Martedì 9 febbraio 2010, per il ciclo degli Incontri con l’Autore organizzati dalla Biblioteca Civica e dall’Assessorato alla Cultura, nell’ambito delle celebrazioni per il “Giorno del Ricordo”, sarà presentato il racconto “Dove danzavano le streghe” di Gabriella Chmet, appena edito dall’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia - Comitato provinciale di Udine.
Presenteranno l’opera Silvio Cattalini (Presidente ANVGD di Udine) e Romano Vecchiet (Direttore Biblioteca Civica “Joppi”):
Leggerà il racconto Titti Bisutti.
In questo racconto di Gabriella Chmet – che il Comitato provinciale udinese dell’ANVGD ha dato proprio in questi giorni alle stampe – il tema centrale e problematico delle foibe e dell’esodo, pur rimanendo motivo centrale e ispiratore della breve opera dell’autrice istriana, viene quasi avviluppato da un alone di magico mistero che trova proprio negli incontri e nelle manifestazioni di tre giovani amiche (due croate e una italiana) una particolare e positiva soluzione.
«E’ ancora una volta l'Istria – scrive nella prefazione Romano Vecchiet – con i suoi paesaggi scarni e rischiarati ora dalla luna, la sua povertà sempre affiorante, l'aspro suo territorio brulicante di erbe dalle più diverse proprietà, che si rafforza come luogo del ricordo. Ce ne possiamo anche allontanare, per molti anni, costretti dalle necessità più grevi e incalzanti, o semplicemente per sopravvivere alla brutalità della guerra, ma se vi abbiamo lasciato il cuore, l'Istria rimane sempre lì, ci aspetta anche dopo una vita passata altrove, perché quel cuore lo veniamo prima o poi a riprendere.»
Gabriella Chmet è nata a Capodistria nel 1973, ha vissuto in Istria gli anni dell’infanzia e dell’adolescenza, all’interno di quella comunità di italiani d’oltre confine che Tomizza definì “divisi fra un mondo e un altro, fra un’ideologia e un’altra...” Nel 2007 ha pubblicato il suo primo romanzo: Libera. Una storia istriana (Mgs Press) che l’anno scorso, per il “Giorno del Ricordo”, è stato con successo presentato a Udine. Attualmente vive e lavora a Trieste.
Dal 21 dicembre 2009 sono iniziati i primi traslochi del materiale librario del secondo e terzo piano della Torre libraria di Sede Centrale (Palazzo Bartolini) verso il magazzino di via Sondrio, così da creare uno spazio adeguato per ospitare altri importanti documenti, ora depositati in Casa Andriotti, la parte della Biblioteca che sarà oggetto di restauro a partire dalla prossima primavera.
Di conseguenza, fino al 15 gennaio 2010, tutti i volumi e le collane tra le collocazioni 9.I.A e 24.XII.F non saranno disponibili. Successivamente a quella data torneranno a essere consultabili le collane e i volumi già inseriti nell'OPAC Infoteca il giorno successivo alla richiesta.
Riprendono con grande successo e partecipazione di pubblico i settimanali "Incontri con l'Autore" organizzati dalla Biblioteca "Joppi" e dall'Assessorato alla Cultura in Sala Ajace ogni mercoledì alle 18.00 anche nel 2010. Letteratura, storia, saggistica sono trattate dagli stessi autori e da studiosi di vaglia in veste di presentatori: molte novità editoriali sono così introdotte al pubblico della città, in una delle sedi più prestigiose del Municipio di Palazzo D'Aronco, Sala Ajace. Nell'antisala sono in vendita, a cura di una sempre diversa libreria cittadina, i libri che vengono presentati settimanalmente, mentre una vetrina in Biblioteca, nella centralissima Riva Bartolini, presenta una sintesi della produzione libraria dell'autore presentato. Gli "Incontri con l'Autore" sono diventati un appuntamento fisso e irrinunciabile per la città, occasione di incontro e approfondimento di vari aspetti legati alla cultura friulana e del nostro Paese in genere.
Queste le prossime novità che saranno presentate in febbraio:
Mercoledì 3 febbraio "Due racconti ottomani" di Cristiano Caracci. Presenterà Mario Turello
Martedì 9 febbraio, nell’ambito delle celebrazioni per il “Giorno del Ricordo” con l'ANVGD, "Dove danzavano le streghe" di Gabriella Chmet. Presenteranno Silvio Cattalini (Presidente ANVGD di Udine)
e Romano Vecchiet (Direttore Biblioteca Civica “Joppi”). Leggerà il racconto Titti Bisutti.
Mercoledì 17 febbraio "Gospod, za tabo se bom zdaj napotil. Signore, dietro a te muoverò i miei passi",di France Balantič e Mirko Špacapan. Presenteranno Manuela Quaranta Špacapan
(Presidente dell’Associazione Cure Palliative) e Tatjana Rojc (Università di Nova Gorica).
Mercoledì 24 febbraio 2010 "Tiere di ombre" di Umberto Valentinis. Presenterà Rienzo Pellegrini (Università di Trieste).
