Vinars 20 di dicembar, a lis 6 di sere, inte sale Ajace in place Libertât a Udin, la Biblioteche Civiche di Udin e la cjase editore Kappa Vu a presentin LIRICS GRÊCS di Sandri Carrozzo.
Si trate de traduzion di framents dai poetis lirics grêcs Archiloc, Tirteu, Mimnermi, Iponat, Saf, Alceu, Anacreont, Alcman. Il libri, che al è compagnât ancje di un CD cu lis leturis des lirichis, al sarà presentât de prof. Silvana Schiavi Fachin.
Venerdì 20 dicembre, alle ore 18, in sala Ajace in piazza Libertà a Udine, la Biblioteca Civica di Udine e la casa editrice Kappa Vu presentano LIRICS GRÊCS di Sandri Carrozzo. Si tratta della traduzione di frammenti dei poeti lirici greci Archiloco, Tirteo, Mimnermo, Ipponate, Saffo, Alceo, Anacreonte, Alcmane. Il libro, che è accompagnato anche da un CD con le letture delle liriche, sarà presentato dalla prof. Silvana Schiavi Fachin.
Info: tel. 0432 530540. fax 0432 530140
Uno tra i più importanti scrittori italiani di questi anni sarà ospite della Biblioteca Civica di Udine nell'ambito degli "Incontri con l'Autore" in Sala Ajace. Martedì 5 novembre, alle ore 18.00, il critico Mario Turello presenterà infatti l'ultima prova narrativa dello scrittore triestino Renzo Rosso, Il trono della bestia, edito da Piemme.
Si tratta di un corposo romanzo storico di oltre 500 pagine ambientato a Roma all'inizio dell'anno Mille. Anni ricchi di tensioni politiche e religiose, intrighi di ogni tipo e perfide violenze, al centro delle quali si muove un giovane monaco, Vilderico da Sutri, catapultato dalla quieta abbazia di Farfa nella corrotta Roma pontificia, al cui vertice vi è un giovanissimo papa appena eletto, Benedetto IX, un ragazzino depravato e crudele, appartenente a una potente famiglia romana. Il rapporto che si instaurerà tra l'onesto monaco e l'ambivalente e crudele giovanissimo papa costituirà l'ossatura del romanzo, in un eterno scontro fra la vocazione al bene dell'individuo e il marcio delle istituzioni, fra le ragioni della fede e i compromessi spesso intollerabili che si è costretti ad accettare.
Renzo Rosso vive da molti anni a Roma, dove è stato dirigente della Rai. Tra i suoi libri vanno certamente ricordati "La dura spina", splendido romanzo di argomento musicale, e "Gli uomini chiari", quest'ultimo recentemente definito come uno dei migliori libri di racconti del secondo Novecento italiano.
Un interessante romanzo storico, ambientato nel Friuli del XVII secolo tra Udine e Palmanova, sarà presentato nell'ambito degli incontri con l'Autore organizzati dalla Biblioteca Civica di Udine mercoledì 30 ottobre 2002 in Sala Ajace alle ore 18.00.
Si tratta del romanzo "Marietta olim Galla", scritto da due insegnanti palmarine, Daniela Galeazzi e Maria Renata Sasso, che - dosando opportunamente storia e invenzione - ripercorrono la dinamica e complessa personalità di una donna realmente esistita, Galla Capriles, convertita al cattolicesimo per amore di un uomo. Galla, che sceglierà di farsi chiamare Marietta una volta battezzata, abbandona la benestante famiglia ebrea ove era vissuta, tradendo la propria comunità d'origine e sfidando la rigida autorità paterna. Ma il suo esempio non tarderà a diventare emblematico per tutte quelle donne che, per amore della libertà, non esitano a confrontarsi e a lottare anche a costo di sconvolgere tutta la propria esistenza.
A tracciare il quadro storico delle conversioni nel Seicento friulano è stato chiamato il prof. Pier Cesare Ioly Zorattini dell'Università di Udine, grande esperto di storia ebraica, mentre Romano Vecchiet, direttore della Biblioteca, parlerà più specificatamente del romanzo, introducendo i brani dell'opera che saranno letti dall'attrice Stefania Del Bianco.
L'ingresso è libero e tutti gli iscritti ai servizi della Biblioteca sono invitati a partecipare.
Mercoledì 25 settembre 2002, alle ore 18.00, in Sala Ajace a Udine, il prof. Elvio Guagnini dell'Università di Trieste presenterà il libro di Giuliana Morandini Sospiri e palpiti. Scrittrici italiane del Seicento. Sarà presente l'autrice.
Giuliana Morandini, scrittrice friulana e una delle presenze più alte nella letteratura italiana contemporanea, ha scritto un libro che riscatta dall'oblio innumerevoli letterate italiane del Seicento, come Margherita Sarrocchi, Lucrezia Marinelli, Camilla Faà, Maria Celeste Galilei (la figlia naturale di Galileo), Margherita Costa, Maria e Ortensia Mancini (nipoti del cardinal Mazzarino), la spregiudicata Cristina Dudley e tante altre: un coro di voci che nel pieno dell'Arcadia testimoniano con quale raffinatezza e modernità le donne si accostino alla letteratura e accedano ufficialmente alle istituzioni culturali, in attesa di un riconoscimento pieno che avverrà però solo con l'Illuminismo e le sue rivoluzioni.
L'attrice Rita Maffei leggerà alcuni brani tratti dal libro di Giuliana Morandini, ricreando le atmosfere arcadiche suggerite dai testi.
L'iniziativa, che riprende il ciclo degli "Incontri con l'Autore" organizzati dalla Biblioteca Civica e dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Udine, è aperta a tutti.
Al termine della presentazione l'autrice firmerà le copie della sua opera.
Giuliana Morandini vive tra Roma e Venezia. I suoi romanzi evocano un'atmosfera mitteleuropea: I cristalli di Vienna (1978), Caffè Specchi (1983, Premio Viareggio), Angelo a Berlino (1987, Selezione Premio Campiello), Sogno a Herrenberg (1991), Giocando a dama con la luna (1996). Costante è poi la sua attenzione ai problemi femminili: …E allora mi hanno rinchiusa (1977) e La voce che è in lei (1980).
In deroga a un regolamento di vari anni or sono, ora in corso di revisione, la Biblioteca Civica "Vincenzo Joppi" di Udine rimarrà aperta per tutto il mese di agosto, anche se - per alcuni servizi - ci saranno delle limitazioni come di seguito indichiamo.
Questi gli orari delle varie Sezioni nel mese di agosto.
Sede Centrale di Palazzo Bartolini: aperta tutto il mese, con la sola eccezione di venerdì pomeriggio 16 agosto.
Sezione Moderna e Sezione Musica: chiusa da venerdì pomeriggio 9 agosto a sabato 17 agosto compreso, per lavori di pitturazione interni.
Sezione Friulana e Sezione Manoscritti e Rari: chiusa dal 12 al 16 agosto.
Sezione Ragazzi: chiusa dall'1 al 24 agosto.
Vi attendiamo per tutto il mese, ma fate attenzione a queste precisazioni! Buone vacanze (e buone letture) a tutti gli iscritti al prestito della Biblioteca Civica di Udine.
AVVISO AL PUBBLICO
A causa dell'adesione di gran parte del personale dipendente allo sciopero generale promosso dalla C.G.I.L. per le ultime 4 ore di ciascun turno, la Biblioteca Civica "V. Joppi" (Sede Centrale, Sezione Moderna e Sezione Musica) venerdì pomeriggio 5 luglio tra le 15.00 e le 19.10 sarà chiusa al pubblico.
Ci si scusa per il temporaneo disagio che verrà arrecato all'utenza. La riapertura, limitata alla Sezione Moderna e Musica, è prevista per sabato 6 luglio alle ore 15.00. Da lunedì 8 luglio il servizio riprenderà in tutta la Biblioteca con gli orari consueti.
