Musei

Archeologia, tradizioni popolari, grafica, design, affreschi del Tiepolo...
Teatri

I link ai teatri di Udine, "Giovanni Da Udine", Teatro Club, Contatto...
Cinema

Il "Visionario", uno spazio per la cultura in città: cinema, mediateca...
Biblioteche

La Biblioteca "Vincenzo Joppi" memoria storica della città, le Sezioni Moderna e Ragazzi e ...
Ospitalità

Gli alberghi, i bed and breakfast, gli agriturismi ...

ARCHIVIO NOTIZIE 2005 

Le aperture della Biblioteca Civica durante le festività natalizie

Durante le feste di Natale la Biblioteca Civica "V. Joppi" rimarrà regolarmente aperta con i consueti orari, con eccezione di sabato 24 e sabato 31 dicembre 2005, giornate nelle quali la Biblioteca e le otto biblioteche di circoscrizione saranno chiuse sia al mattino che al pomeriggio.
 


 Lino Leggio presenta l'ultimo suo romanzo: "L'ultima banda"

Mercoledì 30 novembre 2005, alle ore 18.00, presso Sala Ajace di Piazza Libertà a Udine, per il ciclo degli “Incontri con l’Autore” organizzati dalla Biblioteca Civica in collaborazione con il Club Unesco di Udine, il giornalista Nicola Cossar presenterà il romanzo  “L’ultima banda” di Lino Leggio, pubblicato dalla casa editrice La Nuova Base. Introdurrà Romano Vecchiet, direttore della Biblioteca Civica di Udine, alla presenza dell’autore.

In un appassionante romanzo, che si legge d’un fiato, Lino Leggio rappresenta una città, Udine, mai esplicitamente nominata ma amorevolmente ricordata in tutte le sue pagine, in una ambientazione esatta e caratterizzante dei primissimi anni Sessanta. Un mondo quasi scomparso, fatto di case Fanfani prive di ascensore, caste festine in pieno giorno e segreti festini a luci spente, giradischi a tre velocità per teddy boys nostrani, sospensioni da scuola, e tante cinghiate di papà dal temperamento fin troppo autoritario.

“L’ultima banda” è il terzo romanzo di una trilogia udinese molto particolare, scritta in un linguaggio per nulla castigato, personalissimo e aderente ai tempi come i jeans indossati dal protagonista.


Il consumo dell'arte. Beni culturali tra valorizzazione e turismo consapevole

Locandina Convegno Il consumo dell'arte Questo Convegno, organizzato dall'Istituto Gramsci del Friuli Venezia Giulia in collaborazione con la Biblioteca Civica "V. Joppi" e le Università degli Studi di Udine e di Trieste, si è svolto il 25 e il 26 novembre 2005 in Sala Ajace a Udine.

Turismo e beni culturali sono due termini spesso in contrasto, in perenne opposizione. Lo sviluppo forsennato e sciocco del primo fa a pugni con i tentativi e i progetti di studio, tutela e conservazione dei secondi. L'apertura al mercato globale di tante città storiche rende problematica se non impossibile una fruizione più consapevole. L'arte, insomma, si consuma, entra a far parte di pacchetti turistici "tutto compreso", viene venduta banalmente a numeri sempre maggiori di potenziali utenti, il suo uso massiccio mette in pericolo la sua stessa struttura, ne modifica forse i suoi stessi connotati.

Obiettivo di questo convegno, organizzato dall'Istituto Gramsci del Friuli Venezia Giulia in collaborazione con le Università di Udine e Trieste e dalla Biblioteca Civica "V. Joppi" di Udine, è quello di capire se turismo e beni culturali possano invece convivere armonicamente fra loro, se il consumo dell'arte possa dare luogo a forme di turismo culturale compatibile con le giuste esigenze di tutela, se valorizzazione, fruizione e salvaguardia dei nostri beni culturali siano termini e concetti in antitesi o possano, auspicabilmente, arricchirsi e crescere reciprocamente.

Questo il programma realizzato:

Venerdì 25 novembre 2005

ore 9.30
Saluti delle autorità
Gianna Malisani, Assessore alla Cultura del Comune di Udine
Roberto Antonaz, Assessore alla Cultura della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
Donata Levi, Università degli Studi di Udine
Loredana Panariti, Università degli Studi di Trieste
Marina Paladini, Presidente dell'Istituto Gramsci del Friuli Venezia Giulia
Gillo Dorfles, Il consumo dell'arte
Lucia Zanuttini, Università di Udine, Esperienza estetica e fruizione dell'arte
Marco Marpillero, Università di Udine, Beni culturali tra tutela, fruizione e valorizzazione
José Ejarque, consulente dell'Assessore al turismo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Turismo culturale: nuovi trend e chiavi di successo

ore 15.30
Monika Verzár Bass, Università di Trieste, Riflessioni sull'istituzione di  un parco archeologico ad Aquileia
Renato Calligaro, Direttore di "TempoFermo", L'arte che non si consuma
Maria Paola Frattolin, Presidente di Itineraria, Accademia & Territorio, nostro unico bene

Sabato 26 novembre 2005

ore 9.30
Patrizia Battilani, Università di Bologna, Come è cambiato negli ultimi due secoli il rapporto fra heritage e turismo culturale.
Tavola rotonda Musei e turismo culturale in Friuli Venezia Giulia
Partecipano:
Gilberto Ganzer, direttore del Museo d'Arte di Pordenone;
Isabella Reale, direttrice della Galleria d'Arte Moderna di Udine;
Raffaella Sgubin, sovrintendente ai Musei Provinciali di Gorizia;
Andrea Bruciati, direttore della Galleria comunale d'arte contemporanea di Monfalcone.
coordina: Romano Vecchiet, Direttore della Biblioteca Civica "V. Joppi" di Udine.

