La Biblioteca Civica “Vincenzo Joppi” di Udine e le Biblioteche di Circoscrizione, come gli anni scorsi, rimarranno sempre aperte durante il periodo delle vacanze natalizie. L'unica giornata di chiusura completa per tutte le sedi sarà sabato 27 dicembre e i pomeriggi del 24 e del 31 dicembre 2008.
Venerdì 19 dicembre 2008, alle ore 18.00, presso Sala Ajace di Piazza Libertà a Udine, per il ciclo degli “Incontri con l’Autore” organizzati dalla Biblioteca Civica e dall’Assessorato alla Cultura, in collaborazione con l’Associazione Innovarte, il critico Mario Turello presenta il romanzo “Gli amanti fiamminghi” di Paolo Maurensig, edito quest’anno da Mondadori.
Sarà presente l’Autore.
Due amici di vecchia data partono insieme alle rispettive mogli per un viaggio in auto che, attraverso il Sud della Francia, li porterà in Catalogna. I protagonisti - il narratore e Jacopo - sono uomini di mezz'età, alle prese con nostalgia, bilanci e rimpianti; ma, se il primo è un autore di successo che ha ormai del tutto perso la sua vena creativa, il secondo sembra avere ancora un asso nella manica. Ed è proprio la sera della prima tappa del viaggio, in un incantevole villaggio della Costa Azzurra, che Jacopo si scopre: sta ultimando un romanzo. Il narratore lo sospettava - e lo temeva - da tempo, ma quel che non poteva immaginare è che il suo amico riuscisse là dove lui aveva sempre fallito: scrivere una storia d'amore. Il giorno seguente, mentre le mogli si recano con l'autobus al mercatino di Vence, Jacopo trascina l'amico in un'escursione sulle Gorges du Loup, dalla quale solo il narratore tornerà sulle sue gambe. Cos'è successo in quella manciata di ore? Nemmeno lui è in grado di rispondere, tutto è confuso e lacunoso nei suoi ricordi. La sua sola certezza, il suo segreto, è di essere riuscito a trarre in salvo il misterioso manoscritto a cui Jacopo stava lavorando: "Gli amanti fiamminghi", la storia di una passione disperata e autentica. Quella storia d'amore che lui, autore di successo senza più ispirazione, non è mai stato capace di scrivere. E che ora, in solitudine, legge furiosamente.
Dipingendo con maestria un quadro nel quadro - proprio come Bruegel ha ritratto il trionfo dell'amore all'interno del suo "Trionfo della morte" - Maurensig dissolve le disillusioni nei sogni e contraddice la realtà con il racconto. Salvo poi capovolgere nuovamente tutto, per lasciare al lettore l'ultimo interrogativo: "È il destino che regola la vita di tutti noi? Oppure sono i nostri desideri, le nostre scelte?".
Paolo Maurensig, tra i più noti scrittori italiani contemporanei, è nato a Gorizia. Vive e lavora a Tavagnacco. Ha pubblicato "La variante di Lüneburg" (Adelphi 1993) e, con Mondadori, "Canone inverso" (1996), "L’ombra e la meridiana" (1997), "Venere lesa" (1998), "L’Uomo Scarlatto" (2001), "Il guardiano dei sogni" (2003) e "Vukovlad" (2006).
Nel pomeriggio di sabato 20 dicembre, si terranno a Palazzo Bartolini, Sede Centrale della Biblioteca Civica, due incontri con il pubblico intitolati "Per le antiche scale. Breve viaggio nella storia e nelle raccolte della Biblioteca Civica V. Joppi", a cura di Francesca Tamburlini, responsabile della Sezione manoscritti e rari della biblioteca udinese.
Nel salone di Palazzo Bartolini, i partecipanti saranno introdotti alla scoperta della storia e degli antichi fondi bibliografici, delle personalità che hanno avuto un ruolo importante per l’istituzione, nonché di rari ed insoliti testi. La Joppi conserva un immenso e prestigioso patrimonio documentario, manoscritto e a stampa, che è la testimonianza della storia e della cultura udinese e friulana, patrimonio che quotidianamente viene richiesto e consultato da studiosi e laureandi italiani e stranieri, nonostante l’attuale inagibilità di casa Andriotti (adiacente a Palazzo Bartolini) che ospita le raccolte più antiche.
Forse non tutti sanno che è a partire dal 1925 che la Civica è intitolata al medico e poi bibliotecario Vincenzo Joppi; che nello stesso edificio in cui oggi c’è la Biblioteca fino agli inizi del Novecento c’era anche il Museo Friulano e vi erano ospitati pure altre associazioni e negozi; che la Joppi non nasce nell’attuale sede ma all’interno del vecchio Palazzo del Comune o che, fin dagli anni Trenta dell’Ottocento, c’era a Udine un Gabinetto di lettura.
I due incontri, per i quali è necessario prenotarsi, prevedono la presenza massima di 20 persone e si svolgeranno alle 15.30 il primo ed alle 17.00 il successivo. L’appuntamento è all’entrata della sede storica della Biblioteca, Palazzo Bartolini, piazza Marconi 8.
Per la prenotazione rivolgersi, da lunedì 15 a venerdì 19 dicembre, dalle ore 8.30 alle ore 12.30, telefonando allo 0432 271563 (Federica Pellini).
Mercoledì 17 dicembre 2008, alle ore 18.00, presso Sala Ajace di Piazza Libertà a Udine, per il ciclo degli “Incontri con l’Autore” organizzati dalla Biblioteca Civica e dall’Assessorato alla Cultura in collaborazione con il Club Unesco di Udine, il prof. Gilberto Ganzer, direttore del Museo Civico di Pordenone, presenta il libro “Il mio Cuore… il profumo delle rose… la punta delle spine” di Tinuccia Somma, edito quest’anno dal Centro Minerva Edizioni di Torino.
Sarà presente l’Autrice. Interverrà Cristina Burcheri Filippi.
Tinuccia Somma è nata a Udine nel 1942. Laureata in Giurisprudenza a Padova, ha insegnato per trent’anni diritto ed economia negli istituti superiori. Nel 1996, in concomitanza con la nascita del Teatro Nuovo Giovanni da Udine, ha fondato l’associazione “Amici del Nuovo Teatro di Udine” di cui è presidente. Nel 2002 ha fondato l’associazione “La Casa del Capitano” per la quale organizza attività culturali di vario genere: concerti da camera, presentazione di libri, conferenze di attualità ed approfondimenti di cultura musicale.
Attiva nel panorama della realtà culturale udinese e nota per le pungenti lettere inviate al direttore del “Messaggero Veneto”, Tinuccia Somma ha ritenuto ora di raccogliere in un libro le proprie emozioni di vita vissuta. Scrive a proposito del suo libro: “Non è una storia, non è una biografia, è solo la lettura della vita con l’occhio attento ai moti dell’animo ed alle sue debolezze. E’ la lettura del mondo che ci circonda con le sue evoluzioni, trasformazioni, contraddizioni, con lo sguardo disincantato proprio dell’età, che con la lente d’ingrandimento del proprio cuore cerca di leggere e tradurre la vita.”
Mercoledì 10 dicembre 2008 alle ore 18.00, nella Sala Astra del Cinema Visionario in via Asquini 33 a Udine, in occasione degli “Incontri con l’Autore” organizzati dalla Biblioteca Civica Joppi e dall’Assessorato alla Cultura, in collaborazione con il Centro Espressioni Cinematografiche, Paolo Medeossi presenta il film “Notti e nebbie”, regia di Marco Tullio Giordana, dal romanzo di Carlo Castellaneta.
In occasione dei cinquant’anni di attività letteraria di Carlo Castellaneta, verrà omaggiato a tutti i presenti una copia fuori commercio del primo romanzo dello scrittore lombardo “Viaggio col padre”, edito quest’anno da Mondadori.
Saranno presenti l’Autore e il Regista.
Carlo Castellaneta (Milano, 1930) è uno dei più noti e amati romanzieri italiani. Ha esordito nel 1958 con il romanzo Viaggio col padre, che ha aperto un’ininterrotta stagione narrativa: Una lunga rabbia (1961), Villa di delizia (1965), Gli incantesimi (1968), La dolce compagna (1970), La paloma (1972), Notti e nebbie (1975), Progetti d’allegria (1978), Anni beati (1979), Ombre (1982), Vita di Raffaele Gallo (1985), Passione d’amore (1987), L’età del desiderio (1990), Le donne di una vita (1993), La città e gli inganni (1995), L’amore immaginario (1998) e Tracce dell’anima (2000). Nel 2007 ha pubblicato da Mondadori “Gridando: ‘Avanti Savoia!’”, che è stato presentato con grande successo in Sala Ajace in occasione della sua uscita.
Giovedì 4 dicembre 2008, alle ore 17.00, presso Sala Ajace di Piazza Libertà a Udine, per il ciclo degli “Incontri con l’Autore” organizzati dalla Biblioteca Civica e dall’Assessorato alla Cultura del Comune, in collaborazione con il Club Unesco di Udine, Luigi Reitani, Assessore alla Cultura del Comune di Udine, presenta “Alfabeti. Saggi di letteratura”di Claudio Magris, edito quest’anno da Garzanti.
Sarà presente l’Autore
Nel suo infinito viaggiare tra le migliori pagine della letteratura, Claudio Magris spazia dall'antichità al romanticismo tedesco, dai maestri russi dell'Ottocento ai grandi testimoni della crisi del Novecento, fino ai nostri giorni. Si confronta con miti moderni come Don Chisciotte e Robinson Crusoe, torna su luoghi dell'anima come Vienna e Praga. Nelle sue letture segnala i capolavori riconosciuti e quelli dimenticati. E incontra i grandi temi dell'esistenza e gli eventi che segnano il nostro destino di uomini: la guerra e la felicità, l'identità e la famiglia, la nascita e la morte, lo sport e l'erotismo, l'ira e il coraggio, la speranza e la malinconia, la storia e le sue malattie, il riso e il sangue.
Mercoledì 3 dicembre 2008, alle ore 18.00, presso Sala Ajace di Piazza Libertà a Udine, per il ciclo degli Incontri con l’Autore organizzati dalla Biblioteca Civica e dall’Assessorato alla Cultura, in collaborazione con il Club Unesco di Udine, sarà presentato il libro “Piccolo viaggio nell’anima tedesca”di Vanna Vannuccini e Francesca Predazzi.
Luigi Reitani, Assessore alla Cultura del Comune di Udine, dialogherà con l’autrice Vanna Vannuccini, inviata speciale de “La Repubblica”.
Li guardiamo sempre, i nostri vicini tedeschi, con un misto di ammirazione e timore. Esatti, efficienti, potenti. I boschi più verdi. Le città più silenziose. Le case più belle del mondo. La scienza, la poesia, la filosofia. Una lingua difficile, ma capace di vertiginose sottigliezze concettuali e di un infallibile dettaglio. Artefici di una riunificazione che non ha pari nella storia, chi sono dunque questi cugini di un'Europa in crisi d'identità, ieri soldati della più orribile tragedia militaristica, oggi pacifisti assoluti? Questo libro, oltre a essere una brillante escursione tra le espressioni più significative della mentalità tedesca, è anche un invito a capire gli altri per capire se stessi, fuori dai luoghi comuni e da quelle barriere di stato che non ci sono più e che qualcuno vorrebbe ancora riproporre. Per sentirsi a casa a Berlino, come a Parigi o a Londra. Per vedere con gli occhi dei nostri vicini quanto profonda sia stata la ferita dell'Olocausto e quanto incerto appaia il futuro: a loro, come a noi.
