Descrizione e scopo
Finalità:
- Agire sulla presa di coscienza collettiva della possibilità e dell’importanza del gioco analogico, libero, spontaneo e all’aria aperta quale strumento indispensabile per i bambini e le bambine, che esercitano attraverso il gioco capacità fisiche, manuali e intellettive, sperimentano occasioni per mettersi alla prova, praticano l’autonomia, provano l’errore, si confrontano e si divertono.
- Favorire la fruizione dello spazio pubblico di prossimità anche per il gioco e il tempo libero.
- Mettere a disposizione spazi sicuri in cui stare insieme, condividere esperienze, giochi, letture senza l’utilizzo del digitale.
Il progetto, per rispondere a tali esigenze, si pone come i seguenti obiettivi:
- creare occasioni partecipate capaci di generare cambiamenti concreti nei luoghi di prossimità, così che diventino non solo luoghi di transito privi di identità, ma spazi di sosta da vivere insieme
- porre in atto azioni in grado di incoraggiare il gioco libero nei luoghi dove i bambini risiedono
- sensibilizzare alla scoperta o riscoperta dei giochi di strada, patrimonio quasi sconosciuto ai più giovani <in cui si giochi a e non con> (P. Dorfles)
- sperimentare il gioco come strumento di playmaking per riappropriarsi e rivitalizzare gli spazi pubblici vicini alle scuole, alle abitazioni, ai luoghi di aggregazione rendendoli più accessibili e sicuri
- consolidare il senso di comunità attraverso azioni collettive che rafforzino la coesione sociale anche per i più giovani, facilitino la scoperta di modi alternativi di stare e fare insieme e agevolino il benessere fisico, psichico e relazionale.
Obiettivi:
- Ascolto attivo e coinvolgimento diretto: l’obiettivo è co-progettare attività all’aperto e azioni che siano rispondenti alle aspettative di chi vive quotidianamente quegli spazi, con particolare attenzione ai più giovani 6- 16 anni (Punto Luce e il CCRR).
- Coinvolgimento delle scuole: integrare gli istituti scolastici nella progettazione degli spazi esterni, interpretando l'area d'ingresso come una “piazza di quartiere”, accogliente e viva per l'intera comunità.
- Trasformazione degli spazi individuati. Attraverso metodologie di urbanistica tattica, intesa come rigenerazione leggera, sperimentale e partecipata capace di lasciare tracce fisiche permanenti nello spazio pubblico. Esempi concreti sono la realizzazione di grafiche (come giochi della campana, labirinti o percorsi creativi e/o murales) che invitino al gioco e alla socialità in modo spontaneo, anche in assenza di attività organizzate.
- Attivazione delle aree: con la realizzazione di attività di animazione che vedano i bambini e ragazzi come protagonisti, in grado di includere nelle stesse l'intero tessuto sociale del quartiere. Gli appuntamenti di animazione avranno una cadenza regolare per consolidare le abitudini di gioco all’aria aperta e creare nei cittadini un’aspettativa di frequentazione costante dello spazio pubblico. Per ogni area, si prevede un minimo di 8 incontri annui (16 totali per il biennio), per un volume complessivo minimo di 32 interventi (da realizzarsi indicativamente tra la tarda primavera e l’inizio dell’autunno).