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Per ogni informazione il contribuente è invitato a contattare gli Uffici inviando una e-mail a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o recandosi direttamente in via Stringher n. 12/a negli orari dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00, e solo su appuntamento il lunedì e giovedì pomeriggio dalle 15.15 alle 16.45, telefonando ai seguenti numeri 0432 127 2873, 0432 127 2857 e 0432 127 2816.

Per garantire le attività di consultazione ai Contribuenti per la verifica dei dati in possesso del Servizio Entrate, le informazioni verranno fornite esclusivamente ai titolari o ad altri soggetti muniti di delega scritta (come da modello allegato), con allegata carta di identità del contribuente e copia del mandato per i professionisti.

L'imposta municipale unica (IMU) o imposta municipale propria è un'imposta del sistema tributario italiano. Si applica sulla componente immobiliare del patrimonio e accorpa l'imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF), le relative addizionali dovute in relazione ai redditi fondiari su beni non locati, l'imposta comunale sugli immobili (ICI).

Richiesta aliquote agevolate - Novità 2019

Modelli da presentare entro e non oltre il 30 giugno 2020 all'ufficio protocollo per beneficiare delle aliquote agevolate per l'anno di imposta 2019.

 

Riduzione dell'imposta del 25% per gli immobili locati a canone concordato di cui alla legge n. 431 del 1998

La legge di Stabilità per il 2016 ha previsto che l'IMU dovuta per gli immobili locati a canone concordato di cui alla legge n. 431 del 1998 è ridotta del 25 per cento. Si tratta dei contratti previsti di cui all'art. 2, comma 3, e art. 5, commi 1 e 2, della Legge 9 dicembre 1998, n. 431 (articolo e comma sono indicati nel contratto di locazione).

Si comunica che in data 25 settembre 2017 è stato sottoscritto il nuovo accordo territoriale per la città di Udine con decorrenza dal 1° ottobre 2017 che si invita a consultare questo sito alla voce "Edilizia e territorio" di "Aree tematiche" – Accordo per contratti di locazione

A seguito della stipulazione del nuovo accordo territoriale, a decorrere dal 1 ottobre 2017, secondo quanto previsto dal Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasposti del 16 gennaio 2017, per poter usufruire delle agevolazioni IMU previste per la locazione a canone concordato è necessaria l'attestazione di rispondenza dal contratto da parte delle organizzazioni che hanno sottoscritto l'accordo. (Associazione della proprietà edilizia – Confedilizia, Uppi, Sunia, Sicet FVG ). Consulta il file pdf - "Interpello contratti di locazione canone concordato"

E' inoltre confermata per l'anno 2019 l'aliquota agevolata 0,76% per gli immobili a canone concordato di cui all'articolo 2 comma 3 in cui i conduttori intestatari del contratto abbiano stabilito la residenza. Tale aliquota era già prevista negli scorsi anni relativamente alle unità immobiliari (alle pertinenze si applica l’aliquota del 8,6 per mille) interamente locate - alle condizioni definite negli accordi tra le organizzazioni delle proprietà edilizia e quelle dei conduttori - dal soggetto passivo di imposta a persone fisiche ivi residenti che le utilizzino come abitazione principale.

Il contribuente dovrà presentare per l'applicazione dell'aliquota agevolata 0,76%, esclusivamente l’apposito stampato compilando la sezione A entro il 30 giugno 2020 per l’anno 2019.

Comodati gratuiti non registrati - Aliquota agevolata 0,76% - Non si applica la riduzione della base imponibile

E' confermata per l'anno 2019 l'aliquota agevolata già prevista negli scorsi anni relativamente all'abitazione concessa in uso gratuito ai parenti in linea retta o collaterale entro il secondo grado. Il presupposto per l’applicazione dell’aliquota agevolata è che il parente, il quale occupa l'immobile, vi abbia sia la dimora che la residenza anagrafica e che l’immobile stesso non risulti concesso, anche parzialmente, in locazione. Le pertinenze rimangono assoggettate all'aliquota del 8,6 per mille.