E’ stato scritto: “Spiegare l'anima di un popolo è un compito arduo, farlo in 139 pagine quasi azzardato. Ma le due autrici, Vanna Vannuccini e Francesca Predazzi, inviate speciali in Germania di “Repubblica” e della “Stampa”, hanno trovato un approccio decisamente originale per affrontare questo difficile obiettivo. Il loro punto di partenza è la lingua tedesca, la sua mania per le sottigliezze, la sua precisione concettuale, la sua capacità (e l'assiduità dei tedeschi) di creare continuamente nuove parole che in altre lingue risultano spesso difficili da tradurre.”
Il libro è dunque un’originale analisi della lingua per comprendere un popolo.
Domenica 30 novembre 2008, alle ore 17.30, presso il Teatro comunale Palamostre, in Piazzale Paolo Diacono 15 a Udine, per il ciclo degli “Incontri con l’Autore” organizzato dalla Biblioteca Civica “V. Joppi” e dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Udine, lo scrittore Alberto Garlini presenta “Storia di Neve” di Mauro Corona, edito quest’anno dalla casa editrice Mondadori.
Sarà presente l’Autore.
Neve Corona Menin, l'unica bambina nata nel gelido inverno del 1919, è una creatura speciale. Tutti lo capiscono quando, con il semplice tocco della sua mano, alcuni compaesani in punto di morte guariscono miracolosamente. In effetti Neve altro non è che la parte buona della strega Melissa - guardiana di un raccapricciante inferno di ghiaccio, tornata sulla Terra per riparare i torti commessi in vita. Il padre di Neve però non tarda a vedere in questo dono misterioso un'occasione per arricchirsi e organizza insieme ad altri cinici compari una serie di finti miracoli, che attirano schiere di malati pronti a pagare pur di ottenere la grazia dalla piccola santa e innescano una spirale inarrestabile di ricatti, violenza e delitti.
A far da sfondo a questa vicenda, punteggiata di eventi sovrannaturali eppure saldamente ancorata alla quotidianità, Mauro Corona dipinge, con la sua scrittura potente e ricca di inflessioni del parlato, quadri della vita di paese seguendo l'immutabile succedersi delle stagioni, scandite da collettivi eventi annuali.
Calibrando con sapienza il realismo più robusto e la più accesa fantasia, Corona dà forma all'epopea di Erto in un romanzo di forte ed esplosiva vitalità, a volte terribile come solo certe favole nere dei fratelli Grimm sanno essere, a volte idilliaco come le pagine sulla natura dei grandi Romantici. A lettura ultimata ci si sente trascinati, sconquassati da una macchina narrativa sconvolgente, da un'irruenza epica che non ha precedenti nella tradizione italiana.
Mercoledì 26 novembre 2008, alle ore 18.00, presso Sala Ajace di Piazza Libertà a Udine, per il ciclo degli “Incontri con l’Autore” organizzati dalla Biblioteca Civica “Joppi” e dall’Assessorato comunale alla Cultura in collaborazione con il Club Unesco di Udine, il prof. Fulvio Senardi presenta “L’uomo nell’ombra” di Giuliana Iaschi, edito quest’anno da Nuovi Equilibri.
Introdurrà Romano Vecchiet, Direttore della Biblioteca Civica.
Sarà presente l’Autore
I primi anni Cinquanta di Trieste corrispondono agli ultimi del cosiddetto Governo Militare Alleato (G.M.A.) sulla città, già dichiarata "territorio libero" nel trattato di pace di Parigi del 1946. Una "terra di nessuno" occupata da più eserciti, contesa – siamo in piena guerra fredda – tra est e ovest, lacerata e divisa. Ma anche città internazionale, cosmopolita. In questo ambiente si inserisce la vicenda di un giovane dalla personalità disturbata e dal passato difficile che fa la maschera di cinema, “l’uomo nell’ombra”, appunto. La sua storia finisce per intrecciarsi a quella di altri personaggi con una narrazione a incastro, a scatole cinesi: una ragazza, un sergente americano di stanza a Trieste, due giovani sposi e la madre di lei, un ragazzino, un prete, le forze armate anglo-americane, la polizia italiana nelle vesti di un ispettore. E una Trieste d'epoca, con le sue luci e ombre.
Scrive Fulvio Senardi nell’introduzione al libro: “Il suo punto di partenza è la rivelazione del colpevole: è qui che la Iaschi attacca la sua musica, in apparenza quasi sollevata dal non dover creare false piste. (…) E in effetti il mondo che essa evoca mantiene una solidità rassicurante, una calda impronta di comunità, tanto che perfino il delitto ne viene coerentemente trasformato: ne illumina la traccia scura una luce mai freddamente esplorativa perché deriva dalla consapevolezza dell’irriducibile complessità dell’uomo, creatura fragile e minacciata dai fantasmi che racchiude dentro di sé.”
Giuliana Iaschi, triestina, ha esordito con un libro di testo di educazione motoria, “Le ragioni del corpo”. Passata alla narrativa, ha pubblicato due romanzi “gialli”: “L’assassinio di via Malcanton e “Partita doppia” e una raccolta di racconti noir, “L’uomo con la giacca senape”, ai quali è seguito un romanzo non “di genere”, “Le ciliegie sono mature”. Vincitrice di numerosi premi, alcuni dei suoi racconti sono presenti in diverse antologie, altri sono comparsi su riviste letterarie prestigiose. “Il Piccolo” le ha dedicato uno spazio con il titolo “Brividi d’estate” per nove racconti gialli e noir.
Nell'ambito dei quattro incontri su "Hofmannsthal e il teatro" organizzati dalla Provincia di Udine, dal Dipartimento di lingue e letterature germaniche e romanze dell'Università degli studi di Udine, dall'Associazione biblioteca austriaca e dalla Biblioteca Civica "V. Joppi", viene allestita dal 18 novembre al 20 dicembre 2008 una mostra bibliografica su Hofmannsthal presso l'atrio della Biblioteca Civica "Vincenzo Joppi" in palazzo Bartolini.
Le conferenze si svolgeranno tutte alle ore 18 presso Palazzo Antonini in via Petracco 8 a Udine.
Questi i relatori:
Riccardo Concetti (Perugia), "Riscritture: Hofmannsthal e la tradizione teatrale", 20 novembre;
Roberta Bergamaschi (Ferrara), "Parole, musica e silenzi nel libretto d'opera. La donna senz'ombra di Hofmannsthal", 25 novembre;
Marie Luise Wandruszka (Bologna), "La commedia ritrovata", 2 dicembre;
Ulisse Dogà (Venezia), "Hofmannsthal, Benjamin e il dramma barocco: La torre", 9 dicembre.
Mercoledì 12 novembre 2008, alle ore 18.00, presso Sala Ajace di Piazza Libertà a Udine, per il ciclo degli Incontri con l’Autore organizzati dalla Biblioteca Civica in collaborazione con l’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, Piero Delbello, Direttore dell’Istituto Regionale per la Cultura Istriano-fiumano-dalmata (I.R:C.I.) presenta il libro “Guida della Dalmazia. Arte Storia Portolano. 1. Quarnero e Dalmazia Settentrionale” di Alberto Rizzi, edito a Trieste dalle Edizioni Italo Svevo.
Introdurrà Silvio Cattalini, presidente dell’ANVGD. Modererà Romano Vecchiet, direttore della Biblioteca Civica.
Sarà presente l’Autore.
Dopo 65 anni – scrive Renzo Sanson – si può finalmente tornare in Dalmazia con una guida tutta italiana. Non esistono, infatti, guide “moderne” della Dalmazia in Italia, frutto di ricerche italiane. L’ultima era stata edita dal Touring Club Italiano nel 1934 e ristampata nel 1942. Ora, grazie all’impegno dell’IRCI e delle Edizioni Italo Svevo (e con il contributo del Ministero degli Esteri), dopo un lavoro durato oltre dieci anni, affidato al veneziano Alberto Rizzi, già funzionario del Ministero dei Beni culturali e massimo esperto dei leoni marciani, esce il primo volume della nuova “Guida della Dalmazia”, la guida più completa, aggiornata e corretta della regione dalmata, dall’area del Quarnero e di Fiume fino alle Bocche di Cattaro, tra Budua e il confine albanese.
Al lavoro dello studioso, la redazione ha deciso di aggiungere, ove riteneva opportuno, un testo tecnico che vuol considerarsi come un breve portolano delle coste adriatiche orientali, con tutte le isole di appartenenza, comunque essenziale e utile specie ai diportisti nautici.
Mercoledì 5 novembre 2008, alle ore 18.00, per il ciclo degli Incontri con l’Autore organizzati dalla Biblioteca Civica e dall’Assessorato alla Cultura, presso Sala Ajace di Piazza Libertà a Udine, in collaborazione con il Centro Studi Biagio Marin, i professori Edda Serra e Fulvio Senardi presentano i libri “Autoritratti” e “Paesaggi, storia e memoria” di Biagio Marin, supplementi ai n. 11 e 12 della collana “Studi mariniani”. Introdurrà la serata l’Assessore alla Cultura prof. Luigi Reitani.
“Paesaggi, storia e memoria”, ultimo volume pubblicato dal Centro Studi Biagio Marin, presenta una nuova antologia di documenti, con interessanti pagine mariniane rare e inedite, alcune delle quali dedicate agli scrittori Fulvio Tomizza e Giani Stuparich, allo scultore Marcello Mascherini e a Massimiliano d’Asburgo. Nel complesso si tratta di documenti utili a ridare all’autore lo spessore storico in cui è maturata la sua poesia.
Nel volume “Autoritratti”, tra i documenti raccolti si trovano testi di vario tipo, prose autobiografiche e di memoria, descrizioni di paesaggi, d'ambiente e storia, saggi critici, articoli di impegno politico e civile e di riflessione morale destinati alla stampa regionale, strettamente legati alla situazione politica, qualche lettera, alcuni discorsi, due note curricolari di autopresentazione per gli editori, profili di uomini da ricordare, testi preparati per la lettura in diretta da Radio Trieste, prime redazioni di poesie ormai famose e testi poetici che l'autore non ha voluto pubblicare. Nella loro eterogeneità i documenti danno ragione della partecipazione intensa di Marin alla vita sociale e della sua statura intellettuale, della sua passione civile e dell'equilibrio dei giudizi e del distacco di cui è capace nel formularli, e contribuiscono ad illuminare un momento fondante e di svolta del suo itinerario di poeta e di cittadino, in particolare il decennio 1950-1961, poco documentato, spingendosi sporadicamente anche oltre.
Mercoledì 15 ottobre 2008, alle ore 18.00, presso Sala Ajace di Piazza Libertà a Udine, per il ciclo degli Incontri con l’Autore organizzati dalla Biblioteca Civica Joppi di Udine in collaborazione con il Club Unesco di Udine, il prof. Mario Turello presenterà il libro “Figlio del secolo” di Tito Maniacco, edito quest’anno da Kappa Vu.
Stefano Rizzardi leggerà alcuni brani dell’opera, alla presenza dell’Autore.
Prima dell’incontro l’Assessore comunale prof. Luigi Reitani consegnerà a Tito Maniacco il Sigillo della Città di Udine.
Un bambino attraversa la cronaca e la storia di alcuni borghi della città di Udine, negli anni fra il 1932 e il 1945, nel ribollire della storia europea. Ricorda gli odori, i suoni, i rumori, i colori di una vecchia città nel passaggio traumatico fra fascismo, guerra, occupazione tedesca e guerra partigiana in un collage di momenti di vita quotidiana, citazioni di antichi documenti cittadini, letture e visioni di tremolanti pellicole nei cinema locali. Gli anni, le persone e la città stessa di Udine appaiono trasfigurate e collocate in un tempo che è quello in cui il pennino s’intinge nell’inchiostro del passato.