Dal mese di maggio la Biblioteca Civica “Vincenzo Joppi” ha nuovi orari. Orari più ampi e soprattutto orari a tempo continuato, perché sia in Sezione Moderna, sia nella Sede Centrale nella storica sede di Palazzo Bartolini gli utenti non saranno più invitati a liberare le sale di consultazione per la lunga pausa pranzo, ma potranno godere di una permanenza per tutto l’arco della giornata nelle due principali sedi della Biblioteca, studiando e leggendo con maggiore profitto e comodità. Con orari differenti, per meglio assecondare i gusti e le abitudini di lettura del numeroso pubblico che frequenta la Joppi nelle sue Sezioni, e che in sostanza sono i seguenti:
Sezione Moderna: lunedì mattina chiuso (per permettere visite guidate alle scolaresche); lunedì pomeriggio dalle 14.00 alle 19.00; da martedì a venerdì 8.30-19.00; sabato 15.00-19.00.
Sede Centrale (Palazzo Bartolini, con annesso Ufficio Distribuzione): da lunedì a giovedì 8.15-18.30; venerdì 8.15-13.30, sabato chiuso.
All’interno della Sede Centrale funzioneranno le due Sezioni specializzate “Manoscritti e rari” e “Friulana” che seguiranno ovviamente anch’esse gli orari continuati, che saranno i seguenti: da lunedì a giovedì 8.30-18.00; venerdì 8.30-13.00. Due Sezioni che possono annoverare da molti anni utenze specialistiche, provenienti spesso da località anche piuttosto distanti dal capoluogo udinese, il cui pubblico intende ottimizzare i tempi di permanenza nella Biblioteca della città, al pari di tante importanti istituzioni culturali italiane e straniere.
Per quanto già la Sezione Moderna, in Riva Bartolini 5, avesse da tempo adottato un orario che aveva ridotto la pausa pranzo ad un’ora soltanto, ora, con il nuovo orario, la Sezione di maggiore attualità della Biblioteca, comprendente l’area delle riviste (l’“Emeroteca”, come anche si dice) e la Sezione cinema (con migliaia di DVD che possono essere prestati al pubblico nel rispetto della legge sul diritto d’autore), adotterà l’orario continuato, consentendo una massima fruibilità del servizio.
Una biblioteca che, raccogliendo le istanze del suo pubblico insieme alle otto biblioteche di quartiere, ha cercato in questi anni di aprirsi ancora di più alle sue aspettative e ai bisogni di lettura, con la conseguenza di accrescere ulteriormente i dati di prestito, che attualmente sfiorano la ragguardevole cifra di 200.000 unità, più di due (tra libri, CD e DVD) per abitante.
E il pubblico, messo di fronte ai nuovi orari, sembra apprezzare l’innovazione adottata.
Da lunedì 14 luglio 2008 inizia presso tutti i punti di prestito della Biblioteca Civica (comprese le biblioteche circoscrizionali) la campagna di reiscrizione degli utenti, per consentire l'aggiornamento della banca dati unificata di tutti gli iscritti ai servizi della "Joppi".
Si richiede cortesemente di compilare uno degli appositi moduli, disponibili anche in linea, e seguire le formalità indicate presso i punti di prestito.
Potete scaricare il modulo di iscrizione adulti, il modulo iscrizione minorenni 14-17 anni (che consente anche l'uso di Internet con fotocopia documento genitori) e il modulo di preiscrizione minorenni 14-17 anni senza uso di Internet e con prestito limitato.
Per l'iscrizione dei minori accompagnati dal genitore, e lo scarico del relativo modulo, si rinvia al sito della Sezione Ragazzi.
La tessera arancione non sarà più valida, pertanto non sarà possibile accedere né al prestito né ad internet fino a rinnovo e consegna della nuova tessera (di colore giallo).
Si ringrazia anticipatamente per la collaborazione.
Il progetto di bibliografia friulana, denominato Biblioteca virtuale / Biblioteche furlane virtuâl, fonda le sue radici sulla migliore tradizione bibliografica friulana dell’Ottocento, quella per intenderci del Valentinelli e dell’Occioni-Bonaffons, e si proietta verso il futuro grazie alla spinta informatizzazione, oggi consentita dall’innovazione tecnologica: sarà così possibile gestire un sito Internet – rispettando le indicazioni generali dell’ARLeF – che abbia la funzione di raccogliere, catalogare e mettere a disposizione di ogni utente Internet le informazioni relative alla produzione a stampa, nonché su altri supporti in lingua friulana e riferiti alla produzione in lingua friulana.
Biblioteca virtuale / Biblioteche furlane virtuâl sarà realizzato dalla Biblioteca Civica “V. Joppi” di Udine grazie a un contributo finanziario dell’ARLeF, ma richiederà il coinvolgimento di varie istituzioni e associazioni culturali, in primis la Società Filologica Friulana, proprietaria di un’importante biblioteca, e della Sezione Friuli Venezia Giulia dell’Associazione Italiana Biblioteche, considerata la necessità di una collaborazione dei bibliotecari nel capillare lavoro di reperimento delle informazioni, nonché del loro successivo trattamento.