LA DIREZIONE
Lunedì 24 giugno, alle ore 18.00, in Sala Ajace, saranno presentati nell'ambito della rassegna organizzata dalla Biblioteca Civica "Incontri con l'Autore", due libri di grande interesse e che stanno riscuotendo in queste settimane un ampio successo di pubblico. Si tratta di Tre uomini in bicicletta di Paolo Rumiz e Francesco Altan con note tecniche di Emilio Rigatti (Feltrinelli) e, sempre di quest'ultimo, La strada per Istanbul (Ediciclo editore).
Due libri che, da ottiche diverse, descrivono lo stesso ma affascinante itinerario che affonda nella cultura di popoli che, dagli sloveni ai turchi, passando per i croati, i serbi e i bulgari, hanno contrassegnato spesso sanguinosamente i capitoli della nostra storia moderna, gli eterni conflitti tra il misterioso e originario Oriente e l'appagato e globalizzato Occidente. Ma un viaggio dove lo strumento prescelto per viaggiare non è una qualsiasi automobile, né tanto meno un aereo, ma tre biciclette. Che consentono ai nostri ciclisti di effettuare una full immersion nella realtà balcanica di oggi, che li porterà a vedere il mondo a una distanza più ravvicinata, più autentica, certo molto lontana dai canoni turistici preconfezionati cui siamo da tempo abituati.
A sedervici sopra e a pedalare con fatica tre personaggi di grande simpatia ma altrettanta rispettabile autorevolezza. Francesco Altan, il famosissimo illustratore e autore di fumetti, che impreziosisce l'edizione feltrinelliana con vignette e fumetti efficacissimi e ironici, Paolo Rumiz, inviato speciale di "Repubblica" e che già nell'agosto scorso aveva anticipato a puntate il volume che oggi presentiamo, ed Emilio Rigatti, insegnante, il più appassionato ciclista del terzetto, utilizzatrice della bici "al posto della macchina" e di Leopardi "al posto della televisione".
Se il libro di Emilio Rigatti, molto preciso e dettagliato, adatto a chi questo viaggio lo voglia praticare veramente, ci restituisce attimo per attimo l'atmosfera della indimenticabile impresa ciclistica, quello di Rumiz e Altan si sposta su un altro piano, più sinteticamente giornalistico e meno dichiaratamente ciclo-amatoriale, per raccontarci le infinite storie che attraversano quel paesaggio, la lunga Diagonale tra Trieste e Istanbul, alla ricerca del senso dell'Oriente, dell'altro da sé. Ma sarà anche un viaggio di godibile divertimento, di entusiasmi e sudore, dove la bicicletta assurge a inedito ma vincente e formidabile strumento di conoscenza di popoli e linguaggi.
Dopo il successo della presentazione del "Meridiano" mondadoriano dedicato al grande poeta tedesco Friedrich Hölderlin, proseguono gli "Incontri con l'Autore" organizzati dalla Biblioteca Civica con un altro appuntamento dedicato alla poesia, ma in questo caso in lingua friulana. Si tratta della poesia di Giuseppe Mariuz e del volume, pubblicato da Campanotto, dal titolo Concert (Concerto). A presentarlo è stato chiamato Pier Carlo Begotti, vicepresidente della Società Filologica Friulana per il Pordenonese e attento studioso di storia e cultura della destra Tagliamento.
Profondamente radicato nella storia presente del nostro Friuli, con una vis etica immediatamente riconoscibile che lo fa ascrivere, si sarebbe detto un tempo, alla ormai non troppo folta schiera degli "intellettuali impegnati", Mariuz declina i propri versi in una lingua "che non è mai ricerca di suggestioni foniche inedite" - ricorda Piera Rizzolatti nella postfazione alla raccolta - ma che salda "il dialetto alla propria biografia o a quella dei personaggi", che "scava nel grumo della propria terra dove può mettere in luce una sete di libertà, un dolore e un'ingiustizia antichi e collettivi". Una poesia che lo avvicina intimamente a struggenti atmosfere pasoliniane, soprattutto per quei dati di partenza da cui muove la sua poesia, così legata, non certo in forme nostalgiche, a quel mondo contadino di cui ci fa percepire le sempre più remote e irrecuperabili voci di sottofondo.
Si propongono all'attenzione dei nostri lettori due poesie di Giuseppe Mariuz.
"Riordino fondiario"
Planta la blava
semèna la soia
squadra la strada
indressa la roia
giava i bars
e taia i ròris
copa i farcs
e vent li' piòris
tanciu' bes davourman
cui si frea dal doman!
Carnera
La so farsa di toru
la resistensa di mûl
a' emplavin di braùra
dut il Friûl.
Da la Merica sumiada
al tornava un toc a ciasa
passant in liturina.
Pussinta la so man
ta ogni fermada
a' saludava plan plan.
S'ciàp di fantassins
four da la stassion
cun turgul di vous
i' fevin fiesta al campion
s'ciampât par fan da Sequals
e doventât famous
a puins e sals.
Menât a tor
sglonfât di botis e di gloria
dal eroe nassionâl
i' no jodevin duta la storia.
Lontan dal ring
dis'ciamât dai boss
e sparît dai giornai
al zirava pa' li' sagris
come i gros animai.
Tal ultin
Ch'o l'era strac e grîs
La so ciera cruda
ai à tignût un cianton
'na làpida
un non.
Giuseppe Mariuz è nato a San Martino al Tagliamento nel 1946 e vive a San Vito al Tagliamento. Docente presso un Istituto secondario superiore, pubblicista e operatore multimediale, ha al suo attivo varie pubblicazioni di storia contemporanea in Friuli, nonché tre libri e un documentario su Pier Paolo Pasolini. Nel campo della poesia, oltre a essere presente su varie antologie e periodici da oltre un trentennio, ha pubblicato Scur di viarta (Buio di primavera) nel 1985. Consert raccoglie componimenti, editi ed inediti, composti tra il 1986 e il 2000.
Sarà il Salone del Consiglio Provinciale di Palazzo Belgrado a ospitare la prossima iniziativa organizzata dalla Biblioteca Civica per il ciclo degli "Incontri con l'Autore" e dedicata a uno dei massimi poeti tedeschi: Friedrich Hölderlin. L'appuntamento è, come di consueto, fissato per le ore 18.00 di martedì 14 maggio 2002. L'occasione, veramente unica, è l'uscita, presso la prestigiosa collana dei "Meridiani" di Mondadori, della traduzione italiana di tutte le sue liriche magistralmente curata da Luigi Reitani.
Hölderlin (Lauffen sul Neckar 1770-1843) è conosciuto universalmente per la sua ricchissima produzione lirica: canta gli ideali dell'umanità, la forza liberatrice della natura, figure esemplari della mitologia greca per recuperare un rapporto con il mondo antico che per Hölderlin rappresenta l'epoca migliore dell'umanità, in cui l'uomo si sentiva parte dell'"Uno-Tutto".
Per la prima volta, grazie alla fatica titanica di Luigi Reitani, giovane docente all'Università di Udine, l'Italia (e presto il mondo di lingua tedesca) possiede un'edizione completa e affidabile di tutte le sue liriche. Dice a tale proposito Nadia Fusini su Repubblica del 17.12.2001: "sfogliando e leggendo questo splendido Meridiano si ha l'impressione di essere guidati con mano sicura e leggera, sospinti con garbo in una selva poetica che via via si rischiara, e dove comunque non siamo mai lasciati soli perché il curatore conosce e controlla con maestria ogni anfratto del suo territorio."
