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ARCHIVIO NOTIZIE 2007
 

Le aperture della Biblioteca Civica "V. Joppi" durante le vacanze di Natale

La Biblioteca Civica "V. Joppi" di Udine rimarrà aperta per le feste di Natale e Capodanno in tutte le sue Sezioni e biblioteche di circoscrizione, con le sole eccezioni di lunedì 24 e lunedì 31 dicembre, giorni in cui la Biblioteca sarà chiusa al pubblico.
Aperta invece gli altri giorni, compreso sabato 22 e 29 dicembre e sabato 5 gennaio.


 

Renzo Guolo e Gianpaolo Carbonetto parlano di Islam e democrazia in Sala Ajace


Giovedì 13 dicembre 2007, alle ore 18.00, presso Sala Ajace di Piazza Libertà a Udine, per il ciclo degli “Incontri con l’Autore” organizzati dalla Biblioteca Civica e dall’Assessorato alla Cultura, nell’ambito del progetto “I turchi in Europa 2007”, Gianpaolo Carbonetto, caporedattore del “Messaggero Veneto”, presenterà il libro “L’Islam è compatibile con la democrazia?” di Renzo Guolo, edito in una nuova edizione quest’anno da Laterza.
Sarà presente l’Autore.
Scrive Guolo: “E’ dall’11 settembre 2001 che la domanda se l’Islam e la democrazia siano compatibili è divenuta di senso comune. E’ da quel momento che la risposta assume capitale importanza. Sino alle Twin Towers l’Occidente aveva affidato ai paesi musulmani alleati il contenimento dei movimenti islamisti. Ma il crollo delle Torri mostra palesemente che questa strategia è fallita. La democrazia appare allora agli occhi dell’Occidente come l’unico rimedio alle sue esigenze di sicurezza e di stabilità: come prosecuzione della guerra con altri mezzi; come “arma” decisiva per evitare che si giunga al sempre più evocato, e temuto, “scontro di civiltà”. Di qui il rilancio del dibattito sui Islam e democrazia, sollevato con forza dall’ala “rivoluzionaria” dei neoconservatori americani che teorizza l’esportazione della democrazia nel mondo islamico anche con la forza.”
Renzo Guolo, studioso dei fondamentalismi contemporanei, insegna Sociologia e Sociologia della religione nelle Università di Trieste e di Padova. Autore di varie pubblicazioni sull’argomento, è opinionista de “La Repubblica”.


 


 

Si aggiorna il programma di catalogazione: previste alcune interruzioni del servizio i primi di dicembre

Si comunica che, a causa dei lavori di aggiornamento del programma di gestione del catalogo informatizzato, la Biblioteca Civica dovrà effettuare prossimamente alcuni giorni di chiusura:
· dal 3 al 5 dicembre resterà chiusa al pubblico la Sede Centrale (comprese la Sezione Manoscritti, Friuli e Prestito Interbibliotecario);
· dal 10 al 15 dicembre resteranno chiuse al pubblico Sala Corgnali (Sezioni Moderna, Musica, Cinema), Sezione Ragazzi e le otto Biblioteche di Circoscrizione.

Nelle Sedi aperte alternativamente fra il 3 ed il 15 dicembre non sarà possibile effettuare operazioni di prestito e/o iscrizione, ma sarà ammessa la sola consultazione del materiale e la restituzione dei documenti ricevuti precedentemente a prestito.

Dal 12 novembre sono bloccate tutte le attività di catalogazione e pertanto non saranno disponibili, fino a dopo la metà di dicembre, le novità editoriali.

I servizi della Biblioteca, in tutte le sue Sezioni e nelle Biblioteche Circoscrizionali, riprenderanno nuovamente in modo completo e rinnovato a partire da lunedì 17 dicembre.


 

Una serata salgariana con Antonella Sbuelz e Alberto Garlini


"Qui comincia… la lettura!” Con questo titolo accattivante la Biblioteca Civica di Udine e l’Associazione friulana “Emilio Salgari” propongono una serata particolare in Sala Ajace legata all’importanza che l’avventura ha nella creazione narrativa.
L’appuntamento è per lunedì 3 dicembre 2007, alle ore 18.00, presso la Sala Ajace di Piazza Libertà a Udine.
A parlare delle proprie esperienze di lettori e di autori sono stati chiamati Antonella Sbuelz e Alberto Garlini, due tra i più noti scrittori della nostra Regione, conosciuti al pubblico italiano soprattutto per i loro recenti romanzi pubblicati quest’anno. Antonella Sbuelz ha pubblicato  da Frassinelli “Il movimento del volo”, ampio affresco ricco di colpi di scena su quasi un secolo di vita friulana, mentre Alberto Garlini, con “Tutto il mondo ha voglia di ballare”, pubblicato da Mondatori, ricostruisce l’avventurosa vita di un altro grande narratore italiano, prematuramente scomparso, Pier Vittorio Tondelli.
Nel corso della serata gli autori, con l’aiuto dell’attore Francesco Zuppel, ci racconteranno le loro letture giovanili di romanzi d’avventura.
Introdurranno Lucio Costantini, Presidente dell’Associazione Friulana Emilio Salgari, e Romano Vecchiet, Direttore della Biblioteca “Vincenzo Joppi”
Al termine dell’incontro, a ingresso libero, seguirà un brindisi con autentici vini salgariani.


 

Carlo Castellaneta in Sala Ajace con Paolo Medeossi, Paolo Gaspari e Antonio Franchini

Martedì 4 dicembre, alle 18 in Sala Ajace, è previsto un altro appuntamento nell’ambito degli “Incontri con l’Autore” organizzati sempre dalla Biblioteca Civica in collaborazione con il Club Unesco di Udine: il giornalista Paolo Medeossi, lo storico Paolo Gaspari e Antonio Franchini, direttore editoriale della Mondatori, presenteranno l’ultimo romanzo di Carlo Castellaneta “Gridando: Aventi Savoia!”. Sarà presente l’autore, uno dei protagonisti della letteratura italiana del Novecento.
Si legge sul risvolto di copertina del libro: Il tenente Castelli è un giovane ufficiale di complemento, idealista e romantico, alle prese dapprima con l’orrore insensato della Grande Guerra, poi con la provvisorietà e le nostalgie della vita da reduce. Nora è la sua fidanzata, ben ancorata alla realtà da un solido pragmatismo. Con esatta consapevolezza storica e con i toni ora del dramma ora della commedia di costume, questo romanzo mette in scena l’amore tormentoso e contrastato tra i due giovani.
A fare da controcanto ai protagonisti e alle loro vicende sentimentali, i massacri della Grande Guerra e i difficili anni del dopoguerra nella Milano futurista e fascista: una città divorata dalle prime speculazioni edilizie che apriranno la strada a una borghesia affarista e senza scrupoli. Ma ancora, sullo sfondo, personaggi storici, come il re Vittorio Emanuele III e Gabriele D’Annunzio, il generale Diaz e la poetessa Sibilla Aleramo, in un’accurata ricostruzione d’ambiente e in un sapiente recupero degli elementi più adatti a far scattare il sentimento della nostalgia.


L'Erbario di Udine in Sala Ajace

Mercoledì 28 novembre 2007, alle ore 18.00, presso Sala Ajace di Piazza Libertà a Udine, per il ciclo degli “Incontri con l’Autore” organizzati dalla Biblioteca Civica in collaborazione con il Club Unesco di Udine, Lucia Tomasi Tongiorgi (pro rettore dell’Università di Pisa) presenterà il libro “L’erbario di Udine (ms. 1161 f.p. Biblioteca Joppi)” a cura di Caterina Barbon, edito da Roberto Vattori quest’anno.
Interverranno i professori: Amalia D’Aronco, (pro rettore dell’Università di Udine), Claudio Griggio (Università di Udine) e Roberto Benedetti (Università di Poitiers e Verona).
Introdurranno Romano Vecchiet (Direttore Biblioteca Joppi) e Mino Gabriele (Università di Udine)
Sarà presente la curatrice.
Il ms. 1161 del fondo principale della Biblioteca Joppi è uno dei più preziosi manoscritti tardo medievali posseduti dall’istituzione udinese. Qui presentato in un’edizione anastatica molto ricca e stupendamente curata dall’editore Roberto Vattori di Tricesimo, si avvale dei contributi di Amalia D’Aronco, di Romano Vecchiet (che ne ricostruisce il rocambolesco furto del 1992, unitamente alla non meno fortunosa sua riscoperta due anni dopo), di Roberto Benedetti (che affronta in uno studio lessicale la particolarità del linguaggio utilizzato) e di Caterina Barbon, instancabile curatrice dell’opera, nata da una tesi di laurea in Conservazione dei beni culturali discussa nell’ateneo udinese, poi avvedutamente arricchita ed ampliata così da ricostruire la storia dell’erbario stesso.
Fra le pagine acquerellate si alternano curiose figure umane a piante medicinali, di cui si elencano con rara efficacia le varie proprietà terapeutiche.