Gli atti sono in corso di pubblicazione a cura dell'Istituto Gramsci del Friuli Venezia Giulia. Conterranno, oltre al programma sopra esposto, anche gli interventi di Franca Battigelli, di Romano Vecchiet, "Il consumo del treno in Friuli Venezia Giulia tra beni culturali e turismo consapevole" (file Acrobat .PDF - 297 kbyte), e di Raimondo Strassoldo " Turismo culturale e arte contemporanea: note sociologiche.". 
Per maggiori informazioni: www.gramsci-fvg.it

Elisabetta Pozzetto in Sala Ajace per presentare "Donne di profilo"

Lunedì 28 novembre 2005 in Sala Ajace alle ore 18.00, in un'iniziativa organizzata dalla Biblioteca Civica "Joppi", verrà presentato il libro di Elisabetta Pozzetto "Donne di profilo", edito da Forum. Saranno presenti, oltre a Roberto Antonaz, Gianna Malisani, Marzio Strassoldo, Carlo Faleschini e Silvano Antonini Canterin, in rappresentanza degli enti che hanno finanziato l'opera, i presentatori Matteo Collura e Paolo Scandaletti. Introdurrà l'incontro Romano Vecchiet, direttore della Biblioteca Joppi, mentre Emma Montanari farà un omaggio musicale a tutti i presenti.
Il libro traccia quasi una cinquantina di ritratti di donne che, nel campo del lavoro, dello sport o della cultura, hanno contrassegnato la storia e l'identità della nostra Regione in questi ultimi anni, raggiungendo livelli di eccellenza nei loro campi in Regione, ma anche fuori.
Le interviste sono in italiano. Seguono abstract in friulano (di cui la Pozzetto è una fine docente) e in inglese. Le splendide foto in bianco/nero sono di Ulderica da Pozzo e Francesco Nonino.


Elvio Guagnini presenta "Angelo a Berlino" di Giuliana Morandini

Lunedì 14 novembre 2005, alle ore 18.00, in Sala Ajace, per il ciclo degli "Incontri con l'Autore" organizzati dalla Biblioteca Civica in collaborazione con il Club Unesco della città di Udine, il prof. Elvio Guagnini, docente di letteratura italiana all'Università di Trieste, presenterà il romanzo di Giuliana Morandini "Angelo a Berlino".

Giuliana Morandini, friulana, vive tra Roma e Venezia. I suoi romanzi evocano atmosfere mitteleuropee. "I cristalli di Vienna" (1978, Premio Prato), "Caffè Specchi" (1983, Premio Viareggio), "Angelo a Berlino" (1987, Premio Selezione Campiello), Sogno a Herrenberg (1991), Giocando a dama con la luna (1996).

Desideri divisi turbano Erika, impegnata in una ricerca di architettura a Berlino, Erika viene dall'est e la sua "crisi" si rivela nei dialoghi con un anziano studioso e con un giovane architetto. Le costruzioni di Schinkel e i progetti dei maestri moderni, l'invenzione di una cultura volta a rispecchiare l'organicità della storia, si misurano con i vuoti scavati in questa continuità. Sulla scena di quartieri sconvolti, di piazze famose ridotte a resti archeologici, le vicende personali di Eirka, le immagini della follia della madre e della sorella uccisa sul "muro", si annodano e sciolgono infine il segreto, aprendo un moto di tenerezza e d'amore. In un'interrogazione alla storia tedesca, si intrecciano passato e presente. La città e il confine sono realtà e metafora, in un'analisi che presagisce e annuncia gli eventi del novembre 1989.


Carlo Gaberscek presenta l'ultima opera di Enrico Folisi sulla Grande Guerra

Lunedì 7 novembre 2005, alle ore 18.00, presso la Sala Convegni dell'Università di Udine in via Petracco 1, Carlo Gaberscek, storico del cinema, presenterà il libro e il DVD "Sei battaglie per una vittoria, 1916, oltre l'Isonzo: Gorizia", di Enrico Folisi.
Introdurrà Romano Vecchiet, Direttore della Biblioteca Civica di Udine. Sarà presente l'autore.
L'iniziativa si inserisce nel ciclo "Incontri con l'autore", organizzati dalla Biblioteca Civica in collaborazione con il Club Unesco di Udine.
Il documentario che viene presentato (durata 30') è un percorso filmico sulle prime sei offensive sul Carso. L'intento del Comando supremo e di Luigi Cadorna in particolare era quello di avanzare speditamente su Vienna e Budapest, dopo aver conquistato la città di Gorizia. Le rare sequenze filmiche riguardano i campi di battaglia tra cannoneggiamenti, crepitare di mitragliatrici, gas, attacchi all'arma bianca. La musica è composta ad hoc e le pagine di coloro che vissero l'esperienza in prima persona rendono con pathos, ma senza retorica, la tragicità di tale guerra per molti versi assurda. Viene messa in primo piano anche la città di Gorizia in quei giorni, attraverso le fonti visive e le parole dei difensori e degli abitanti.
Enrico Folisi è docente incaricato di Storia contemporanea al DAMS di Gorizia (Università di Udine) e nella sua attività di storico ha curato la sceneggiatura e la regia di numerosi documentari per la didattica della storia.
 


Marina Giovannelli in Sala Ajace l'11 ottobre

"Iacoba Ancilla. Biografia imperfetta di una ragazza del Cinquecento" è l'ultimo lavoro di Marina Giovannelli edito da Kappa Vu, che sarà presentato da Annalisa Comuzzi e Francesca Tamburlini in Sala Ajace martedì 11 ottobre 2005 alle ore 18.00 per il ciclo degli "Incontri con l'Autore" organizzati dalla Biblioteca Civica. L'iniziativa si avvale della collaborazione del Club Unesco di Udine.
Nell'autunno del 1549 il caso segnò una svolta irreversibile nella vita di una giovane serva, Iacoba, che per appartenenza di genere, età e condizione sociale sembrava avviata ad un'esistenza grigia, scontata, seguita da una silenziosa scomparsa nell'oscurità dei senzastoria.
La pressione subita e l'imprevedibile reazione ad un destino deciso da altri, la forza d'una protesta veemente quanto incomprensibile, innescano invece una dinamica che fa emergere dal passato i tratti della sua figura insolitamente determinata, sorprendentemente autonoma.
La ricostruzione (im)possibile di quegli avvenimenti e del contesto in cui si sviluppano costituisce l'argomento di questo libro.
Scrive nella postfazione Loredana Magazzeni che "quella compiuta da Marina Giovannelli è una operazione duplice: è una ricerca storica indiziaria ed è un racconto poetico, è un'indicazione di metodo ed è un affresco".