La serata, come l'edizione in volume delle liriche, è arricchita dalla presenza di un grande poeta italiano, Andrea Zanzotto, che fin da giovanissimo conobbe e amò intensamente il poeta tedesco e durante la serata potrà riflettere con gustosa sapienza sul significato della sua poesia. Saranno presenti all'incontro anche Anton Reininger dell'Università di Udine e Renata Colorni dei Meridiani Mondadori, oltre al traduttore e curatore del volume Luigi Reitani.
Per chi volesse ascoltare su Internet un'intervista radiofonica di Luigi Reitani su Hölderlin trasmessa su Radio Rai, può entrare nel sito http://raisatzoom.it/emma/zoom.phtml?ns=277
Importante convegno sulle biblioteche e il ruolo della Provincia di UdineDisponibili su Internet le relazioni dei relatori evidenziati. Sabato 20 aprile 2002, in collaborazione tra l'altro con la Biblioteca Civica "V. Joppi", l'Amministrazione Provinciale di Udine ha organizzato a San Daniele del Friuli nella storica biblioteca Guarneriana un importante convegno in materia di biblioteche pubbliche, con l'intervento di due tra i maggiori esperti nazionali su questi temi: Massimo Belotti e Gualtiero Schiaffino. Si riporta qui di seguito il programma definitivo dell'iniziativa:
Provincia di Udine
Assessorato alla Cultura
Verso un sistema bibliotecario provinciale
Ruolo e promozione delle biblioteche pubbliche nella Provincia di Udine
Convegno realizzato in collaborazione con la Biblioteca Civica "V. Joppi" di Udine,
il Comune di San Daniele del Friuli e con il patrocinio dell'Associazione Italiana Biblioteche - Sezione Friuli-Venezia Giulia
San Daniele del Friuli
Biblioteca Civica Guarneriana
sabato 20 aprile 2002
Programma
ore 9.30
Saluti
Marzio Strassoldo, Presidente dell'Amministrazione Provinciale di Udine
Paolo Menis, Sindaco del Comune di San Daniele del Friuli
Relazioni e interventi
Romano Vecchiet, Direttore della Biblioteca Civica "V. Joppi" di Udine
Le biblioteche pubbliche friulane tra cooperazione e nuove esigenze normative
Massimo Belotti, Direttore di "Biblioteche oggi"
La biblioteca pubblica in Italia tra nuovi modelli di servizio e ipotesi legislative
Carlo Venuti, Direttore della Biblioteca Civica "Guarneriana"
La gestione di un patrimonio documentario antico e moderno
Martina Visentin, ricercatrice
Rilevamento statistico sullo stato delle biblioteche nel territorio della Provincia di Udine
Paola Claucigh, Amministrazione Provinciale di Udine
Prestito interbibliotecario e convenzioni di programma: nuovi servizi in Provincia di Udine
Ripresa dei lavori
ore 14.30
Gualtiero Schiaffino, Assessore alla Cultura della Provincia di Genova
Politiche di promozione della lettura: raccordo tra enti locali sovracomunali e istituzioni centrali
Dibattito
Previsti interventi di: Andrea Balanza (Direzione regionale dell'Istruzione della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia), Liliana Cargnelutti (Assessore alla Cultura del Comune di Udine), Micaela Sette (Sindaco del Comune di Latisana), Marzia Plaino e Cristina Marsili (Biblioteca Civica "V. Joppi" di Udine), Mauro Bettuzzi (Bibliowin), Marisa Montanari (Sebina), e altri.
ore 16.30
Conclusioni
Fabrizio Cigolot, Assessore alla Cultura della Provincia di Udine
ore 17.00
Visita guidata alla Biblioteca Civica "Guarneriana"
a cura dell'Associazione Italiana Biblioteche - Sezione Friuli-Venezia Giulia
Sabato 2 febbraio 2002, alle ore 11.00, presso il Salone di consultazione della Biblioteca Civica "Vincenzo Joppi" di Udine, il prof. Gianpaolo Gri dell'Università degli Studi di Udine ha commemorato la figura dello studioso friulano Pietro Menegon (Pielungo 1917 - Padova 1974).
Oltre all'Assessore alla Cultura del Comune di Udine, dott.ssa Liliana Cargnelutti e ai giornalisti invitati, erano presenti i nipoti del prof. Menegon, il prof. Giuseppe Vallar e il dott. Alessandro Fornasier, che con squisita sensibilità hanno voluto donare alla Biblioteca Civica della città di Udine gli importanti scritti inediti dello studioso, da essi individuati e raccolti.
Notizia biografica di Pietro Menegon
Pietro Menegon nacque il 22 gennaio 1917 a Pielungo (Vito D'Asio, Pordenone), da Benvenuto (1883-1932), maestro elementare, e da Lucia Bidoli (1883-1932). La famiglia Menegon era originaria di Canal di Cuna, una borgata di Tramonti di Mezzo, la famiglia Bidoli di Tramonti di Mezzo (Tramonti di Sotto, Pordenone). P.M. frequentò le scuole elementari a Pielungo e le scuole medie presso il collegio Don Bosco a Pordenone. Rimasto presto orfano, con la sorella Beatrice (Pielungo, 1920), di entrambi i genitori, si diplomò presso l'Istituto Magistrale Statale di Treviso nel 1935, iniziando subito ad insegnare nella scuola elementare a Venezia. Nel 1947 si laureò in materie letterarie presso l'Università degli Studi di Roma (Facoltà di Magistero), con la tesi "La difesa del Friuli nella politica militare della Repubblica di Venezia". Nel 1949 sposò Ines Fornasier (Venezia 1916-Padova 2000). Dal 1947 P.M. fu direttore didattico a Venezia, a Portogruaro e a Dolo (Venezia), dal 1964 direttore didattico a Milano e dal 1970 al 1974 ispettore scolastico a Padova, dove morì il 9 maggio 1974.
All'attività di maestro e poi di dirigente scolastico, che comprendeva articoli e pubblicazioni varie su riviste del settore, P.M. affiancò studi e ricerche sulle tradizioni e sulla lingua friulana (in parte pubblicati nei primi anni '50 in Ce Fastu?, rivista della Società Filologica Friulana) e poesie e racconti per ragazzi, in parte pubblicati in Risveglio, giornalino della scuola elementare, curato da educatori di Venezia negli anni '50-'70.
[Testo di Giuseppe Vallar e Alessandro Fornasier]
Il Fondo Pietro Menegon. Elenco sommario
Studi friulani
| a. | Poesia popolare tramontina; |
| b. | Cose tramontine; |
| c. | Cose friulane; |
| d. | Appunti friulani; |
| e. | Spunti, appunti e note su argomenti friulani; |
| f. | Poesie friulane; |
| g. | Cose friulane inedite; |
| h. | Poesia popolare tramontina (pubblicata in "Sot le mape", n.1, 1950; |
| i. | "Ce fastu?", 30 giugno 1947, nn. 1-4; |
| j. | Cose friulane e non , inviate a riviste e pubblicate o no; |
| k. | Spigolature storiche su Pielungo; |
| l. | Altri materiali friulani; |
Tesi di laurea
Poesie in lingua italiana
Poesie in lingua italiana 1937-1952 (divise per anno) e 1953-1964 in un solo fascicoletto.
Scritti per l'infanzia
Miscellanea
E' stata pubblicata la seconda edizione della Guida all'uso della Biblioteca: con 135 anni di storia alle spalle, considerando come data d'inizio l'inaugurazione del 1866 nel palazzo Bartolini che ancora oggi la ospita, la Biblioteca si presenta al lettore della Guida come un edificio pieno di servizi, di ricchissima storia, ma anche di grandi percorsi informativi e di conoscenza, tutti da scoprire. Dalla Sezione friulana alla Sezione manoscritti e rari, passando per le strutture più innovative, la Sezione ragazzi e la nuovissima Sezione moderna e musicale, l'angolo del cinema con i vari supporti DVD e le otto biblioteche di circoscrizione, il percorso si dipana fra le varie sale della Biblioteca evidenziando i vari orari di apertura, i nomi dei responsabili dei singoli uffici, con i diversi indirizzi di posta elettronica per mettersi subito in contatto con le varie Sezioni e ottenere informazioni e ogni tipo di supporto bibliografico.