Tito Maniacco è nato a Udine nel 1932, dove vive e lavora. Si occupa di critica di costume e arti figurative. E’ artista in proprio ed ha al suo attivo diverse mostre personali e collettive. Ha pubblicato numerosi libri di poesia, saggistica e narrativa, tra cui “I senza storia. Storia del Friuli” (1977-1979), “L’uomo dei canali” (1993), “La patata non è un fiore. Vivere e morire da contadini” (1997), “Patriarca nella nebbia” (2004). Di grande intensità l’altra sua opera autobiografica, il seguito di questo “Figlio del secolo” e presentata recentemente in Sala Ajace, “Mestri di mont” (2007).
Martedì 7 ottobre 2008, alle ore 18.00, presso Sala Ajace di Piazza Libertà a Udine, per il ciclo degli Incontri con l’Autore organizzati dalla Biblioteca Civica in collaborazione con il Club Unesco di Udine, la prof. Angela Fabris (Università di Klagenfurt) presenterà il romanzo “La ragazza di Vajont” di Tullio Avoledo, edito quest’anno da Einaudi.
Sarà presente l’Autore.
Il protagonista di questo ammaliante romanzo si aggira tra le macerie di un mondo in rovina, devastato da una violenta pulizia etnica. Una lunga cicatrice gli attraversa il petto, e una memoria difettosa gli impedisce di mettere ordine nei suoi ricordi. Intorno a lui una realtà slittata, dove non esistono cellulari, l'uomo non ha mai camminato sulla luna e l'Africa è diventata un deserto radioattivo. Immerso nel silenzio della neve sorge Vajont: un paese nuovo, costruito per accogliere gli sfollati dell’omonima diga, e diventato negli anni ricettacolo di gente senza casa, di diseredati. Le giornate del protagonista sembrano ripetersi tutte uguali fino a quando un pomeriggio sulla corriera che lo porta all'ospedale, alla fermata di Vajont sale una giovane ragazza. È l'inizio di un amore impossibile e allo stesso tempo il momento della verità.
Tullio Avoledo è nato nel 1957 a Valvasone e vive a Pordenone dove lavora presso l’ufficio legale di una banca. All’inizio del 2003 ha esordito con “L’elenco telefonico di Atlantide”, uno dei casi letterari più eclatanti degli ultimi anni. A Udine la Biblioteca Civica ha presentato “Mare di Bering” (2003), “Tre sono le cose misteriose” (2005) e “Breve storia di lunghi tradimenti” (2007).
Mercoledì 1 ottobre 2008, alle ore 18.00, presso Sala Ajace di Piazza Libertà a Udine, per il ciclo degli Incontri con l’Autore organizzati dalla Biblioteca Civica in collaborazione con il Club Unesco di Udine, Antonio Tamburlini introdurrà la presentazione del libro “Il purgatorio dei laici. Critica del neoclericalismo”, di Paolo Bonetti, edito quest’anno da Dedalo.
Sarà presente l’Autore, che illustrerà la propria ricerca.
Un libro di battaglia, di polemica e di satira contro l'avanzata dei nuovi farisei, di coloro che vorrebbero far tornare l'Italia al clima bigotto e opprimente dei primi anni della Repubblica, quella che Gaetano Salvemini definì icasticamente la "repubblica monarchica dei preti" e che Ernesto Rossi e Guido Calogero descrissero in modo così brillante e corrosivo. I nuovi farisei dicono di voler difendere la libertà della Chiesa cattolica dalle prevaricazioni del laicismo e dalla disgregazione del relativismo. In realtà, a nessuno come al laico sta a cuore la libertà religiosa, poiché egli sa benissimo che la libertà religiosa è il fondamento di ogni altra libertà. Questa libertà, però, coincide necessariamente con l'autonomia della coscienza individuale e con la separazione rigorosa della società civile dalla società religiosa. Laico non è il contrario di credente – scrive Bonetti – ma l'opposto di clericale ed essere laici vuol dire rifiutare la pretesa di utilizzare la religione o una qualsivoglia ideologia come strumento di governo. Il volume, nel ricordo di alcuni autentici maestri di laicità, vuol mettere in guardia contro questa pretesa che attenta alla libertà di tutto un popolo.
Paolo Bonetti, nato a Fano nel 1939, è docente di Bioetica nella Facoltà di Scienze dell’Università di Urbino. Dopo aver insegnato Filosofia e Storia nei Licei, è stato per molti anni professore di Filosofia Morale nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino. Si è occupato, in modo particolare, di filosofia morale e politica italiana del Novecento, pubblicando, presso l’editore Laterza, libri su Croce, Gramsci, Pareto e sul gruppo liberal-radicale raccolto attorno alla rivista “Il Mondo”. Collaboratore diretto del sen. Giovanni Spadolini, consigliere culturale presso il Ministero della Difesa e il Senato della Repubblica, ha curato, sempre per Laterza, la pubblicazione di una “Intervista sulla democrazia laica” all’uomo politico repubblicano. In campo bioetico, ha pubblicato, su riviste di cultura, vari saggi di etica delle biotecnologie e di etica biomedica. Recentemente ha dato alle stampe, presso l’editore Marco, il libro “Discorrendo di etica e bioetica”.
Giovedì 25 settembre 2008, alle ore 18.00, presso Sala Ajace di Piazza Libertà a Udine, per il ciclo degli “Incontri con l’Autore” organizzati dalla Biblioteca Civica in collaborazione con il Centro Interdipartimentale di Ricerca sulla Cultura e la Lingua del Friuli, Silvana Schiavi Fachin e Mauro Daltin presentano “Il cjasâl dai animâi” (Animal farm) di George Orwell, tradotto in friulano da Luca De Clara e pubblicato a Udine da Kappa Vu.
Sarà presente il Traduttore.
Tradurre un testo letterario, ricordava il poeta friulano Pierluigi Cappello, “è come spostare una ragnatela da un angolo all’altro di una stanza.” Un’operazione ardua, conferma De Clara, che mette in gioco tutte le conoscenze linguistiche e letterarie di un traduttore, resa ancor più difficile dai differenti livelli di interpretazione e di lettura che il testo di Orwell sottopone a chi affronta il suo testo. Ma il risultato, di grande finezza ed eleganza espressiva, rende ragione dell’attualità di un grande classico del Novecento, che ha scandagliato i meccanismi che sono alla base della legalizzazione del male, e ha svelato con un’affascinante e impietosa metafora il propagarsi della violenza della dittatura, di qualsiasi colore essa appartenga.
Luca De Clara, attualmente Assessore alla Cultura del Comune di Codroipo, è nato nel 1971. Dopo essersi laureato in filosofia alla Cattolica di Milano e in storia contemporanea all’Università di Trieste, si è dedicato all’insegnamento, pubblicando numerosi studi anche in lingua friulana. Nel 2004 ha vinto la 25.ma edizione del Premio “San Simon” con il romanzo “Sul ôr dal jessi”, pubblicato l’anno successivo da Ribis.
Sabato 20 settembre 2008, alle ore 18.00, nella corte di Palazzo Morpurgo di via Savorgnana (in caso di maltempo nella sede della Società Filologica Friulana in via Manin 18), nell'ambito di Friuli Doc, sarà realizzata la tavola rotonda Cultura e attività culturali in Comunità collinare.
Come già l'anno scorso, anche quest'anno nell'ambito della kermesse di Friuli Doc, non mancherà infatti un appuntamento culturale legato al tema "geografico" della festa: l'area collinare friulana.
A partecipare alla tavola rotonda, organizzata dalla Biblioteca Civica "Vincenzo Joppi" di Udine e moderata dal suo direttore Romano Vecchiet, sono stati chiamati l'Assessore regionale alla Cultura Roberto Molinaro, già sindaco di Colloredo di Montalbano, Paolo Patui, scrittore, Angela Felice, insegnante e operatrice teatrale, Renato Calligaro, pittore e direttore della rivista "Tempofermo", Carlo Venuti, direttore della Biblioteca Guarneriana, una delle istituzioni culturali più prestigiose dell'area collinare friulana e di tutto il Friuli, e la prof. Franca Battigelli, docente di geografia all’Università di Udine che avrà il compito di precisare l’identità geografica e descriverci il paesaggio della Comunità collinare.
Il dibattito, che sarà arricchito anche dall'intervento dell'Assessore comunale alla Cultura, Luigi Reitani, avrà il compito di illustrare ai presenti i multiformi aspetti del "fare" cultura in un'area come la Comunità collinare e a San Daniele in particolare, tra vitalità nell'offerta e difficoltà organizzative, ricerca e selezione di risorse umane e finanziarie e necessario confronto con il ruolo che in questo specifico settore svolge il capoluogo friulano nella promozione culturale, visibilità delle manifestazioni e rapporto con la stampa e gli altri mezzi di comunicazione.
Per consentire lo svolgimento dei lavori per l'ampliamento del bancone prestiti e il posizionamento dei nuovi tavoli porta pc in Sezione Moderna, la stessa (con annessa Emeroteca, Sezione Musica e Sezione Cinema) sarà chiusa al pubblico da lunedì 28 luglio a sabato 2 agosto compresi, mentre rimarrà aperta la settimana di ferragosto, inizialmente prevista come settimana di chiusura.
La Sede Centrale (con annesse Sezione Friulana, Sezione manoscritti e rari e Ufficio prestiti interbibliotecari), invece, rimarrà chiusa la settimana da lunedì 4 agosto a sabato 9 agosto compresi.
In questa settimana di chiusura, chi volesse restituire i libri in scadenza dell'Ufficio prestiti interbibliotecari, lo può fare consegnandoli in Sezione Moderna.
La Sezione Ragazzi rimarrà chiusa dal 4 al 16 agosto.
Dall'11 al 14 agosto il servizio fotocopie della ditta Incoronata Garofalo aprirà solo al mattino dalle 9.00 alle 12.45.
Giorno di chiusura totale per tutte le sedi, Centrale, Moderna, Ragazzi e Circoscrizioni: sabato 16 agosto.
Le Biblioteche di Circoscrizione, a parte sabato 16 agosto, rimarranno invece regolarmente aperte con i consueti orari.
Che c’entra la biblioteca con una notte bianca, notte di musica, spettacolo, vetrine illuminate e tanta gente in giro a caccia di affari e di socialità condivisa? C’entra eccome, per il motivo che la biblioteca è tutto questo in concentrato: le Sezioni Moderna, Musica e Cinema della Biblioteca Civica “V.Joppi”, forse ancora non conosciute appieno dagli udinesi e dagli abitanti dell’hinterland, con le sue collezioni possono offrire straordinari momenti di svago oltre che con libri e riviste di tutti i generi, anche con film (oltre 3000 DVD), musica (classica, pop, rock, jazz e anche video di concerti), teatro (da De Filippo ad Albertazzi, a Fo, a Benigni) e audiolibri. Non solo, le sue postazioni di accesso ad Internet sono free, cioè gratuite, e si sa che internet è la vetrina delle vetrine!
Infine per la notte bianca udinese sono state organizzate 2 visite speciali della struttura, una alle 20.00, l’altra alle 23.00, che riserveranno ai partecipanti effetti a sorpresa. Essendo a numero chiuso è necessaria la prenotazione (tel. 0432-271589).
Dalle 21.00 alle 23.00 saranno attivi tutti i servizi con la possibilità di leggere libri, giornali e riviste, iscriversi al prestito, vedere film e ascoltare musica, insomma godersi una “notte bianca in biblioteca”.
Lo studio è dedicato al rapporto tra tutela delle lingue minoritarie e integrazione europea. L'autore concentra la propria attenzione sulla “Risoluzione su una Carta delle lingue e culture regionali” e una “Carta dei diritti delle minoranze etniche”, approvata dal Parlamento europeo il 16 ottobre 1981. La scelta non è affatto casuale: quella conosciuta anche come "Carta di Strasburgo" e con il nome del suo relatore, l'eurodeputato socialista italiano Gaetano Arfè, costituisce la prima significativa presa di posizione sulla questione assunta da un organo comunitario.