Marina Giovannelli vive a Udine.
Insegnante di Lettere, si occupa in particolare di scrittura delle donne e dei giovani come docente presso l'Università delle LiberEtà di Udine e come parte della giuria del Premio Internazionale di Poesia Femminile "Elsa Buiese", promosso dal Dars, e del Premio "Trovare parole", indetto dal settimanale regionale "Il Nuovo".
Ha pubblicato numerosi racconti e romanzi tra i quali:
Sotto le ali del Leone, Gremese 1990; Le fanciulle del mito, Loescher 1996; Tre lune (storia di Arianna), Gazebo 2001; Morte di carta, Mobydick 2003.
In poesia ha pubblicato: (An)estesie, Campanotto 1998; Del silenzio, Dars 1999; Voci dal campo di Drepano, Donne in Nero 2001; Una condizione ablativa, Joker 2003, Cantata per la donna al telaio, Circolo Culturale Menocchio 2004.
Ha scritto inoltre i saggi: Una questione di specchi, LiberEtà di Udine 2001; Le virtù estreme. Donne, uomini, bambini e soldati nelle epigrafi delle Prealpi Carniche, Circolo culturale Menocchio e Cooperativa STAF 2001.
E' presente nell'antologia Autori vari. Poeti e prosatori del Friuli, La Biblioteca del Messaggero Veneto, 2004.
Collabora a riviste culturali quali "Leggere Donna", "Almanacco del Ramo d'oro", oltre che al settimanale "Il Nuovo".

e-mail info@marinagiovannelli.it       www.kappavu.it

 

 


 

Silvana Mazzocchi a Udine in Sala Ajace per il suo "Mi gioco la vita" 

Nell'ambito degli "Incontri con l'autore" organizzati dalla Biblioteca Civica in collaborazione con l'Associazione degli Industriali della Provincia di Udine, lunedì 3 ottobre 2005, alle ore 18, presso la Sala Ajace del Palazzo Municipale di Udine, in collaborazione con il Comune di Campoformido e l'Associazione degli Industriali della Provincia di Udine, Rolando De Luca, responsabile del Centro di terapia di Campoformido per i giocatori d'azzardo, presenterà l'opera "Mi gioco la vita. Mal d'azzardo: storie vere di giocatori estremi", di Silvana Mazzocchi, Milano, Baldini Castoldi Dalai editore, 2005.
Interverranno il Sindaco del Comune di Campoformido Andrea Zuliani, Susanna Petri e Romano Vecchiet, direttore della Biblioteca Civica. Sarà presente l'Autore. Seguirà un rinfresco offerto dall'Associazione ex giocatori d'azzardo e loro famiglie (www.sosazzardo.it)
"L'eccitazione del gioco era il suo oblio. Le slot machine le procuravano un'esaltazione che le faceva dimenticare tutte le delusioni della sua vita. La roulette, il casinò, l'azzardo. Era il suo modo di procurarsi il rischio, il pericolo, le emozioni forti che le bruciavano la mente. Affrontarlo era un piacere. Sparivano gli affanni, il bisogno naturale di affetto, sesso, rassicurazione. E si sentiva in pace, gratificata, leggera." (dalla quarta di copertina del libro)
 


Daniela Hodrovà a Udine ospite della Biblioteca e della casa editrice Forum

Lunedì 26 settembre alle ore 18, saranno presentati in Sala Ajace a cura della Biblioteca Civica V. Joppi di Udine e della Forum Editrice nell’ambito degli “Incontri con l’Autore”, due volumi della scrittrice praghese Daniela Hodrová.: “Sotto le due specie” e “Visioni di Praga”.
L’iniziativa viene realizzata in collaborazione con l’Associazione degli Industriali della Provincia di Udine.
Nei romanzi di Daniela Hodrová, Praga fa da quinta e da protagonista contemporaneamente, ora labirintica città-mondo, ora dantesca città dolente. La narrazione si snoda attraverso una serie di episodi tra loro indipendenti ma collegati dagli ambienti e dai personaggi che, comparendo, subiscono continue metamorfosi. Come l’immaginario reportage Visioni di Praga, che ripropone miti e leggende trascorsi, anche il romanzo Sotto le due specie conduce il lettore in una sorta di limbo senza riferimenti temporali.
L’appuntamento con l’autrice, lunedì 26 settembre alle ore 18 presso la Sala Ajace di Piazza Libertà a Udine, ci farà conoscere da vicino le sue opere e capire l’approccio personale con cui ha sviluppato i contenuti. Intodurranno entrambi i volumi la professoressa Annalisa Cosentino e il professor Luigi Reitani, direttori della collana ‘OltrE’, dopo i saluti dell’Assessore alla Cultura Gianna Malisani. La presentazione dei due volumi ha il Patrocinio del Dipartimento di Lingue e Civiltà dell’Europa centro-orientale dell’Università di Udine.
L’intervento dell’autrice sarà accompagnato dalla lettura interpretativa di alcuni brani dall’attrice Ivana Oviszach.

Sotto le due è il primo romanzo di Daniela Hodrová, scritto alla fine degli anni Settanta ma pubblicato solo nel 1991, dopo la caduta del regime comunista. Ogni evento può essere conosciuto e rivelarsi sotto diverse forme, come suggerisce l’evocativo titolo del romanzo: sotto le due specie. Alla ricchezza della composizione si unisce una dizione raffinata dal ritmo coinvolgente. Il libro è corredato di alcune fotografie scattate a Praga da Milan Jankovič che impreziosiscono il volume, trasmettendo al lettore il fascino della multiforme città ceca.

(Forum, Udine 2005, 164 pp., ISBN 88-8420-261-2, € 18,00)

Daniela Hodrová, nata nel 1946 a Praga, dove vive tuttora, è scrittrice e studiosa di teoria della letteratura. Ha pubblicato finora sei romanzi, tutti ambientati nella sua Città dolente, l’ultimo dei quali si intitola La Commedia (2003); alcune opere di narratologia e stilistica (Alla ricerca del romanzo, Il romanzo d’iniziazione, Luoghi del mistero e altri) ed un reportage fantastico, Visioni di Praga, pubblicato in italiano da Forum, nella collana ‘OltrE’ (2005), con le fotografie di Jan Reich.


Mostra bibliografica nell'atrio di Palazzo Bartolini

Con lunedì 11 luglio 2005 è stata inaugurata la mostra bibliografica, curata da Francesca Tamburlini, responsabile della Sezione manoscritti e rari della Biblioteca Joppi, "La cattedrale di Udine nei libri", in collaborazione con il Museo del Duomo di Udine nell'ambito del programma "Per cultura, devozione e storia". La mostra, ospitata in quattro bacheche nell'atrio di Palazzo Bartolini, espone diversi volumi e altre pubblicazioni che nel corso degli anni sono stati pubblicati sul tema. I libri in esposizione potranno essere visti fino al 16 settembre nel consueto orario di apertura della Sede Centrale della Biblioteca, da lunedì a venerdì dalle 8.15 alle 12.45 e dalle 15.00 alle 19.10. E' programmata una chiusura della mostra per la sola settimana dal 15 al 18 agosto.