La Guida è un opuscolo di 45 pagine, riccamente illustrato con foto in bianco e nero, una copertina di tre gradazioni di lilla e un testo, scritto dallo stesso direttore della Biblioteca, che cerca di invogliare alla scoperta (o, perché no? anche alla riscoperta) di un mondo di libri, CD e CD-Rom sempre un po' sommerso e particolare, che si lascia guardare spesso, troppo spesso, con eccessivo timore e sospetti.
Anche quest'anno la Biblioteca si è giovata dell'apporto eccezionale di una classe dell'Istituto Statale d'Arte "Giovanni Sello", grazie alla competenza e alla passione della prof. Luciana Tomada nell'anno scolastico 1999-2000. Le foto e il progetto grafico (di Anna Angeli ed Elisa Ghenda) rispecchiano la semplicità e la vivacità delle giovanissime allieve, che è certo intonato al pubblico, così spesso giovane, che numeroso frequenta la Biblioteca.
L'apporto finanziario per la stampa di oltre tremila Guide, che saranno distribuite gratuitamente a tutti i lettori che le richiedono, è stato generosamente assicurato dalla Fondazione CRUP.
In dieci anni quasi triplicati i prestiti alla "Joppi"
Erano poco più di 51.000 i libri e le cassette che nel 1990 la Biblioteca Civica "Joppi" e le otto biblioteche di circoscrizione avevano prestato ai propri lettori: mezzo libro per abitante, o poco più. Nel 2000, dieci anni dopo, i prestiti di libri e CD sono stati 146.070: il dato del '90 è stato quasi triplicato.
Ma la vitalità della biblioteca cittadina (e il dato dei libri prestati è certo quello più significativo in questo senso) è stata confermata anche nell'anno appena trascorso nei confronti dell'anno precedente, ribadendo che la condizione di crescita del servizio è un dato non episodico, ma ormai costante e progressivo. Merito senza dubbio dell'apertura di due nuovi servizi, la Sezione Moderna e la Sezione Friulana, che proprio nella primavera del 2000 hanno iniziato a funzionare, dopo alcuni anni di progettazione e messa a punto. Ma se la seconda ha certamente contribuito a consolidare il dato dei libri consultati (27.427) e a creare una condizione di indubbio interesse fra tutti gli appassionati di storia e cultura friulana, dando in consultazione circa 300 volumi al mese in una sala modernamente attrezzata e fornita di tutti i principali strumenti bibliografici e di consultazione, la prima, che trova sistemazione nella spaziosa Sala Corgnali, ha da sola totalizzato nell'anno trascorso 9.639 prestiti che hanno contribuito ad aumentare del 50% i prestiti della "Joppi", ora pari a 27.260 volumi (erano 18.116 nel 1999). Sempre di considerevole portata i prestiti delle Sezioni speciali della Biblioteca, Ragazzi e Musica: la prima conferma una vitalità di grandissimo rilievo (33.532 volumi prestati nell'anno, in leggerissimo calo, -3,1%, sul dato record del 1999), la seconda migliora ancora il già ragguardevole risultato dell'anno scorso, cresciuto del 3,3% e pari a 47.295 CD e libri di interesse musicale. Anche le otto biblioteche di circoscrizione migliorano i prestiti (+8,8%), dopo quattro anni di dati in decremento, portando a quota 37.983 il totale dei prestiti. Per curiosità, la biblioteca di circoscrizione che presta più libri è quella di via Val d'Aupa, al Villaggio del Sole.
Ma quante sono le persone che varcano la soglia della Biblioteca cittadina in un anno? Qui il dato è solo parzialmente confrontabile con quello dell'anno precedente, perché sono cambiati gli strumenti di misurazione dei flussi, ora a cellula foto elettrica. Il dato, per le sole Sezioni che lo registrano (Sede Centrale e Sezione Moderna, oltre alla Sezione Musica), è a dir poco impressionante: 199.361 persone (il mese più "battuto" è stato settembre, con 22.382 ingressi). Ma un dato forse più interessante, anche se per altri versi abbastanza prevedibile, è la condizione professionale dell'utente iscritto nelle Sezioni Moderna, Musica oltre che nella Sede Centrale: il 35% è rappresentato da studenti universitari, il 20% da studenti di scuole superiori, il 9% da impiegati, il 6% da insegnanti, il 3% sia da professionisti che da pensionati, sempre con un 2% sono equamente rappresentate le casalinghe, gli operai e coloro che attendono un impiego. Gli impiegati, però, risultano secondi nella graduatoria dei prestiti in Sezione Moderna, superando gli stessi studenti delle superiori, con oltre mille volumi letti in un anno.
Altre curiosità possono riguardare i prestiti per età: legge di più la fascia dei 25-29 anni (quasi il 29%), mentre sono su quote equivalenti le classi d'età 20-24 e 30-39 (21 e 20% rispettivamente). Le donne prevalgono sugli uomini (58% contro 42%), un dato comunque analogo a moltissime altre realtà non solo italiane.
Per finire si possono ricordare anche i numeri dei libri nuovi catalogati con il programma Bibliowin, il programma di gestione utilizzato dalla Biblioteca Civica di Udine e da oltre ottanta biblioteche in Regione che permette anche da casa di consultare il catalogo su Internet all'indirizzo www.infoteca.it. Sono stati 8.994 (+28,5% rispetto all'anno 1999), mentre i libri più antichi, che pure vanno catalogati con tecnologia elettronica per implementare il catalogo della "Joppi" e rendere così disponibili quantità sempre più vaste di volumi altrimenti ignorati dal pubblico, assommano a ben 11.465, portando a oltre 20.000 i volumi che nel 2000 tra vecchi e nuovi hanno arricchito il catalogo elettronico della Joppi, ormai a una quota che supera i 152.000 record tra le varie Sezioni della Biblioteca.
In questi giorni sono stati acquistati nuovi film in formato DVD per la Sezione Cinema della Joppi, grazie al contributo del Comitato Ivo e Tano di Udine. Sono una cinquantina di film americani usciti in questi ultimi anni, di grande successo, che in particolare la Warner Home Video ha presentato anche sul mercato italiano. Ricordiamo, tra gli altri, Assassins con Silvester Stallone e Antonio Banderas, Guardia del corpo con Kevin Costner, Il Fuggitivo con Harrison Ford, Innamorati cronici con Meg Ryan, Intervista col vampiro con Tom Cruise e Brad Pitt, Michael Collins di Neil Jordan, Rivelazioni con Michael Douglas e Demi Moore, Sfera con Dustin Hoffman, Phenomenon con John Travolta, Armageddon giudizio finale di Michael Bay, Rain man con Dustin Hoffman e Tom Cruise, oltre a moltissimi altri.
Poterli vedere è davvero semplice: le tre postazioni su Pc munite di lettore DVD, ciascuna dotata di due poltroncine e due cuffie, sono disposte in Sala Corgnali. Basta richiedere l’elenco all’Ufficio prestiti interbibliotecari o presso la Sezione Musica, scegliere il film che si desidera guardare (anche in coppia!), compilare una semplice richiesta e attendere che l’operatore inserisca il disco nel lettore. Ovviamente, data la durata dei film e l’intervallo di chiusura di Sala Corgnali, si consiglia di richiedere il DVD almeno due ore prima delle 13 o delle 18 da lunedì a venerdì. Sabato e domenica la Sezione Cinema, come tutta Sala Corgnali, è chiusa.
Si ricorda ancora che i DVD non sono in prestito e si possono consultare gratuitamente solo in sede.
