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Per le sue caratteristiche geografiche e morfologiche l'area alpina (a cui riferisce il Programma Alpine Space che finanzia il progetto) offre interessanti margini per sviluppare sinergie a livello di reti elettriche su scala locale o anche minore:

- in alcuni particolari casi, in aree isolate o periferiche, si tratta di reti poco integrate con le rispettive reti regionali o locali ed altamente esposte a black-out per eventi naturali che interrompono le rispettive linee di distribuzione;

- più in generale però si rilevano gruppi di utenze che, pur servite da una rete nazionale affidabile ed efficiente, dispongono di un potenziale di miglioramento legato alla possibilità di coordinare ed ottimizzare consumo e produzione di elettricità.
 
In entrambi i casi comunque, ispirandosi ai principi della transizione energetica e del decentramento della produzione di energia, si avverte la necessità di implementare un sistema energetico più efficiente a partire dalla diffusa capacità di generare elettricità a bassa emissione di carbonio abbinata allo stoccaggio locale di energia.
 


Consulta il sito ufficiale ALPGRIDS

 

 

Il progetto in pillole

 

Il progetto “ALPGRIDS – Promozione delle fonti rinnovabili nell’arco alpino attraverso le micro-reti energetiche” si focalizza sulla connessione tra utenti e produttori di elettricità che possano dar luogo sia a reti energetiche intese come isole autonome (campus universitari, strutture militari o comunque comunità isolate con confini definiti) sia a gruppi di utenze sparse sul territorio e servite dalla rete elettrica nazionale che si strutturano nelle cosiddette Comunità di Energia (CdE) col fine di ottimizzare le proprie produzioni elettriche e i propri consumi (sia termici che elettrici) sfruttandone le possibili sinergie.
 

Le principali ricadute dei sistemi che facilitano gli scambi energetici a livello locale sono altrettante opportunità che il progetto si propone di valorizzare.

Nello specifico:

  • riduzione di perdite di distribuzione e trasmissione,
  • riduzione dei costi per le utenze della rete elettrica nazionale,
  • aumento della resilienza delle reti elettriche in caso di emergenze ambientali e conseguenti disfunzioni o interruzioni del servizio.

 L’obiettivo strategico resta comunque quello di favorire la transizione verso energie pulite creando nuovi strumenti che riducano l’uso di fonti fossili secondo quanto previsto dall’asse 2.1 delle linee programmatiche ALPINE SPACE.
 
Durata: 33 mesi (01.10. 2019 – 30.06.2022).
 

Finanziamento complessivo: € 1.881.778,00 di cui l'85% attraverso il Programma europeo INTERREG ALPINE SPACE.
 

Quota di finanziamento per il Comune di Udine: € 181.757,00 (85% da fondi europei, 15% attraverso il Fondo di Rotazione Nazionale).

 


 

 

Obiettivi

Obiettivi strategici per il progetto

  • favorire l'adozione delle FER nell'area alpina attraverso l'implementazione di micro-reti energetiche / CdE;
  • creare un contesto europeo comune che rappresenti il prerequisito indispensabile per lo sviluppo di micro-reti / CdE locali e transfrontaliere;
  • facilitare da un punto di vista normativo e burocratico l’adozione di soluzioni che prevedano micro-reti / CdE: analisi, interpretazione e possibilmente armonizzazione di regole e protocolli di accesso alle reti, regolamenti sulla sicurezza dei dati e sulla, tutela dei diritti di consumatori e produttori di energia;
  • valutare a livello aziendale le sfide di organizzazione/coordinamento (fattibilità di una micro-rete in uno specifico contesto, struttura organizzativa e coordinamento tra le parti coinvolte, etc.);
  • valorizzare le risorse dell’area alpina: disponibilità di biomassa, stoccaggio di energia idroelettrica, cluster di tecnologia verde, produttori / distributori di elettricità locali autonomi e comunità energetiche

 
Obiettivi specifici per il Comune di Udine

  • acquisire know-how e competenze relativamente all'istituzione di Comunità di Energia sul territorio siano esse intese  Comunità di energia rinnovabile – CER – o come Gruppi di Autoconsumo Collettivo - AUC;
  • massimizzare le ricadute dell'esperienza acquisita in termini di replicabilità, promuovendo nuove CdE nell'ambito del patrimonio immobiliare comunale;
  • sviluppare un percorso partecipato che avvicini alle CdE altri soggetti, in primo luogo altre amministrazioni pubbliche, privati cittadini, condomini, associazioni attive sul territorio, etc.;
  • introdurre le CdE nelle misure di medio-breve termine nei piani attuativi delle strategie energetiche dell'Amministrazione cittadina in particolare nel PAESC – Piano d’Azione per l’Energia Rinnovabile e il Clima (in approvazione a luglio 2021);
  • studiare forme di incentivazione che promuovano le CdE sul territorio in coordinamento con l’Amministrazione regionale ed altre Amministrazioni.