 

Un manoscritto del fondo Joppi sulle Chiese di Udine presentato da Liliana Cargnelutti in Sala Ajace 

Martedì 20 novembre 2007, alle ore 18.00, presso la Sala Ajace di Piazza Libertà a Udine, per il ciclo degli Incontri con l'Autore organizzati dalla Biblioteca Civica, Liliana Cargnelutti presenterà il libro "Chiese di Udine (ms. Joppi 682a della Biblioteca Civica di Udine)" di Giovanni Tommaso Faccioli, Antonio e Vincenzo Joppi, a cura di Giuseppe Bergamini, Paolo Pastres e Francesca Tamburlini, ed edito quest'anno dalla Deputazione di Storia Patria per il Friuli.
Introdurranno la presentazione Romano Vecchiet, Direttore della Biblioteca Civica di Udine e Giuseppe Bergamini, Presidente della Deputazione di Storia Patria per il Friuli. Interverranno quindi Francesca Tamburlini e Paolo Pastres.

Le Chiese di Udine è un’opera di particolare importanza per gli studi sulla storia e l’arte friulana, soprattutto udinese, poiché presenta l’edizione critica di un manoscritto redatto alla fine del Settecento dal religioso vicentino Giovanni Tommaso Faccioli, che per alcuni anni risiedette a Udine, e che in seguito, alla fine dell’Ottocento, fu integrato dai fratelli Joppi, nel quale sono minuziosamente descritte le vicende e il patrimonio artistico delle chiese di Udine dell’epoca.
Il volume offre dunque un ricchissimo insieme di notizie, finalmente reso accessibile da un’accurata edizione critica, condotta con grande attenzione da Francesca Tamburlini, cui spetta anche la laboriosa trascrizione.
Il testo è corredato da utili indici realizzati da Paolo Pastres, grazie ai quali risulta facilmente utilizzabile dagli studiosi e dagli appassionati di storia locale.
Inoltre il volume è arricchito da alcuni saggi dai curatori, in cui si descrive la vita e la produzione culturale del Faccioli, nonché il valore e il significato dell’opera nel contesto della letteratura artistica friulana fra Sette e Ottocento.
Una simile impresa editoriale, che offre ai ricercatori uno strumento di fondamentale importanza, è stata resa possibile grazie alla sensibilità e alla generosità della Fondazione Crup nei confronti della cultura friulana.


Licio Damiani in Sala Ajace ospite della Joppi con Maria Carminati per "L'Arcipelago della memoria"

 

Martedì 13 novembre 2007, alle ore 18.00, presso Sala Ajace di Piazza Libertà a Udine, per il ciclo degli “Incontri con l’Autore” organizzati dalla Biblioteca Civica “V. Joppi” e dall’Assessorato alla Cultura in collaborazione con il Club Unesco di Udine, Maria Carminati presenterà il libro “Arcipelago della memoria”, di Licio Damiani, edito quest’anno a Udine da La Nuova Base.
Sarà presente l’Autore.
Scrive Carlo Sgorlon: “Come quella di tutti i veri scrittori mediterranei, l’indole di Damiani è un po’ pagana, e significa adesione calda e voluttuosa alla bellezza del mondo. Ma la felicità della sua pagina è notevole anche perché essa dispone dello spessore prospettico creato dalla malinconia, da momenti di stanchezza e di stordimento, dal dissolvimento dei sentimenti in una specie di rêverie e di sognante monologo. Ad esempio, il mare in lui non è soltanto il luogo che fa sentire più forte la gioia di esistere; è anche qualcosa di sterminato che scioglie i pensieri e fa nascere il desiderio di andar lontano, quando si vedono partire i bragozzi da pesca e sfilare le vele colorate all’orizzonte.”

Licio Damiani è nato nel 1935 a Lussinpiccolo (Istria) e vive a Udine. Giornalista e critico d’arte tra i più apprezzati in regione, profondo conoscitore dell’arte del Novecento e già caposervizio Rai, trentacinque anni fa aveva pubblicato “Paura di Vera e altri racconti”, che ora viene riproposto in una nuova edizione arricchita da due testi inediti nella nuova collana, diretta da Maria Carminati, “I paralleli”, sempre per La Nuova Base.

 


 

Il prof. Fulvio Salimbeni presenta i "Diritti umani" in Sala Ajace

 

Martedì 6 novembre 2007, alle ore 18.00, presso Sala Ajace di Piazza Libertà a Udine, per il ciclo degli “Incontri con l’Autore” organizzati dalla Biblioteca Civica “V. Joppi” e dall’Assessorato alla Cultura in collaborazione con il Centro interdipartimentale di Ricerca sulla Pace dell’Università di Udine “IRENE”, il prof. Fulvio Salimbeni (Università di Udine) presenterà l’opera “Diritti umani. Cultura dei diritti e dignità della persona nell’epoca della globalizzazione”. La direzione scientifica dell’opera è di Marcello Flores, e viene edita dalla casa editrice Utet di Torino.

Il rispetto dei diritti umani non è un problema «ideale» o filosofico che riguarda gli altri, ma una realtà che ci tocca da vicino tutti i giorni. A casa, a scuola, al lavoro, nelle relazioni con gli altri ciascuno di noi deve scegliere a livello individuale, in famiglia, con i propri figli, che atteggiamento tenere di fronte a questi problemi. E’ assolutamente importante, quindi, possedere gli strumenti giusti per averne una miglior comprensione ed educare le nuove generazioni non all’indifferenza o a giudizi affrettati, ma alla conoscenza dei valori e dei diritti su cui costruire la convivenza pacifica e il benessere comune.
Grazie al prestigio e alla competenza del direttore scientifico dell’opera, il prof. Marcello Flores, e al contributo di oltre 200 autori fra i più significativi e prestigiosi specialisti italiani e internazionali, l’opera fornisce un quadro aggiornato e organico sul tema dei diritti umani e della loro violazione, utilizzando punti di vista, metodologie e contenuti che appartengono a discipline diverse, dal diritto all’economia, alla storia, all’antropologia, alla politica internazionale, intrecciandoli con l’esperienza istituzionale e sul campo delle organizzazioni internazionali e non governative impegnate su questo terreno.
L’opera si sviluppa attraverso cinque “moduli”, composti da testi scritti, fotografie, disegni e schemi, filmati, ipertesti che si integrano e si completano a vicenda: un dizionario alfabetico in due volumi, un atlante in due volumi, un libro di documenti e letture, un album fotografico e una sezione multimediale costituita da 2 DVD video e un CDRom ipertestuale.

 


 

Alberto Piccinini con una raccolta di racconti sull'amore perduto in Sala Ajace ospite della Joppi

 

Mercoledì 31 ottobre 2007, in Sala Ajace, alle ore 18.00, per il ciclo degli “Incontri con l’Autore” organizzato dalla Biblioteca Civica “V. Joppi” e dall’Assessorato alla Cultura in collaborazione con il Club Unesco di Udine, sarà presentata la raccolta di racconti “Perdere l’amore”, di Alberto Piccinini. Introdurrà, coinvolgendo l’autore, Romano Vecchiet, direttore della Biblioteca Civica, mentre Emma Montanari improvviserà alcune canzoni sul tema e l’Accademia Nico Pepe leggerà alcuni racconti dell’opera.

Diciannove racconti sull’amore, quelli di Alberto Piccinini (noto giuslavorista bolognese, ma non nuovo ad esperienze letterarie), alcuni brevissimi, altri di più ampio respiro ma altrettanto intensi, raccontati da uomini come da donne (ma non solo), con finezza di analisi e un’ironia leggera e divertita, che a volte sfiora il paradosso, ma più spesso si intrattiene con garbo in compagnia dei suoi numerosi lettori. Protagonisti coppie in crisi di mezz’età, professionisti affermati, traditori incalliti e innamorati delusi, intellettuali di varia provenienza calati negli scenari della contemporaneità, tra supermercati, stazioni ferroviarie, appartamenti borghesi e periferie metropolitane.
Sono storie, soprattutto, di amori perduti, che ci accostano alla fragilità di un sentimento sempre in bilico, pronto a rovesciarsi nel suo contrario o a svanire come nebbia al sole, in perenne ricerca di prove che ne rafforzino il suo stato, anche quando è irrevocabilmente scomparso, e si sa che ben difficilmente potrà riapparire.
Piccinini sa coinvolgere il suo interlocutore in una lettura appassionata, che difficilmente riesce a  interrompersi, neanche tra un racconto e l’altro. L’amore forse si perde, ma le ragioni che ci spingono a raccontarlo e a leggere le sue storie in modi sempre nuovi e inediti, certamente no, e Alberto Piccinini lo sa perfettamente.