Giovedì 7 marzo, alle ore 18.00, in Sala Ajace, per il ciclo degli Incontri con l'Autore organizzati dalla Biblioteca Civica "V. Joppi" di Udine, Mario Verdone, professore emerito dell'Università "La Sapienza" di Roma, presenterà l'Enciclopedia dello spettacolo immaginifico di Giancarlo Pretini. Nell'antisala verrà allestita una mostra di libri rari, marionette, manifesti e altri materiali di spettacolo popolare di proprietà dell'autore.
Il veronese-friulano Giancarlo Pretini continua nella sua monumentale ricerca sulla cultura popolare, che lo ha portato a pubblicare - con l'ultimo libro dedicato al Teatro dell'anima, cioè alla prosa nelle lingue regionali - ben 17 volumi (ma ne è in preparazione il diciottesimo) che spaziano dal circo al luna park, dalle marionette agli ambulanti, dallo spettacolo di strada al varietà. Una sterminata enciclopedia, arricchita da un apparato iconografico di tutto rispetto, ma soprattutto valorizzata dall'approccio diretto dell'autore, con l'obiettivo di nobilitare un settore spesso ingiustamente dimenticato rispetto al "Grande spettacolo".
"Se Giancarlo Pretini - scrive Mario Verdone - ci presenta in questo suo singolare, originale, succoso libro, come dice, un "Teatro dell'Anima", lo fa proprio rivolgendosi alle molte anime degli attori italiani di teatro - quelli, per così dire, "decentrati", magari considerati assai spesso minori - e riesce a farci riflettere sulle varie condizioni di vita, sul "vissuto" e i volti veri, non levigati e messi a lucido con abile "truccatura", che può nascondere, non importa se nella facondia, nella raffinatezza di eloquio, nella lucentezza, la natura vera dell'uomo".
Venerdì 15 marzo 2002 alle ore 18.00, sarà presentato in prima nazionale in Sala Ajace a Udine, nell'ambito degli Incontri con l'Autore organizzati dalla Biblioteca Civica, il volume di Silvana Mazzocchi Vite d'azzardo. Storie vere di giocatori estremi. L'iniziativa è realizzata in collaborazione con il Comune di Campoformido.
Scrive Umberto Galimberti su "Repubblica" del 2 marzo scorso: "In Vite d'azzardo (Sperling & Kupfer, pagg. 208, euro 15) Silvana Mazzocchi, da grande narratrice qual è, raccoglie la testimonianza di quindici ex giocatori d´azzardo e delle loro storie, drammaticamente segnate da percorsi di autodistruzione e di rinascita, per offrirle alla pubblica lettura con uno stile nervoso e incalzante, che ben riproduce l´eccitazione controllata del giocatore, l´entusiasmo trattenuto, la delusione mascherata, l´apprensività appena percettibile, fino al buio profondo dell´autodistruttività in cui il giocatore precipita, senza neanche la percezione di quando è incominciata, incontrollata, la discesa in quel buio profondo, dove la posta in gioco non è tanto il denaro quanto la perdita di sé."
Il volume non sarebbe stato mai scritto se l'autrice non avesse incontrato Rolando De Luca, responsabile dei gruppi terapeutici e animatore del Centro di terapia per i giocatori d´azzardo e le loro famiglie di Campoformido, uno dei pochissimi centri in Italia, se non l'unico, a trattare queste patologie ancora così poco studiate ma così terribilmente devastanti. I giocatori patologici in Italia, scrive De Luca, si aggirano intorno ai settecentomila, ma siccome il problema del gioco va esteso quantomeno a tutto il nucleo familiare, "dobbiamo tenere in seria considerazione il fatto che questa eventualità determina una forte lievitazione del numero di persone direttamente o indirettamente coinvolte, tanto da costituire, e non soltanto nel nostro Paese, una vera e propria emergenza sociale".
Giovedì 24 gennaio 2002, alle ore 18.00, in Sala Ajace del Palazzo Municipale di Udine, nell'ambito della rassegna degli "Incontri con l'Autore" organizzati dalla Biblioteca Civica, il prof. Mario Turello presenterà l'ultima raccolta di racconti di Giuseppe O. Longo Avvisi ai naviganti e altre perturbazioni edito da Mobydick di Faenza e vincitore del premio "Latisana 2001".
Abitatori di zone estreme dell'esistenza, i personaggi di Longo - che con questa raccolta si conferma tra i migliori narratori italiani - sono vittime di malattie insolite, di passioni tardive o di eventi imprevedibili che all'improvviso rovesciano gli orizzonti consueti nel loro contrario. Hanno varcato l'oceano, attraversato frontiere o valicato il tempo per trovarsi di fronte a qualcuno che con un gesto, con una frase inconsapevole, o con il semplice esserci, illumina di luce nuova il loro cammino. Così, per un attimo, afferrano il senso delle cose per ripiombare nella solitudine e nell'opacità di una coscienza intermittente e rassegnata. Tutti si portano dentro una ferita non sanata, una nostalgia, un rimpianto. L'amore li sfiora con dita leggiadre o urticanti, la pena di vivere senza capire li opprime: allora il crollo, la ribellione, un delitto, una mutilazione. Di fronte all'ottuso ostracismo o alla tranquilla indifferenza degli altri, questi esseri inquieti e dolenti odono a tratti, grazie a una perturbazione, la musica segreta della vita e poi si allontanano di nuovo a distanze siderali, in una remota visionarietà presaga, spesso venata di torbida e concitata sensualità.
Giuseppe O. Longo è nato a Forlì e vive a Trieste. Professore all'Università di Trieste e scienziato, ha pubblicato i romanzi Di alcune orme sopra la neve (Campanotto 1990), L'acrobata (Einaudi 1994, tradotto in Francia da Gallimard) e La gerarchia di Ackermann (Mobydick 1998), oltre a varie raccolte di racconti, finaliste a importanti premi nazionali.
Varie sue opere sono disponibili alla Biblioteca Civica "V. Joppi", dove Giuseppe O. Longo presentò nel 1994, con il prof. Giuseppe Petronio, il romanzo L'acrobata.
Mercoledì 7 novembre doppio appuntamento per il pubblico udinese interessato ai temi legati alla lettura: alle 16, presso la Sala degli Specchi della Loggia del Lionello verrà presentato il primo numero della rivista "Biblioteche scolastiche: rassegna annuale di temi, informazioni, documenti" edito dall'Editrice Bibliografica di Milano e diretto da Carla Ida Salviati; alle 18, in Sala Ajace, Carla Ida Salviati, responsabile del Settore Aggiornamento dell'IRRE-Liguria ed esperta di letteratura per ragazzi, parlerà sul tema "Il libro che non c'è, ovvero libri e lettura a scuola e sotto il banco di ragazzi e giovani adulti".
Con questa iniziativa prosegue da un lato la fortunata rassegna degli "Incontri con l'autore", organizzata dall'Assessorato alla Cultura e dalla Biblioteca Civica, dall'altro prende avvio il progetto "Biblioteca & Scuola" che tra quest'anno e il prossimo avrà a cuore il problema della lettura degli adolescenti, un anello debole nella catena della lettura, che vede molta più attenzione per i bambini e per il pubblico adulto di quanto non se ne riponga per quella fascia di mezzo a lungo trascurata dall'editoria italiana e non solo.
L'ingresso per la conferenza in Sala Ajace è libero.
Venerdì 9 novembre alle ore 18.00, per il ciclo Incontri con l'Autore organizzato dall'Assessorato alla Cultura e dalla Biblioteca Civica "V. Joppi", in Sala Ajace verrà presentato l'ultimo volume del noto critico letterario Giuseppe Petronio, Le baracche del rione americano: un uomo e il suo secolo, edito da Unicopli di Milano. L'incontro con Petronio, per anni preside della Facoltà di Lettere dell'Università di Trieste e autore di una fortunatissima antologia della letteratura per i licei, sarà preceduto da una presentazione dei professori Giampaolo Borghello dell'Università di Udine e Marinella Colummi Camerino (Università di Venezia).