 

 

 

Il caso pilota di Udine

 

ALPGRIDS prevede lo studio ed il potenziamento di otto siti pilota distribuiti in cinque Paesi europei. Si tratta di otto casi studio strutturati come isole autonome o come Comunità di Energia nel rispetto di quanto previsto dalle rispettive normative nazionali a recepimento delle direttive europee 2018/2001 (RED II) e 2019/944 (EMD II)


Il Comune di Udine ha focalizzato la sua attenzione su sette edifici del proprio patrimonio immobiliare, localizzati nella zona sud ovest del territorio urbano, tra via Sabbadini e via della Roggia:
 - la scuola primaria “Lea D’Orlandi”,
 - l’asilo nido “Dire, fare, giocare”,
 - il Museo Friulano di Storia Naturale (MFSN),
 - quattro immobili ad uso residenziale (45 alloggi socio-assistenziali).


La micro-rete di cui si valuta l’istituzione non sarà di tipo fisico con il posizionamento di cavi e tubature in una configurazione ad "isola", ma rifletterà quanto auspicato dalla recente normativa nazionale in materia. Gli immobili manterranno la loro connessione con la rete di distribuzione elettrica nazionale in cui riverseranno l’intera loro produzione elettrica.
La micro-rete, declinata nel senso di Comunità di Energia, avrà quindi un carattere virtuale pur chiaramente identificata come soggetto giuridico autonomo che ottimizza produzione e consumo di elettricità secondo il concetto di energia condivisa.
 

Gli immobili scelti sono stati tutti dotati di un sistema di monitoraggio energetico in grado di rilevare con una frequenza al minuto gli assorbimenti di elettricità e calore nonché le produzioni elettriche dei due impianti fotovoltaici attualmente installati a servizio della primaria D’Orlandi (6 kW di potenza) e del MFSN (copertura semitrasparente dell’atrio per una potenza di 20kW).
 

La realizzazione del sistema di monitoraggio, inserito nel PEG 2020 (Piano Economico Generale del Comune), è stata completata e collaudata a settembre 2020. Attualmente sono stati acquisiti ed elaborati i dati di consumo e produzione dell’intera stagione invernale settembre 2020 – marzo 2021. La campagna di rilevamento proseguirà per il periodo estivo e si concluderà a dicembre 2021.
 
Al termine della prima campagna di rilevamenti nel dicembre 2020, il partner tecnico di progetto affiancato al Comune ha potuto definire sei scenari alternativi corrispondenti ad altrettante configurazioni per l’istituenda Comunità di Energia. L’obiettivo era quello di ottimizzare il regime energetico dei quattro siti strutturandone e coordinandone gli impianti in modo che i picchi di consumo e produzione presentassero il massimo grado di compatibilità.
A marzo 2020, tenendo conto della normativa vigente e dell’aspetto economico (in particolare dei tempi di ritorno dell’investimento), è stato definito l’assetto più conveniente per il caso pilota di ALPGRIDS.
La proposta prevede:

  • una Comunità di Energia (asilo nido, scuola primaria e MFSN) la cui dotazione impiantistica sarà da integrare con un piccolo cogeneratore (45,8 kWt  e 20,0 kWe) e prevedibilmente anche con un nuovo impianto FV sulla copertura della scuola primaria,
  • un Gruppo AUC costituito dai 45 appartamenti degli edifici ad uso residenziale che disporrà di un nuovo impianto FV da 42 kW per una produzione attesa di 48 MWh/anno.

Da giugno 2021 si è aperto un tavolo tecnico con il GSE (Gestore dei Servizi Energetici nazionale) mirato ad approfondire le procedure giuridico-legali per l’istituzione delle due Comunità, le prime sul territorio comunale. Inoltre è in corso di verifica la reperibilità degli stanziamenti necessari alla programmazione delle opere.


