Mercoledì 10 marzo 2010, alle 18, in occasione degli “Incontri con l’Autore” organizzati dalla Biblioteca Civica “V. Joppi” e dall’Assessorato alla Cultura, in collaborazione con il Club Unesco, sarà presentato il libro “Dalla danza al corpo. Potenza e desiderio: i ballerini dionisiaci” di Elsa Stagnaro, edito dalla casa editrice Mimesis nel 2009.
Presenteranno l’opera Roberto Botti (SSIS Università di Parma) e Luca Taddio (Università di Udine).
La danza di cui parla Elsa Stagnaro è un’espressione dell’essere che non riflette niente di trascendente o superiore al corpo che danza. È l’espressione viva della sensualità come intelligenza del creato e come potenza e ragione del corpo, come saggezza del desiderio inconscio di vivere e realizzare: pathos che diventa gesto, realtà sentita, percepita e pensata. È la volontà nell’esercizio della sua potenza. Nella danza le immagini che muovono il corpo e il corpo stesso che genera immagini creano un divenire costante che si cristallizza nella successione di gesti: le forme dell’essere del divenire. La danza diventa così una potente visione dionisiaca del mondo che non guarisce niente, tranne il male di vivere. Essa aiuta ad avere il coraggio di vedere la vita così com’è e di farsi carico, nonostante tutto, della necessità e della gioia di realizzare e portare a termine le forme del nostro essere.
Elsa Stagnaro, danzaterapeuta, ballerina e coreografa argentina. Diplomata in Lettere, laureata in Terapia Occupazionale, realizza studi sulle civiltà antiche presso la Facoltà di Lettere e Filosofia e si forma in psicologia presso l’Istituto Jung e l’Università John Kennedy di Buenos Aires. Da più di trent’anni si dedica alla ricerca sul movimento umano e crea la Danza Spontanea. In Italia dal l986, fonda il Circolo Culturale Danza y Vida. È docente e supervisore di Danzaterapia per psicomotricisti, musicoterapeuti, insegnanti e operatori della salute in istituzioni di cura e riabilitazione.
Roberto Botti è supervisore SSIS per Scienze Umane all’Università di Parma e docente di filosofia in un liceo di Parma. È psicologo e danzaterapeuta formato alla scuola di Elsa Stagnaro. Si è occupato di problemi relativi all’identità maschile e si interessa alle questioni che concernono la formazione filosofica.
Riprendono con grande successo e partecipazione di pubblico i settimanali "Incontri con l'Autore" organizzati dalla Biblioteca "Joppi" e dall'Assessorato alla Cultura in Sala Ajace ogni mercoledì alle 18.00 anche nel 2010. Letteratura, storia, saggistica sono trattate dagli stessi autori e da studiosi di vaglia in veste di presentatori: molte novità editoriali sono così introdotte al pubblico della città, in una delle sedi più prestigiose del Municipio di Palazzo D'Aronco, Sala Ajace. Nell'antisala sono in vendita, a cura di una sempre diversa libreria cittadina, i libri che vengono presentati settimanalmente, mentre una vetrina in Biblioteca, nella centralissima Riva Bartolini, presenta una sintesi della produzione libraria dell'autore presentato. Gli "Incontri con l'Autore" sono diventati un appuntamento fisso e irrinunciabile per la città, occasione di incontro e approfondimento di vari aspetti legati alla cultura friulana e del nostro Paese in genere.
Queste le prossime novità che saranno presentate nel mese di marzo:
Merocoledì 10 marzo, "Dalla danza al corpo. Potenza e desiderio: i ballerini dionisiaci" di Elsa Stagnaro. Presenteranno Roberto Botti e Luca Taddio.
Mercoledì 17 marzo "Continuità e cambiamenti nel Friuli tardo medievale (XII-XV secolo). Saggi di storia economica e sociale" di Donata Degrassi. Presenteranno il prof. Gian Maria Varanini (Università di Verona) e il prof. Paolo Cammarosano (Università di Trieste).