  • nel caso di applicazione dell'aliquota ridotta dello 0,76% il contribuente in possesso dei requisiti dovrà presentare il modello di comunicazione previsto per l’aliquota agevolata entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello di imposta compilando l’apposito stampato o , nel caso di contratto scritto presentando copia del contratto registrato.

Il contribuente che ha i requisiti per poter fruire dell'aliquota ridotta dovrà presentare l'apposito stampato entro il 30 giugno 2020.

Riduzione della base imponibile IMU del 50% per i comodati gratuiti registrati a genitori e figli. Aliquota del 7,6 per mille

La Legge di stabilità per l'anno 2016 ha introdotto la riduzione della base imponibile IMU del 50 per cento per le unità immobiliari, e le relative pertinenze, concesse in comodato dal soggetto passivo ai genitori o ai figli che le utilizzano come abitazione principale, purché siano soddisfatte le seguenti condizioni:

  • il comodatario deve avere la residenza anagrafica e la dimora abituale nell'abitazione;
  • il contratto di comodato deve essere registrato presso l'Agenzia delle Entrate;
  • il comodante deve risiedere anagraficamente e dimorare abitualmente nello stesso comune in cui è situato l'immobile ceduto in comodato e non deve possedere altri immobili ad uso abitativo in Italia con l'unica possibile eccezione dell'immobile adibito a propria abitazione principale e delle eventuali pertinenze;
  • l'abitazione concessa in comodato e quella adibita ad abitazione principale non devono essere censite nelle categorie catastali A1, A8 o A9.

Il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha chiarito che il requisito di non possedere altri immobili in Italia, richiesto per l'applicazione dell'agevolazione, è riferito ai soli immobili ad uso abitativo. Il contribuente che, oltre all'abitazione principale e alla casa data in comodato, possiede anche altri immobili censiti in categorie catastali diverse da quella abitativa mantiene quindi il diritto all'agevolazione.

Inoltre la Legge di Stabilità 2019 - Legge 145/2018 ha esteso l'applicazione della riduzione del 50% della base imponibile IMU per le abitazioni concesse in comodato d’uso di cui all’art. 13 comma 3 della legge 201/2011 anche “in caso di morte del comodatario al coniuge di quest’ultimo in presenza di figli minori” (art. 1, comma 1092).

Il comodato è un contratto ad uso gratuito con cui il comodante consegna ad un'altra persona, detta comodatario, un bene immobile o mobile affinché se ne serva per un certo periodo di tempo. E' possibile applicare l'agevolazione dalla data della sottoscrizione del contratto che può avere sia forma verbale che scritta; affinché si possa applicare la riduzione IMU del 50 per cento il contratto deve essere registrato presso l'Agenzia delle Entrate. A tal riguardo vedasi la risoluzione del Ministero dell’Economia e delle Finanze n.1/DF/2016 che precisa che nel caso di contratto verbale, la registrazione potrà essere effettuata previa esclusiva presentazione del modello di richiesta (modello 69) e dovrà essere indicato "Contratto verbale di comodato".

L'agevolazione si applica in rapporto al periodo dell'anno, espresso in mesi, in cui sussistono le condizioni previste, considerando come protratta per l'intero mese la situazione che si è prolungata per maggior tempo nel corso del mese stesso.

A decorrere dal 2019 le pertinenze dei comodati gratuiti registrati a genitori e figli sono assoggettate all'aliquota del 7,6 per mille.

Il contribuente che ha i requisiti per poter fruire delle agevolazioni dovrà presentare entro il 30 giugno 2020 copia del contratto di comodato registrato.

Immobili di contribuenti residenti all'estero (AIRE)

 

A partire dal 2015, viene considerata per legge, direttamente adibita ad abitazione principale una ed una sola abitazione posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia da cittadini italiani non residenti in Italia e iscritti all'AIRE, già pensionati nei rispettivi paesi di residenza, purché la casa non sia locata ovvero non concessa in comodato d'uso.

 

Nel caso di immobile appartenente alle categorie A/1 A/8 A/9 deve essere applicata l'aliquota imu del 6,0 per mille e la detrazione per abitazione principale.

In assenza delle condizioni previste (vedi risoluzione n.6/DF del 26 giugno 2015 del Dipartimento delle Finanze) l'immobile è soggetto al pagamento dell'Imu con le aliquote previste dalla deliberazione del Consiglio Comunale.