Il tema della ricerca è inquadrato in ampio e approfondito contesto teorico e storico. Nella prima parte del testo sono affrontati i concetti-chiave inerenti la materia affrontata dalla prima risoluzione Arfè, dalle definizioni di minoranza, minoranza etnica, minoranza linguistica e lingua minoritaria alle nozioni di tutela e diritti. Segue un'analisi articolata della situazione delle minoranze linguistiche presenti in ciascuno degli Stati membri della Comunità europea. I dati presi in considerazione riguardano la diffusione e l'uso delle lingue, le forme di riconoscimento e tutela messe in atto a livello statale e internazionale (Onu, Unesco, Consiglio d'Europa e CSCE) e le associazioni, i movimenti e i partiti che esprimono le istanze delle minoranze. L'opera, infine, propone una descrizione delle diverse fasi della preparazione della "Carta di Strasburgo", dai suoi prodromi, rappresentati dalle prime elezioni europee del 7 e 10 giugno 1979, sino alla sua approvazione, e un approfondimento critico del documento votato in aula.
Lo studio sottolinea il ruolo interpretato dalle minoranze nella definizione della crisi dello Stato nazionale, la quale, promuovendo una riorganizzazione complessiva del potere a favore sia delle istituzioni europee sia delle comunità territoriali substatali, costituisce uno dei fattori determinanti del processo di integrazione continentale.
Il libro presenta uno dei risultati più significativi ottenuti dal Parlamento europeo dopo la sua elezione a suffragio universale e mette in evidenza l'importanza strategica della tutela delle lingue minoritarie per la costruzione di un'Europa veramente "unita nella diversità".
Marco Stolfo, laureato in Scienze politiche all'Università di Torino con una tesi dal titolo “Livelli internazionale, statale e regionale della tutela delle minoranze linguistiche. Il caso Friuli”, ha conseguito il dottorato in Storia del federalismo e dell'unità europea presso l'Università di Pavia. Il principale argomento dei suoi studi è la tutela delle minoranze in Europa. Su questi temi ha scritto e pubblicato diversi articoli e saggi di carattere storico, politologico e giuridico in italiano, friulano e inglese. Dopo Lingue minoritarie e unità europea. La “Carta di Strasburgo” del 1981 ha firmato altre due monografie: “Viaç in Europe. Ocitanie” (2006) e “Minoranze linguistiche. Radici e prospettive europee della L. 482/1999” (2007).
Mercoledì 11 giugno 2008, alle ore 18.00, presso Sala Ajace di Piazza Libertà a Udine, per il ciclo degli “Incontri con l’Autore” organizzati dalla Biblioteca Civica e dall’Assessorato alla Cultura in collaborazione con il Club Unesco di Udine, il prof. Gianfranco Scialino presenta “Così è la vita. Cussì ‘e je la vite. Storia di animali, acque e foreste”, di Aldo Barbina, edito dall’Editrice Leonardo di Pasian di Prato e tradotto in friulano, con testo a fronte, da Maria Tore Barbina.
Sarà presente l’Autore. Chiara Bettuzzi leggerà alcuni brani del libro.
Aldo Barbina è nato a Udine nel 1934. Laureatosi in Scienze forestali, ha iniziato nel 1964 la carriera di ispettore forestale, fino a ricoprire il posto di direttore dell’Azienda regionale delle Foreste. Ha al suo attivo, nel settore tecnico, una cinquantina di pubblicazioni e tre testi sulla fauna selvatica regionale. Giornalista e fotografo, ha curato per anni su quotidiani e riviste rubriche specializzate nel settore naturalistico. Scrittore, ha pubblicato vari romanzi e moltissimi racconti vincendo molti premi letterari.
“Barbina – scrive nella presentazione il prof. Gianfranco Scialino – ci ammaestra a guardare con intelligenza la natura, alla quale interamente apparteniamo, e a riconoscere le sue fatali leggi, a considerarle con rispetto e stupore, facendo in modo che si faccia strada in noi anche il senso di una pietà che alla fine su noi stessi si riverbera.”
Sabato 7 giugno 2008, alle ore 11.00, presso Sala Corgnali della Biblioteca Civica “Joppi” in Riva Bartolini 5, il prof. Gian Paolo Gri dell’Università di Udine presenterà il dvd “Piero Menegon: il fondo archivistico conservato nella Biblioteca Civica ‘V. Joppi’ di Udine, a cura di Giuseppe Vallar e Romano Vecchiet e prodotto in edizione fuori commercio dalla Biblioteca stessa.
Saranno presenti i curatori e la poetessa Novella Cantarutti, testimone di molti degli avvenimenti registrati da Piero Menegon in Val Tramontina e in Canal di Cuna.
Il dvd raccoglie tutti i documenti digitalizzati (lettere, manoscritti, materiali inediti in prosa e in poesia, sia in italiano che in friulano, ritagli di giornali) che Piero Menegon ha raccolto dagli anni della guerra alla sua morte e che i nipoti, il prof. Giuseppe Vallar e il dott. Alessandro Fornasier hanno donato nel 2002 alla “Joppi”. Corredano il dvd notizie sull’autore, filmati e altri interventi su questa singolare figura di studioso friulano, tra cui quello di Gian Paolo Gri.
Piero Menegon nacque il 22 gennaio 1917 a Pielungo (Pordenone), da Benvenuto, maestro elementare, e da Lucia Bidoli. Menegon frequentò le scuole elementari a Pielungo e le scuole medie presso il collegio Don Bosco a Pordenone. Rimasto presto orfano di entrambi i genitori, si diplomò presso l’Istituto Magistrale Statale di Treviso nel 1935, iniziando subito ad insegnare nella scuola elementare a Venezia. Nel 1947 si laureò in materie letterarie presso l’Università degli Studi di Roma (Facoltà di Magistero), con la tesi “La difesa del Friuli nella politica militare della Repubblica di Venezia”. Dal 1947 Piero Menegon fu direttore didattico a Venezia, a Portogruaro e a Dolo (Venezia), dal 1964 direttore didattico a Milano e dal 1970 al 1974 ispettore scolastico a Padova, dove morì il 9 maggio 1974.
All’attività di maestro e poi di dirigente scolastico, che comprendeva articoli e pubblicazioni varie su riviste del settore, Menegon affiancò studi e ricerche sulle tradizioni e sulla lingua friulana (in parte pubblicati nei primi anni ’50 in Ce Fastu?, rivista della Società Filologica Friulana) e poesie e racconti per ragazzi, in parte pubblicati in Il Risveglio, giornalino della scuola elementare, curato da educatori di Venezia negli anni ’50-’70.
Martedì 3 giugno 2008, alle ore 18.00, presso Sala Ajace di Piazza Libertà a Udine, per il ciclo degli Incontri con l’Autore organizzati dalla Biblioteca Civica “Joppi” e dall’Assessorato alla Cultura, in collaborazione con il Club Unesco di Udine, la prof. Cristina Bianchetti (Università di Torino) presenta il libro “Mussolini architetto. Propaganda e paesaggio urbano nell’Italia fascista” di Paolo Nicoloso, edito quest’anno da Einaudi.
Sarà presente l’Autore.
Grazie a un vasto impegno nelle opere pubbliche, la politica urbanistica del fascismo ha lasciato segni in molte città italiane: soprattutto con centri storici ristrutturati e lo sviluppo di insediamenti residenziali suburbani. Le opere pubbliche rispondevano a precise esigenze economiche e assolvevano un demagogico intento propagandistico. Paolo Nicoloso ricostruisce l'attivismo architettonico mussoliniano, in un lavoro che non vuole essere una storia dell'architettura fascista ma una storia dell'architettura come strumento politico. Uno strumento governato direttamente dal Duce, che non si limitava a inaugurare le opere, ma che voleva seguire personalmente i lavori. Mussolini voleva creare uno stato totalitario moderno nel solco di una tradizione millenaria. E l'architettura italiana di quegli anni, dei razionalisti come dei tradizionalisti, oscillò nell'interpretazione di questo rapporto dialettico fra passato e presente.
Paolo Nicoloso è nato a Buja nel 1957 e insegna Storia dell’architettura nelle Università di Udine e Trieste. Studioso di storia dell’architettura italiana del Novecento, ha pubblicato tra l’altro “Gli architetti di Mussolini” (Franco Angeli, 1999) e “Il trionfo della miseria” (una ricerca sugli alberghi dei poveri, 1995, con Andrea Guerra ed Elisabetta Molteni, edito da Electa). Ha curato con Ferruccio Luppi “Il piano Fanfani in Friuli” (2001, Editrice Leonardo) e ha pubblicato una guida all’architettura di Lignano (2002, Biblioteca dell’Immagine).
Martedì 27 maggio 2008, alle ore 18.00, presso Sala Ajace di Piazza Libertà a Udine, in collaborazione con il Club Unesco di Udine, Gianpaolo Carbonetto presenta il libro “1917 anno terribile. I soldati, la gente: reportage fotografici e cinematografici italiani e austro-tedeschi”, a cura di Enrico Folisi.
Accanto al curatore, saranno presenti gli altri autori degli altri dodici saggi del libro: Giuseppe Avanzato, Enrico Biasin, Laura Calò, Raffaella Canci, Marzia Di Donato, Ugo Falcone, Ferruccio Massa, Stefano Perulli, Antonio Simeoli, Francesca Tamburlini, Romano Vecchiet e Simone Volpato. Il libro è edito da Forum.
Nell’ottobre 2007 si è commemorato il novantesimo anniversario della ‘rotta di Caporetto’: per i soldati italiani e austro-tedeschi e per la popolazione friulana fu un evento determinante che cambiò le modalità del conflitto, la società e l’economia del Friuli. Furono giorni che misero a nudo tutte le carenze dello Stato maggiore italiano, l’arroganza dei momentanei vincitori austro-tedeschi e la giustificata paura delle genti friulane. Una parte consistente della popolazione cercò scampo nella fuga, un vero e proprio esodo, e coloro che rimasero dovettero subire vessazioni, violenze e saccheggi che si protrassero per interminabili giorni. La pubblicazione si propone di testimoniare quella realtà attraverso un percorso, frutto di una ricerca decennale, di immagini fotografiche e documenti rari, provenienti dalle principali riviste italiane e austro-tedesche e da album privati, e di costituire un contenitore culturale divulgativo e didattico per fare piena luce sui rapporti intercorsi tra soldati italiani, austro-tedeschi e popolazione friulana e veneta nei giorni di Caporetto.
Mercoledì 21 maggio 2008, alle ore 18.00, presso Sala Ajace di Piazza Libertà a Udine, per il ciclo degli “Incontri con l’Autore” organizzati dalla Biblioteca Civica e dall’Assessorato alla Cultura, in collaborazione con il Club Unesco di Udine, il prof. Umberto Sereni (Università di Udine) presenta “Fatalità e coscienza e i miei giorni con Ferruccio Parri”, di Alberto Cosattini, edito da Zanichelli quest’anno.
Interverrà il prof. Luigi Reitani, Assessore alla Cultura del Comune di Udine.
Sarà presente l’Autore.
Il libro di Alberto Cosattini, decano tra gli avvocati del Foro di Udine e presidente onorario della centenaria Università Popolare, uomo di aperta e profonda cultura umanistica e fede democratica, è l’autobiografia di un personaggio di straordinario talento intellettuale che le circostanze della vita e le scelte consapevolmente effettuate (“fatalità e coscienza” per l’appunto) hanno posto per molti anni in una posizione di assoluto privilegio nell’osservare la grande storia del Novecento, da Matteotti a Parri, da Bruno Vasari a Fermo Solari, intrecciatasi ripetutamente con la piccola storia della sua grande famiglia.