 


Intersezioni babeliche in Sala Ajace: un dibattito a più voci

 

Venerdì 26 ottobre 2007, alle ore 18.00, per il ciclo degli Incontri con l’Autore organizzati dall’Assessorato alla Cultura e dalla Biblioteca Civica “V. Joppi”, presso Sala Ajace di Piazza Libertà a Udine, in collaborazione con l’Associazione culturale “Elisa Mertens”, sarà presentato il libro “Intersezioni babeliche. Lingue dominanti e lingue dominate nella letteratura del ’900” di Leonardo Zanier, Božidar Stanišić, Angelo Floramo, Manuela Bisconcin, Alessandra Kersevan, Mauro Daltin, Melita Richter, edito quest’anno a Udine da Kappa Vu.
Intervengono Alessandra Kersevan, Angelo Floramo, Božidar Stanišić, Manuela Bisconcin, Romano Vecchiet. Introduce Gianpaolo Carbonetto, caporedattore della pagina culturale del “Messaggero Veneto”.
“Intersezioni babeliche” racconta i motivi per i quali molti importanti autori del nostro tempo sono stati costretti o hanno scelto di parlare o scrivere in più lingue. Dalle vite di questi autori (Agota Kristof, Ivo Andrić, Boris Pahor, Andrea Camilleri, Pier Paolo Pasolini, Gorge Orwell e altri) emerge una ricchezza personale, affettiva e sociale che si riverbera attraverso le tante lingue della loro vita, della loro letteratura.


 

Un’interessante mostra di libri di e su Carlo Sgorlon si può ammirare fino all'11 ottobre nell’atrio monumentale di Palazzo Bartolini, sede della Biblioteca Civica “Vincenzo Joppi”.

Si tratta di 17 tra romanzi e raccolte di racconti, 8 saggi, 15 traduzioni ricavate dalle sue opere nelle più svariate lingue (dall’inglese allo sloveno, dal francese al cinese), oltre a una breve selezione di alcuni saggi dedicati al celebre scrittore friulano, che proprio venerdì 14 settembre viene ricordato con la laurea ad honorem dall’ateneo udinese.

Non mancano sue traduzioni e alcuni articoli di quotidiani che annunciano la “storica” premiazione del Campiello del 1973 con “Il trono di legno”, che ha segnato l’ingresso sulla scena nazionale della sua attività di scrittore, e qualche fotografia d’epoca, che ritrae Sgorlon nello scenografico contesto di Palazzo Ducale a Venezia, o al Ninfeo di Villa Giulia a Roma, in occasione dello “Strega” del 1985.
La mostra bibliografica rimarrà aperta fino a metà ottobre, quando lascerà il posto a un’esposizione documentaria su Caporetto, in occasione del novantesimo dell’evento.
In occasione di Friuli DOC, che vedrà sempre nell’atrio della Joppi l’allestimento della tradizionale fiera-mercato del libro friulano, la mostra bibliografica su Carlo Sgorlon sarà comunque visibile nelle bacheche in fondo alla sala stessa.

Dopo la prima iniziativa del programma autunnale, organizzata dal Centro Interdipartimentale "Irene" dell'Università di Udine in collaborazione con la Biblioteca "Joppi", che ha riguardato mercoledì 3 ottobre scorso la presentazione a cura del prof. Fulvio Salimbeni del libro "L'Antibarbarie. La concezione etico-politica di Gandhi e il XXI secolo" di Giuliano Pontara, questi saranno i successivi appuntamenti. 

 

Il 12 ottobre, presso la Sala convegni della Fondazione CRUP in via Manin a Udine alle ore 17.00, si svolgerà l'incontro "Il Friuli e l'antropologia. Fra le carte di Giovanni Ellero (Tricesimo, 1910-1942). Storia, antropologia, linguistica dell'Etiopia e dell'Eritrea".
Intervengono: Gianni Dore (Università "Ca' Foscari" di Venezia), Tekeste Negash (Università di Dalarna, Svezia), Irma Taddia (Università di Bologna), Roberta Altin e Gian Paolo Gri (Università di Udine).
Organizzatori dell'incontro: il Dipartimento di Economia, Società e Territorio dell'Università di Udine, l'Archivio Etnotesti, la Società Filologica Friulana e la Biblioteca Civica "V. Joppi".

Sempre il 12 ottobre, presso Palazzo Torriani a Udine, alle ore 17.30, il giornalista Piero Villotta presenterà per il ciclo "Industria e Cultura" in collaborazione con la Biblioteca Civica "V. Joppi", il libro di Lorenzo Del Boca "Grande guerra, piccoli generali". Sarà presente l'autore.

Martedì 16 ottobre, nell'atrio della Biblioteca Civica, alle ore 18.00, sarà inaugurata la mostra bibliografica su Caporetto nell'ambito della rassegna "1917 anno terribile". Saranno presentati i volumi pubblicati tra il 1917 e il 1938 aventi come argomento Caporetto. L'orario di apertura è quello della Sede Centrale: da lunedì a venerdì dalle 8.15 alle 12.45 e dalle 15.00 alle 19.10; sabato 8.15-12.45.

Il 26 ottobre sarà presentato "Intersezioni babeliche. Lingue dominanti e lingue dominate nella letteratura del Novecento", di Leonardo Zanier, Bozidar Stanisic, Angelo Floramo, Manuela Bisconcin, Alessandra Kersevan, Mauro Daltin, Melita Richter. Il libro è edito da Kappa Vu. La presentazione sarà realizzata alle 18 in Sala Ajace.

Il programma di ottobre si concluderà con la presentazione di una raccolta di racconti dell'avvocato bolognese Alberto Piccinini, autore di "Perdere l'amore", edito da Pendragon, prevista per mercoledì 31 ottobre 2007, sempre in Sala Ajace alle ore 18.00 . Sarà introdotto da Romano Vecchiet, direttore della Biblioteca Civica, mentre Emma Montanari leggerà alcuni racconti.

Rimandiamo alla rubrica "Archivio notizie 2006" chi volesse sapere quali sono stati gli appuntamenti svoltisi l'anno scorso e ad "Archivio notizie 2007" per gli appuntamenti già realizzati quest'anno.


 

La Biblioteca per Friuli Doc parla di Cividale e delle sue Valli con Giorgio Pressburger, Attilio Vuga, Mauro Pascolini, Lorenzo Pelizzo e Donatella Ruttar 

Venerdì 14 settembre, alle 18.30, nell'ambito di Friuli Doc 2007, la Biblioteca Civica "V. Joppi", in collaborazione con la Società Filologica Friulana, organizza l'incontro “Parlando di Cividale. Incontri e confronti”.
Partecipano alla tavola rotonda Giorgio Pressburger (scrittore), Attilio Vuga (Sindaco del Comune di Cividale del Friuli), Lorenzo Pelizzo (Presidente della Società Filologica Friulana), Mauro Pascolini (Università di Udine) e Donatella Ruttar (Stazione Popolò).
Coordina l’incontro Romano Vecchiet, direttore della Biblioteca Civica di Udine.
L’appuntamento si svolgerà a Palazzo Mantica, sede della Società Filologica Friulana, nel Salone d'onore, in via Manin 18 a Udine.
L’ingresso è libero.

L’iniziativa, che ha lo scopo di offrire al pubblico di Friuli Doc una panoramica di Cividale e delle sue Valli attraverso la voce di alcuni suoi protagonisti, presenterà vari e multiformi volti della città ducale e del suo hinterland, nell’ambito di una festa che proprio su Cividale e la sua gastronomia ha incentrato il messaggio di quest’anno.
Ospite d’onore sarà Giorgio Pressburger, scrittore e drammaturgo di fama internazionale, che per molti anni è stato direttore artistico del Mittelfest, e che certamente intratterrà il pubblico presente con una descrizione inedita e avvincente di Cividale, letta dal suo particolare punto di vista artistico. Attilio Vuga, Sindaco della città sul Natisone, illustrerà le procedure che hanno fatto candidare Cividale tra le città patrimonio dell’umanità dell’Unesco. E se Lorenzo Pelizzo, da cividalese doc, farà gli onori di casa come presidente della Società Filologica Friulana, il prof. Mauro Pascolini, docente di geografia all’Ateneo udinese, parlerà della “sua” Cividale in un’ottica che concilierà l’immagine personale con una più attenta analisi scientifica del suo territorio. Ma non poteva nemmeno mancare una voce femminile, quella della dinamica Donatella Ruttar, una delle ideatrici della manifestazione “Stazione Topolò”, che rappresenterà anche la ricca componente slovena di quelle terre di confine.


 

Il prof. Umberto Sereni ricorda Giuseppe Garibaldi in occasione del bicentenario della nascita

Martedì 10 luglio 2007, alle ore 18.30, nell'atrio di Palazzo Bartolini, sede della Biblioteca Civica "V. Joppi" di Udine, verrà inaugurata una mostra bibliografica dedicata a Giuseppe Garibaldi, in occasione del bicentenario della sua nascita.
Sarà presente il prof. Umberto Sereni, docente di storia contemporanea all'Università degli Studi di Udine, che terrà una breve conferenza sul'Eroe dei due Mondi e il Friuli, prendendo spunto dalle pubblicazioni esposte, tutte appartenenti alle ricche collezioni della Biblioteca "Joppi".
L'ingresso è libero.
Umberto Sereni (Barga 1948) è professore ordinario di storia contemporanea all'Università di Udine. Si è occupato dell'influenza di Pascoli sulla generazione artistica del primo Novecento. Ha pubblicato: "Il processo ai sindacalisti parmensi" (1978); "La piramide rovesciata" (1983); "La strada ferrata per la Garfagnana" (1986); "Storia di Rosa" (1995); "La città industriosa" (1997); "I  Selvaggi della Lucchesia: Mino Maccari a Barga" (2000); "The shelleyan connection: D'Annunzio in Versilia" (2003); "The enchanted land. Lights and colours in the Puccini's landscape" (2004); "Giovanni Pascoli nella Valle del Bello e del Buono" (2004).


