A FRIULI DOC LA MARILENGHE SI PRENDE LA SCENA

Dal gazebo Furlan Doc di via Mercatovecchio a I Turcs tal Friûl di Alessandro Serra, passando per laboratori, poesia, musica e il ritorno del Festival della Canzone Friulana. Una grande festa nella festa per raccontare un’identità viva e contemporanea
Data:

03/09/2026

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  • Comunicato stampa
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Descrizione

Dopo il successo dello scorso anno, cresce la presenza della lingua e della cultura friulana nella 32ª edizione di Friuli Doc. In occasione della più grande rassegna enogastronomica della regione, infatti, il pubblico potrà scegliere tra moltissimi eventi di un ricco calendario che porterà nel cuore di Udine musica, teatro, letteratura, laboratori, incontri e momenti di intrattenimento dedicati alla marilenghe.

Il programma è coordinato dall’Ufficio Lingua Friulana del Comune di Udine, che punta così a raccontare il friulano come una lingua viva, capace di parlare a pubblici diversi e di misurarsi con linguaggi contemporanei, senza perdere il legame con la propria storia.

 

Furlan Doc è stato uno dei successi insperati dell’edizione 2025 di Friuli Doc – spiega Stefania Garlatti-Costa, consigliera comunale delegata a Identità friulana e plurilinguismo –. Il materiale messo a disposizione da enti e associazioni ha attirato l’interesse dei friulani, ma anche la curiosità di molti turisti e visitatori italiani e stranieri. Quest’anno abbiamo triplicato gli spazi, confermando la popolare posizione su via Mercatovecchio e ampliato l’offerta di attività rivolte al pubblico. Soprattutto, abbiamo dimostrato che il friulano è un valore aggiunto molto apprezzato da chi viene da fuori e che i friulani riescono a fare rete con grande successo”.

 

“Friuli Doc è una festa che racconta il territorio attraverso i suoi sapori, ma anche attraverso la sua identità e la sua cultura – sottolinea il vicesindaco e assessore alle Attività Produttive e Turismo del Comune di Udine, Alessandro Venanzi –. La crescita di Furlan Doc dimostra che la lingua friulana può essere un elemento di attrazione e di curiosità, capace di coinvolgere tanto chi vive qui quanto chi arriva a Udine da fuori regione. Abbiamo scelto di dare sempre più spazio a questa dimensione perché Friuli Doc deve essere una festa che racconta il Friuli nella sua complessità. Attraverso l’enogastronomia, certo, ma anche attraverso la musica, il teatro, la letteratura e quella lingua che è uno dei segni più profondi della nostra identità”.

 

Dal gazebo alla città: una marilenghe tutta da vivere

Il cuore della programmazione sarà il gazebo Furlan Doc di via Mercatovecchio, quest’anno ampliato negli spazi e animato da libri, musica, gadget e informazioni. Qui si alterneranno incontri e momenti di intrattenimento, tra cui, sabato 12 settembre alle 12, la presentazione di Madracs, il nuovo CD di Lino Straulino, con introduzione di Valter Colle.

Sempre al gazebo, venerdì 11 settembre, dalle 16 alle 19, sarà possibile farsi intervistare da Radio Onde Furlane, mentre sabato pomeriggio, dalle 16 alle 19, spazio al particolare Juke-box poetic con Massimo Somaglino, al quale il pubblico potrà chiedere di leggere una poesia o un racconto. Domenica 13, alle 11, ancora Somaglino sarà protagonista di Leturis par furlan, un viaggio nella letteratura friulana attraverso la sua voce. Sempre domenica, dalle 16 alle 19, andrà invece “in scena” Razglednice iz Benečije/Cartoline dalla Benecia, laboratorio interattivo con l'artista Fanika Coren, ispirato ai luoghi e motivi tradizionali delle Valli del Natisone (a cura dell’associazione don Eugenio Blanchini – Zdruzenje Evgen Blankin).