“Ma la testimonianza di Alberto Cosattini – come scrive nella prefazione Alberto Buvoli – assume anche un altro importante aspetto, in riferimento all’oggi e probabilmente al futuro. Contro ogni revisionismo storico, ci insegna la modernità e l’attualità dei principi fondamentali della Repubblica, il valore della democrazia e della giustizia sociale, i valori della convivenza civile basata sul rispetto degli altri, l’importanza degli affetti famigliari, che hanno ispirato la sua vita pubblica e quella privata. E’ un esempio che lascia a coloro che verranno.”
Giovedì 8 maggio 2008, alle ore 18.00, presso Sala Ajace di Piazza Libertà a Udine, per il ciclo degli “Incontri con l’Autore” organizzati dalla Biblioteca Civica in collaborazione con l’Associazione Biblioteca Austriaca e il Forum Austriaco di Cultura a Milano, il prof. Luigi Reitani (Università di Udine) e il prof. Primus-Heinz Kucher (Università di Klagenfurt) presenteranno il romanzo “La voce del deserto” della scrittrice austriaca Anna Mitgutsch, appena tradotto ed edito in Italia da La Giuntina di Firenze.
Sarà presente l’Autrice.
Anna Mitgutsch è nata a Linz nel 1948. Dopo gli studi di letteratura tedesca e angloamericana a Salisburgo, si è dedicata ai viaggi, in Europa e in Oriente, e all’insegnamento della lingua e della letteratura tedesca, prima in Israele, poi in Corea e infine negli Stati Uniti. Per le sue opere ha ricevuto numerosi premi internazionali. Tradotti in tutte le principali lingue europee, i suoi libri riscuotono successo di pubblico e di critica.
Cornice dell’appassionante romanzo “La voce del deserto” è Gerusalemme, la città dai mille volti e le mille identità. E’ in questa città che la protagonista cerca di ricostruire la propria identità ebraica che durante l’infanzia in Austria le è stata dolorosamente tenuta nascosta. Ma una profonda irrequietezza, soprattutto sentimentale, la porta prima ad unirsi a un giovane di un kibbutz, poi a sposare un vecchio amico d’infanzia che si rivelerà in seguito antisemita, infine ad innamorarsi di un uomo molto più giovane di lei, che spacciatosi inizialmente per armeno, poi risulterà essere arabo, lasciando nella protagonista il tremendo sospetto di essere stata inconsapevolmente coinvolta in una rete di progetti terroristici. L’autrice si muove agilmente in una storia complessa sia dal punto di vista cronologico che da quello dei numerosi personaggi che si muovono attorno alla protagonista, tutti definiti con acume psicologico, tratteggiati con intensa partecipazione e vera maestria di narratrice.
Martedì 6 maggio 2008, alle ore 18.00, presso Sala Ajace di Piazza Libertà a Udine, per il ciclo degli “Incontri con l’Autore” organizzati dalla Biblioteca Civica “V. Joppi” in collaborazione con il Club Unesco di Udine, il prof. Mario Turello presenta il romanzo “Racconto friulano” di Giovanni Pietro Nimis, pubblicato quest’anno da La Nuova Base.
Eddy Bortolussi leggerà alcuni brani del libro.
Sarà presente l’Autore.
Sullo sfondo visionario e fantasticato degli eventi che portarono allo strappo di Aquileia dal potere di Roma imperiale e papale, due figure si confrontano, si misurano, si sfidano: Acerbio, vescovo irreprensibile osservante della gerarchia ecclesiastica, distaccato e lontano dalla storia della diocesi, proiettato su una inutile quanto egocentrica ricerca della perfezione, oppresso dalla sua minima statura, e Quaranta, impetuoso e sanguigno parroco della collina, uomo dalle passioni semplici e schiettamente terrene, interprete della diversità della sua gente attraverso l’assunzione dello scisma aquileiese come metafora di una volontà di autodeterminazione, di indipendenza e di libertà che gli abitanti della collina hanno sempre rivendicato, anche nei momenti più drammatici della loro storia, come quando erano insorti “contro la croce uncinata del Reich, anche se per pochi giorni soltanto di repubblica partigiana”. Lo scontro è a monte della vicenda narrata, tra due figure contrapposte e inconciliabili, tra due approcci alla realtà diversamente orientati, tra due visioni antitetiche del mondo: in aperto conflitto sono la dimensione del potere e della gerarchia con quella della libera rappresentazione di sé e della ricerca di una appartenenza religiosa in sintonia con l’identità popolare. Non senza ironia e critica pungente verso ogni forma di rigido dogmatismo, sia di impronta religiosa e accademica che di marca autonomista, nell’alternarsi dei due protagonisti-antagonisti sulla scena narrativa si insinuano figure-icone della storia decisive nella formazione dell’originaria comunità aquileiese, il cui coraggioso atto di sfida al potere teocratico, celebrato nella solenne e ambiziosa figurazione dell’Idea di Quaranta, diventa la rappresentazione simbolica che egli offre al suo popolo per riconoscersi nella sua speciale, irripetibile, unica identità.
Ed è proprio nella storia della attuazione di questa mitica Idea, da realizzarsi nella festa solenne della Pasqua con la partecipazione di tutto il popolo della collina, che prende corpo il cuore del racconto.
Giovanni Pietro Nimis è nato a Tarcento e vive a Tricesimo, in provincia di Udine. Oltre ad alcuni saggi di architettura e urbanistica editi da Marsilio, ha pubblicato i romanzi “Il disegno nella parete” (1994), “Il giorno delle mongolfiere” (1997), “Il monte di Saturno” (1999), “Comunicato clandestino” (2000) per la Nuova Base, e con Mobydik “Il conservatore di paesaggi” (2004) e “Il tallero di Gϋnzburg” (2006).
Martedì 22 aprile 2008, alle ore 18.00, presso Sala Ajace di Piazza Libertà a Udine, per gli Incontri con l’Autore realizzati dalla Biblioteca Civica in collaborazione con l’Associazione Biblioteca Austriaca, il prof. Luigi Reitani (Università di Udine) presenterà il libro “Gli addii” di Friederike Mayröcker, a cura di Marco Rispoli, edito da Forum.
Saranno presenti il Curatore e l’Autrice.
Rivolgendosi idealmente alla persona amata, una donna rievoca “Gli addii” della propria storia d'amore, le infinite separazioni di cui si compone il dolore del mondo. In una fitta trama di immagini, sogni, ricordi e presagi il linguaggio onirico di questa prosa intona una dolente elegia sulla fragilità delle relazioni e delle cose del mondo. Nell'evocare la figura dell'amato Valerian, nel volgersi a lui in un dialogo immaginario e di continuo interrotto, l'io sembra tuttavia ricomporre i frammenti della realtà quotidiana, quasi a riprodurre e a differire l'ineluttabilità dell'addio, quasi a ricucire i lacerti di un variopinto mantello dentro cui avvolgere la vulnerabilità umana.
Friederike Mayröcker, tra i massimi scrittori viventi di lingua tedesca, è nata a Vienna nel 1924 dove vive tuttora. Vicina al surrealismo e al movimento della Wiener Gruppe, è stata tra le maggiori protagoniste della neoavanguardia di lingua tedesca, per poi pervenire, dagli anni Ottanta, ad una scrittura narrativa di grande densità e suggestione, a cui si alterna una felice produzione in versi. Nel 2001 le è stato conferito il premio Büchner, massimo riconoscimento letterario per gli scrittori di lingua tedesca. In italiano sono già apparse le prose “Viaggio attraverso la notte” (1994), “Fogli magici” (1998) e la raccolta di poesie “Della vita le zampe” (2002).
Il 19 aprile 1993, quasi 15 anni fa, la Mayröcker era stata ospite della Biblioteca Civica “V. Joppi” con una conferenza dello stesso prof. Luigi Reitani, disponibile in audiocassetta.
Il volume “Generosità di un fotoreporter di provincia (a proposito di Tino da Udine)” sarà presentato per la prima volta a Udine in Sala Ajace mercoledì 9 aprile 2008, alle ore 18, all’interno degli Incontri con l’autore promossi dalla Biblioteca Civica “V.Joppi” e dal direttore Romano Vecchiet, in collaborazione con il Comune e il Club Unesco cittadino.
Durante la serata rappresenterà l’Amministrazione regionale l’Assessore Michela Del Piero che interverrà insieme a Italo Zannier, Elena Commessatti, Cristina Procaccioli, Gianpaolo Carbonetto.
Il libro, realizzato dall’Assessorato alle Attività Produttive del Friuli Venezia Giulia e curato da Elena Commessatti e Cristina Procaccioli, figlia di Tino da Udine, vede la luce dopo due anni di lavoro e di ricerche archivistiche, ed è la prima monografia dedicata a Tino da Udine, a quasi dodici anni dalla scomparsa.
Edito dalla neonata casa editrice friulana Dindi Editore (grafica di Giovanna Durì, traduzioni Giles Watson), presenta 130 fotografie, in prevalenza inedite, contiene un’illuminante intervista al celebre storico della fotografia Italo Zannier a cura di Elena Commessatti e gli interventi dell’Assessore regionale Enrico Bertossi, del giornalista Gianpaolo Carbonetto e di Cristina Procaccioli, che racconta la vita del padre.
Il volume illustra Udine e il Friuli, dal Dopoguerra agli anni Settanta, con citazioni di galatei cittadini contemporanei, Donna Letizia, Irene Brin tra gli altri, strofe di canzoni come il repertorio di Lelio Luttazzi, Domenico Modugno, e ricordi di film coevi alle illustrazioni.
Presenti volti noti come Ernest Hemingway, Fernanda Pivano, Padre Turoldo, l’onorevole Loris Fortuna, il senatore Tiziano Tessitori, l’artista Dora Bassi, e tanti, tantissimi personaggi fotografati in affollate scene di vita cittadina e friulana, a cui le curatrici dicono: “Giocate a riconoscervi.”
Ne nasce un racconto nostalgico e affettivo con toni briosi, per un boom economico che ha le facce allegre di vigili impertinenti, ragazze che al bar leggono la mano, balli delle Patronesse e ricevimenti altolocati.
Il tutto, inquadrato dall’occhio attento ed artistico di un onesto e generoso fotoreporter di provincia: Costantino Procaccioli, in arte Tino da Udine, per molti anni fotoreporter del Gazzettino, e scomparso nel 1996, che Italo Zannier avvicina a Eugène Atget, il fotografo francese di fine Ottocento, amico di Picasso. Quell’Atget che Berenice Abbott, Man Ray e i Surrealisti definirono il “Balzac della fotografia”, e le cui foto si trovano ora al MoMa a New York.
Venerdì 4 aprile 2008, alle ore 18.00, presso la Biblioteca della III Circoscrizione in viale Forze Armate 4 a Udine, per il ciclo degli “Incontri con l’Autore” organizzati dalla Biblioteca Civica “Joppi”, il prof. Bruno Tellia (Università di Udine) presenterà il romanzo “Il ventisette” di Tullio Poian, edito ad Arezzo dalla casa editrice Zona nel 2007.
Introdurrà Romano Vecchiet, Direttore della Biblioteca Civica “V. Joppi”.
Sarà presente l’Autore.
Nell’occasione saranno inaugurati i locali rinnovati della Biblioteca della III Circoscrizione.
Interverranno il Presidente della III Circoscrizione Giovanni Battista Polesello, e l’Assessore alla Cultura Gianna Malisani
Ventisette, il titolo del romanzo di Tullio Poian, è un numero magico, legato al giorno di stipendio. Attorno a questa data fatidica ruotano onesti lavoratori, lavativi e scansafatiche, solerti neofiti freschi di laurea, dipendenti rassegnati alla tragica noia della burocrazia, casalinghe prestate alla scrivania, tutti spuntano il calendario in attesa del ventisette. Ma ecco l’imprevisto. All'Ufficio Analisi Pratiche Reclamate, nella fuga gioiosa verso la banca per ritirare lo stipendio, qualcuno ha dimenticato una porta chiusa. E la furia degli utenti esplode contro la più odiata delle categorie: quella dei dipendenti pubblici. Una parabola tragicomica e dissacrante nella quale non è difficile riconoscersi, da una parte o dall'altra della barricata che divide Stato e cittadini.