[ultimo aggiornamento: giugno 2021]

 
 
                                                                                       

Le Comunità di Energia nella pianificazione comunale

Le Comunità di Energia sono sostenute e valorizzate sia nella legislazione comunitaria che in quella nazionale e nel futuro immediato saranno uno degli strumenti con cui si realizzerà il decentramento della produzione di energia.
L’attuale quadro normativo, per quanto ancora in evoluzione, dispone già dei relativi strumenti attuativi a cominciare da quelli predisposti da:

l’Amministrazione comunale ha ritenuto di riservare il dovuto ruolo alle Comunità di Energia negli strumenti che attuano gli indirizzi di politica ambientale definiti per l’Ente con orizzonte 2030.


In linea con questo orientamento, nel Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile ed il Clima (PAESC), previsto in approvazione da parte Giunta a giugno 2021, sono state inserite sei Azioni volte a promuovere in modo più o meno diretto la diffusione delle CdE sul territorio:


Azione 1.05 – promozione impianti FV nel settore privato,
Azione 1.05 – promozione impianti FV nel patrimonio immobiliare dell’Amministrazione comunale,
Azione 1.05.1 – promozione delle CdE sul territorio,
Azione 1.07.2 – realizzazione della CdE prevista dal caso studio del progetto ALPGRIDS,
Azione 4.03 – potenziamento dello sportello energia,
Azione 4.03.1 – istituzione di un “one stop” shop.

 

 

Consorzio di progetto

Il consorzio di progetto si compone di 12 partner provenienti da cinque Paesi dell'area alpina. Ognuno dei sei partner istituzionali è affiancato da un partner tecnico:

  • Agenzia per l’energia e l’ambiente dell’Auvergne-Rhône-Alpes – FRANCIA (capofila di progetto),
  • Compagnia Nazionale del Rodano - FRANCIA,
  • Centro per l’Energia e l’Innovazione di  Weiz - AUSTRIA,
  • 4ward Energy -  ricerca e sviluppo GmbH - AUSTRIA,
  • B.A.U.M. -  Monaco consulting GmbH - GERMANIA,
  • Rothmoser GmbH & Co. KG -  GERMANIA,
  • Agenzia Regionale della Liguria per le infrastrutture, il recupero edilizio e l’energia – ITALIA,
  • Università di Genova - ITALIA,
  • Comune di Udine - ITALIA,
  • De.M.E.P.A. - Design and Management of Electrical Power Assets - ITALIA,
  • Comune di Selnica sulla Drava - SLOVENIA,
  • Agenzia per l’Energia di Podravje – Istituto per l’uso sostenibile dell’energia - SLOVENIA,

+ 35 Osservatori istituzionali a livello locale e non.

 

Normativa

 

Quadro generale dei testi normativi che regolamentano le Comunità di Energia Rinnovabile (CER) ed i Gruppi di Autoconsumo Collettivo (AUC)
Giugno 2021
 

Comunicazione n. 860/2016 della Commissione europea Clean Energy for all Europeans

Novembre 2016


Pubblicazione Clean Energy for all Europeans Package (CEP) della Commissione europea
Maggio 2019


Direttiva 2018/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio Direttiva RED II - Renewable Energy Directive
Dicembre 2018


Direttiva 2019/944 del Parlamento europeo e del Consiglio Direttiva EMD II - Energy Market Directive
Giugno 2019


Legge n. 8 del 28 febbraio 2020 del Parlamento italiano Decreto milleproproghe
Febbraio 2020


Documento di Consultazione n. 112 (112/2020/R/E EL) di ARERA - Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente
Aprile 2020


Delibera n. 318 (318/2020/R/E EL) di ARERA - Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente
Agosto 2020


Decreto firmato 15.09.2020 (attualmente in registrazione alla Corte dei Conti) del MiSE - Ministero Sviluppo Economico
Settembre 2020


Decreto MiSE 16.09.2020 del Ministero per lo Sviluppo Economico
Settembre 2020


Regole tecniche per l’accesso al servizio di valorizzazione e incentivazione dell’energia elettrica condivisa del Gestore Servizi Elettrici (GSE)
Dicembre 2020


[ultimo aggiornamento: dicembre 2020]

 

 

 

Notizie


Newsletter n 1 - giugno 2020


Newsletter n 2 - dicembre 2020


Newsletter n 3 - giugno 2021


 

 

 

Contatti


U.O. Progetti Europei e Partecipazione
Servizio Edilizia Privata e Urbanistica
Via Lionello 1,  33100 Udine

 

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