L'apertura della Biblioteca Civica nel mese di Agosto 

La Biblioteca Civica "Vincenzo Joppi", contrariamente alla quasi generalità delle biblioteche pubbliche della Provincia, rimarrà tendenzialmente aperta anche in Agosto, e comunque alcune chiusure saranno compensate dalle aperture di altre sedi o sezioni. Questi gli orari per il mese di agosto: Sede Centrale con la Sezione Friulana e la Sezione manoscritti e rari nonché l'Ufficio Prestiti Interbibliotecari (Palazzo Bartolini) aperta tutto il mese con la sola eccezione dei giorni dal 16 al 19 agosto; Sezione moderna, Sezione Musica, Sezione Cinema e Periodici (Sala Corgnali) aperta tutto il mese con la sola eccezione della settimana dall'8 al 13 agosto; Sezione Ragazzi chiusa dall'1 al 20 agosto, aperta dal 22 in poi. Le sedi delle otto Biblioteche di circoscrizione saranno invece tutte regolarmente aperte.


Gianna Malisani e Romano Vecchiet presentano l'ultima edizione del volume di Roberto Venturini su Piazza San Giacomo

Giovedì 28 aprile 2005, alle ore 18.00,  presso Sala Ajace di Piazza Libertà a Udine, in collaborazione con  il Club Unesco di Udine per il ciclo degli "Incontri con l'Autore", Gianna Malisani, Assessore alla Cultura del Comune di Udine e Romano Vecchiet, Direttore della Biblioteca Civica "V. Joppi", presenteranno il libro "San Giacomo. Storia e volti di una piazza di Udine" di Roberto Venturini, edito da Ribis nel dicembre 2004. Sarà presente l'Autore. Nell'occasione verrà presentato il video "Ricordi di una piazza. Firmato: Renzo Valente" curato da Marco Rossitti del Laboratorio Cinemantica  dell'Università di Udine.

PiazzaMatteotti è da sempre per gli udinesi piazza San Giacomo oppure, dall'antico toponimo, del Mercato Nuovo. Dal 2000, anno internazionale della cultura e della pace proclamato dalle Nazioni Unite e dall'Unesco, è "Monumento di pace e simbolo dell'Unesco".
Scriveva Roberto Venturini nella prima edizione del libro nel 1980: "In piazza San Giacomo sembra quasi che il tempo si sia fermato, che tutto sia rimasto come molti anni fa: stessa vita, stesse abitudini, la stessa atmosfera semplice e genuina. Solo gli uomini sono cambiati ma il fascino della piazza non ne è stato intaccato. (…) Non piazza elegante o sontuosa, di quelle che si guardano con un po' di distacco e delle quali non ci si sente partecipi. Non una piazza in cui si sono verificati episodi storici importanti, ma in cui si è svolta la vita, più umile e forse più importante di tutti i giorni."


 

Percorsi di pace : una mostra bibliografica

Da lunedì 11 aprile 2005  fino a sabato 30 aprile la Biblioteca Civica "V. Joppi" espone nelle vetrine della Sezione Moderna e della Sezione Musica, nell'atrio della Sezione Ragazzi e della Sede Centrale e presso le Biblioteche di Circoscrizione una selezione di libri, musica e film dedicata al tema che è stato oggetto del Convegno internazionale "Per un'idea di pace" promosso dall'Università di Udine e dall' Associazione Biblioteca Austriaca. La mostra, intitolata "Percorsi di pace" e realizzata da Marzia Plaino e Cristina Marsili della Biblioteca "Joppi", non ha la pretesa di essere esaustiva ma vuole offrire dei possibili tracciati tra le migliaia di documenti che arricchiscono le biblioteche del mondo ed in parte anche quella di Udine. Anche la divisione nelle diverse sezioni è il tentativo di dare un'articolazione significativa al complesso dibattito storico, politico, sociale dalle implicazioni ormai planetarie.
Il catalogo bibliografico, stampato a cura del Centro Stampa del Comune di Udine, è disponibile presso tutte le sedi della Biblioteca ed è stato distribuito nell'ambito del Convegno che si è tenuto a Palazzo Antonini dal 13 al 15 aprile 2005.

Catalogo

 


 "Vicino Lontano: identità e differenze al tempo dei conflitti"

PREMIO TERZANI   5 - 8 maggio 2005
iniziative a cura della biblioteca civica "V. Joppi"

LA VIA DELLE FIABE
6 maggio ore 17.00 - Loggia di San Giovanni
Fiabe e leggende della tradizione orale del medio ed estremo oriente intrecciate alle storie che molto amava Tiziano Terzani, raccontate dalla narratrice Tiziana Perini.
La via delle fiabe si snoderà dalla Loggia di San Giovanni, luogo di partenza del viaggio, per proseguire lungo la salita del castello, sotto i portici (Loggia del Lippomano), fino alla Chiesa di S.Maria di Castello.
Per bambini dai 4 ai 10 anni, su prenotazione, anche in caso di pioggia

TI RACCONTO TIZIANO
7 maggio ore 8.30 -  Cinema Visionario (Sala Astra)
Un percorso liberamente tratto dalla vita di Tiziano Terzani che attraverso i brani dei suoi libri, gli aneddoti e le storie ricostruirà la storia di un uomo libero.
Sul palco la narratrice Tiziana Perini coadiuvata da Cristina Benedetti con la presenza straordinaria del disegnatore Silver, alias "Lupo Alberto".
Per le classi terze, scuola media e bienni degli istituti superiori, su prenotazione

"VIAGGI E VIAGGIATORI OLTRE..."  dal 2 al 22 maggio 2005
Mostra bibliografica sul tema del viaggio oltre i confini
Sede Centrale - Atrio Palazzo Bartolini
Sezione Moderna - Vetrine Corte Portanuova
Sezione Ragazzi - Atrio Casa Pellis
Biblioteche di Circoscrizione
1 "Centro est"
2 "Rizzi S.Domenico"
2 "Cormor S.Rocco"
3 "Laipacco S. Gottardo"
4 "Udine sud"
5 "Cussignacco"
6 "S.Paolo S.Osvaldo"
7 "Udine nord"

Informazioni
Programma manifestazione:
"Vicino Lontano - Identità e differenze al tempo dei conflitti":
www.vicinolontano.it
Sezione Ragazzi tel. 0432-271585-588
e-mail: bcur@comune.udine.it
Sezione Moderna tel. 0432- 271589
e-mail: bcuc@comune.udine.it