Aliquote e detrazioni IMU 2019

 

Per l’anno di imposta 2019 permangono valide le disposizioni previste lo scorso anno con alcune modifiche relative alle aliquote (deliberazione consiliare n. 13 del 4 febbraio 2019):

 

  1. per le abitazioni principali di categoria A/1, A/8, A/9 che passano dal 4 al 6 per mille
  2. per gli immobili di categoria D (sfitti o non utilizzati) con aliquota al 8,6 per mille.
  3. per le pertinenze degli immobili dati in comodato gratuito con contratto registrato a genitori e figli come abitazione principale e che soddisfano le condizioni previste dall’art. 13 comma 3 della legge 201/2011 per la riduzione della base imponibile al 50%.

[/bt_tab]Scadenze e modalità di versamento

Il pagamento dovrà essere effettuato esclusivamente utilizzando il modello F24. L'importo minimo per il versamento al Comune di Udine è € 12,00 riferito all'anno.
Il codice catastale per il Comune di Udine da utilizzare per la compilazione del modello F24 è: L483.

I codici per il pagamento sono:

I codici per il pagamento sono:
Codice Tipologia
3914 IMU - Imposta Municipale propria per i terreni - Comune
3916 IMU - Imposta Municipale propria per le aree fabbricabili - Comune
3918 IMU - Imposta Municipale propria per gli altri fabbricati - Comune
   
  Codici da utilizzare per gli immobili ad uso produttivo appartenenti al gruppo D
3925 IMU - Imposta Municipale propria per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D - Stato
3930 IMU - Imposta Municipale propria per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D - Incremento Comunale
   
  Codici da utilizzare per l'abitazione principale SOLO per categorie A1 A8 e A9
3912 IMU- Imposta Municipale propria su abitazione principale - Comune

I contribuenti devono versare l'imposta per il 2019:

  • entro il 17 giugno 2019 - prima rata;
  • entro il 16 dicembre 2019 - seconda rata a saldo.

N.B. I versamenti per ogni contitolare devono essere effettuati con distinti modelli F24 intestati al singolo contribuente.

Circolare dell'Agenzia delle Entrate n. 27 del 19 settembre 2014

Dove si paga?

Il versamento dell'imposta è effettuato esclusivamente mediante modello F24 disponibile presso qualsiasi Ufficio Postale o Sportello Bancario (l'utilizzo è completamente gratuito) oppure tramite il proprio home banking.
È possibile procedere al pagamento anche mediante versamento su apposito bollettino di conto corrente postale disponibile presso tutti gli uffici postali.

Il versamento dell’imposta deve essere effettuato con arrotondamento all’euro per difetto se la frazione non è superiore a 49 centesimi, ovvero per eccesso se superiore a detto importo. Non si fa luogo al versamento se l'imposta da versare é uguale od inferiore a € 12. Se l'importo da versare supera i € 12 il versamento deve essere fatto per l'intero ammontare dovuto.

I contribuenti non residenti nel territorio dello Stato che devono effettuare i pagamenti dall'estero, nel caso in cui non sia possibile utilizzare il modello F24, dovranno provvedere tramite bonifico bancario nei modi seguenti:

  • per la quota spettante al Comune di Udine con bonifico sul conto di tesoreria 40218187 presso UNICREDIT(codice Swift è UNCRITM1UN6) utilizzando il codice IT/46/R/02008/12310/000040218187;
  • per la quota riservata allo Stato con bonifico direttamente in favore della Banca d'Italia (codice BIC BITAITRRENT) utilizzando il codice IBAN IT02G0100003245348006108000;
  • La copia di entrambe le operazioni deve essere inoltrata al comune per i successivi controlli. Come causale dei versamenti devono essere indicati: versamento IMU per il Comune di Udine, codice fiscale del contribuente, cognome e nome, i codici tributo, l'annualità di riferimento, l'indicazione di acconto o saldo.

Ravvedimento operoso per omesso e parziale versamento IMU: articolo 13 del decreto legislativo 472/97.