Il lavoro di descrizione bibliografica così impostato tenterà di dare finalmente risposte esaustive (perlomeno tendenti all’esaustività) a domande che, spesso invano, gli studiosi, gli operatori culturali, gli appassionati si pongono:
Quanti e quali opere sono state dedicate in lingua friulana a un determinato territorio?
Quante e quali pubblicazioni sullo studio della lingua friulana sono state edite?
Quanti e quali autori, editori, stampatori che scrivono e pubblicano in lingua friulana sono nati o hanno operato in quel Comune?
Quante e quali riviste in lingua friulana o che utilizzano anche parzialmente la lingua friulana sono state pubblicate in Friuli o in altre aree geografiche?
La finalità enumerativa e descrittiva sarà affiancata, almeno per la bibliografia corrente, da un’ambizione che mira a soddisfare un’esigenza fortemente sentita, e quindi a colmare una lacuna: la produzione di un bollettino bibliografico corrente, rivolto a un pubblico vasto, contenente segnalazioni bibliografiche corredate da brevi recensioni critiche.
Alla scheda bibliografica potranno essere collegati, nei formati digitali più opportuni:
- un eventuale full text;
- breve recensione prodotta nell’ambito del progetto;
- immagini di copertina.
Sarà inoltre formulata una lista delle esclusioni, che comprenderà tutti i documenti e i materiali che non verranno presi in considerazione da questo progetto, come, ad esempio, i necrologi, le locandine o i manifesti in lingua friulana.
Il sito web del Progetto potrebbe denominarsi: http://www.bibliografiefurlane.it
Il Progetto Biblioteca virtuale / Biblioteche furlane virtuâl prevede una tipologia molto ampia di prodotti finali del lavoro, che potranno essere resi disponibili sia in formato digitale che in formato cartaceo:
A. Bibliografia corrente on line
B. Bibliografia retrospettiva on line
C. Repertorio biografico degli autori
D. Repertorio degli editori
E. Repertorio dei tipografi
F. BioBibliografie
G. Indici completi delle riviste in lingua friulana
H. Recensioni
I. Bollettini editoriali delle nuove pubblicazioni
J. Forum di discussione
Il Progetto Biblioteca virtuale / Biblioteche furlane virtuâl sarà sviluppato in lingua friulana utilizzando la grafia ufficiale.
Sarà resa disponibile anche la versione italiana, mentre in fasi successive potranno essere realizzate anche versioni in altre lingue.
Analoga attenzione verrà riservata alla pubblicazione del fascicolo di bibliografia friulana, che conterrà, anche le recensioni in lingua friulana delle opere entrate a far parte della bibliografia friulana, oltre ad articoli di presentazione del progetto stesso.
Il progetto Biblioteca virtuale / Biblioteche furlane virtuâl si presenta fin da subito articolato in più fasi, che permettono di definire nel tempo più livelli di approfondimento bibliografico, importanti e parimenti suggestivi.
Andrà infatti prevista la progressiva digitalizzazione dei documenti in lingua friulana, attraverso un piano d’azione – peraltro indicato dalla legge regionale attualmente in vigore sulle biblioteche pubbliche (L.R. 25/2006, art. 16, c. 1) – che privilegi i documenti più antichi o le collezioni periodiche più rare in lingua friulana, così da prevedere anche, in un futuro prossimo, la realizzazione di una vera “biblioteca virtuale” che permetta la lettura on line del materiale descritto.
Parallelamente andranno definite in dettaglio fasi ulteriori del progetto, quali ad esempio quelle relative al recupero del materiale pregresso pubblicato in lingua friulana, appartenente a particolari fondi, o ancora spogli integrali di annate di periodici pubblicati in lingua friulana. Potranno altresì essere descritti, con specifici approfondimenti, tutti gli studi sulla lingua friulana pubblicati nel tempo, o insiemi tematici di articoli su particolari questioni legate alla lingua e al suo utilizzo.
Con ordinanza del Sindaco del 27 ottobre 2000, una parte della Biblioteca Civica "Vincenzo Joppi" è stata dichiarata inagibile. Il materiale che qui si conserva (tutti i manoscritti del fondo Joppi, Principale, Manin e Del Torso, nonché varie collezioni a stampa antiche, tra cui il Fondo Del Torso e la libreria dei fratelli Joppi) viene comunque prelevato per gli utenti che ne facessero richiesta dal Direttore della Biblioteca o dalla Responsabile della Sezione manoscritti e rari, grazie a una speciale autorizzazione del Servizio Prevenzione e Protezione, e su prenotazione.
Rimane normalmente aperta la consultazione dei manoscritti dell'Archivum Civitatis Utini secondo le consuete modalità antecedenti la chiusura e con i seguenti orari: lunedì, martedì e giovedì 8.30-12.30; 15.00-18.00; mercoledì e venerdì 8.30-12.30.
Per qualsiasi informazione, rivolgersi alla Responsabile della Sezione manoscritti e rari dott.ssa Francesca Tamburlini (tel.0432-271586).
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