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Il sindaco Furio Honsell

La città di Udine parte con il Bilancio Partecipativo: il Sindaco Honsell l’aveva promesso già in campagna elettorale e ora la sperimentazione ha inizio. Gli abbiamo posto alcune domande per capire che cosa significa e il perché di questa scelta.

Che cos’è il Bilancio Partecipativo?
E’ una metodologia innovativa per amministrare la città e per avviare una democrazia partecipativa in aggiunta a quella rappresentativa.

In che senso?
È un modo per delegare sovranità diretta ai cittadini ma anche responsabilità nelle scelte. Significa coinvolgere i cittadini in alcune scelte, anziché continuare a decidere rimanendo chiusi nelle stanze dei bottoni.

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Perché questa scelta?
Vorremmo che i cittadini fossero partecipi e venissero ascoltati da chi li amministra.

Ma in fondo chi li amministra, comunque è stato votato da quei cittadini proprio per assumersi la responsabilità delle scelte.
È vero, ma questo non significa che interpellare i cittadini rispetto a questioni che riguardano la loro vita quotidiana non abbia la sua utilità, anzi.

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La politica quindi rinuncia a decidere?
No, la politica si mette al servizio del cittadino. Si avvicina alla gente e tocca con mano i problemi concreti. Ribaltando il discorso possiamo dire che è la gente che si avvicina alla politica in un modo diverso da quello tradizionale.

Mi faccia un esempio.
L’esempio potrebbe essere: l’Amministrazione intende intervenire per migliorare la vita in un quartiere. Anziché decidere da sola se sia preferibile realizzare un campetto di calcio per bambini o  una  piazza per favorire gli incontri nel quartiere, convoca i cittadini di quel quartiere per far decidere loro quale sia l’esigenza che ritengono principale.

Ma questo significa che ad esempio la gente potrebbe decidere per una piscina olimpionica?
Ovviamente bisognerà tener presente tutta una serie di fattori e verificare la concreta fattibilità di quanto richiesto.

E chi farà questa valutazione?
Dovremo ragionare assieme. In primo luogo con i cittadini interessati che avranno dai tecnici del Comune le informazioni necessarie per poter decidere con senso di responsabilità. Poi ci sarà una valutazione necessariamente tecnica che dovrà riguardare la fattibilità in concreto ad esempio se la scelta è compatibile con le norme urbanistiche, sostenibile con i soldi a disposizione, realizzabile dal punto di vista degli spazi, e cosi vià. Infine la “stanza dei bottoni “ formalizzerà la decisione: una decisione che, qualora non vi siano ostacoli e impedimenti tecnici, non potrà che prendere atto della volontà della gente.

Come verrà coinvolta la gente?
Organizzeremo degli incontri dove illustreremo alcune proposte avanzate dall’amministrazione sul possibile utilizzo dell’area scelta, ne discuteremo, ne individueremo anche altre in base alle proposte cittadine e faremo votare quindi, alla gente, l’alternativa che ritiene preferibile.

Chi potrà votare?
Potranno votare i residenti dell’area interessata che abbiano compiuto i 12 anni e coloro che in quell’area stessa lavorano.

Quindi, anche gli stranieri?
Certamente, nel caso in cui abitino o lavorino in quella zona.

Ma la gente ha molte cose da fare…
Cercheremo di venirle incontro, evitando orari e giornate che possano creare difficoltà. Saremmo noi a metterci a disposizione ad esempio il sabato o la domenica, oppure nelle ore serali. Cercheremo anche di rendere più piacevoli questi incontri, offrendo ad esempio momenti di intrattenimento ai bambini per quei genitori che altrimenti dovrebbero rimanere a casa.


E perché la gente dovrebbe venire agli incontri?

Perché in questo modo diventerà attore e non semplice spettatore delle decisioni altrui. E sono anche fermamente convinto che così anche la cosa pubblica verrà sentita come propria e verrà poi anche maggiormente rispettata.
Pensate davvero che la gente sia pronta a fare questo salto di qualità?
Non sarà facile proprio perché manca l’abitudine a questo tipo di confronto, ma è importante iniziare a far viaggiare sugli stessi binari la democrazia partecipativa e quella rappresentativa, proprio per favorire un percorso di condivisione e di partecipazione e non va dimenticato che questo percorso nasce dal basso, da un gruppo di cittadini che costruirono il progetto URBAL e che da anni si occupano di bilancio partecipativo.

Si tratta quindi di una svolta importante?
Si. E’ una sfida per questa città e anche per la politica. Sarà anche per noi un’occasione importante per crescere ascoltando direttamente quelli che sono sentiti  come i veri problemi anziché ragionare in astratto. Vorremmo, in questo modo spendere al meglio i soldi pubblici e fare in modo che gli udinesi amino di più  la loro città, una città più vicina alle loro esigenze.

E questo quando succederà?
Con la sperimentazione partiremo a novembre e concluderemo con la votazione a dicembre, mentre la vera cartina al tornasole sarà l’anno di bilancio 2010.

Quindi quest’anno?
Si. Il Bilancio partecipativo, che rappresenta uno dei punti programmatici di questa Giunta, era previsto partisse nel 2009 e così sarà per tutti i quartieri. Ma abbiamo anticipato i tempi scegliendo di partire già nel 2008, anche se con una formula semplificata e cioè limitandoci a un’unica zona e a un’unica opera su cui i cittadini saranno chiamati a esprimersi.
Si tratta ovviamente solo dell’inizio. Se questo esperimento funzionerà potrà diventare in futuro il metodo di lavoro per decidere su molte altre questioni
Ma di tutto questo ne parleremo più nel dettaglio non solo sulla stampa, ma anche sul sito internet del Comune, in parrocchia, nei bar, nelle sedi comunali… e l’informazione arriverà anche a casa.
Altre città d’Italia hanno già sperimentato con successo esperienze di questo tipo. In Friuli siamo invece il primo capoluogo di provincia che dà fiducia ai propri cittadini ed è questo, appunto, il valore aggiunto di una scelta che vuole essere una risposta concreta al disamore del cittadino per la politica e un nuovo modo di interpretare il ruolo del territorio, dei quartieri, puntando sull’ascolto diretto del cittadino.  

Pagina aggiornata il: 13/01/09


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