiali presentati.
Dal 6 luglio al 29 agosto, inoltre, l’atrio del Museo ospiterà il book corner “Trova il tuo libro: Book corner Trofei d’Oltremare”, uno spazio di lettura e approfondimento collegato ai temi della mostra. Libri e materiali divulgativi permetteranno ai visitatori di proseguire il percorso anche oltre la visita, trasformando il Museo in un ponte tra ricerca scientifica, memoria storica e desiderio di conoscenza.
Tutti gli eventi della rassegna “Obiettivi Possibili 3” sono gratuiti e su prenotazione.
Per informazioni e prenotazioni: info.mfsn@comune.udine.it