In caso di ravvedimento, le sanzioni e gli interessi vanno versati sommandoli all'imposta e quindi con lo stesso codice tributo.

Ci sono quattro tipologie di ravvedimento per il parziale ed omesso versamento:

Ravvedimento entro 14 giorni dalla scadenza prevede la possibilità di sanare la propria situazione versando l'imposta dovuta con una sanzione dello 0,1% giornaliero del valore dell'imposta più interessi giornalieri calcolati sul tasso di riferimento annuale.

Ravvedimento applicabile dal 15° al 30° giorno di ritardo, prevede una sanzione fissa del 1,5% dell'importo da versare più gli interessi giornalieri calcolati sul tasso di riferimento annuale.

Ravvedimento applicabile dopo il 30° giorno di ritardo fino al 90° giorno, e prevede una sanzione fissa del 1,67% dell'importo da versare più gli interessi giornalieri calcolati sul tasso di riferimento annuale.

Ravvedimento applicabile dopo il 90° giorno di ritardo, ma comunque entro i termini di presentazione della dichiarazione relativa all'anno in cui è stata commessa la violazione.

Prevede una sanzione fissa del 3,75% dell'importo da versare più gli interessi giornalieri calcolati sul tasso di riferimento annuale.

Il tasso di interesse è dello 0,1% annuo fino al 31 dicembre 2017, dello 0,3% fino al 31 dicembre 2018 e a decorrere dal 1° gennaio 2019 e pari allo 0,8%.

Anche i contribuenti che hanno omesso la presentazione della dichiarazione IMU possono regolarizzare la violazione mediante presentazione della dichiarazione stessa entro 90 giorni dalla scadenza del termine applicando la sanzione minima ridotta a un decimo pari al 10% con un minimo di € 5 come prevista dall’art. 7 del regolamento IUC del Comune di Udine.

Maggiori informazioni presso gli sportelli del Servizio Entrate in via Stringher n. 12/a Tel. 0432 127 2873 - 127 2857

Richiesta rimborso IMU

 

Nel caso in cui sia stata versata in eccesso l'Imposta Municipale Propria rispetto a quanto effettivamente dovuto, è possibile richiedere il rimborso di quanto versato in eccesso utilizzando il modello previsto oppure inviando richiesta in carta semplice nella quale devono essere indicati i seguenti elementi:

 

  • Anno per il quale viene richiesto rimborso;
  • Generalità del richiedente (cognome, nome, data e luogo di nascita, residenza, codice fiscale, telefono, eventuale e-mail);
  • Imposta correttamente dovuta; Imposta erroneamente versata (allegare fotocopie versamenti eseguiti) e conteggi eseguiti;
  • Tipo di utilizzo degli immobili;
  • Differenza richiesta a rimborso;
  • Motivazioni alla base della richiesta di rimborso;
  • Coordinate bancarie della propria banca con i dati dell'intestatario del conto e la sede dell'agenzia di credito.

Termini di presentazione della domanda di rimborso
Ai sensi dell'articolo 1, comma 164, Legge n° 296/2006 il rimborso delle somme versate e non dovute deve essere richiesto dal contribuente entro il termine di cinque anni dal giorno del versamento.

Per quanto riguarda, invece, la richiesta di rimborso relativa alla quota d'imposta erroneamente versata allo Stato, dovrà essere presentate al Comune che provvederà successivamente alla trasmissione dei dati al competente Ministero.

Scarica la richiesta di rimborso IMU

Regolamento per l'applicazione dell'Imposta Unica Comunale (IUC-IMU)

 

Scarica il regolamento per l'applicazione dell'Imposta Unica Comunale (IUC-IMU)

Dichiarazione enti non commerciali

 

Il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha approvato il modello di dichiarazione IMU e TASI per gli enti non commerciali e le istruzioni di compilazione.

La legge di stabilità per l'anno 2014 ha previsto (comma 719 dell'articolo 1) che, ai fini dell'IMU e della TASI, gli enti non commerciali presentano la dichiarazione esclusivamente in via telematica, secondo le modalità approvate con apposito decreto del Ministero dell'economia e delle finanze del 26 giugno 2014 pubblicato in G.U. n. 153 del 4 luglio 2014.

 

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