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Progetto BES (Bisogni Educativi Speciali)

Si tratta di un doposcuola specialistico e attività di rinforzo per bambini e ragazzi in carico al Servizio Sociale Professionale con bisogni educativi speciali nonchè di supporto per le loro famiglie di formazione/informazione a beneficio degli insegnanti e degli operatori del Servizio Sociale Professionale.

Il progetto sviluppa azioni e interventi a beneficio di bambini e ragazzi con BES e mira a coinvolgere e far dialogare tutti coloro che intervengono nel loro percorso educativo. L’obiettivo principale che si persegue con questo intervento è quello di sostenere il percorso scolastico dei bambini con difficoltà ascrivibili ai Bisogni Educativi Speciali, segnalati dal Servizio Sociale Professionale, attraverso interventi che coinvolgano gli insegnanti, i bambini e i genitori, operatori del servizio sociale professionale, per favorire il raggiungimento degli obiettivi standard previsti dal livello di scolarità degli alunni, e prevenire l’insuccesso scolastico e i danni ad esso correlati.
 

Progetto “Affido: un bene per me”

Dal 2016 il Servizio Sociale in collaborazione con l'Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Udine ha promosso una campagna di sensibilizzazione volta a diffondere, motivare e promuovere la cultura dell’accoglienza e della solidarietà comunitaria su cui si fonda l’esperienza dell’affido familiare.

L'attività di sensibilizzazione, che trae origine dalle Linee Guida Regionali del 2015, prevede l'attivazione di una serie di azioni tra le quali convegni e seminari pubblici, pomeriggi e serate di animazione o di proiezioni cinematografiche, uno sportello informativo, incontri basati sul racconto di esperienze di famiglie affidatarie, sensibilizzazione in ambito scolastico e corsi di preparazione all’affido familiare.

Il progetto, nella sua ideazione e realizzazione, vede la collaborazione delle associazioni Il Focolare onlus, con sede a Campolongo-Tapogliano (creata nel 2004 da un gruppo di amici spinti dal desiderio di realizzare un’opera che contribuisse a fornire una risposta concreta al problema dei bambini che vivono una realtà difficile in situazioni familiari critiche), Par Vivi in famee (nata nel 1989 per desiderio di alcune famiglie e singole persone di fare rete attorno a minori in difficoltà e ai loro genitori: ne fanno parte affidatari, aspiranti all’accoglienza familiare e volontari che offrono servizi di supporto) e Famiglie per l'accoglienza(associazione di promozione sociale nata nel 1982 da famiglie che accolgono nella loro casa temporaneamente o definitivamente una o più persone che hanno bisogno di una famiglia).

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