Mercoledì 24 marzo "Alexander Wolf tra Piemonete e Friuli. Archeologia, linguistica, storia e cultura nel secondo Ottocento" a cura di Lorenzo Di Lenardo. Presenterà Fulvio Salimbeni (Università di Udine).
Mercoledì 31 marzo "Il bibliotecario di ente locale", di Nerio Agostini. Presenterà Romano Vecchiet
Dal 21 dicembre 2009 sono iniziati i primi traslochi del materiale librario del secondo e terzo piano della Torre libraria di Sede Centrale (Palazzo Bartolini) verso il magazzino di via Sondrio, così da creare uno spazio adeguato per ospitare altri importanti documenti, ora depositati in Casa Andriotti, la parte della Biblioteca che sarà oggetto di restauro a partire dalla prossima primavera.
Di conseguenza, fino al 15 gennaio 2010, tutti i volumi e le collane tra le collocazioni 9.I.A e 24.XII.F non saranno disponibili. Successivamente a quella data torneranno a essere consultabili le collane e i volumi già inseriti nell'OPAC Infoteca il giorno successivo alla richiesta.
Successivamente i lavori di trasloco sono stati ripresi per svuotare completamente Casa Andriotti, sistemando provvisoriamente nel nuovo magazzino di via Sondrio tutto il restante materiale librario. A seguito di questa imponente operazione, che ha comportato una decina di giorni di lavoro da parte di una squadra di sei operai, non saranno più consultabili fino a nuova sistemazione i libri della Stanza "Doppie Lettere" (con collocazioni Aa, Bb, ecc.), i cui titoli compaiono solo a schedario cartaceo.
Dal mese di maggio la Biblioteca Civica “Vincenzo Joppi” ha nuovi orari. Orari più ampi e soprattutto orari a tempo continuato, perché sia in Sezione Moderna, sia nella Sede Centrale nella storica sede di Palazzo Bartolini gli utenti non saranno più invitati a liberare le sale di consultazione per la lunga pausa pranzo, ma potranno godere di una permanenza per tutto l’arco della giornata nelle due principali sedi della Biblioteca, studiando e leggendo con maggiore profitto e comodità. Con orari differenti, per meglio assecondare i gusti e le abitudini di lettura del numeroso pubblico che frequenta la Joppi nelle sue Sezioni, e che in sostanza sono i seguenti:
Sezione Moderna: lunedì mattina chiuso (per permettere visite guidate alle scolaresche); lunedì pomeriggio dalle 14.00 alle 19.00; da martedì a venerdì 8.30-19.00; sabato 15.00-19.00.
Sede Centrale (Palazzo Bartolini, con annesso Ufficio Distribuzione): da lunedì a giovedì 8.15-18.30; venerdì 8.15-13.30, sabato chiuso.
All’interno della Sede Centrale funzioneranno le due Sezioni specializzate “Manoscritti e rari” e “Friulana” che seguiranno ovviamente anch’esse gli orari continuati, che saranno i seguenti: da lunedì a giovedì 8.30-18.00; venerdì 8.30-13.00. Due Sezioni che possono annoverare da molti anni utenze specialistiche, provenienti spesso da località anche piuttosto distanti dal capoluogo udinese, il cui pubblico intende ottimizzare i tempi di permanenza nella Biblioteca della città, al pari di tante importanti istituzioni culturali italiane e straniere.
Per quanto già la Sezione Moderna, in Riva Bartolini 5, avesse da tempo adottato un orario che aveva ridotto la pausa pranzo ad un’ora soltanto, ora, con il nuovo orario, la Sezione di maggiore attualità della Biblioteca, comprendente l’area delle riviste (l’“Emeroteca”, come anche si dice) e la Sezione cinema (con migliaia di DVD che possono essere prestati al pubblico nel rispetto della legge sul diritto d’autore), adotterà l’orario continuato, consentendo una massima fruibilità del servizio.