Alberto Garlini per la prima volta a Udine con Angela Fabris presenta "Tutto il mondo ha voglia di ballare"

Martedì 19 giugno 2007, alle ore 18.00, presso Sala Ajace di Piazza Libertà a Udine, a conclusione del ciclo degli "Incontri con l'Autore" organizzato dalla Biblioteca Civica e dall'Assessorato alla Cultura in collaborazione con il CSS  Teatro stabile di innovazione del FVG, la prof. Angela Fabris (Università di Klagenfurt) presenterà il romanzo "Tutto il mondo ha voglia di ballare" di Alberto Garlini, edito quest'anno da Mondadori.
Sarà presente l'Autore.
L'attrice Rita Maffei leggerà alcuni brani del romanzo.

Roberto e Riccardo, i due primi personaggi del romanzo di Alberto Garlini, si conoscono da ragazzini, nel 1975. È una domenica nebbiosa di novembre, durante la festa per l'uccisione del maiale, il giorno memorabile in cui la loro amicizia comincia: ed entrambi, casualmente, fanno un incontro che molti anni dopo si rivelerà la premonizione di un destino. Ma se la radice affonda in quegli anni Settanta ancora cupi, metallici, il tronco robusto e doloroso di questa vicenda è negli anni Ottanta che si sviluppa, fiorisce e, in una parabola fatalmente rapida, avvizzisce. Un decennio archiviato in fretta, senza che si sia mai sentito il bisogno di costruirci intorno un'aura di mito e nostalgia. "Anni allegri, forse futili, ma brevi." Accanto a Roberto e Riccardo ci sarà Chiara, e poi Pier Vittorio Tondelli. L'amore tra Chiara e Riccardo e la relazione tempestosa tra Roberto e Pier occupano queste pagine assieme alla scoperta del mondo, dei libri, della politica, della musica, in una fase cruciale della nostra storia recente.
Ricostruito fedelmente a partire dai suoi scritti, dai suoi interventi, il Tondelli raccontato da Garlini acquisisce da subito una sua grande autonomia di personaggio, pur nel totale rispetto di quella che fu la sua figura storica. Il trascorrere dei decenni scandisce le esistenze dei protagonisti, li accompagna nel passaggio dall'infanzia all'adolescenza, li mette di fronte alle scelte più difficili e alla necessità della sofferenza, sino alla definizione di una coscienza adulta.

Alberto Garlini, al suo primo appuntamento a Udine, è nato a Parma nel 1969, ma abita da molti anni in Friuli. Collabora alle pagine de "il Giornale". Ha pubblicato la raccolta di poesie "Le cose che dico adesso" (Nuovadimensione 2001), e i romanzi "Una timida santità" (Sironi 2002) e "Fútbol bailado" (Sironi 2004). Insieme a Gian Mario Villalta cura la fortunata rassegna editoriale  "Pordenonelegge.it" e insegna scrittura creativa all'Università del Molise. Con "Friulani brava gente" (Edizioni Biblioteca dell'Immagine 1999, il suo primo libro pubblicato) Garlini aveva tracciato un gustoso e critico affresco del Friuli di fine millennio.


Italia fuorirotta: uno straordinario viaggio in bicicletta lungo la penisola di Emilio Rigatti

Venerdì 15 giugno 2007, alle ore 18.00, presso Sala Ajace di Piazza Libertà a Udine, per il ciclo degli "Incontri con l'Autore" organizzati dalla Biblioteca Civica e dall'Assessorato alla Cultura in collaborazione con il Club Unesco di Udine, Maurizio Bait, giornalista de "Il Gazzettino", presenterà il libro "Italia fuorirotta. Viaggio a pedali lungo la Penisola del tesoro" di Emilio Rigatti, pubblicato quest'anno da Ediciclo.
Sarà presente l'Autore.
Introduce Romano Vecchiet, Direttore della Biblioteca Civica.
Una pedalata di duemila chilometri da solo, o in compagnia del figlio dodicenne Amadeo, da mare a mare, da Ruda a Gambarie (in provincia di Reggio Calabria). Fuori rotta, lontano dagli stereotipi del viaggio in Italia, con uno dei pochi mezzi di trasporto, la bicicletta, in grado di consentire estrema calma, estrema possibilità di pensare, estrema facilità di contatti, estrema esposizione a tutto ciò che i sensi possono recepire. Lungo la colonna vertebrale dell'Appennino si materializzano paesi dimenticati, piatti tipici, monumenti fantasma, inconvenienti di viaggio, attacchi di cani, calure libiche, smarrimenti spirituali e cartografici. E soprattutto persone, incontri sempre più caldi quanto più le ruote mordono la terra del Sud. E l'Italia diventa una Penisola del tesoro offrendo tutte le sue meraviglie al viandante in bicicletta.
Emilio Rigatti è nato a Gorizia nel 1954. Insegnante, scrittore, ma soprattutto cicloviaggiatore, ha appeso il volante al chiodo alla fine del viaggio a pedali da Trieste a Istanbul del 2001 insieme a Paolo Rumiz e Altan, esperienza da cui è nato il libro "La strada per Istanbul", premio Albatros 2002 per la letteratura di viaggio e presentato in Sala Ajace insieme a Paolo Rumiz in una memorabile serata di fine giugno. Da allora Rigatti si sposta solo in bicicletta anche per compiere i 20 km giornalieri per recarsi al lavoro.


In un libro di Spadaro e Karlsen l'"altra" questione di Trieste, con Fulvio Salimbeni e Umberto Sereni

Martedì 29 maggio 2007, alle ore 18.00, presso Sala Ajace di Piazza Libertà a Udine, per il ciclo degli "Incontri con l'Autore" organizzati dalla Biblioteca Civica e dall'Assessorato alla Cultura in collaborazione con il Club Unesco di Udine, i professori Umberto Sereni e Fulvio Salimbeni (Università di Udine) presenteranno il libro "L'altra questione di Trieste. Voci italiane della cultura civile giuliana 1943-1955", a cura di Patrick Karlsen e Stelio Spadaro, edito quest'anno dalla Libreria Editrice Goriziana.
Saranno presenti i Curatori.
Per decenni, Trieste è stata avvolta nelle dense nebbie di un "passato che non passava". L'ombra lunga della Seconda guerra mondiale ha filtrato quasi ossessivamente la sua memoria collettiva, l'ha spezzata in narrazioni contrapposte e spesso inconciliabili: una divisione delle memorie che rispecchiava le lacerazioni nel tessuto civile della città e, al contempo, contribuiva ad alimentarle. A livello diplomatico la "questione di Trieste" si era chiusa negli anni Cinquanta; ma in realtà proseguiva sottilmente, con fastidiosi prolungamenti nelle coscienze dei suoi abitanti come nelle agende dei governi che si succedevano in Italia. La gestione del dopoguerra giuliano, insomma, ha rappresentato a lungo un problema dai molti risvolti: politici, economici, sociali, morali. Al quale si è risposto, non di rado, con la rimozione.
Oggi diversi segnali fanno pensare che quel passato, a Trieste, sia davvero passato. Il collasso del sistema comunista, la dissoluzione della Jugoslavia, l'allargamento a Est dell'Unione Europea aprono uno scenario rinnovato e pongono il Paese davanti a un'altra questione di Trieste perché il problema, a più di mezzo secolo dal buco nero del conflitto mondiale, si può trasformare in risorsa per il nostro presente. Intendono raccontarlo i testi raccolti in questa antologia - composti tra il 1943 e il 1955 da alcuni fra i più celebri intellettuali giuliani di lingua italiana (da Bruno Pincherle a Giani Stuparich, da Silvio Benco a Biagio Marin, da Umberto Saba a Pier Antonio Quarantotti Gambini) che testimoniano l'esistenza di un patrimonio di valori civili più che mai attuale.
Patrick Karlsen (1978) si è laureato con Anna Maria Vinci in Storia contemporanea all'Università di Trieste, dove svolge attualmente un dottorato in storia.
Stelio Spadaro, nato a Isola d'Istria nel 1934, già professore di storia e filosofia nei licei di Trieste, è stato Assessore alla cultura per la Provincia di Trieste tra il 1977 e il 1980. All'interno dei DS, ha contribuito a rinnovare profondamente la cultura politica della sinistra giuliana.