Volantino 

Catalogo
 


 Donne immigrate in Biblioteca 

Il progetto "Donne immigrate in Biblioteca" - che nasce all'interno di un programma più vasto promosso dalle ACLI-Sezione mediatori culturali di Udine, nonché, più in generale, dalla considerazione della rilevanza del ruolo delle donne immigrate sia in ambito familiare che lavorativo nella consapevolezza della delicata e straordinaria funzione di mediazione/integrazione sociale e culturale all'interno e all'esterno del proprio gruppo etnico - punta a favorire l'avvicinamento di questa particolare categoria alla Biblioteca, proponendo per essa maggiori occasioni di autoformazione grazie al vasto patrimonio di informazioni e conoscenze che la "Joppi" mette a disposizione di tutti gli utenti. Il progetto ha anche lo scopo indiretto di aprire un canale di comunicazione con le popolazioni immigrate (con le quali finora non si è stati in grado di stabilire contatti significativi) per verificare inoltre le effettive esigenze e priorità di servizio.
Questo progetto avrà un periodo di sperimentazione che durerà da marzo a giugno 2005. Le ACLI  - Sezione mediatori culturali  metteranno a disposizione 4 mediatrici culturali: 1 per l'Europa dell'est (Russia), 1 per l'Asia (Cina), 1 per l'Africa (Malì), 1 per l'area Sudamericana (Perù) che si alterneranno nella gestione di uno "sportello" di accoglienza e mediazione aperto il sabato pomeriggio (dalle 16.00 alle 18.00) presso la Sezione Ragazzi e la Sezione Moderna. Le mediatrici avranno il compito di introdurre le donne alla conoscenza dei servizi offerti dalla Biblioteca, di coadiuvarle nella ricerca dei materiali più adatti alle loro esigenze, di favorire l'estrinsecazione delle loro necessità, in concreto di consentire loro di appropriarsi del ruolo di utente a tutto tondo che ancora, per la loro condizione di immigrate, non osano interpretare.
 


Elvio Guagnini presenta l'11 aprile Camminando camminando di Luciano Morandini in Sala Ajace

Causa il lutto nazionale per la morte di Papa Giovanni Paolo II, è stato rinviato a lunedì 11 aprile in Sala Ajace alle 18.00, l'appuntamento con la poesia di Luciano Morandini previsto inizialmente per mercoledì 6.
L'iniziativa si inserisce nel ciclo degli Incontri con l'Autore organizzati dalla Biblioteca Civica in collaborazione con  il Club Unesco di Udine, e vedrà protagonista Elvio Guagnini, docente di letteratura italiana all'Università degli Studi di Trieste, che presenterà il libro di Luciano Morandini "Camminando camminando". Introdurrà il direttore della Biblioteca Civica Romano Vecchiet. Saranno presenti l'Autore e l'Assessore alla Cultura del Comune di Udine Gianna Malisani.
Luciano Morandini è uno dei più grandi poeti friulani viventi. Nato a San Giorgio di Nogaro nel 1928, vive a Udine.
Tra i suoi libri di poesia si possono ricordare: "Lo sguardo e la ragione" (antologia, 1957-1978), "Piazzale con figure" (1983), "Infrantume" (1984), "L'albero di Mantes" (1990), "Fabula notturna" (1996), "Berlusconiane" (epigrammi, 1996), "Lunario dell'insonnia" (2000). Alcune sue opere sono state tradotte in sloveno, serbo-croato, tedesco e inglese.
Conclude così Elvio Guagnini la prefazione all'ultimo volume della collana di poesia dell'editore Campanotto: " La poesia è, per Morandini, un esercizio quotidiano di guardarsi intorno, di guardarsi dentro, di ragionare, di fare i conti incessantemente con se stesso. Ed è anche un modo per analizzare continuamente i propri strumenti di lavoro, per saggiarne la validità. (…) Anche questa nuova raccolta di poesie di Luciano Morandini testimonia, con evidenza, la qualità di una ricerca ma anche la sua complessità, la continuità ma anche la novità, la sua appartenenza al settore della letteratura ma anche a quello della testimonianza di un impegno civile e di affetti e amicizie privati che sostengono e alimentano il dialogo dello scrittore."

Dalle strade con rabbia

Sull'umanità che sempre paga
esemplare spudorata pesa
l'arte dell'avere
invade sogni
nutre voglie di rapina
oscura voci di miseria
più nessuno ha vergogna
ricchezza e potere è lo slogan
il resto inconsistente parola

Luciano Morandini
 


Gianfranco Scialino presenta il poemetto di Tito Maniacco  Il patriarca nella nebbia  mercoledì 13 aprile in Sala Ajace

Mercoledì 13 aprile 2005, alle ore 18.00, presso Sala Ajace di Piazza Libertà a Udine, in collaborazione con il Club Unesco di Udine, il prof. Gianfranco Scialino presenterà il libro "Il patriarca nella nebbia", un poemetto di Tito Maniaco, edito a Montereale Valcellina dal Centro culturale Menocchio nel 2004. Sarà presente l'Autore.
Dedicato al Patriarca Elia che edificò la basilica di Sant'Eufemia a Grado, in un momento chiave della vita religiosa e politica del patriarcato di Aquileia nel VI secolo dopo Cristo, il componimento di Tito Maniaco si snoda fra dotte citazioni in latino, ricordi shakesperiani e riferimenti biblici, ricostruendo un'atmosfera di forte suggestione etica e religiosa che le illustrazioni di Bruno Aita accentuano e sottolineano.
Insegnante, storico, poeta e critico d'arte, Tito Maniaco, uno dei più interessanti poeti friulani viventi, è nato a Udine nel 1932. Sulla rivista "Momenti", negli anni Cinquanta in clima neorealista, ha pubblicato le sue prime poesie, apparse poi anche su "La situazione" e "Il contemporaneo". Tra le sue numerose opere, si citano "L'albero dentro la casa e altri racconti" (1974), "La farfalla notturna. Poesie" (1976), "I senzastoria" (1976) con F. Montanari, "Storia del Friuli" (1985), "L'uomo dei canali" (1993), "La patata non è un fiore: vivere e morire da contadini" (1997). Attualmente è opinionista nella pagina di Udine de "Il Gazzettino".
 


Rinviata al 10 giugno la presentazione di Fiona , l'ultimo romanzo di Mauro Covacich

L'Associazione degli Industriali della Provincia di Udine informa che la presentazione del romanzo "Fiona" dello scrittore Mauro Covacich, prevista per il 5 aprile 2005 a Palazzo Torriani in collaborazione con la Biblioteca Civica, è stata rinviata al 10 giugno, sempre alle ore 18.00.


