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Monitoraggio campi elettromagnetici 

I problemi legati ai campi elettromagnetici negli ultimi anni  hanno assunto un'importanza crescente legata soprattutto allo sviluppo di nuovi sistemi di telecomunicazione, i cui impianti si sono diffusi in maniera capillare in ambito urbano destando dubbi e preoccupazioni sulla loro pericolosità.
 
L’inquinamento elettromagnetico è legato ai campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici artificiali, cioè non attribuibili al naturale fondo terrestre o ad eventi naturali (quale ad esempio il campo elettrico generato da fulmine), ma prodotti da impianti che propagano  onde elettromagnetiche (impianti radio-TV e per telefonia mobile), da impianti  per il trasporto e la trasformazione dell'energia elettrica dalle centrali di produzione fino all'utilizzatore (elettrodotti), da apparati per applicazioni biomedicali, da impianti per lavorazioni industriali, nonché da tutti quei dispositivi il cui funzionamento è subordinato a un'alimentazione di rete elettrica (esempio gli elettrodomestici o  i cavi elettrici nelle pareti interne delle case).
 
Alcune delle grandezze che caratterizzano i campi elettromagnetici e che quindi vengono rilevate durante le misurazioni sono:

  • la frequenza, misurata in cicli al secondo o Hertz (Hz);
  • l'intensità del campo elettrico, misurata in Volt per metro (V/m);
  • l'induzione magnetica, misurata in Tesla (T);

 Le fonti di campo elettromagnetico si distinguono in sorgenti:

  • a bassa frequenza:  da 0 a 100 kHz. ( elettrodotti, cabine di trasformazione ed elettrodomestici);
  • ad alta frequenza:  da 100 kHz a 300 GHz (antenne radiotelevisive, stazioni radio base per telefonia cellulare, telefoni cellulari, impianti radar, forni a microonde, radio amatori, ponti radio).

 
Per le alte frequenze (tra 0,1 MHz e 300 GHz) il D.P.C.M. del 8 Luglio 2003 stabilisce i seguenti valori limite:

  • limite di esposizione varia da 20 V/m a 60 V/m (a seconda della frequenza della sorgente) da non superare mai;
  • alore di attenzione e obiettivo di qualità pari a 6 V/m da rispettare negli edifici adibiti a permanenze non inferiori a 4 ore/giorno e loro pertinenze esterne e nelle aree intensamente frequentate.

Per le basse frequenze a 50 Hz (Elettrodotti) il D.P.C.M. del 8 Luglio 2003 stabilisce:

  • limite di esposizione: 100 mT per l'induzione magnetica e 5 kV/m per il campo elettrico;
  • valore di attenzione: 10 mT in aree gioco per l’infanzia, ambienti abitativi, ambienti scolastici e luoghi adibiti a permanenze non inferiori a 4 ore/giorno;
  • obiettivo di qualità: 3 mT nella progettazione di nuovi elettrodotti presso aree gioco per l’infanzia, ambienti abitativi, ambienti scolastici e luoghi adibiti a permanenze non inferiori a 4 ore/giorno.
     

Per approfondimenti consulta il sito dell’ARPA FVG.
 

Monitoraggio dei campi elettromagnetici sul territorio comunale

Al Comune pervengono molte segnalazioni sui  campi elettromagnetici generati dalle antenne per la telefonia mobile, soprattutto in occasione di nuove costruzioni. I nuovi impianti  possono essere realizzati solo in aree già stabilite nel Piano di Localizzazione degli Impianti di Telefonia Mobile (PLITM).

Per garantire la tempestiva informazione, conoscenza e trasparenza il Comune pubblica l’elenco delle  istanze per la costruzione di antenne e aggiorna lo stato di avanzamento delle pratiche (ELENCO ANTENNE).

L’autorizzazione all’installazione/modifica degli impianti di telefonia mobile è rilasciata dal Comune previa verifica di compatibilità  da parte dell’A.R.P.A., sulla base di quanto definito dal D.P.C.M. 08.07.2003.

Per garantire comunque il monitoraggio in continuo del territorio e soddisfare le richieste dei cittadini Comune ha sottoscritto un protocollo operativo con l’A.R.P.A. e ha acquistato due centraline mobili  da dislocare in tutto il territorio comunale sulla base di un piano annuale.

Il Comune ha a disposizione anche uno strumento portatile per rilevazioni istantanee che possono essere effettuate anche a richiesta dei cittadini, tenendo conto delle priorità rispetto al piano annuale, alla dislocazione delle antenne, etc.. Per informazioni rivolgersi all'  U.O. Energia e Ambiente.
 
E' stato inoltre  realizzato uno studio su asili nido, scuole primarie e secondarie di primo grado di proprietà del Comune, che ha  monitorato l’esterno ed l’interno degli edifici, nonché i campi in alta e bassa frequenza.
Uno dei compiti del Comune è quello di eseguire i monitoraggi ambientali sul terreno di propria competenza. Attualmente i monitoraggio consultabili sono relativi ai campi elettromagnetici ad alta frequenza prodotti dagli impianti della telefonia mobile, radiodiffusione e radioamatori. Consultare questi dati è semplice in quanto è sufficiente accedere al portale web "Monitoraggio Campi Elettromagnetici" gestito dall'azienda Sinpro Ambiente.

 

Se, invece, vuoi conoscere il monitoraggio dei dati ambientali effettuato dall'A.R.P.A. clicca qui.

 

 

Pagina aggiornata il: 16/10/12


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