Pier Vincenzo Mengaldo in Sala Ajace giovedì 24 maggio parla sulla Shoah

Giovedì 24 maggio 2007, alle ore 18.00, presso Sala Ajace di Piazza Libertà a Udine, per gli "Incontri con l'Autore" organizzati dalla Biblioteca Civica e dall'Assessorato alla Cultura in collaborazione con il Club Unesco di Udine, i professori  Arnaldo Soldani (Università di Verona) e Giorgio Ziffer (Università di Udine) presenteranno il libro "La vendetta è il racconto. Testimonianze e riflessioni sulla Shoah" di Pier Vincenzo Mengaldo, edito quest'anno da Bollati Boringhieri.
Sarà presente l'Autore.
Il tempo trascorso dalla Shoah e l'immane letteratura cresciuta intorno a essa non sembrano averla consegnata agli archivi della comprensione umana; a sovrastarci è ancora e sempre l'oltranza dell'evento, che ci mette di fronte, con Macbeth, a una storia "piena di frastuono e di furore, che non significa nulla". In quello strepito abitato dall'inumano, Mengaldo tende l'orecchio ai frammenti di senso che solo le fonti testimoniali ci lasciano percepire. E il suo libro si distingue proprio per l'intonazione polifonica e contrappuntistica che conferisce alle voci del dolore, accostandole e giustapponendole tra loro. Più che il perché, è il "come" dello sterminio a guidare il suo procedere tra vuoti e pieni della memoria delle vittime, tra banalità del male e modernità, tra linguaggi dei lager e muta eloquenza dei corpi, tra metamorfosi dell'odio antisemita e tentativi di preservare tracce di cultura umana nell'orrore della deportazione. Illuminanti per il discorso critico risultano sia le concordanze perfette sia le evidenti discordanze nella rammemorazione degli stessi avvenimenti, e i sistematici raffronti di entrambe con la memorialistica dei gulag o le lettere da altre prigionie.
Pier Vincenzo Mengaldo (Milano 1936), allievo del prof. Gianfranco Folena, insegna Storia della lingua italiana all'Università di Padova. Sterminata la sua produzione saggistica, che spazia dalla stilistica alla poesia del Settecento, da Dante a Leopardi fino alla letteratura del Novecento. Gli è stata attribuita la lurea honoris causa all'Università di Chicago.


 

Claudio Magris e Maria Carminati presentano "Maria" di Marisa Madieri

Martedì 22 maggio 2007, alle ore 18.00, per gli "Incontri con l'Autore" organizzati dalla Biblioteca Civica e dall'Assessorato alla Cultura del Comune, in collaborazione con il Club Unesco di Udine, presso Sala Ajace di Piazza Libertà a Udine, il prof. Claudio Magris (Università di Trieste) presenterà il romanzo "Maria" di Marisa Madieri, a cura di Maria Carminati, edito a Milano da Archinto.
Sarà presente la Curatrice.
E' un estremo e assoluto romanzo sul tema della vita, che affronta, con lucidità e profonda pietas, il dramma - ancora scottante - della maternità negata. Attraverso la storia di una donna semplice, Maria, costretta a fronteggiare il travaglio interiore scaturito dalla negazione della vita che si era ritrovata in grembo, Marisa Madieri (Fiume 1938 - Trieste 1996) ricostruisce, nel percorso così intensamente vissuto dalla protagonista, un paradigma narrativo delle questioni fondamentali legate alla maternità e alla sessualità femminile, con un'attenzione particolare a quella che l'autrice ha definito "vita minore" e che si rivela elemento caratterizzante di tutta la sua scrittura.
Scrive Marisa Madieri: "Mi interessa la vita minore, ciò che resta appunto al margine della storia e dell'ideologia, la vita che non può parlare, far sentire la propria voce; questo profondo interesse per tutto ciò che è minimo, ai margini, alla periferia della vita, in qualche modo escluso dalla Storia… è una componente essenziale della mia visione del mondo".
Claudio Magris, compagno di Marisa Madieri, così ricorda la scrittrice di "Verde acqua" nel risvolto di copertina: "Siamo profondi, ridiventiamo chiari. Queste parole di Nietzsche - tanto care a Saba, che le sentiva come un'ideale descrizione della sua stessa poesia - possono definire anche le pagine di Marisa Madieri. Più volte la critica ne ha sottolineato la tersa e spietata trasparenza, che lascia apparire integralmente l'oscuro fondo della vita nella limpida superficie delle cose così come sono, acqua cristallina sul cui specchio si disegna la tortuosa geometria delle cavità sottomarine."


 

Tullio Avoledo e Angela Fabris parlano di "Breve storia di lunghi tradimenti" in Sala Ajace

Giovedì 17 maggio 2007, alle ore 18.00, presso Sala Ajace di Piazza Libertà a Udine, per il ciclo degli "Incontri con l'Autore" organizzati dalla Biblioteca Civica e dall'Assessorato alla Cultura, in collaborazione con il Club Unesco di Udine, la prof. Angela Fabris (Università di Klagenfurt) presenterà il romanzo "Breve storia di lunghi tradimenti" di Tullio Avoledo, edito quest'anno da Einaudi. Sarà presente l'Autore.

Giulio Rovedo ha una moglie inflessibile e un impiego sempre più flessibile: travolto dalla madre di tutte le fusioni bancarie, viene sballottato da una scrivania all'altra e poi spedito, assurdamente, in un paese indonesiano. Al motto di "meno cose sai, meglio è per te", si trova a poco a poco invischiato in un complotto planetario e in una strana storia d'amore. E se in entrambi i casi tutti tradiscono tutti, forse a guidare il gioco è la stessa donna: quella che Giulio disprezza e adora, il suo capo.
Al ritmo spedito di un'immaginazione debordante, esplosiva, riprendendo temi e personaggi dell'"Elenco telefonico di Atlantide" per proiettarli in una dimensione parallela, il nuovo romanzo di Avoledo racconta con spietata e umoristica precisione le miserie del nostro oggi, la vita e l'amore ai tempi dell'azienda.
Tullio Avoledo è nato nel 1957 a Valvasone e vive a Pordenone dove lavora presso l'ufficio legale di una banca. Ha pubblicato "L'elenco telefonico di Atlantide" (2003), "Mare di Bering" (2003), "Lo stato dell'unione" (2005) e "Tre sono le cose misteriose" (2005).
La Biblioteca Civica "Vincenzo Joppi" è lieta di invitarlo per la terza volta a Udine, confermando il grande successo che fin dal suo esordio è arriso a uno dei più fortunati e apprezzati scrittori friulani.


Mario Turello presenta "Palme inquiete a L'Avana" di Pietro Mastromonaco

Mercoledì 2 maggio 2007, alle ore 18.00, nell'ambito degli "Incontri con l'Autore" organizzati dalla Biblioteca Civica e dall'Assessorato alla Cultura in collaborazione con il Club Unesco, presso Sala Ajace di Piazza Libertà a Udine, il prof. Mario Turello presenterà il romanzo "Palme inquiete a L'Avana" di Pietro Mastromonaco, edito da Campanotto. Mariolina De Feo leggerà alcuni passi dell'opera. Sarà presenta l'Autore.
Quale il mito di Cuba? Quale la sua inquietante realtà? Quali prospettive per un futuro anche imminente che sull'isola pare gravare come una spada di Damocle? Un viaggio dell'autore, una sua permanenza nell'isola, in particolare a L'Avana, può contribuire a dare qualche risposta, giacché emerge nell'ambito della narrazione un vero spaccato della vita di Cuba, un quadro che si impone per la molteplicità delle sue raffigurazioni.
Ma l'opera si pone anche come un romanzo in cui vengono fatti muovere personaggi, ognuno significativo di qualche aspetto della vita cubana. In particolare due figure di donne, Zulena, una giovane enigmatica nera, e Margareta, un'affascinante pittrice di origine spagnola, che diversamente entrano in rapporto con il protagonista Roberto, un uomo che dopo aver vissuto le stagioni dell'utopia si trova, ancora una volta, a verificarne il dissolvimento.
Un'opera articolata, un valido riferimento per chi voglia conoscere o rivivere aspetti della vita di Cuba e L'Avana, una città che viene ampiamente descritta nella malia e nell'amarezza di una sua bellezza corrosa, quasi un riflesso degli esistenziali struggimenti del protagonista.
Pietro Mastromonaco risiede a Udine, dove ha insegnato letteratura italiana nelle scuole superiori. Appassionato viaggiatore, con Campanotto ha pubblicato due romanzi: "Nazdorovje. Incontri d'estate in terre di Russia" (1996), e "Presi per incantamento. In vela d'amore dall'Isonzo in Istria e Dalmazia" (2001). E' impegnato in attività culturali e ultimamente con recital di prose e poesie.

 


Pierluigi Di Piazza presenta il libro dell'udinese Anna Mazzolini sui suoi dieci anni in Iraq

Martedì 24 aprile 2007, alle ore 18.00, presso Sala Ajace di Piazza Libertà a Udine, nell’ambito del ciclo degli “Incontri con l’Autore” organizzati dalla Biblioteca Civica “Joppi” e dall’Assessorato alla Cultura, in collaborazione con il Club Unesco di Udine, Pierluigi Di Piazza, del Centro di accoglienza e promozione culturale “Ernesto Balducci”, presenterà il libro “Il profumo del gelsomino. L’Iraq che ho nel cuore” di Anna Mazzolini, edito a Portrogruaro da Nuovadimensione.Sarà presenta l’Autore.