Economia e finanza municipale a Udine (1866-1904) di Massimiliano Pavan in Sala Ajace

Il 31 marzo, alle ore 17.30 in Sala Ajace, sarà presentato il volume "Economia e finanza municipale a Udine (1866-1904)" di Massimiliano Pavan. Il libro, edito da Forum nella collana "Storia, economia e società in Friuli, sarà introdotto da Sergio Cecotti, Sindaco di Udine, Silvano Antonini Canterin, Presidente della Fondazione CRUP, Flavio Pressacco, Preside della Facoltà di Economia, Romano Vecchiet, Direttore della Biblioteca Civica "V. Joppi", Frediano Bof, docente di storia economica e Paolo Pecorari, Direttore del Dipartimento di Finanza dell'Impresa e dei Mercati Finanziari. Sarà presente l'autore.
L'iniziativa è organizzata dall'Università degli Studi di Udine, dalla Biblioteca Civica, dalla Fondazione CRUP e dalla casa editrice Forum.
Tra il 1861 e la prima guerra mondiale l'attività dei comuni nella vita socio-economica del Regno d'Italia fu per molti aspetti decisiva, specie considerando che un terzo della spesa pubblica venne erogato dagli enti locali. Anche il Comune di Udine svolse un ruolo chiave nell'assecondare la limitata ma significativa crescita economica della città e della provincia, poiché, oltre a sostenere la realizzazione di importanti opere pubbliche, come il canale Ledra-Tagliamento e la ferrovia Pontebbana, favorì iniziative imprenditoriali che portarono al sorgere di nuovi insediamenti industriali e di più moderni istituti di credito.


Il "Dizionario del teatro" di Giuseppe Bevilacqua e Mara Udina in Sala Ajace

Martedì 29 marzo 2005, alle ore 18.00,  presso Sala Ajace di Piazza Libertà a Udine, per il ciclo degli "Incontri con l'Autore" organizzato dalla Biblioteca Civica e dall'Assessorato alla Cultura del Comune, in collaborazione con  il Club Unesco e l'Associazione degli Industriali di Udine, Alberto Bevilacqua, Mario Brandolin e Rodolfo Castiglione presenteranno il libro "Dizionario del teatro. Autori opere e parole" di Giuseppe Bevilacqua e Mara Udina, pubblicato a Roma dalla Newton & Compton. Moderatrice dell'incontro sarà Angela Felice. Saranno presenti gli Autori.

Il "Dizionario" è un ponderoso volume che in oltre 600 pagine per un totale di 900 voci e corredato da una bibliografia essenziale, intende offrire un panorama il più possibile completo del ricco patrimonio artistico e di pensiero che è dischiuso dal teatro europeo; anche per questo oltre agli autori e alle opere più note e celebrate - ricordano gli autori - si è cercato di dare più spazio possibile agli eventi meno noti e di arricchirli con riferimenti letterari, cinematografici, musicali, nonché con qualche incursione nelle arti visive, comprese quelle del fumetto.
"Ho sognato un teatro", dice il Prospero di Luciano Berio, nell'azione musicale "Un re in ascolto": quest'opera vuole essere alimento per quanti, in diversissimi modi, dal teatro sono abitati e sanno che ad ogni visione e ad ogni ascolto il teatro è un sogno diverso.
Giuseppe Bevilacqua, attore e regista udinese, docente presso l'Accademia nazionale d'arte drammatica di Roma e da pochissimi giorni insignito dell'onorificenza di Cavaliere del lavoro, leggerà, al termine della presentazione, alcune poesie di Orazio Costa.


Piera Rizzolatti presenta in Sala Ajace "Furlanis" di Maria Tore Barbina

Mercoledì 16 marzo 2005, alle ore 18.00,  presso la Sala Ajace di Piazza Libertà a Udine, per il ciclo degli "Incontri con l'Autore" organizzati dalla Biblioteca Civica in collaborazione con il Club Unesco di Udine, la prof. Piera Rizzolatti dell'Università degli Studi di Udine presenterà il libro "Furlanis" di Maria Tore Barbina. Il volume, edito dal Campanotto, sarà introdotto da Romano Vecchiet, direttore della Biblioteca Civica di Udine. Sarà presente l'autrice.
Maria Tore, intellettuale di spicco nel panorama culturale friulano, ricompare nuovamente sulla scena editoriale con una raffinata raccolta di versi, questa volta in friulano, che riprendono alcuni dei più presenti motivi ispiratori della sua poesia: "la incertezza del destino, l'ombra di chi non c'è più, gli echi di voci lontane, gli slanci, gli scoramenti." Ma anche - scrive nella presentazione Gianfranco D'Aronco - "l'amore soprattutto, spirituale e terreno, sempre vivo e gagliardo ed esclusivo. Ma vi sono anche spunti di vita quotidiana, lieta e più spesso triste: la sposa innamorata, la ragazza uccisa, la moglie vilipesa." Il tutto composto in una lingua che - scrive Marina Giovannelli su "Il Nuovo" - è "d'una precisione tagliente che si combina con effetto d'ingrandimento e di conseguente perdita di realismo prodotti da una lente cristallina." 


