
La registrazione ambientale è uno degli strumenti con i quali attuare azioni di sostenibilità a livello locale. L’adesione volontaria al regolamento EMAS è una soluzione per innovare la gestione del territorio e per vedere riconosciuta ufficialmente tale gestione tramite l’iscrizione in un apposito Registro dell’Unione europea.
Il Comune di Udine ha sviluppato, in questi ultimi anni, una serie di politiche finalizzate al miglioramento continuo dei propri aspetti ambientali . Molti dei progetti attuati o in corso sono coerenti con la progettazione di un EMAS comunale. Si elencano i principali:
EMAS, configurandosi come un sistema di gestione indirizzato anche agli Enti Locali, è funzionale al possibile coordinamento con altri strumenti di programmazione (PTCP, PRGC, ecc..) e di sostenibilità come la Valutazione Ambientale Strategica ed il processo di Agenda 21 Locale.
Tali strumenti possono trovare nell’EMAS la possibilità per un maggior coordinamento, e per una maggior forza nell’affermazione della trasversalità del tema ambiente rispetto alle altre politiche di settore.
L’attuazione di un sistema di gestione ambientale, secondo lo standard EMAS, inizialmente verrà applicato solo al Dipartimento Territorio e Ambiente per concentrare l’attenzione sui settori comunali che maggiormente integrano, nelle proprie funzioni, la valutazione degli aspetti ambientali del territorio. L’esigenza di realizzare il progetto solo su una parte dell’organizzazione comunale è finalizzata anche a testare la risposta della struttura interna ad un nuovo modo di lavorare. Così facendo si evita un intervento forse eccessivamente traumatico per la complessa macchina amministrativa comunale, procedendo per gradi e garantendo, quindi, maggiore fattibilità operativa al progetto stesso.
Per quanto riguarda il Comune di Udine, il comitato EMAS ha previsto che entro tre anni dalla registrazione EMAS del Dipartimento Territorio e Ambiente debba venire registrato l’intero Comune.
Pagina aggiornata il: 13/02/13