Il volume, in una prosa vivacissima e diretta, racconta in una sorta di autobiografia i primi trent'anni di vita dell'autore, dalla prima infanzia passata nelle baracche della Reggio Calabria all'indomani del rovinoso terremoto del 1908, fino agli anni dell'Università a Napoli e a Roma, dove Giuseppe Petronio maturò le prime esperienze critiche e letterarie. Ma il libro, tradendo un troppo rigido percorso autobiografico, in una riflessione dei fatti che hanno accompagnato la sua crescita intellettuale nei primi decenni del Novecento, è una continua riflessione sul presente e sui temi dominanti della letteratura, della vita e della morte.
L'ingresso in Sala Ajace è libero.
Giovedì 17 gennaio 2002, alle ore 18, nella sala Ajace del Comune di Udine, Primus-Heinz Kucher (Università di Klagenfurt) e Luigi Reitani (Università di Udine) presentano il volume di poesie Freisprechanlage / Bezrocno Govorjenje / Vivavoce di Fabjan Hafner. Sarà presente l'autore.
L'iniziativa è organizzata dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Udine e dalla Biblioteca Civica "V. Joppi" nell'ambito degli Incontri con l'autore, in collaborazione con l'Associazione Biblioteca Austriaca e il Centro sul Plurilinguismo dell'Università di Udine.
Nato nel 1966, Fabjan Hafner scrive in tedesco e sloveno e rappresenta così quella particolare situazione di bilinguismo che caratterizza la Carinzia meridionale, dove l'autore vive (a Feistritz, nel Rosental). Traduttore (tra l'altro di Peter Handke), critico letterario e poeta, Hafner ha al suo attivo i volumi di liriche Indingo (in sloveno, 1988) e Gelichter+Lichtes (in tedesco, 1991). L'antologia Freisprechanlage / Bezrocno Govorjenje / Vivavoce raccoglie ora la sua produzione in versi in una edizione trilingue, che unisce al tedesco e allo sloveno anche l'italiano (nella versione di Roberto Dedenaro, a cura e con una postfazione di Primus-Heinz-Kucher).
La lirica di Hafner è una lirica di riflessione e meditazione che non teme di affrontare temi di vasto respiro, come la solitudine o il dolore, senza tuttavia mai cadere nel pathos della retorica. Il suo registro linguistico preferito è una sorta di malinconica e lucida ironia ("Diffidate della poesia: introduce furtivamente spazi, merce illegale di contrabbando…"), unita a un rigoroso minimalismo espressivo. Hafner non esprime giudizi definitori, ma si interroga piuttosto su un mondo che ha perso - in ogni senso - la sua interezza, ed è percepibile solo in situazioni marginali e di deriva. Scrittore di confine, si muove tra le lingue della sua regione come su fragili passerelle lanciate sulle asprezze e i fraintendimenti delle convenzioni. "Scrivere poesia" si legge in un'epigrafe a una delle sezioni del volume "significa tradurre da una lingua che non c'è".
In collaborazione con l'Associazione Biblioteca Austriaca e il Forum Austriaco di Cultura di Milano, martedì 27 novembre 2001, alle ore 18 nella Sala Aiace del Comune di Udine (con ingresso da P.zza Libertà, Loggia del Lionello), nell'ambito della rassegna "Incontro con l'autore" Luigi Reitani (Università degli Studi di Udine) e Riccarda Novello (traduttrice) presenteranno il libro Prova di Stelle (editore Crocetti) di Christoph Wilhelm Aigner. Sarà presente l'autore.
Segnalatosi nel 1993 all'attenzione della critica con la raccolta Landsolo (Assolo campestre), Christoph Wilhelm Aigner, nato a Wels nel 1954, è oggi uno dei poeti più rappresentativi di lingua tedesca. La sua lirica è caratterizzata da una ferma misura espressiva, da un lessico rigoroso e ricercato, da un equilibrio di toni e di tinte che nulla concedono al pathos delle emozioni. Annullati i segni di interpunzione, Aigner puntella ritmicamente i suoi versi dosando le allitterazioni in un libero fraseggio ritmico-sintattico, ricco di enjambement. "Io do ritmo alla solitudine", si legge in epigrafe a una delle sezioni di Assolo Campestre. Una solitudine immersa nel paesaggio e portatrice di un'ansia di nominazione delle cose, che si esprime fin dai titoli. Ma la poesia di Aigner non è una nuova lirica della natura. Ogni simbolismo è rifiutato e ciò che conta è semmai la potenza della percezione e della immaginazione.
Accanto alla produzione in versi, espressa finora in sette raccolte [Katzenzspur, Traccia di gatti, 1985]; Weiterleben [Vivere ancora, 1988]; Drei Sätze [Tre frasi, 1991]; il già citato Assolo campestre; Das Verneinen der Pendeluhr [Dice no l'orologio a pendolo, 1996] e Die Berührung [Il contatto, 1998 ]; Vom Schwimmen im Glück [Del nuotare nella felicità, 2001) Aigner unisce un'intensa attività saggistica e di traduttore, tra l'altro di Federigo Tozzi. Come narratore ha esordito nel 1994 con il racconto Anti Amor. Nel volume Engel der Dichtung (Angelo della poesia, 2000) ha raccolto scritti e interventi di poetica. Con Mensch. Verwandlungen (Uomo Metamorfosi, 1999) Aigner ha sperimentato una suggestiva forma di breve prosa lirica.
Christoph Wilhelm Aigner è legato all'Italia da un forte legame, che gli fa trascorre parte dell'anno nel nostro paese, in alternanza a Salisburgo, dove vive dal 1973. In italiano è finora apparso il volume Prova di stelle, edito da Crocetti che raccoglie parte della sua produzione poetica. Una scelta delle liriche è anche uscita nell'antologia Luci Lune Luoghi (Marcos y Marcos 1999). Nel numero di ottobre del 2001 della rivista "Poesia" è apparso un lungo studio critico su Aigner, con un saggio di traduzione da Uomo. Metamorfosi. Tutte le traduzioni italiane sono opera di Riccarda Novello.
Sempre nell'ambito della rassegna degli "Incontri con l'Autore" organizzata dalla Biblioteca Civica e dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Udine, in Sala Ajace mercoledì 14 novembre alle ore 18.00 si svolgerà la presentazione della raccolta di poesie di Maria Tore dal titolo Oltre il silenzio, edito quest'anno dal DARS di Udine.
Alla presentazione parteciperà Isabella Deganis e Marina Giovannelli, mentre saranno esposte opere di Giuditta Dessì, Giovanna De Piero e Gina Morandini a commento dei contenuti della raccolta. Le poesie saranno recitate da Carla Lugli alla presenza dell'autrice.
Maria Tore Barbina, personaggio molto noto nell'ambiente culturale friulano per l'intensa attività didattica e di docente in materie letterarie negli istituti superiori, nonché in letteratura latina e in paleografia nelle Università di Trieste e di Udine, ha tra l'altro pubblicato un vocabolario italiano-friulano, traducendo in friulano Aristofane, Gaspara Stampa e Emily Dickinson, oltre a vari studi di linguistica, di storia e di critica letteraria.
Attraverso tre figure della mitologia classica (Medea, Cassandra e Antigone) e le rappresentazioni della più cruda contemporaneità (i desaparecidos e la guerra in Bosnia) il discorso poetico di Maria Tore ci introduce alla lettura del silenzio, il silenzio "imposto", il silenzio "sconfitta", il silenzio "violenza", un silenzio da ascoltare, scrive Maria Tore, perché più in là c'è un'umanità che soffre, "che afferma la sua esistenza e i suoi diritti violati". Ma tutto ciò non rimane fine a se stesso. C'è l'indicazione di passare oltre, "oltre il silenzio", per "partecipare della grande forza creativa della parola".