Un Iraq diverso, fatto di persone comuni, che vivono la vita di tutti i giorni: Zein, il brillante libraio di Baghdad; Fatima e l’amore impossibile tra una sunnita e uno sciita; Jamal, il cameriere che pratica rituali sufi con le spade; Raad, l’ingegnere con il Corano sempre nello zaino.
Dal caos colorito del suq degli animali, alle città cariate dalle bombe; dagli splendori eccentrici del matrimonio all’irachena, alle strade del centro trasformate in trincee; dalla grassa e succulenta carpa del Tigri, ai taxi arrancanti sulle strade malridotte; dai meravigliosi giardini da mille e una notte profumati al gelsomino, ai bambini-lustrascarpe con lo sguardo adulto...
Pagina dopo pagina si dipinge l’affresco di una terra palpitante di vita e colori, affascinante ed esotica, ma anche oppressa sotto il giogo dell’embargo e soffocata dalle macerie della guerra.
Anna Mazzolini, udinese, ha trascorso dal 1991 al 2003 come volontaria di “Un ponte per...” le sue ferie in Irak a stretto contatto con la popolazione irachena. Racconta questa terra con amore e nostalgia, sfatando tanti pregiudizi e luoghi comuni.


I libri su Mario Soldati di Luca Malavasi ed Emiliano Morreale presentati da Francesco Pitassio in Sala Ajace

 

Mercoledì 11 aprile 2007, alle ore 18.00, presso Sala Ajace di Piazza Libertà a Udine, per il ciclo degli Incontri con l'Autore organizzati dalla Biblioteca Civica e dall'Assessorato alla Cultura in collaborazione con il Club Unesco di Udine, Francesco Pitassio (Università degli Studi di Udine) presenterà due saggi su Mario Soldati di Luca Malavasi ed Emiliano Morreale, pubblicati rispettivamente dalla casa editrice Il Castoro e dalla Cineteca di Bologna. Saranno presenti gli Autori.
L'editrice Il Castoro rende omaggio al grande regista torinese Mario Soldati, pubblicandone una monografia per la collana del Castoro Cinema: firmato da Luca Malavasi, questo volume si configura come uno studio critico completo sul cinema di Mario Soldati, in cui si prende in considerazione l'interezza del contraddittorio e variegato percorso del regista, dalle prime collaborazioni con Camerini, passando attraverso tutta la sua produzione cinematografica fino al suo diretto coinvolgimento all'interno della televisione italiana a partire dalla fine degli anni '50.
Il libro di Emiliano Morreale, invece, dal titolo "Mario Soldati. Le carriere di un libertino", è la prima ricognizione complessiva dell'opera di Soldati, sia come regista che come scrittore, oltre che indagato nei suoi rapporti con la neonata televisione italiana. In queste pagine si ritrova il suo gusto per l'avventura, il peculiare cattolicesimo, la sensibilità per le distinzioni di classe, l'attenzione alle mutazioni sessuali, il confronto con l'America degli anni Trenta e col neorealismo italiano, la passione per il viaggiare, il rapporto con la politica e la curiosità per la società italiana, e se ne scopre un'assoluta modernità.
Scrive Goffredo Fofi a proposito di questo volume: "Una vera sorpresa. Forse la più completa monografia mai dedicata a Soldati, una perlustrazione adulta della sua opera. Pagine acutissime e, una sorprendente capacità di collegare Soldati al resto, di vedere e apprezzare le differenze. Il club degli 'estimatori di Soldati' si allarga, ed è solo giustizia."


Pierluigi Visintin e Alessandro Carrozzo traduttori dell'Odissea di Omero in friulano ospiti della Biblioteca in Sala Ajace

Mercoledì 4 aprile 2007, alle ore 18.00, per il ciclo "Incontri con l'Autore" organizzati dalla Biblioteca Civica e dall'Assessorato alla Cultura, in collaborazione con il Club Unesco di Udine, presso Sala Ajace di Piazza Libertà a Udine, Pier Luigi Visintin e Alessandro Carrozzo presenteranno "Odissee" di Omero. Traduzione in friulano di Pier Luigi Visintin e Alessandro Carrozzo, edito a Udine da Kappa Vu. Interverranno Deborah Saidero (Università di Udine) e Alessandra Kersevan, editore.
Si tratta della prima traduzione in friulano, per di più integrale, oltre che letterale e filologicamente corretta, che è stata realizzata di questo grande capolavoro della letteratura universale. Un lavoro durato otto anni, che ora può essere letto in esametri friulani proprio per mantenere il ritmo esatto dell'originale greco.
Pier Luigi Visintin, originario di San Giorgio di Nogaro, alterna la ricerca storica e biografica (importante il suo profilo biografico del musicista friulano Piero Pezzè pubblicato nel 1995) a interessi sempre più vasti per la lingua friulana.
Alessandro Carrozzo, friulanista, laureato in lettere classiche, è stato docente di traduzione nel corso per traduttori e interpreti presso l'Università di Udine, sede di Gorizia. Tra i suoi ultimi lavori di traduttore in friulano presentati dalla Biblioteca Civica, va segnalata la bella prova dei "Lirici greci", edita nel 2002 da Kappa Vu.


Serena Vitale per il ciclo degli "Incontri con l'Autore" della Joppi in Sala Tiepolo, con Annalisa Cosentino e Luigi Reitani 

Giovedì 29 marzo 2007, alle ore 18.00, per gli “Incontri con l’Autore” organizzati dalla Biblioteca Civica e dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Udine, presso Sala Tiepolo di Palazzo Caiselli in vicolo Florio 2, in collaborazione con il Club Unesco di Udine, Annalisa Cosentino e Luigi Reitani (Università degli Studi di Udine), presenteranno il libro “L’imbroglio del turbante” di Serena Vitale, Milano, Mondadori, 2006. Sarà presente l’Autore.
Negli anni che precedono di poco la Rivoluzione francese dalle terre cecene si leva la predicazione di un misterioso "Sheykh Mansur" ("il Vittorioso"), nuovo profeta-guerriero che chiama alle armi contro i russi. Mentre schiere di "montanari" raggiungono il suo esercito da tutto il Caucaso, l'Europa segue con attenzione le vicende di Mansur, il giovane "Pastor Vittorioso" di cui le formidabili armate di Caterina II non riescono ad aver ragione. La sua guerra santa può mettere a rischio la fragile pace tra l'Impero ottomano e quello russo, sconvolgere l'intero assetto europeo. Di Sheykh Mansur - avvistato tra i monti nativi ma anche sulle rive del Mar Nero e del Mar Caspio, nella Piccola e nella Grande Tartana - scrivono diffusamente alcune gazzette italiane. Nel 1786 riferiscono una voce clamorosa: Mansur sarebbe in realtà un rinnegato di origine piemontese, Giovanni Battista Boetti, vissuto nei territori dell'attuale Iraq come missionario domenicano, poi a Costantinopoli come medico; di lui dal 1781 si è persa ogni traccia. Era lui il "Fanatico", il profeta di un nuovo Islam puro e combattivo? Con tenacia filologica e gusto della narrazione, Serena Vitale segue tra Europa e Asia le straordinarie storie incrociate dell'italiano e del ceceno trasportandoci da un villaggio caucasico alla Corte di Pietroburgo, dal Serraglio di Costantinopoli ai "paradisi sotterranei" degli archivi di due continenti.
Serena Vitale insegna Lingua e Letteratura russa all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Ha tradotto e presentato al pubblico italiano opere di Brodskij, Cvetaeca, Esenin, Mandel'stam e Nabokov. Come scrittrice si è rivelata con “Il bottone di Puskin” (Adelphi, Premio Viareggio 1995 per la saggistica) e “La casa di ghiaccio” (Mondadori, 2001).


Pier Luigi Di Piazza ospite della Biblioteca Civica in Sala Ajace con Gianpaolo Carbonetto

Mercoledì 28 marzo 2007, alle ore 18.00, per il ciclo degli Incontri con l'Autore organizzati dalla Biblioteca Civica e dall'Assessorato alla cultura del Comune di Udine in collaborazione con il Club Unesco, in Sala Ajace di Piazza Libertà a Udine, Gianpaolo Carbonetto, caporedattore del "Messaggero Veneto", presenterà il libro "Nel cuore dell'umanità. Storia di un percorso", di Pierluigi Di Piazza, pubblicato a Zugliano dal Centro di accoglienza e promozione culturale "Ernesto Balducci". Sarà presente l'Autore.
Scrive Pierluigi Di Piazza a proposito di questo suo libro, una sorvegliata e profonda autobiografia culturale e spirituale, che lui stesso chiama "confessione pubblica": "Troverei una rispondenza positiva se potessi riconoscere, nel modo più umile possibile, di avere almeno cercato con sincerità e disponibilità grauita di contribuire nel piccolo a rendere più umana la vita e il frammento di storia che mi è stato dato da vivere, favorendo una ragione in più per amare, accogliere, perdonare, dedicarsi al bene comune, una ragione in più per continuare a sperare..."
Nato a Tualis in Carnia nel 1947, Di Piazza, laureato in teologia, prete dal 1975, si è costantemente impegnato per la diffusione e la prassi della non violenza, della pace e della solidarietà, animando a Zugliano un centro di accoglienza per stranieri, dedicato nel 1992 a Ernesto Balducci e diventato in questi anni centro di promozione culturale con convegni di prestigio internazionale.
Ha ricevuto nel 2002 il premio Epifania e nel 2006 la laurea ad honorem all'Università di Udine come imprenditore di solidarietà e di iniziative culturali.