Tullio Poian, nato nel 1960, vive a Monfalcone. Ha pubblicato il romanzo storico “Il colpo di Zurigo” (Nordpress, 2003), anch’esso presentato dalla Biblioteca Joppi.
Si avvisano gli utenti che nei giorni venerdì 28 e sabato 29 marzo la Sede Centrale della Biblioteca Civica “V. Joppi” (Ufficio Distribuzione, Sezione Friulana, Sezione Manoscritti e Rari e Prestito Interbibliotecario) sarà chiusa al pubblico a causa di lavori di manutenzione straordinaria lungo lo scalone d'accesso.
Nel periodo considerato rimarranno regolarmente aperte le altre Sezioni della Biblioteca: Sezione Moderna con Emeroteca e Sezione Cinema, e Sezione Ragazzi.
Inoltre, la mattina di sabato 29 marzo sarà aperta eccezionalmente la Sezione Moderna dalle 8.15 alle 12.45, per garantire comunque al sabato mattina la fruibilità della Biblioteca e la lettura dei quotidiani.
Con lunedì 31 marzo 2008 si riprenderanno i consueti orari di apertura.
Martedì 25 marzo 2008, alle ore 18.00, presso Sala Ajace di Piazza Libertà a Udine, per il ciclo degli “Incontri con l’Autore” organizzati dalla Biblioteca Civica e dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Udine, in collaborazione con il Club Unesco, il prof. Fulvio Salimbeni (Università di Udine) presenterà “Il serpente biblico. L’on. Riccardo Luzzatto in Friuli fra culto della patria, antisemitismo e politica (1892-1913)”, di Valerio Marchi, edito quest’anno a Udine da Kappa Vu.
Sarà presente l’Autore
Il serpente biblico. Un'espressione che oggi può sembrare quasi misteriosa, che tutt'al più fa venire in mente l'episodio fatale della Genesi... Eppure negli anni a cavallo fra Ottocento e Novecento fu un'immagine che racchiudeva tutto un mondo di significati nella lotta politica in Friuli. Il destinatario di questa metafora era Riccardo Luzzatto, avvocato, deputato eletto a San Daniele, radicale e repubblicano, garibaldino e anticlericale, massone e ebreo, bollato dai suoi nemici politici, cattolici e preti soprattutto, con l'evocazione della più inquietante manifestazione dell' “Avversario”.
Valerio Marchi, con una ricerca esemplare per profondità e capacità di cogliere nessi e relazioni fra avvenimenti, fatti culturali e politici, fra credenze, miti e pregiudizi, ci offre, attraverso la vita di Riccardo Luzzatto, uno spaccato della società friulana precedente la prima guerra mondiale molto diverso dall'immagine diffusa, di un Friuli semplicemente contadino e chiuso, provinciale e bigotto.
Da una grande quantità di fonti, soprattutto giornali e riviste del tempo, esce un quadro di lotta politica aspra, ma di una grande vivacità e anche di grande partecipazione, segnata tuttavia dal per nulla celato, ma anzi orgogliosamente espresso antisemitismo della cultura cattolica del tempo. È una scoperta che non lascia indifferenti, che ci costringe a rivedere un altro dei tanti stereotipi su cui si fonda la nostra coscienza collettiva e cioè l'idea che il razzismo sia stato sostanzialmente estraneo alla nostra cultura.
Valerio Marchi è nato a Roma nel 1960 ma vive in Friuli dal 1968. Laureato a Trieste in Giurisprudenza e in Storia, attualmente sta svolgendo un dottorato di ricerca in storia presso l’Ateneo udinese.
Mercoledì 19 marzo 2008, alle ore 18.00, presso Sala Ajace di Piazza Libertà a Udine, per il ciclo degli “Incontri con l’Autore” organizzati dalla Biblioteca Civica e dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Udine, in collaborazione con l’Università degli studi di Udine - SSIS laboratorio per la ricerca e la didattica della storia e l’Istituto Friulano per la Storia del Movimento di Liberazione, il prof. Fulvio Salimbeni (Università di Udine) presenterà “L’ombra della guerra. Il 1945, l’Italia” di Guido Crainz, edito da Donzelli.
Interverranno: Giampaolo Borghello (Università di Udine), Mauro de Agostini (I.S.F.M.L.) e Gianpaolo Carbonetto (Caporedattore del “Messaggero Veneto”).
Sarà presente l’Autore
Qual era la realtà, quali erano gli immaginari dell'Italia del 1945? Quale paese usciva da vent'anni di fascismo, da una guerra devastante, da una terribile occupazione nazista e da una Resistenza che è stata anche guerra civile?
In questo volume Guido Crainz (docente di storia contemporanea alla facoltà di Scienze della comunicazione dell’Università di Teramo) affronta i nodi principali del passaggio cruciale dal regime fascista all'Italia democratica. Letteratura e giornalismo d'epoca, memorie e documenti d'archivio testimoniano quanto profondo sia il segno che la guerra lascia nel paese, in un confrontarsi e alternarsi di speranze e paure, fra desiderio di trasformazione e bisogno di normalità. Ci riconsegnano l'inizio di un esame di coscienza collettivo che si interromperà troppo presto. Ci ripropongono, infine, le condizioni concrete in cui avviene la costruzione della "democrazia dei partiti", con le sue contraddizioni e i suoi limiti. In questo quadro, anche le violenze successive al 25 aprile trovano una collocazione storica: contribuiscono infatti a "rivelare" i drammi vissuti da milioni di donne e di uomini negli anni precedenti e rimandano a una storia di più lungo periodo. Si intrecciano alla volontà di cancellare il passato per aprirsi a un difficile futuro. E soprattutto mostrano quanto ancora fosse lunga l'ombra della guerra, capace di alterare i più elementari codici di comportamento e ridisegnare un'antropologia della violenza e dell'illegalità che tuttora ci lascia interdetti e ci fa pensare a un'Italia lontanissima.
Venerdì 14 marzo 2008, alle ore 18.00, presso Sala Ajace di Piazza Libertà a Udine, per il ciclo degli Incontri con l’Autore organizzati dalla Biblioteca Civica in collaborazione con l’Associazione degli Industriali di Udine, lo scrittore Paolo Maurensig presenterà il romanzo “La quinta stagione” di Lino Leggio, edito da Nuovi Sentieri.
Interverrà Tarcisio Mizzau, delegato alle attività culturali dell’Assindustria udinese.
Sarà presente l’Autore.
“La quinta stagione”, si legge nella quarta di copertina, è un romanzo che lascia stupefatti per la fede che lo attraversa e lo pervade, improntato sul peso delle scelte che toccano gli aspetti più oscuri dell’animo umano. Una storia commovente che risponde al richiamo lenitivo dell’amore, e alla capacità di fingere di non averne bisogno.
Nato in Slovenia nel 1944, Lino Leggio vive a Udine dal 1945. Dopo aver insegnato e praticato varie discipline sportive, è approdato alla letteratura con lo pseudonimo di “Li noleggio” facendo conoscere a un sempre più numeroso pubblico trame di romanzi di grande successo, dove si alternano lavori autobiografici ambientati nella Udine degli anni Cinquanta a indagini che riguardano la montagna: “La banda delle cataste”, “Lui non è qui!” (che attende l’ormai imminente trasposizione cinematografica di Carlo Mazzacurati), “Il cacciatore di valanghe – Herr Eiger”, “La maschera di enrosadira”, “L’ultima banda, Eigerwand 1957. La morte non riposa”.
Martedì, 11 marzo 2007, alle ore 18.00, si terrà in Sala Ajace a Udine, organizzata dalla Biblioteca Civica “V. Joppi” per il ciclo degli “Incontri con l’Autore” in collaborazione con il Club Unesco, la presentazione del volume di Paolo Petronio Gli inni nazionali del mondo, Edizioni “Italo Svevo”, Trieste 2007. La manifestazione verrà introdotta dal Direttore della Biblioteca “V. Joppi” dott. Romano Vecchiet. Interverranno Giampaolo Carbonetto del Messaggero Veneto e Fedora Ferluga-Petronio dell’Università di Udine. Sarà presente l’autore.
Il libro "Gli inni nazionali del mondo", che consta di ben 500 pagine, nasce da una ricerca trentennale nel settore e può definirsi un’opera di carattere interdisciplinare ed enciclopedico. L’autore analizza – continente per continente – gli inni di 198 stati e di 43 colonie, si sofferma sia sui loro compositori che sugli autori dei testi, citando il tema principale della composizione, prendendo in considerazione sia gli inni vecchi che quelli nuovi, sorti dopo la caduta del muro di Berlino con la costituzione di molti nuovi stati.
Gli inni vengono divisi in tre categorie: gli inni veri e propri (inni nazionali di carattere solenne e maestoso, derivati dagli antichi inni di uso religioso trasportati in ambito laico); gli inni-marcia (di carattere vivace e marziale); gli inni preghiera (inni lenti e solenni legati ad un testo religioso, diretti discendenti dell’antico inno ecclesiastico). Per ciò che riguarda il carattere degli inni europei, anche in questo caso essi vengono divisi in tre gruppi: anglosassoni (solenni), romanzi (vivaci) e slavi (malinconici).
L’autore tratta pure la storia dei singoli stati che è sempre strettamente legata alla nascita dell’inno, ed anche le origini delle bandiere. Tutta l’opera, che ha carattere interdisciplinare, denota una profonda conoscenza dell’evolversi storico-politico dei singoli continenti, ma soprattutto una sorprendente padronanza in campo musicale. Il lato più originale del libro consiste infatti nell’aver individuato la presenza di brani di singoli inni nella musica classica (sia quella operistica, sinfonica e da camera), argomento che non è stato finora trattato in nessuna enciclopedia o trattato musicologico, ma che è dovuto alla straordinaria competenza dell’autore in campo musicale.
Il volume è completato da utili indici che facilitano la ricerca delle singole composizioni.
Paolo Petronio, nato a Trieste nel 1950, si è laureato in Scienze politiche con una tesi sulla rete ferroviaria della Regione Friuli Venezia Giulia. Lavora attualmente presso la Direzione ferroviaria di Trieste. In ambito ferroviario, la sua monografia più importante, Transalpina - la linea di Wochein, dedicata alla leggendaria linea imperiale Boemia-Trieste, uscì nel 1997.
Gli interessi musicali di Paolo Petronio si radicano fin dalla sua infanzia: studiò pianoforte con la professoressa Elda Petri Botteghelli e composizione con il maestro Marco Sofianopulo. Durante questi studi compose una ventina di composizioni pianistiche e da camera.
Si dedicò in seguito alla ricerca musicologica rifiutando per principio la musicologia basata sulle mode, sul sentito dire o sull’opportunismo. Le sue ricerche hanno interessato i compositori dalla fine del Seicento ad oggi. Il risultato più importante di questi studi sono la monografia sul compositore triestino di origine slovena Viktor Parma, il padre dell’opera slovena, uscito a Trieste nel 2002, e la monografia su Antonio Smareglia Le opere di Antonio Smareglia uscito nel 2005, che abbraccia tutto l’opus dell’operista istriano.
Venerdì 29 febbraio 2008, alle ore 18.00, presso Sala Ajace di Piazza Libertà a Udine, per il ciclo degli Incontri con l’Autore organizzati dalla Biblioteca Civica in collaborazione con il Club Unesco di Udine, il prof. Fulvio Salimbeni (Università di Udine) presenta “Valussi Ioannes Pacificus” di Diego Carpenedo. Il volume è edito dalla casa editrice La Nuova Base.
Introdurrà Romano Vecchiet, Direttore della Biblioteca Civica.
Sarà presente l’Autore.