Una biblioteca che, raccogliendo le istanze del suo pubblico insieme alle otto biblioteche di quartiere, ha cercato in questi anni di aprirsi ancora di più alle sue aspettative e ai bisogni di lettura, con la conseguenza di accrescere ulteriormente i dati di prestito, che attualmente sfiorano la ragguardevole cifra di 200.000 unità, più di due (tra libri, CD e DVD) per abitante.
E il pubblico, messo di fronte ai nuovi orari, sembra apprezzare l’innovazione adottata.
Da lunedì 14 luglio 2008 inizia presso tutti i punti di prestito della Biblioteca Civica (comprese le biblioteche circoscrizionali) la campagna di reiscrizione degli utenti, per consentire l'aggiornamento della banca dati unificata di tutti gli iscritti ai servizi della "Joppi".
Si richiede cortesemente di compilare uno degli appositi moduli, disponibili anche in linea, e seguire le formalità indicate presso i punti di prestito.
Potete scaricare il modulo di iscrizione adulti, il modulo iscrizione minorenni 14-17 anni (che consente anche l'uso di Internet con fotocopia documento genitori) e il modulo di preiscrizione minorenni 14-17 anni senza uso di Internet e con prestito limitato.
Per l'iscrizione dei minori accompagnati dal genitore, e lo scarico del relativo modulo, si rinvia al sito della Sezione Ragazzi.
La tessera arancione non sarà più valida, pertanto non sarà possibile accedere né al prestito né ad internet fino a rinnovo e consegna della nuova tessera (di colore giallo).
Si ringrazia anticipatamente per la collaborazione.
Il progetto di bibliografia friulana, denominato Biblioteca virtuale / Biblioteche furlane virtuâl, fonda le sue radici sulla migliore tradizione bibliografica friulana dell’Ottocento, quella per intenderci del Valentinelli e dell’Occioni-Bonaffons, e si proietta verso il futuro grazie alla spinta informatizzazione, oggi consentita dall’innovazione tecnologica: sarà così possibile gestire un sito Internet – rispettando le indicazioni generali dell’ARLeF – che abbia la funzione di raccogliere, catalogare e mettere a disposizione di ogni utente Internet le informazioni relative alla produzione a stampa, nonché su altri supporti in lingua friulana e riferiti alla produzione in lingua friulana.
Biblioteca virtuale / Biblioteche furlane virtuâl sarà realizzato dalla Biblioteca Civica “V. Joppi” di Udine grazie a un contributo finanziario dell’ARLeF, ma richiederà il coinvolgimento di varie istituzioni e associazioni culturali, in primis la Società Filologica Friulana, proprietaria di un’importante biblioteca, e della Sezione Friuli Venezia Giulia dell’Associazione Italiana Biblioteche, considerata la necessità di una collaborazione dei bibliotecari nel capillare lavoro di reperimento delle informazioni, nonché del loro successivo trattamento.
Il lavoro di descrizione bibliografica così impostato tenterà di dare finalmente risposte esaustive (perlomeno tendenti all’esaustività) a domande che, spesso invano, gli studiosi, gli operatori culturali, gli appassionati si pongono:
Quanti e quali opere sono state dedicate in lingua friulana a un determinato territorio?
Quante e quali pubblicazioni sullo studio della lingua friulana sono state edite?
Quanti e quali autori, editori, stampatori che scrivono e pubblicano in lingua friulana sono nati o hanno operato in quel Comune?
Quante e quali riviste in lingua friulana o che utilizzano anche parzialmente la lingua friulana sono state pubblicate in Friuli o in altre aree geografiche?
La finalità enumerativa e descrittiva sarà affiancata, almeno per la bibliografia corrente, da un’ambizione che mira a soddisfare un’esigenza fortemente sentita, e quindi a colmare una lacuna: la produzione di un bollettino bibliografico corrente, rivolto a un pubblico vasto, contenente segnalazioni bibliografiche corredate da brevi recensioni critiche.
