Fino ad aprile presso la Pinacoteca del Castello, in concomitanza con l'esposizione Hic Sunt Leones, una mostra-omaggio espone alcune delle opere conservate dai Civici Musei che documentano la multiforme attività di Ascanio di Brazzà (Udine, 1793-Roma, 1877). artista appartenente a un’importante famiglia di antica nobiltà friulana e padre del celebre esploratore Pietro.
Si tratta di alcuni dipinti riferibili agli anni venti dell’Ottocento che documentano la sua prima attività di paesista, due dei quali pervenuti in dono dall’Autore e quindi costituenti il nucleo più antico dei Musei civici, accompagnati da una selezione tratta dal ricco fondo di disegni e incisioni donati da Olga di Brazzà nel 1959, che illustrano le fasi di studio e di elaborazione del suo approccio con la natura. Completa tale documentazione un gesso datato al 1837 che attesta la sua versatilità anche nella modellazione scultorea.
In questa sala si possono ammirare alcuni dipinti ricchi di effetti atmosferici, come nell’incendio notturno e nelle luci rosate che si specchiano nell’acqua, ma anche, attraverso i suoi nitidi disegni e le sue litografie, si evidenzia la ricerca di nuovi soggetti paesistici e i motivi di natura disegnati rigorosamente attraverso schizzi dal vero, su album, con particolare attenzione per il dettaglio, con una predilezione per la presenza animalistica, anche in virtù della sua nota passione per i cani da caccia.
La mostra rientra nelle periodiche rivisitazioni del ricco patrimonio d’arte conservato e pertanto si accede nei giorni e in orari di apertura al pubblico dei Civici Musei.
Orario:
da martedì a domenica dalle 10.30 alle 17.00 (la biglietteria chiude 30 minuti prima)
Chiuso il lunedì
Per informazioni su costi e agevolazioni vai alle tariffe
Data pubblicazione : 10/01/12
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