 


 

Alan Brusini e il suo ultimo libro "Il giardino e altre storie" presentato da Maria Carminati in Sala Ajace

Lunedì 19 marzo 2007, alle ore 18.00,  presso Sala Ajace di Piazza Libertà a Udine, nell'ambito degli "Incontri con l'Autore" organizzati dalla Biblioteca Civica e dall'Assessorato alla Cultura in collaborazione con il Club Unesco di Udine, Maria Carminati presenterà il libro "Il giardino e altre storie" di Alan Brusini, pubblicato a Udine da La Nuova Base. Sarà presente l'Autore.
Scrive Maria Carminati nell'introduzione al libro: "Questo nuovo, delizioso, libro di ricordi di Alan Brusini (nato a Tricesimo nel 1923, insegnante in pensione e poeta anche in friulano) si compone di circa una quarantina di brevi racconti, intensi ed espressivi quadri di una storia personale che si sviluppa nel fluire di una vena narrativa lungo le maglie del tempo, fermandosi a tratti a coglierne i momenti più preziosi e carichi di sensazioni: sono i ricordi vissuti in prima persona e quelli tramandati dai racconti familiari, le storie della tradizione locale e i molti aneddoti spesso collegati ad eventi della grande storia."
Un testo incisivo, colorito, ricco di emozioni e di ironia, una testimonianza appassionata attraverso fotogrammi fedeli di una realtà friulana amata e perduta, ma senza rimpianti. Con un'idea di unitarietà di fondo, che dà al lettore l'impressione di leggere una sola storia, il diario e la testimonianza di una vita intera, vissuta in un succedersi di momenti felici, amari, teneri, drammatici e ironici al tempo stesso.


La ricerca di Francesco Pira e Vincenzo Marrali su bambini, media e nuove tecnologie in Sala Ajace

Mercoledì 28 febbraio 2007, alle ore 18.30, in Sala Ajace di Piazza Libertà a Udine, nell'ambito degli "Incontri con l'Autore" organizzati dalla Biblioteca Civica e dall'Assessorato alla Cultura, in collaborazione con il Club Unesco di Udine, Silvana Cremaschi, neuropsichiatra infantile, e Antonella Ulliana, pediatra, presenteranno il libro "Infanzia, media e nuove tecnologie. Strumenti, paure e certezze", di Francesco Pira e Vincenzo Marrali, edito da Franco Angeli. Saranno presenti gli Autori.
I bambini italiani quante ore passano davanti la tv? Quali sono i loro programmi preferiti? E quante a videogiocare? Hanno un loro telefonino già a 8 anni? E quanti libri leggono? E le tecnologie quanto hanno reso adulti i bimbi? E le femminucce giocano alla play station?
Quanto è cambiato negli ultimi anni il rapporto tra infanzia e media. Quali sono i pericoli e quali invece le potenzialità?
A tutte queste domande Francesco Pira - docente di comunicazione pubblica e sociale e relazioni pubbliche all'Università di Udine, autore di importanti lavori di ricerca sul rapporto tra bambini e tv, videgiochi e telefonini - ed il Primario Emerito di Pediatria, Vincenzo Marrali, hanno risposto con un libro che hanno firmato insieme e che è stato pubblicato da Franco Angeli ed inserito nella prestigiosa Collana di Comunicazione.
Il volume contiene un ricerca condotta tra 1200 scolari di quarta e quinta elementare in tutta Italia. Il campione è stato contattato nelle scuole elementari della Sicilia (Licata), Campania (Napoli), Abruzzo (Chieti e Teramo), Toscana (Firenze), Veneto (Treviso) e Friuli Venezia Giulia (Udine e Gorizia). Le risposte fornite dai bambini ai questionari somministrati superano ogni previsione. Ma l'indagine è stata accompagnata da un lavoro certosino che ha visto impegnati i due professionisti per oltre un anno.
"Il libro - spiegano gli autori  - si rivolge ai genitori, e a tutti coloro che, come gli insegnanti, sono interessati a questi temi: operatori della comunicazione, assistenti sociali, istituzioni, studenti di Pediatria e dei corsi in Relazione Pubbliche, Scienze della Formazione, Scienze della Comunicazione e in particolare tutti coloro che si occupano di argomenti attinenti la Sociologia dei processi culturali."
Il volume si divide in due parti. La prima, redatta secondo un approccio mass-mediologico, tiene conto delle più recenti ricerche su questo tema e propone i risultati dell'indagine di cui si è detto,  con un costante confronto con quanto sta accadendo all'estero sia in Europa che negli Stati Uniti e offrendo qualche significativo esempio delle realtà di alcuni Paesi emergenti.
La seconda parte utilizza un approccio clinico pedagogico nel quale la lunga esperienza del dottor Vincenzo Marrali si interfaccia con le analisi sociologiche della prima parte e ne analizza gli aspetti di potenziale patologico, i rischi per la salute e sottolinea altresì i potenziali positivi in termini di sviluppo psico-fisico.
Il libro è anche l'occasione per un confronto generazionale fra i due autori sul modo di affrontare ed indagare il fenomeno.


"Il movimento del volo", l'atteso romanzo di Antonella Sbuelz, in Sala Ajace il 19 febbraio

Lunedì 19 febbraio 2007, alle ore 18.00,  per il ciclo degli Incontri con l'Autore organizzati dalla Biblioteca Civica e dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Udine, presso Sala Ajace di Piazza Libertà a Udine, in collaborazione con il Club Unesco di Udine, Mario Turello e Marina Giovannelli presenteranno il romanzo "Il movimento del volo" di Antonella Sbuelz, edito da Frassinelli. Sarà presente l'Autore.
Dalla prima guerra mondiale agli anni di piombo, quattro figure femminili ci accompagnano lungo il Novecento: storie di donne dentro la Storia, per affermare il diritto di scegliere, vivere, amare anche quando diventa difficile persino il pensiero di poter "volare". Rachele, Livia, Anna crescono e maturano mentre in Italia si consumano la carneficina della Grande Guerra, la lunga notte del fascismo e infine il risveglio della Resistenza e poi della Liberazione; Emma fa la sua scelta nel periodo più cupo della Repubblica. Quattro donne forti - colte in fasi drammatiche, cruciali, ma anche di grandi passioni e tensioni ideali - che, ognuna a suo modo, testimoniano l'incrollabile volontà di essere fino in fondo padrone del proprio destino. "Volare" talvolta richiede sofferenza e sacrificio, talvolta appare perfino impossibile, ma non ci si deve arrendere mai. Questo è il lascito delle loro esperienze, l'eredità che tramandano alla loro discendenza, come traspare nell'inaspettato ed emblematico finale, dove il misterioso filo del Caso intreccia le vite di ciascuna.
Un potente affresco dalla trama compatta e armoniosa, che insieme alla scrittura suggestiva e poetica di Antonella Sbuelz ci riconcilia con la grande tradizione del romanzo italiano.
Antonella Sbuelz, nata nel 1962 a Udine, docente di lettere e storia, ha pubblicato una raccolta di poesie, una trilogia di racconti ("Amori minimi", Mobydick 1999) e un romanzo ("Il nome nudo", Mobydick 2001), con significativi riconoscimenti di critica e pubblico. Ha ottenuto una dozzina di premi in ambito nazionale.

 


Per il "Giorno del ricordo" Luigi Tomaz illustra i capolavori architettonici dell'Adriatico

Per le iniziative legate alla Giornata del ricordo, il 15 febbraio sarà presentata l'opera di Luigi Tomaz "Architettura adriatica tra le due sponde", con gli interventi degli architetti Giulio Avon e Giorgio Cacciaguerra. Interverranno, oltre all'autore, anche Silvio Cattalini, Presidente dell'Associazione Venezia Giulia e Dalmazia di Udine e Romano Vecchiet, Direttore della Biblioteca Civica, che modererà l'incontro.
Scrive Luigi Tomaz, chersino e per dieci anni sindaco di Chioggia, in quest'originale opera in due volumi pubblicata dall'ANVGD di Venezia, che "non è una guida come quelle, pur d'altissimo livello, pubblicate in gloria di Venezia Dominante. Non raggruppa, infatti, le opere per città, ma per periodi storico-stilistici, costantemente traghettando da una sponda all'altra. Senza togliere nulla a Venezia, ho sentito il dovere di scrollarmi di dosso la pigra sudditanza che ha perpetuato la convizione che per tutto quanto di civile, latino, italico e italiano hanno l'Istria e la Dalmazia, si debba ringraziare solo Venezia. Quando invece prima, durante e dopo la sovranità veneziana, tutto proclama il fecondo scambio civile culturale, architettonico tra Istria, Dalmazia, Fiume e Ragusa con l'Italia intera; preromana, romana, paleocristiana, barbarica, romanico-rinascimentale e barocca."
L'opera è poi di per sé un capolavoro grafico, perché è interamente illustrata dai disegni al tratto dell'autore che, con affascinante talento, riesce ad avvicinare architetture lontane geograficamente, ma infuse dagli stessi stilemi e canoni architettonici.
I disegni verranno riprodotti in Sala Ajace su una lavagna luminosa e commentati dall'autore. 