La lingua friulana sarà protagonista anche attraverso la musica che accompagnerà la festa nelle strade della città. Venerdì dalle 19 alle 22 si esibiranno i gruppi folcloristici Pasian di Prât e Sot la Nape, sabato toccherà alla Banda Città di Udine, quindi a Cence Nom Folk e Quella Mezza Sporca Dozzina. Domenica mattina, infine, spazio a Furlans a Manete e all’Associazione Amici della fisarmonica Fvg.

 

Bambini e famiglie, la marilenghe diventa gioco

Una parte importante della proposta sarà dedicata ai più piccoli. Alla Biblioteca Civica Joppi venerdì 11 settembre, alle 17, è in programma Çiampin, Zampino una primula avventurosa, lettura della fiaba di Diego Minisini illustrata da Alexa Giorgiutti, seguita da una rappresentazione folcloristica con Lis Primulutis di Zampis, per bambini dai 4 ai 10 anni.

Alle 18, nella Sala Tito Maniacco, sarà invece presentato Sborf, il zûc di peraulis par furlan, un nuovo gioco per indovinare e imparare parole friulane divertendosi. Sabato 12, alle 16.30, nella Sezione Moderna, spazio alla Cjace al tesaur in biblioteche!, laboratorio Maman! in lingua friulana con Daria Miani, dedicato ai bambini dai 4 ai 10 anni.

 

Il grande teatro e la grande musica in marilenghe

Tra gli appuntamenti della programmazione in lingua friulana spicca anche il grande ritorno a Udine de I Turcs tal Friûl, l’interpretazione che il pluripremiato regista Alessandro Serra ha realizzato del testo di Pier Paolo Pasolini, in prima nazionale l’11 settembre (replica il 12) al Teatro Nuovo Giovanni da Udine. L’iniziativa è di Cinemazero per una produzione del Css Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia nell’ambito del 50° anniversario del terremoto del 1976 e di Confindustria Udine e Banca 360. I possessori di uno scontrino di Friuli Doc potranno assistere allo spettacolo con un biglietto ridotto.

Un appuntamento che porta così al centro di Friuli Doc non soltanto la lingua, ma uno dei testi più significativi della cultura friulana contemporanea, affidandolo alla nuova lettura teatrale firmata da Serra che ne propone un’interpretazione intensa dove parola, canto e musica raccontano memoria, perdita e rinascita.

Friuli Doc vede anche il ritorno dello storico Festival della Canzone Friulana, giovedì sera alle 21 in piazza Libertà, in una rinnovata edizione organizzata dall’associazione Armonie. 15 cantanti e gruppi selezionati tra 50 proposte, si esibiranno accompagnati da un’orchestra dal vivo diretta dal Maestro Rudy Fantin.

 

Una rete di realtà che mette in comune la lingua

Il progetto Furlan Doc nasce dalla collaborazione di una rete ampia di realtà che lavorano quotidianamente per promuovere, studiare e utilizzare la lingua friulana. Quest’anno aderiscono all’iniziativa, coordinata dall’Ufficio Lingua Friulana del Comune di Udine, ben sedici partner: oltre ad ARLeF e Società Filologica Friulana, saranno presenti Associazion Culturâl Colonos, Associazion Sportive Furlane, CIRF - Centri Interdipartimentâl di Ricercje su la Lenghe Furlane dell’Università di Udine, Clape di Culture Patrie dal Friûl, Glesie Furlane, Informazion Furlane, Istitût Ladin Furlan Pre Checo Placerean, KappaVu, L’Orto della Cultura, Nota, Serling, Societât Sientifiche e Tecnologjiche Furlane, Teatri Stabil Furlan e Združenje/Associazione don E. Blanchini di Cividale, quest’ultima in rappresentanza delle associazioni culturali slovene in Friuli.

Per informazioni sul programma completo: www.friuli-doc.it e la pagina Facebook Furlan in Comune.

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Ultimo aggiornamento

Ultimo aggiornamento: 04/09/2026 15:39

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