Dopo alcuni anni di forzata inattività, causa l'inagibilità per le manifestazioni di pubblico spettacolo di Sala Corgnali, riprendono con rinnovata vitalità gli "Incontri con l'Autore", gli appuntamenti con scrittori, poeti, giornalisti o artisti in genere che la Biblioteca Civica "V.Joppi" - d'intesa con l'Assessorato alla Cultura del Comune - organizza a beneficio dei suoi lettori e di tutti coloro che sono interessati alla cultura del libro. Gli appuntamenti, però, non si svolgeranno all'interno della Biblioteca, i cui spazi ormai vengono dedicati alle sempre più predominanti attività istituzionali, ma in una sede più ampia e prestigiosa e senza vincoli di tipo logistico : sala Ajace.
Cinque gli appuntamenti, sempre con inizio alle 18, previsti in meno di un mese. Si inizierà giovedì 11 ottobre con la presentazione di un CD, unico nel suo genere, dal pasoliniano titolo di Suite furlana, curato dalla flautista Luisa Sello, e che raccoglie brani per flauto, violoncello e clavicembalo di autori contemporanei e non, ma per la massima parte friulani. A partire da Pascottino Palese, musicista gemonese del primo Ottocento, un cui manoscritto inedito conservato nella Biblioteca Civica udinese è stato riproposto nel CD, per finire a interpreti più vicini a noi, come Davide Liani e Daniele Zanettovich.
Il 17 ottobre Sala Ajace ritornerà, per così dire, alla tradizione dei suoi incontri: si parlerà infatti di letteratura con un romanzo di un giovane autore contemporaneo. Si tratta del triestino Mauro Covacich, il cui romanzo, L'amore contro, edito da Mondadori pochi mesi fa, sarà presentato dallo storico della letteratura Elvio Guagnini. Un romanzo d'amore, come tradizione vuole, ma sostenuto da una scrittura tesa, modernissima, in cui ricorrono frequenti i riferimenti alla nostra realtà regionale.
Un tuffo nel passato e più precisamente nel Cinquecento friulano, è quanto il saggio di Rienzo Pellegrini, docente di lingua e letteratura friulana all'Università di Trieste, ci proporrà una settimana più tardi, il 26 ottobre, insieme a Piera Rizzolatti e Giorgio Ferigo. Protagonista dell'incontro sarà Girolamo Biancone, figura significativa della letteratura friulana del tempo, studiata su più piani intersecanti, da quello più propriamente linguistico e del lessico, a quello storico culturale, in un momento di fervida riscoperta dell'antica lingua friulana.
Una conferenza rivolta a un pubblico di genitori e insegnanti, che inaugurerà una sorta di "sotto insieme" rivolto in particolare alle scuole e ai giovani lettori, sarà quanto proposto il 7 novembre grazie a Carla Ida Salviati, esperta di letteratura per ragazzi e dirigente scolastica. Il tema della sua conferenza sarà "le lettere degli adolescenti", utili consigli su cosa far leggere ai ragazzi che non vogliono leggere.
Concluderà questa prima parte, il 9 novembre, la presentazione dell'ultimo volume scritto da un critico d'eccezione, noto a generazioni di insegnanti, il prof. Giuseppe Petronio. Una sorta di ricca e suggestiva autobiografia dei suoi primi trent'anni, che proprio dall'esperienza nella Reggio Calabria poverissima del post-terremoto del 1908, prende i suoi passi per raccontare la prima metà del Novecento, con la sensibilità di un intellettuale "di provincia" e contestuali, struggenti riflessioni sulla contemporaneità, sulla letteratura, sull'amore e sulla morte.
Con la Legge Regionale 22 marzo 1996, n. 15, Norme per la tutela e la promozione della lingua e della cultura friulane, la Regione riconosce la Biblioteca Civica "V.Joppi" quale principale istituzione regionale per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio bibliografico e documentario friulano: questo riconoscimento ufficiale, che è ampiamente contenuto nell'art. 9 della legge regionale, trova ora corrispondenza, dopo un lavoro di preparazione durato oltre un anno, nella realizzazione di un luogo riservato allo studio ed alla consultazione di testi relativi alla storia e alla lingua e alla cultura del Friuli: la Sezione friulana della "Joppi".
Se analizziamo il patrimonio librario della Biblioteca, ricco di oltre 400.000 volumi, cresciuto soprattutto su lasciti di eminenti studiosi locali che da fine Ottocento in poi si erano dedicati con passione allo studio della storia, dell'arte, della letteratura locale e soprattutto alla ricerca delle fonti storico-archivistiche più appropriate alla documentazione della cultura friulana, appare chiaro che per l'allestimento della Sezione, che non poteva contenere più di 1500 volumi, si è dovuta operare una scelta ben definita rispetto alle possibili e diverse esigenze che una Biblioteca così ricca di documenti può soddisfare.
Con questo intendimento e secondo criteri conseguenti ha operato la responsabile della Sezione - la dr. Marzia Di Donato - nella selezione del materiale e per quanto riguarda l'allestimento della sala stessa, ponendosi l'obiettivo di favorire l'utenza interessata, offrendo alla libera consultazione, secondo la Classificazione Decimale Dewey utilizzata a livello internazionale, e comunque già fruibile e nota agli utenti della Joppi, gli strumenti fondamentali per la ricerca storica sul Friuli.
Si segnala soprattutto la presenza a scaffale aperto dei repertori bibliografici locali, strumenti insostituibili per ogni tipo di ricerca, suddivisi secondo le diverse discipline ma raggruppati tutti nella classe delle bibliografie. Così l'accesso diretto al libro è ora possibile senza la mediazione del catalogo o, quantomeno, evitando lunghi tempi d'attesa, per tutta una serie di documenti che sono il mezzo indispensabile per affrontare ogni tipo di ricerca.
Il criterio è estensibile a tutte le altre discipline come ad esempio le scienze sociali in cui si è sempre voluto privilegiare il punto di vista del ricercatore consentendogli di reperire sia le opere classiche del Leicht sul Parlamento friulano che le opere a carattere legislativo fino ad ora rintracciabili esclusivamente tramite ricerca mediata: dalle Constitutiones Patriae Forii Julii relative ad un'emanazione del patriarca Marquardo nel 1366, dagli statuti della città di Udine del 1425 alle leggi sulla Contadinanza del 1658, agli Statuti della Patria del Friuli nelle varie edizioni ed aggiornamenti a partire dal secolo XVII (a tutela dei volumi più antichi si è sostituito l'originale con fotocopie digitali). Anche materiale non librario è disponibile nella sezione accanto ad una postazione multimediale: le raccolte di cartoline, gli album fotografici che potranno essere fra non molto visionati su Internet, i CD Rom più significativi di storia locale come i periodici napoleonici e quelli successivi del periodo austriaco, la trascrizione per cura dell'abate Bianchi di 6000 manoscritti e, non da ultimo, l'intera collezione del "Popolo del Friuli", il quotidiano che durante il fascismo fu l'unico organo d'informazione di questo tipo a Udine e nel Friuli.
Ma la Sezione Friulana conserva anche la prestigiosa biblioteca di architettura dell'illustre friulano Raimondo D'Aronco, che si è potuta finalmente ricomporre e catalogare integralmente grazie alla lungimiranza e generosità della signora Bianca Marini vedova Solari, peraltro donatrice della maggior parte delle suppellettili e delle attrezzature presenti nella Sezione.