 


 

Luigi Raimondi Cominesi presenta con il giornalista Gianpaolo Carbonetto "La Nicolina"

Martedì 13 febbraio, alle ore 18.00, per il ciclo degli "Incontri con l'Autore" organizzato dalla Biblioteca Civica e dall'Assessorato alla Cultura in collaborazione con il Club Unesco di Udine, Gianpaolo Carbonetto, giornalista, presenterà il libro "La Nicolina" di Luigi Raimondi Cominesi. Sarà presente l'autore.
"La Nicolina" è un piccolo ma intensissimo libro, giunto ora alla sua seconda edizione, che l'autore, personaggio molto noto a Udine e in tutta la Regione, ha dedicato a sua madre, e con la quale ripercorre oltre mezzo secolo di storia di queste tribolate terre. Da Cherso, dove Nicolina Vlacancich nacque nel 1896, fino alla sua morte, avvenuta a Treviso nel 1965, vengono tratteggiate innumerevoli situazioni tra piccola e grande storia, attraverso registri linguistici e ambientazioni diverse, ma in cui Udine e il Friuli, ma anche Fiume e l'Ungheria, vengono vissuti con particolare affetto. Con l'aiuto di album fotografici, diari ma soprattutto ricordi e ricerche personali, Luigi Raimondi riesce a creare per il lettore una storia famigliare che travalica l'interesse meramente biografico del soggetto di cui si vuole ricostruire scrupolosamente la biografia, riuscendo a creare qualcosa di molto vivo e interessante, un tassello non irrilevante della storia del secolo appena trascorso.


Renata Pisu e il suo libro sulla Cina contemporanea giovedì in Sala Ajace

Per il ciclo degli "Incontri con l'Autore", organizzati dalla Biblioteca Civica e dall'Assessorato alla Cultura in collaborazione con il Club Unesco di Udine, giovedì 8 febbraio 2007, alle ore 18.00,  presso Sala Ajace di Piazza Libertà a Udine, nell'ambito delle manifestazioni di Calendidonna, Gianpaolo Carbonetto, giornalista, e Marisa Sestito, docente all'Università degli Studi di Udine, presenteranno il libro "Cina. Il drago rampante", di Renata Pisu, edito da Sperling e Kupfer nel 2006. Sarà presente l'Autore.
Grande giornalista, saggista e profonda conoscitrice e studiosa della Cina, Renata Pisu ci parla di questo paese - oggi più che mai guardato con attenzione, se non temuto, dall'Occidente - con la consapevolezza che non si sa mai abbastanza di una realtà tanto vasta, complessa e composita, difficile da afferrare e comprendere nel suo insieme. Per questo, nel libro ci presenta, con efficacia e un piglio narrativo brillante, i mille volti della Cina in una sorta di vivace affresco, legando passato e presente in un discorso unitario. Le megalopoli in pieno sviluppo come Shanghai e le immense aree rurali, tuttora arretrate e oppresse dall'indigenza; il forte potere del Partito, che ancora si definisce comunista, e l'affermarsi di un capitalismo selvaggio; la millenaria cultura del Celeste Impero e i nuovi intellettuali; Confucio e Mao Zedong; una lingua che in apparenza costituirebbe un ostacolo per comunicare con il resto del mondo e che invece trova nelle nuove tecnologie un alleato per rivitalizzarsi; il rapporto con l'Occidente, mai davvero realizzatosi per il permanere, da entrambe le parti, di una sostanziale "estraneità"... Un itinerario ricco di riflessioni, notizie e dettagli sconosciuti ai più, che ci conduce alla scoperta di un mondo e, al contempo, solleva un interrogativo cruciale: fin dove si spingerà il "drago rampante" e quale fisionomia avrà assunto al termine della sua scalata?
 

 


 

Giacomo Leopardi in un libro di Pantaleo Palmieri presentato da Giuseppe O. Longo

Mercoledì 31 gennaio 2007, alle ore 18.00, presso Sala Ajace di Piazza Libertà a Udine, per il ciclo degli "Incontri con l'Autore" organizzati dalla Biblioteca Civica e dall'Assessorato alla Cultura, in collaborazione con il Club Unesco di Udine, il prof. Giuseppe O. Longo (Università di Trieste) presenterà il volume "Restauri leopardiani. Studi e documenti per l'Epistolario", di Pantaleo Palmieri, edito da Longo nel 2006. Sarà presente l'Autore.
L'occasione, offerta da questa presentazione, sarà quella di ascoltare uno dei più brillanti scienziati italiani, Giuseppe O. Longo, docente di teoria dell'informazione all'Università di Trieste, che si misura con un italianista di riconosciuto talento, a sua volta in relazione con uno dei massimi esponenti della poesia italiana di tutti i tempi: Giacomo Leopardi.
E' da almeno un quarto di secolo che Pantaleo Palmieri - studioso di Dante, dell'Ottocento e del primo Novecento italiano - percorre opere e vita di Giacomo Leopardi. Scrive di lui il critico Mario Marti che nelle sue indagini ha sempre preferito dar corpo a "fantasmi" bisognosi di concretezza documentata; a chiarire, con l'aiuto degli archivi, minime vicende rimaste misteriose o ipotetiche, fugaci e trascurati rapporti e incontri. Anche minime cose, quindi, che rivelano un grande amore per la straordinaria vicenda dell'uomo Leopardi, del pensatore e del poeta, ma che possono anche incidere su valutazioni di fondo, fornendo preziosi contributi alla conoscenza della sua figura. "Probabilmente Giacomo Leopardi ne esce, per così dire, ancor più umanizzato; di lui, uomo comune fra altri uomini comuni, creature della vita quotidiana."


Il libro dell'agrimensore friulano Jacopo Stainero curato da Alessandro Pesaro in Sala Ajace il 17 gennaio

La "Patria del Friuli restaurata. Estimo, agronomia e vita nei campi nel manuale di un 'pubblico perito' udinese del Cinquecento" è il libro curato da Alessandro Pesaro edito da Forum - Editrice Universitaria Udinese in coedizione con Clape di Culture "La Patrie dal Friul" che sarà presentato dal prof. Angelo Vianello (Università di Udine) e pre Antoni Beline mercoledì 17 gennaio alle ore 18.00 in Sala Ajace.

Negli ultimi anni del Cinquecento, in un clima di incertezza e di crisi economica, il 'pubblico perito'  udinese Jacopo Stainero chiude la propria carriera raccogliendo in un prontuario di estimo ed agronomia una vita intera di esperienza professionale. La materia trattata diventa l'occasione per ritrarre la società friulana del XVI secolo da un'angolazione del tutto inedita: patti agrari, consuetudini colturali, pesi e misure, rendite, eredità vengono esaminati non con lo sguardo freddo e distaccato del teorico, ma con la partecipazione di un uomo profondamente coinvolto nelle vicende del proprio tempo. Su uno sfondo di tremenda desolazione e miseria, il risollevarsi dell'agricoltura diventa così il presupposto per il riscatto del Friuli intero, mentre uno dei temi ricorrenti dell'opera è proprio l'idea che l'esercizio scrupoloso della professione contribuisca ad una società ben regolata.
Un mondo dai limiti incerti e sfumati, in cui la trattazione si muove ancora sul confine sottile fra scienza e saperi tradizionali. Progetti di riforma agraria fanno il paio con utopie sociali basate sul ritorno degli antichi buoni costumi, mentre le parti più strettamente tecniche si alternano alle descrizioni di solennità religiose "per levar via li infortunij delli spaventosi e tempestosi strani tempi".
Il volume presenta la trascrizione integrale dell'edizione veneziana comprese le serie storiche dei prezzi tabulate in appendice. Il testo viene accompagnato da un'ampia guida alla lettura e da un circostanziato apparato critico, a cui fanno seguito un'elaborazione cartografica dei luoghi citati dal testo, un glossario dei termini tecnici ed infine un completo indice analitico.


Interruzione del prestito mercoledì pomeriggio 3 gennaio 2007

A seguito di importanti lavori di manutenzione presso il Centro Elaborazione Dati del Comune di Udine, mercoledì 3 gennaio 2007 dalle 15.00 alle 19.10 in tutte le Sezioni della Biblioteca saranno sospesi il collegamento a Internet e la consultazione del catalogo in linea.
Presso le Sezioni Moderna, Cinema, Musica e Ragazzi non potrà inoltre essere effettuato il prestito.

 

Le attività culturali proposte dalla Joppi nel mese di ottobre 2007

 


ultimo aggiornamento: 21/10/08 - Stampa pagina Stampa pagina

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