 La poesia metafisica di Nikola Šop mercoledì 2 marzo al Contarena

Mercoledì 2 marzo 2005, alle ore 17.00, presso il Caffè Contarena di Piazza Libertà a Udine verranno presentati dalla Biblioteca Civica "V. Joppi" di Udine e dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Udine in collaborazione con il Club Unesco di Udine due volumi in occasione del centenario della nascita del poeta metafisico croato Nikola Šop: la monografia di Fedora Ferluga-Petronio, Il mondo cosmico di Nikola Šop, Forum, Udine 2000 e gli Atti del Convegno La poesia di Nikola Šop (1904-1982) tra filosofia e cosmologia, Marsilio Editori, Venezia 2004, frutto del Convegno internazionale Il poeta filosofo croato Nikola Šop (1904-1982) fra il ventesimo anniversario della morte ed il centenario della nascita, organizzato da Fedora Ferluga-Petronio presso l'Università di Udine il 3-4 aprile del 2003.
Parteciperanno all'incontro il Rettore dell'Università di Udine, prof. Furio Honsell, il Direttore della Biblioteca "V.Joppi" dott. Romano Vecchiet, il poeta  Pierluigi Cappello, insignito di recente del premio Epifania, l'autrice e curatrice dei volumi Fedora Ferluga-Petronio, professore ordinario di Lingua e letteratura serba e croata presso l'Università di Udine e la giovane studiosa di letteratura croata dott. Rosalba Asìno.
L'evento si rivela molto interessante non soltanto per la celebrazione del centenario della nascita dell'autore, ma per la scoperta stessa di questo originale poeta che in questi ultimi anni si sta rivelando al pubblico dei lettori italiani.
Nikola Šop, nato in Bosnia a Jajce nel 1904, è poeta che risente degli influssi della complessa situazione etnica e culturale nonché religiosa della sua natia Bosnia, nonché della situazione politica del passato regime jugoslavo. Poeta religiosissimo, di una religiosità ai limiti dell'ortossia cattolica, che affonda le sue radici nel mondo spirituale francescano, l'unico ordine che sopravvisse in Bosnia nonostante la secolare occupazione turca, fu per un lungo decennio dopo la seconda guerra mondiale, proprio per questa sua caratteristica,  poeta proibito dal regime.
Nella sua vastissima opera (una quindicina fra raccolte poetiche e poemi, numerose prose liriche e filosofiche, dieci radiodrammi, una ricca messe di traduzioni da autori latini, - l'autore era infatti filologo classico -) che si snoda nell'arco di un sessantennio, dal 1920 al 1982, anno della sua morte, si distinguono due fasi. La prima, sullo sfondo idillico-pastorale della natia Bosnia, caratterizzata da una completa fiducia nei disegni del Signore come se il poeta fosse già del tutto pronto ad accettare le tremende prove che il destino aveva in serbo per lui. La seconda è segnata dall'anno 1941, in cui la sorte di Nikola Šop fu inesorabilmente segnata da una grave disgrazia: il 6 aprile di quell'anno, durante il primo bombardamente tedesco di Belgrado, il poeta, per salvarsi la vita, saltò dalla finestra del secondo piano della propria abitazione procurandosi delle lesioni gravissime alla spina dorsale. Questo incidente svilupperà una malattia gravissima che costringerà Nikola Šop immobile a letto per quasi trent'anni della sua vita.
Da questa grave disgrazia nasce il poeta cosmico Nikola Šop, il più grande poeta metafisico croato, uno dei maggiori della letteratura europea. Il suo corpo resta immobilizzato a letto, ma il suo spirito, come per una specie di compensazione, viaggia nello spazio illimitato, proiezione del suo subconscio, in una costante e sofferta ricerca della Verità Ultima attraverso la filosofia, la teologia, la cosmologia. La sua opera passerà così da una fiduciosa religiosità d'ispirazione francescana ad insospettabili dimensioni cosmiche, in cui, lacerato da un profondo dualismo, il poeta spererà invano, tranne in rari momenti di estasi mistica, in un incontro fra micro e macrocosmo.
Dalle due fasi sembrano trasparire due persone e due poeti diversi, tale è almeno apparerentemente la differenza che separa le opere della fase cosmica da quella precosmica, ma si tratta sempre della stessa persona e dello stesso poeta, segnato profondamente dalla vita, il cui percorso artistico si può sapientemente ricostruire attraverso presagi, premonizioni, simboli che legano indissolubilmente il primo ed il secondo periodo del suo arco creativo.
La monografia di Fedora Ferluga-Petronio è la prima opera che presenta nella sua completezza tutta la produzione creativa del poeta, mentre gli Atti del Convegno illustrano attraverso dodici contributi di studiosi italiani, croati e sloveni i vari aspetti, storico-letterario, filosofico, teologico, cosmologico, astrofisico e musicologico di questa originalissima poesia. Durante l'incontro verrà data lettura delle poesie dell'autore in traduzione italiana da parte del poeta Pierluigi Cappello e si potranno ascoltare brani musicali ispirati alle sue opere. Il poeta Leonardo Zanier in Sala Ajace mercoledì 23 febbraio


Leonardo Zanier in Sala Ajace il 23 febbraio 2005

Un grande avvenimento per la cultura friulana verrà celebrato mercoledì prossimo 23 febbraio 2005 in Sala Ajace. Alle ore 18.00 sarà presentato l'ultimo volume di uno dei più grandi e discussi poeti friulani, Leonardo Zanier, dal titolo "Confini Cjermins Grenzsteine Mejniki". Il libro, edito da Forum nel dicembre scorso nella collana Furlanie, sarà presentato dal prof. Gian Paolo Gri, con interventi di Rienzo Pellegrini, Piera Rizzolatti e Mario Turello. Introdurrà Romano Vecchiet, direttore della Biblioteca Civica. L'incontro si inserisce nel ciclo "Incontri con l'Autore", organizzati in collaborazione con l'Associazione degli Industriali della Provincia di Udine.
"Confini" è un canzoniere friulano, scritto nella parlata di Maranzanis di Comeglians dove Zanier nacque nel 1935, che rielabora, seleziona e ristruttura versi già pubblicati a partire dai primi anni Sessanta ("Che Diaz… us al merit", "Sboradura e sanc", "Ciermins"), per proporre a margine anche nuove prose di più recente creazione, sui temi dell'emigrazione in Carnia, delle arti e tradizioni popolari, dell'identità e dei nazionalismi.
Scrive Gian Paolo Gri nella postfazione al volume: "C'è in Zanier da sempre (…) un'autentica vocazione pedagogica, un forte bisogno di dialogo diretto o indiretto con chi segue sulla scala delle generazioni. Ai figli, ai nipoti e ai pronipoti è dedicato anche questo libro: a chi verrà, non a chi è già stato… Ieri c'erano frotte di bambini nascosti nei cespugli a osservare i grandi (e a imparare) la sera "das cidulas"; oggi siepi vuote, case vuote, paesi vuoti, la Carnia svuotata di gente, di bestie, di acqua, di capitali, e di quant'altro. Solo dei sani (…) potranno riempire quei vuoti; riempirli di ricordi capaci di dare significato ai progetti (…), riempirli della voglia di non lasciare che i fili si sfilaccino fino in fondo."


Il “Giorno del ricordo” promosso dalla Biblioteca Civica e altre iniziative collegate

Molto ricco il calendario delle iniziative che, in occasione del “Giorno del ricordo”, la Biblioteca Civica in collaborazione con varie associazioni sta realizzando per il pubblico udinese.

Giovedì 10 febbraio, in collaborazione con l'Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, in Sala Ajace a partire dalle ore 10.00 al mattino e alle ore 15.30 il pomeriggio, l’ing. Silvio Cattalini, Vice Presidente Nazionale dell’Associazione, presenterà cinque documentari audiovisivi su varie città istriane e dalmate dal titolo "Le terre degli Esuli: introduzione a un capitolo dimenticato di storia." Saranno presentati nell’ordine i filmati su Pola, Capodistria e Fiume al mattino, e Zara e Da Sebenico a Ragusa il pomeriggio.

A conclusione delle proiezioni, alle ore 17.30, sempre in Sala Ajace, sarà presentato il romanzo "Bora", di Anna Maria Mori e Nelida Milani, con Ulderico Bernardi (Università di Venezia) e Guido Crainz (Università di Teramo), per il ciclo "Genocidi, esodi, esili, profuganze: una tragedia del '900" curato dal Laboratorio per la ricerca e la didattica della storia dell'Università di Udine. Le iniziative di questa giornata sono sostenute dal Club Unesco Città di Udine.