Sabato 3 giugno, alle ore 10.30, la Sezione Friulana è stata inaugurata alla presenza delle autorità. Mezz'ora più tardi, alle 11, in Sala Corgnali, è stato presentato, sempre in occasione delle iniziative "Centmilfueis" - Eventi di Cultura Friulana, il volume "Il cjaf dai furlans", di Franco Fabbro, a cura del prof. Mario Turello.
Il giorno 13 aprile 2001 alle ore 15.00, presso la Sala Lionello del Comune di Udine (accesso da Sala Aiace in piazza Libertà), si terrà un incontro-discussione sul "Protocollo di catalogazione" elaborato dalla Commissione Catalogazione utenti Bibliowin.
Si ricorda che tale documento è consultabile e scaricabile dal sito www.infoteca.it, alla voce Formazione - Download - Protocollo formato Word.
Programma:
* Il protocollo: presentazione, scelte e contenuti, a cura di Gianni Bortolussi (Biblioteca Civica di Codroipo)
* Commenti e approfondimenti, a cura del dott. Luigi Crocetti
Seguirà, alle ore 17.00, la presentazione della Classificazione Decimale Dewey - 21^ edizione, a cura del dott. Luigi Crocetti.
Si prega di segnalare la propria adesione inviando a mezzo fax (0432/271580) il modulo allegato debitamente compilato. Si accettano anche adesioni telefoniche ai seguenti numeri: 0432/7271580-0432/271585-0432/271587.
E' aperta da lunedì 13 marzo 2000 la Sezione Moderna della Biblioteca Joppi. E' un fondo di quasi 15.000 volumi acquistati negli ultimi cinque anni e disposti a scaffale aperto in Sala Corgnali. E' anche la prima Sezione di questo genere ad essere dotata di prestito automatizzato con codici a barre - dopo l'attivazione di questa procedura in Sezione Ragazzi - dove è il lettore stesso a scegliere direttamente a scaffale ciò che più gli interessa senza l'obbligatoria mediazione del catalogo e dell'operatore incaricato al prelievo. L'utente non dovrà che scegliere lo scaffale che contiene i libri della materia preferita, prelevare il testo e portarlo alla scrivania del prestito dove la penna ottica dell'operatore memorizzerà gli estremi del libro e della propria tessera e un'altra macchina neutralizzerà il dispositivo antitaccheggio del libro o del CD.
Se non si dovessero trovare i testi desiderati - si tratta infatti di una biblioteca di "appena"15.000 volumi sugli oltre 430.000 posseduti - occorrerà consultare i terminali che potranno fornire le informazioni necessarie a reperire i documenti conservati nei magazzini della Biblioteca o nelle altre Sezioni specializzate. Per questo si dovrà continuare ad accedere nella sede centrale di Palazzo Bartolini con ingresso da Piazza Marconi 8 e consegnare la richiesta sull'apposito modulo prestampato.
In Sala Corgnali è funzionante una fotocopiatrice a moneta.
Questi gli orari di apertura della Sezione Moderna: da lunedì a venerdì 8.15-12.45; 15.00-19.10. Sabato chiuso.
Per il secondo anno consecutivo la Biblioteca Civica Joppi non chiude in agosto, con ciò assecondando il numeroso pubblico di affezionati lettori (in primis studenti e pensionati, ma anche molti impiegati e insegnanti) che anche nel mese più caldo dell'anno trovano una sottile e impagabile soddisfazione nel leggere, studiare e documentarsi presso le sale del seicentesco Palazzo Bartolini, in questa stagione meno affollate del solito. Così, anche il lunedì 14 agosto fino alle 19.10, e così pure tutti i sabati mattina del mese, la sede centrale della Biblioteca cittadina rimarrà aperta, in deroga a un vecchio regolamento del 1958 che la vorrebbe invece chiusa per lavori di riordino interni.
Ora questi lavori, di sempre ingente mole, si svolgono durante tutto l'arco dell'anno, e non si concentrano più nel solo mese estivo: è così possibile garantire l'apertura della sede centrale per un più equilibrato utilizzo delle risorse umane.
Discorso diverso, invece, per alcuni servizi interni, che si sono creati nel corso di questi ultimi anni, che rispetteranno alcune parziali chiusure. Tre Sezioni (Moderna, Musicale e Friulana) chiuderanno la settimana di ferragosto, dal 14 al 18 agosto; la Sezione Manoscritti chiuderà dal 7 al 18 agosto, mentre la Sezione Ragazzi rimarrà chiusa per tutto il mese. Il servizio di prestito interbibliotecario e le otto biblioteche di circoscrizione saranno invece regolarmente aperte per tutto il mese.
E' finalmente funzionante il primo nucleo della Sezione Cinema della Biblioteca "Joppi". Superati i problemi derivanti dall'alimentazione elettrica, i tre Pc con lettore DVD sono abilitati alla visione in sede con cuffia dei primi trenta film disponibili: "La carica dei 101" di Glenn Close, "Codice d'onore" con Tom Cruise, Jack Nicholson e Demi Moore, "Ranson, Il riscatto" con Demi Moore e Alec Baldwin, "Virus letale" con Dustin Hoffman, "Vento di passioni" con Brad Pitt, "Il matrimonio del mio migliore amico" con Julia Roberts, "Ragione e sentimento" con Emma Thomson e Hugh Grant, sono solo alcuni dei primi film disponibili che, come si sa, riflettono la produzione di alcune Majors americane che per prime hanno lanciato i propri film nel nuovo sistema di codificazione digitale che gradualmente sostituirà le vecchie videocassette VHS.
La Biblioteca "Joppi" sarà pertanto tra le prime biblioteche pubbliche italiane (ma probabilmente la prima) a poter vantare un fondo cinematografico interamente composto da materiali DVD la cui caratteristica innovativa è quella di permetterne la visione nella lingua originale (in questo caso l'inglese), doppiati in italiano o in spagnolo e con sottotitoli in varie lingue europee. L'iniziativa è stata resa possibile dal determinante aiuto del "Comitato amici di Ivo e Tano" di Udine che, per ricordare due ragazzi tragicamente scomparsi nell'ottobre 1997 in un incidente d'auto, Ivo Comelli e Sebastiano Marchesi, hanno organizzato una raccolta di fondi per dotare la Biblioteca Civica di un servizio d'eccezione.
Nei mesi scorsi la Biblioteca Civica "Vincenzo Joppi" di Udine si è arricchita di una cinquantina di volumi: una quantità non rilevantissima visti i numeri della "Joppi" (430.000 volumi inventariati), ma molto preziosa per la specificità di questo dono. Si tratta infatti di libri sui diritti umani, sullo sviluppo sostenibile, sulla pena di morte, sul dramma del Tibet, sui diritti negati delle donne e dei bambini nel Terzo Mondo, sulle battaglie contro la fame e la guerra nel mondo, sulle aree geografiche maggiormente colpite da recenti guerre (Bosnia, Guatemala, Africa subsahariana, Kurdistan).
La donazione è stata offerta da Amnesty International - Gruppo Italia 75 che ha così utilizzato un contributo finanziario ottenuto dal Comune di Udine per ricordare in modo tangibile l'anniversario della dichiarazione universale dei diritti dell'uomo.
Oltre all'ormai classico "Rapporto annuale 1999" di Amnesty, vi sono numerose pubblicazioni di "Reporters sans frontières", delle edizioni Cultura della Pace, del Gruppo Abele, dell'Editrice Missionaria Italiana, di autori come Raniero La Valle e del Nobel Rigoberta Menchù, ma anche diversi libri per ragazzi con illustrati e descritti molti giochi per l'educazione interculturale.
Un dono quindi molto apprezzato e di sicuro interesse per i sempre più numerosi lettori della Biblioteca udinese e non a caso anche molto "intonato" alle attività di conoscenza interculturale affrontate di recente dalla Sezione Ragazzi con le iniziative denominate "I Sabati del mondo".
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