Pacifico Valussi (Talmassons 1813 - Udine 1893) è stata una delle figure più importanti del Risorgimento friulano. Giornalista , economista, uomo politico liberale e anticlericale, si battè con ostinazione per diverse opere pubbliche dimostrando grande lungimiranza e ampiezza di vedute. In contatto con le personalità più in vista della sua epoca, seppe orientare le scelte politiche che si sarebbero poi espresse in Friuli. Fu direttore di numerosi giornali, tra cui la “Favilla” e “L’osservatore triestino” a Trieste, la “Gazzetta di Venezia” a Venezia, la “Perseveranza” a Milano, “La gazzetta del popolo” a Firenze, “Il Friuli” “Il giornale di Udine” e “L’annotatore friulano” a Udine.
Diego Carpendo, di professione ingegnere, è noto per la sua intensa attività politica, dai banchi del consiglio comunale di Paluzza (dove è nato) fino a quelli del Senato della Repubblica, passando attraverso il Consiglio Provinciale di Udine e quello Regionale del Friuli Venezia Giulia. Ha pubblicato “La Compagnia Fucilati” e “Cronache friulane”.
Una ricca serie di incontri con l'Autore contraddistingue la programmazione della terza settimana di febbraio. Tutte le iniziative si svolgeranno in Sala Ajace alle ore 18.00.
Giovedì 21 febbraio sarà presentato il libro di Tommaso Cerno "L'ingorgo : da Berzanti a Biasutti, da Cecotti e Tondo all'era di Illy, padri padrini e padroni della Regione autonoma". Interverranno, accanto all'autore, Sergio Cecotti, Bruno Tellia e Piero Villotta.
Venerdì 22 febbraio il poeta e scrittore croato Daniel Nacinovic, con la prof. Fedora Ferluga-Petronio, presenterà il libro "Blagoslov barke / La benedizione della barca". Saranno presenti il prorettore Maria Amalia D'Aronco e il console croato a Trieste Mirjana Matanic.
Sabato 23 febbraio Giampaolo Carbonetto, caporedattore del "Messaggero Veneto", presenterà il libro di Paola Gassman "Una grande famiglia dietro le spalle : la straordinaria storia di tre generazioni di attori". Sarà presente l'Autore.
Più sotto si possono leggere più approfondite osservazioni su questi tre libri.
Giovedì 21 febbraio 2008, alle ore 18.00, presso Sala Ajace di Piazza Libertà a Udine, per il ciclo degli Incontri con l’Autore organizzati dalla Biblioteca Civica in collaborazione con il Club Unesco di Udine,sarà presentato il libro “L’ingorgo. Da Berzanti a Biasutti, da Cecotti e Tondo all'era di Illy, padri padrini e padroni della Regione autonoma” di Tommaso Cerno, pubblicato in questi giorni a Udine da Ribis.
Interverranno alla presentazione il Sindaco di Udine Sergio Cecotti e il sociologo Bruno Tellia dell’Università di Udine. Modererà: Piero Villotta.
Sarà presente l’Autore.
Un viaggio nei palazzi del potere, fra cene degli inganni e patti scellerati. Un viaggio fra ex Dc decaduti, forzisti rampanti, falsi autonomisti e leghisti senza scrupoli.
Un viaggio fra i segreti di mezzo secolo di autonomia speciale. Perché conoscere la politica della propria terra serve a conoscere meglio se stessi. Sulla base di testimonianze inedite, racconti mai svelati, retroscena dei palazzi del potere e con uno stile semplice, diretto e appassionante da cronista sul campo, Tommaso Cerno racconta in questo libro episodi lontani e vicini della storia del Friuli Venezia Giulia, la Regione che più di tutte in Italia affronta un appuntamento elettorale senza precedenti, generando un ingorgo non solo di liste e di poltrone, ma anche di idee e di progetti.
Dal fondatore della Regione Berzanti, al presidente del Terremoto Comelli, fino ai tradimenti democristiani e alla guerra ancora aperta fra Biasutti e Santuz. E poi gli anni della Lady leghista Alessandra Guerra, la prima donna a salire sul soglio presidenziale di piazza Unità, dello scienziato Cecotti. Fino all’era di Riccardo Illy, il re triestino del caffè diventato il primo governatore eletto dal popolo del Friuli Venezia Giulia e dell’onorevole Tondo che sogna la Regione. In questo viaggio nei Palazzi, Cerno suggerisce un filo conduttore per rileggere tutti i grandi fatti della politica di casa nostra.
Tommaso Cerno è nato a Udine nel 1975. Giornalista professionista, è vice caposervizio della cronaca regionale al Messaggero Veneto, dove è approdato nel 2001. Si occupa di politica in Friuli Venezia Giulia dal 1993, quando all’età di diciotto anni, ha cominciato le collaborazioni con il Gazzettino.
Venerdì 22 febbraio 2008, alle ore 18.00, presso Sala Ajace di Piazza Libertà a Udine, per il ciclo degli “Incontri con l’Autore” organizzati dalla Biblioteca Civica in collaborazione con l’Associazione Italo-Croata di Udine e l’Università di Udine, la prof. Fedora Ferluga-Petronio (Università di Udine) presenterà il libro “Blagoslov barke / La benedizione della barca”di Daniel Načinović, edito a Pola nel 2007.
Interverrà la prof. Maria Amalia D’Aronco (Università di Udine) e il console croato Mirjana Matanić del Consolato generale della Repubblica di Croazia a Trieste.
Sarà presente l’Autore.
Daniel Načinović, poeta, giornalista, traduttore, è nato ad Albona in Istria nel 1952. Dopo aver concluso gli studi secondari al ginnasio classico del Seminario vescovile di Pisino, ha studiato per due anni a Fiume filosofia e teologia. Si è laureato in seguito in croato e italiano presso la Facoltà di Pedagogia di Pola, frequentando per l’italiano corsi di specializzazione alla Facoltà di Filosofia di Zagabria e all’Università di Siena. E’ stato per lunghi anni giornalista del quotidiano “Glas Istre”. Ora si dedica esclusivamente alla letteratura, prevalentemente alla poesia, alla narrativa per ragazzi (corredata molto spesso dalle sue stesse illustrazioni), alla prosa, al teatro, alla traduzione, alla saggistica. Dalla metà degli anni Settanta collabora pure con compositori di musica corale, leggera, di musica pop e rock.
Ha al suo attivo una ventina di premi letterari nazionali ed internazionali.
Per la varietà e l’originalità dei temi, l’assoluta padronanza e la melodiosità del verso nonché la profondità di pensiero, Daniel Načinović può essere considerato uno dei maggiori rappresentanti della poesia croata contemporanea.
Scrive Fedora Ferluga-Petronio nell'introduzione al libro: “Leggendo poeti contemporanei raramente o quasi mai ci si imbatte in una scrittura così originale ed ispirata e sotto certi aspetti “classica” come quella di Daniel Načinović, di cui nel presente volume si presentano le sue poesie e brevi prose dagli inizi fino alle raccolte più recenti. Originale è il suo approccio plurilingue che spazia dal croato letterario, al dialetto ciakavo, alla parlata tzakava della nativa Albona fino ad una raccolta intera in italiano. “Classico” si può definire Načinović, perché nel panorama della poesia contemporanea in cui ben raramente si ricorre alla versificazione rimata, i suoi versi rimati scorrono melodiosi e fluidi, incastonati in strofe e addirittura nella più classica delle forme, il sonetto. D’altra parte la sua poesia risulta a volte molto moderna, specialmente nei collages plurilingui attraverso i quali vengono rappresentate le città e la gente della sua Istria, delle città di qua e di là dell’Adriatico, poesie prive di punteggiatura, in cui le frasi confluiscono da un verso all’altro. “Classica” risulta inoltre la tematica, la quale oltre a rappresentare le malinconiche visioni dell’imperialregio mondo sul viale del tramonto, affronta i temi universali dell’effimero e dell’eterno, della caducità della vita umana, tra riflessioni sull’ultraterreno, incorniciate molto spesso in panoramiche bibliche.”
Sabato 23 febbraio 2008, alle ore 18.00, presso Sala Ajace di Piazza Libertà a Udine, organizzato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Udine, in collaborazione con il Club Unesco di Udine, Gianpaolo Carbonetto, caporedattore del "Messaggero Veneto" e responsabile della pagina culturale del giornale, presenterà il libro “Una grande famiglia dietro le spalle. La straordinaria storia di tre generazioni di attori” di Paola Gassman, edito a Venezia da Marsilio.
Sarà presente l’Autore.
"Te lo avevo promesso, ricordi papà, che ci avrei provato, tanti anni fa. Mi sarei sforzata. Per questo sono qui e mi sforzo di farcela. Anche se, devi ammetrerlo, oggi più che mai, sembra davvero impossibile questa impresa, privata com'è dei suoi punti di riferimento più importanti. Eppure sono sicura che tu non ti arrenderesti, anzi ti sembrerebbe ancora più stimolante. Anch'io voglio credere che lo sia. Ce la metterò tutta. Ti stupirò. O molto più semplicemente mi sforzerò di farti contento". Paola Gassman inizia così, come se parlasse ad alta voce al celebre padre Vittorio, di cui ha seguito le orme diventando attrice teatrale, la straordinaria storia della sua famiglia. I suoi ricordi partono da lontano: dalla Germania, patria d'origine del nonno Enrico, che nel 1920 decise di fare un viaggio a piedi fino in Italia perché proprio in Italia voleva incontrare la donna da sposare. E proseguono con il nonno Renzo Ricci e Ermete Zacconi, con l'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica, con importanti figure del cinema e del teatro italiano, fino alle mogli. Gassman infatti ha sposato solo attrici: Nora Ricci, la madre di Paola, Shelley Winters, la madre di Vittoria, Diletta D'Andrea, la madre di Jacopo, e Juliette Maynel, la madre di Alessandro, anche lui attore. Tra successi, amori, divorzi, figli e amicizie un grande affresco di storia dello spettacolo.
La biblioteca della III Circoscrizione di viale Forze Armate 4 (Laipacco San Gottardo), rimarrà chiusa per il completo rinnovo degli arredi e dei locali dal 20 al 25 febbraio prossimi.
Riaprirà martedì 26 febbraio.
Mercoledì 13 febbraio 2008, alle ore 18.00, per il ciclo “Incontri con l’Autore” organizzati dalla Biblioteca Civica e dall’Assessorato alla Cultura, in collaborazione con il Club Unesco di Udine, presso Sala Ajace di Piazza Libertà a Udine, il prof. Mario Turello presenterà il libro “Mestri di mont” di Tito Maniacco, edito a Montereale Valcellina dal Circolo culturale Menocchio e dal Comune di Moggio Udinese.
Sarà presente l’Autore.
Un giovane maestro, totalmente immerso nella vasta corrente della cultura moderna, arte letteratura politica, viene mandato come primo incarico d’insegnante elementare in un paesino sperduto fra i monti della Carnia privo di strade e di elettricità: Moggessa.
Il contatto con questa straordinaria comunità di villaggio in via di dissoluzione per il cupo impatto con il sistema mondo, genera un corto circuito creativo nel maestro che vive in una sorta di schizofrenia fra l’andare in città e il salire e ridiscendere nella vallata dove persiste una felice innocenza nei bambini della pluriclasse su cui dovrebbe esercitare la forza dell’educazione dello Stato e da cui assorbe invece il morente spirito di un modo di vita che non è ottusa utopia ma armonico adattamento al ritmo imposto dalla natura.
Con un’ossatura autobiografica la storia ripercorre la distruzione delle piccole comunità e la perdita delle illusioni sul mondo grande e terribile.