L’indomani, venerdì 11 febbraio, sempre in Sala Ajace, alle ore 18.00, sarà presentato da Gianpaolo Carbonetto (caporedattore delle pagine culturali del “Messaggero Veneto”) e da Fulvio Salimbeni (Università di Udine) il libro di Guido Crainz "Il dolore e l'esilio: l'Istria e le memorie divise d'Europa". Questa iniziativa è sponsorizzata dall'Associazione degli Industriali della Provincia di Udine.

I cinque filmati, attraverso la finzione narrativa di un viaggio immaginario compiuto dalla figlia di un esule, compiono un percorso di riscoperta di una realtà splendida e ricchissima di storia e arte, che tocca tutte le principali città istro-dalmate, da Capodistria a Ragusa, alternando le vedute paesaggistiche e artistiche di questi centri e del loro territorio, ad attente analisi storiche grazie all’attraente interpretazione dell’attore Enrico Cavallero, fornendo un vero contributo alla conoscenza della storia e della cultura dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia.

“Bora”, libro uscito nel 1998 e subito grande successo editoriale, nasce invece dal felice incontro tra Anna Maria Mori, giornalista RAI, e Nelida Milani,  docente di lingua italiana all'università di Pola, due scrittrici che dialogando tra loro narrano il dramma dell’esodo. Quest’ultima è rimasta in Istria, perdendo o rischiando di perdere le proprie radici non meno di chi se ne è andato, mentre la Mori ha lasciato da bambina la sua terra natale vivendo, negli anni della rimozione di quel dramma così a lungo ignorato, quasi la vergogna delle proprie origini e delle sofferenze patite. Nel libro si intrecciano i conflitti etnici e politici e le memorie divise in Venezia-Giulia, Friuli, Istria: la violenza fascista sugli slavi e quella perpetrata dalla famigerata O.Z.N.A., la polizia segreta di Tito, nei confronti degli Italiani, la falsificazione e la cancellazione della memoria, i nomi slavi italianizzati e viceversa, l’esodo di 350 mila italiani verso l’Italia, l’Australia e gli U.S.A.

La novità editoriale che già ha fatto parlare tutta la stampa italiana è però il libro che si presenterà venerdì, quello dello studioso udinese Guido Crainz, dal bel titolo “Il dolore e l’esilio: l’Istria e le memorie divise d’Europa”. Questo libro si propone di accostarsi a quel dramma, a lungo rimosso, con le voci della letteratura, della storia e della memoria: per cogliere il dolore, le speranze e le paure delle diverse vittime – italiane, slovene, croate – che hanno vissuto in quell’intricato crocevia; per inserire quella lacerazione nel più ampio e tragico scenario del Novecento europeo. Guido Crainz ci mostra così il valore di un orizzonte culturale che sappia porre a confronto studi ed emozioni, ragioni e passioni, memorie individuali e collettive di un’Europa non più divisa.

 

Maria Tore Barbina presenta in Sala Ajace un volume di memorie carniche

Martedì 25 gennaio 2005, alle ore 18.00,  presso la Sala Ajace di Piazza Libertà a Udine, per il ciclo degli "Incontri con l'Autore" organizzati dalla Biblioteca Civica in collaborazione con il Club Unesco di Udine, la prof. Maria Tore Barbina presenterà un volume di memorie di gente della Val Pesarina in Carnia dal titolo Memorie della nostra gente, a cura di Maria Luigia Valtingojer. Il volume, edito dal Comune di Prato Carnico, sarà introdotto da Romano Vecchiet, direttore della Biblioteca Civica di Udine. Sarà presente la curatrice.
Ben 56 persone, 31 donne e 15 uomini, di età variabile tra i 60 e i 98 anni, hanno aderito a questo progetto, inviando anche dall'estero alla "banca della memoria", presso la biblioteca civica di Prato Carnico, i ricordi della loro infanzia e della loro lunga, laboriosa e non di rado drammatica vita. Da questi ricordi personali emerge un'infinità di dettagli inediti e interessanti mai finora registrati che riguardano luoghi, eventi, usanze scomparse e fatti dimenticati, tra cui molti particolari sulle attività lavorative in patria e all'estero, sui confini e le prigionie del secolo scorso, che gettano una nuova luce su ambienti sociali e familiari inesplorati.
La quotidianità scritta direttamente dai protagonisti e filtrata dall'abile e competente cura di Maria Luigia Valtingojer, è un'autentica miniera di notizie personali e corali per chiunque si interessi di storia e di antropologia locale.


 Mario Turello presenta in Sala Ajace due nuovi libri di Giuseppe O. Longo

Mercoledì 19 gennaio 2005, alle ore 18.00,  presso la Sala Ajace di Piazza Libertà a Udine, per il ciclo degli "Incontri con l'Autore" organizzati dalla Biblioteca Civica in collaborazione con il Club Unesco di Udine e l'Associazione degli Industriali della Provincia di Udine, il professor Mario Turello presenterà le due ultime novità dello scrittore triestino Giuseppe O. Longo: "Il cervello nudo" e "Trieste: ritratto con figure". La presentazione delle due opere, edite da Nicolodi e Mobydick, saranno introdotte da Romano Vecchiet, direttore della Biblioteca Civica di Udine. Sarà presente l'Autore.
Il primo volume raccoglie quattro drammi che offrono un saggio significativo della produzione teatrale e radiofonica dell'autore. Dall'onirica fantasia notturna de "Il cervello nudo", si passa alla devastazione allucinata e crudele de "Il casellante", all'orrore ancestrale de "Sulla rotta di Città del Capo" per approdare al delirante, nostalgico e comico monologo di "Era una roccia, il colonnello".
Il secondo volume pubblica sette racconti (un genere proficuamente praticato da Longo) ambientati a Trieste. Scrive Fulvio Senardi nel risvolto di copertina: "Nel suo ultimo libro Giuseppe O. Longo mette in risonanza una città, Trieste, e l'umanità (larve, spettri, figure?) che ne popola gli ambienti: stati d'animo di estraneità e disorientamento, oppure partecipazione tanto viscerale da valere come una condanna. (...) A simbolo dell'ambigua malia che stringe uomini e luoghi in una ragnatela soffocante la cupa mole della Risiera, da cui schiumano in città i miasmi di un passato che ancora contagia cuori sterili alla vita di misteriose, insanabili infezioni."
Giuseppe O. Longo, saggista e narratore, è laureato in ingegneria elettronica e in matematica. Attualmente è professore ordinario di teoria dell'Informazione alla Facoltà di ingegneria elettronica dell'Università di Trieste. 

 


ultimo aggiornamento: 17/02/09 - Stampa pagina Stampa pagina

Cerca nel sito




In evidenza

Le mostre in città

 

'Catalogo on line'

 

Nati per leggere

 

 

Le Card museali

card museali

Scopri i vantaggi delle CARD Museali e i musei aderenti