Alla scheda bibliografica potranno essere collegati, nei formati digitali più opportuni:
- un eventuale full text;
- breve recensione prodotta nell’ambito del progetto;
- immagini di copertina.
Sarà inoltre formulata una lista delle esclusioni, che comprenderà tutti i documenti e i materiali che non verranno presi in considerazione da questo progetto, come, ad esempio, i necrologi, le locandine o i manifesti in lingua friulana.
Il sito web del Progetto potrebbe denominarsi: http://www.bibliografiefurlane.it
Il Progetto Biblioteca virtuale / Biblioteche furlane virtuâl prevede una tipologia molto ampia di prodotti finali del lavoro, che potranno essere resi disponibili sia in formato digitale che in formato cartaceo:
A. Bibliografia corrente on line
B. Bibliografia retrospettiva on line
C. Repertorio biografico degli autori
D. Repertorio degli editori
E. Repertorio dei tipografi
F. BioBibliografie
G. Indici completi delle riviste in lingua friulana
H. Recensioni
I. Bollettini editoriali delle nuove pubblicazioni
J. Forum di discussione
Il Progetto Biblioteca virtuale / Biblioteche furlane virtuâl sarà sviluppato in lingua friulana utilizzando la grafia ufficiale.
Sarà resa disponibile anche la versione italiana, mentre in fasi successive potranno essere realizzate anche versioni in altre lingue.
Analoga attenzione verrà riservata alla pubblicazione del fascicolo di bibliografia friulana, che conterrà, anche le recensioni in lingua friulana delle opere entrate a far parte della bibliografia friulana, oltre ad articoli di presentazione del progetto stesso.
Il progetto Biblioteca virtuale / Biblioteche furlane virtuâl si presenta fin da subito articolato in più fasi, che permettono di definire nel tempo più livelli di approfondimento bibliografico, importanti e parimenti suggestivi.
Andrà infatti prevista la progressiva digitalizzazione dei documenti in lingua friulana, attraverso un piano d’azione – peraltro indicato dalla legge regionale attualmente in vigore sulle biblioteche pubbliche (L.R. 25/2006, art. 16, c. 1) – che privilegi i documenti più antichi o le collezioni periodiche più rare in lingua friulana, così da prevedere anche, in un futuro prossimo, la realizzazione di una vera “biblioteca virtuale” che permetta la lettura on line del materiale descritto.
Parallelamente andranno definite in dettaglio fasi ulteriori del progetto, quali ad esempio quelle relative al recupero del materiale pregresso pubblicato in lingua friulana, appartenente a particolari fondi, o ancora spogli integrali di annate di periodici pubblicati in lingua friulana. Potranno altresì essere descritti, con specifici approfondimenti, tutti gli studi sulla lingua friulana pubblicati nel tempo, o insiemi tematici di articoli su particolari questioni legate alla lingua e al suo utilizzo.
Con ordinanza del Sindaco del 27 ottobre 2000, una parte della Biblioteca Civica "Vincenzo Joppi" è stata dichiarata inagibile. Il materiale che qui si conserva (tutti i manoscritti del fondo Joppi, Principale, Manin e Del Torso, nonché varie collezioni a stampa antiche, tra cui il Fondo Del Torso e la libreria dei fratelli Joppi) viene comunque prelevato per gli utenti che ne facessero richiesta dal Direttore della Biblioteca o dalla Responsabile della Sezione manoscritti e rari, grazie a una speciale autorizzazione del Servizio Prevenzione e Protezione, e su prenotazione.
Rimane normalmente aperta la consultazione dei manoscritti dell'Archivum Civitatis Utini secondo le consuete modalità antecedenti la chiusura e con i seguenti orari: lunedì, martedì e giovedì 8.30-12.30; 15.00-18.00; mercoledì e venerdì 8.30-12.30.
Per qualsiasi informazione, rivolgersi alla Responsabile della Sezione manoscritti e rari dott.ssa Francesca Tamburlini (tel.0432-271586).
Stampa pagina