Tito Maniacco è nato a Udine nel 1932, dove vive e lavora. Si occupa di critica di costume e arti figurative. E’ artista in proprio ed ha al suo attivo diverse mostre personali e collettive. Ha pubblicato numerosi libri di poesia, saggistica e narrativa, tra cui “I senza storia. Storia del Friuli” (1977-1979), “L’uomo dei canali” (1993), “La patata non è un fiore. Vivere e morire da contadini” (1997), “Patriarca nella nebbia” (2004).
In occasione del “Giorno del Ricordo” in memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata, venerdì 8 febbraio 2008, alle ore 18.00, presso Sala Ajace di Piazza Libertà a Udine, la Biblioteca Civica “V. Joppi” in collaborazione con l’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, presenterà il libro “Il campo profughi di via Pradamano e l’associazionismo giuliano dalmata a Udine” di Elio Varutti. Interverrà Giannino Angeli. Introdurrà Silvio Cattalini, presidente dell’ANVGD. Modererà Romano Vecchiet, direttore della Biblioteca Civica.
L’ingresso sarà garantito fino ad esaurimento dei posti.
L’opera di Elio Varutti ricostruisce la storia del più importante centro italiano di smistamento profughi dell’immediato dopoguerra, quello di via Pradamano a Udine, opera dell’illustre architetto friulano Ermes Midena e nato come collegio dell’Opera nazionale Balilla nel 1934-36. Dal 1947 al 1960 questo edificio, adattato alle situazioni di emergenza di inaspettate proporzioni (più di centomila persone transitarono o soggiornarono per periodi più o meno lunghi nell’ex Collegio dei Balilla), fu il simbolo della profuganza istriana e dalmata per la città di Udine. Il libro, attraverso una scrupolosa ricerca delle fonti, anche orali, di testimoni e sopravvissuti, fa pure la storia del Friuli cercando di capire come questo si pose di fronte al problema annosissimo dei profughi. Ne esce un ritratto vivo e ormai definitivamente fuoriuscito dall’oblio, che descrive anche la storia dell’associazionismo giuliano dalmata a Udine. Una città che ha saputo dialogare, accogliendo con generosità e grande rispetto un popolo sfortunato e drammaticamente senza più speranze.
Venerdì 1 febbraio 2008, alle ore 18, in Sala Ajace di Piazza Libertà a Udine, per il ciclo degli Incontri con l’Autore organizzati dalla Biblioteca Civica e dall’Assessorato alla Cultura in collaborazione con il Club Unesco di Udine, Giorgio Galli, Paolo Gaspari e Alessandra Beltrame presenteranno il libro “AlbaNaia. Un fascista esemplare” di Augusto Bianchi Rizzi, edito da Mursia. Sarà presente l’Autore.
“AlbaNaia” è un libro che affronta in forma di romanzo una guerra dimenticata, quella contro la Grecia combattuta per lo più in terra d’Albania, che fra il 1940 e il 1941 costò all’Italia quasi 40 mila fra morti e dispersi e oltre 125 mila feriti. Una guerra passata in secondo piano di fronte all’immane tragedia che si compì in Russia appena un anno dopo. “AlbaNaia” è il nome dato dagli alpini a quell’odissea di ghiaccio e fango che per Mussolini - “Vi dico che spezzeremo le reni alla Grecia!” - doveva essere una guerra lampo ma che invece si concluse solo grazie all’intervento risolutivo dei tedeschi.
Il protagonista è il tenente medico Vittorio Bellei, una figura ispirata a Giovanni Bianchi, padre dell’autore, un “fascista esemplare”, come recita il sottotitolo, tenente medico alpino in forza alla 51a compagnia del battaglione Edolo, 5° alpini, 2a divisione alpina Tridentina, che l’anno dopo non tornerà più dal fronte russo.
L’incontro sarà l’occasione, tra l’altro, per ascoltare Giorgio Galli, uno dei massimi politologi italiani e già docente di storia delle dottrine politiche all’Università degli Studi di Milano, autore della prefazione al libro.
Una grande occasione per un incontro dedicato tutto al Friuli. Sarà quello organizzato dalla Biblioteca Civica mercoledì 23 gennaio in Sala Ajace alle ore 18.00, in collaborazione con il Club Unesco di Udine e l'Associazione Itineraria, per la presentazione del libro di Bruno Martinis e Adriano Degano "Friuli: natura, geologia, storia, paesaggio e arte", edito da Chiandetti e dal Fogolar Furlan di Roma e illustrato dalle splendide immagini di Elio e Stefano Ciol.
La presentazione è affidata a Carlo Sgorlon, autore anche della prefazione al libro, e a Giorgio De Luise, nipote di Bruno Martinis ed esperto di geologia friulana.
Scrive Sgorlon nell'introduzione al volume: "Amare la Patria, e prima di tutto la "Piccola Patria", quella che i tedeschi chiamano Heimat per distinguerla dal Vaterland, la più grande, non è un sentimento sospetto, generatore di pericolosi nazionalismi, ma qualcosa di comune a tutti gli uomini normali. Tanto più se appartengono, come noi friulani, a una Heimat cui siamo affezionati anche per motivazioni supplementari. Esse sono la nostra storia, ormai millenaria, e il fatto che molti di noi, come appunto Adriano Degano e Bruno Martinis, l'hanno dovuta lasciare per ragioni di lavoro."
Bruno Martinis (Udine 1920), autore di circa 300 pubblicazioni scientifiche, è stato professore ordinario di geologia all'Università di Milano alla cattedra che fu di Ardito Desio. E' accademico dei Lincei.
Adriano Degano (Povoletto 1920) è dal 1974 presidente del Fogolar furlan di Roma. Grande collezionista, nella capitale è riuscito a creare e ad alimentare l'interesse nei confronti dell'universo friulano in molti ambienti romani, sia politici che culturali.
Lunedì 14 gennaio 2008, alle ore 18.00, presso l’Aula B Erdisu in viale Ungheria 45 a Udine, nell’ambito del progetto culturale Diritto allo svago realizzato dalla Biblioteca Civica “V. Joppi” in collaborazione con l’Erdisu, lo scrittore Pino Roveredo intratterrà il pubblico sul tema "Salvarsi con la scrittura".
L’autore di Caracreatura, Mandami a dire e Capriole in salita ebbe ad affermare di essersi salvato scrivendo le prime 200 pagine di autocritica. “Sono troppi quelli che hanno paura di farla: in alcuni settori è del tutto bandita. Invece credo faccia proprio bene.” E riguardo ai giovani, sottolineò l’importanza della cultura della sconfitta. “Viviamo in un mondo nel quale ci fanno credere, soprattutto ai giovani, che tutto è facile, raggiungibile, dovuto. Poi al primo imprevisto si crolla delusi, depressi, perduti. Dobbiamo quanto prima tornare a insegnare ai nostri figli il valore della sconfitta: ai miei ho augurato di arrivare diciassettesimi, quarantatreesimi. Ma di arrivare.”
Pino Roveredo è nato nel 1954 a Trieste da una famiglia di artigiani: il padre era calzolaio.
Dopo varie esperienze di vita, tra cui il carcere, ha lavorato per anni in fabbrica. Operatore di strada, scrittore e giornalista, collaboratore de "Il Piccolo" di Trieste, fa parte di varie organizzazioni umanitarie che operano in favore delle categorie disagiate. Nel 2005 con Mandami a dire ha vinto la XLIII Edizione del Premio Campiello.
Spesso i ragazzi si sentono lontani da quello che viene loro proposto e perciò rifiutano a priori anche ciò che potrebbe interessarli, se solo lo conoscessero.
L’impegno della Biblioteca Civica è proprio quello di introdurre i giovani alla scoperta degli infiniti percorsi che una biblioteca può offrire grazie al suo cospicuo patrimonio di libri, riviste e materiale multimediale. Anche quest’anno, quindi, professionisti attenti alle peculiarità giovanili e contemporaneamente appassionati di libri e lettura, ci aiuteranno in questo compito arduo. Le attività vanno dalla visita animata, alla continuazione del Progetto Pickwick. al percorso sulle Voci. Lo scorso anno sono stati coinvolti oltre 400 ragazzi ed il risultato è stato un incremento di iscrizioni e prestiti di giovani di quella fascia d’età. Confidiamo che anche gli insegnanti ci accompagnino in questa nostra scommessa, da molti considerata fuori tempo: che i giovani amano leggere!!!
PROGETTO PICKWICK-YOUNGSTER
Il progetto Pickwick, giunto ormai alla 3° edizione, dopo aver sperimentato la formula dei “cantieri di lettura in città”, ritorna in biblioteca e si collega al progetto Youngster, ovvero la formula Pickwick allargata al territorio regionale, che ha ottenuto il finanziamento della Regione F.V.G. - Assessorato all’Istruzione ed il coordinamento di Damatrà.
Il programma che verrà attuato dalla Biblioteca Civica e che si svolgerà da ottobre a dicembre 2007, prevede il coinvolgimento di 16 classi seconde, terze e quarte di tutte le scuole secondarie di secondo grado della città.
Per l’adesione fotocopiare ed inviare il modulo sul retro via fax o anche via mail inderogabilmente entro il 15 settembre.
PROGRAMMA
LA BIBLIOTECA E’ UN’AVVENTURA!!!!!
Visita animata per scoprire i trucchi per usare bene la Biblioteca ed inventarsi percorsi sempre nuovi, in compagnia di Michele, Sara e Sandra
Per le classi prime e seconde
Da gennaio a maggio 2008 il lunedì mattina in Sezione Moderna – Via Bartolini 5
Prenotazione via mail o fax entro il 20 ottobre 2007
VOCI
Appuntamenti fuori pagina tra letteratura e incontri reali a cura della narratrice Tiziana Perini, già nostra preziosa collaboratrice nel progetto Terzani – Concorso Scuole
Per le classi seconde, terze e quarte
Da gennaio a maggio 2008 il lunedì mattina in Sezione Moderna – Via Bartolini 5
Prenotazione via mail o fax entro il 20 ottobre 2007
ATTENZIONE!
Per aderire alle attività (la partecipazione è gratuita) è obbligatoria la prenotazione. Compilare l’apposito modulo (in 4° pagina) scaricabile anche da Internet nella homepage della Biblioteca Civica nella colonna “In evidenza” ed inviarlo via fax o per e-mail (bcusm@comune.udine.it) entro i seguenti termini:
Non sono ammesse prenotazioni in massa da parte di una singola scuola
Verrà data precedenza alle classi che non hanno mai partecipato alle attività di Biblioteca & Scuola.
Gli insegnanti sono pregati di comunicare con tempestività, per tutta la durata del progetto, eventuali necessità di variazione del calendario.
SERVIZI PER LA SCUOLA
Consulenza bibliografica: Su richiesta degli insegnanti e con un preavviso di una settimana possono essere fornite bibliografie tematiche (compresi film).
Prestito classe/scuola: L’insegnante, previa iscrizione, ha la possibilità di prendere a prestito tanti libri quanti sono i ragazzi della classe. Sono inoltre disponibili “pacchetti-prestiti” per la Biblioteca Scolastica previa iscrizione di un suo referente.
Prestito materiale multimediale:
Sono ormai oltre 3000 i DVD per i quali le scuole possono ottenere prestiti illimitati a cui si aggiungono CD-ROM e VHS. E’ possibile consultare il catalogo on-line specifico (www.infoteca.it/cinemafvg/bcuf/homepage.htm) E’ possibile inoltre effettuare ricerche per Parole chiave (per genere e tema del film).
* ed inoltre...
è in cantiere all’interno del sito della Biblioteca, lo spazio “BIBLIOFFLIMITS” dedicato ai giovani che ne saranno non solo i fruitori, ma anche gli attori, sia individualmente che come gruppo-classe.
Per info:
Biblioteca Civica “V. Joppi” – Sezione Moderna
tel. 0432 271589
e-mail: bcusm@comune.udine.it
Referenti :
dott.ssa Cristina Marsili 0432 271587/271762
dott.ssa Marzia Plaino 0432 271585/271588
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