La città di Udine ha una grande tradizione di lettura, che si è articolata in numerose biblioteche pubbliche e private, le cui origini affondano principalmente nella prima metà dell’Ottocento, quando nacquero i primi gabinetti di lettura, fino all’istituzione nel 1864 della Biblioteca Comunale, intitolata qualche decennio dopo a “Vincenzo Joppi” in ricordo del suo primo grande bibliotecario e che, dal 1866, occupa l’attuale palazzo Bartolini, uno dei più prestigiosi edifici del centro storico della città.
Oggi la “Joppi” è al centro di una rete molto articolata e complessa di biblioteche che cercano di dialogare sempre più strettamente fra loro, per “fare – come di dice – sistema”, coordinando le scelte più importanti, razionalizzando gli acquisti, specializzando le collezioni, anche al di là del ristretto territorio comunale, che abbraccerà col tempo un’area molto più vasta, con un'utenza di almeno 150.000 abitanti.
La “Joppi” ha da qualche anno articolato sempre più marcatamente le sue funzioni, specializzando i servizi e individuando non un solo tipo di lettore, ma tanti diversi tipi di pubblico, con tante esigenze e tante preferenze diverse. Ecco allora sorgere negli anni le Sezioni Ragazzi, Musica, Friulana, Manoscritti e rari, Cinema, Periodici, oltre a una rete urbana ricca di ben otto biblioteche di circoscrizione, particolarmente vicine alla gente dei quartieri, specie alle generazioni più anziane.
Da menzionare anche il servizio “Bancolib(e)ro”, organizzato nella Casa dell’Immacolata di don Emilio De Roja, con il quale i libri non più usati vengono rimessi gratuitamente in circolazione da un gruppo di volontari e godono di nuova vita.
La Biblioteca, che è realmente Civica, ovvero appartenente a tutta la città, e che presto sarà il fulcro di un sistema ancora più ampio, presta in un anno al suo pubblico un numero di libri e altri documenti (tra cui anche tanto materiale multimediale) pari a oltre il doppio della sua popolazione. Un risultato, decisamente alto, che fa riflettere, ma che si vorrebbe crescesse ancora, insieme al pubblico che frequenta le sue sale e che ora può qui navigare fra le sue Sezioni, i suoi servizi, riscoprendo la grande ricchezza e la varietà straordinaria del suo patrimonio.
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Il Centro di documentazione Pace e Mondialità, con sede in Vicolo Sillio 3/A, dà la possibilità di consultare il catalogo unificato delle biblioteche di Caritas diocesana, Centro Balducci, Centro Irene (Università di Udine), Ce.V.I., Missionari Saveriani e Missiòn Onlus. Il Centro, promosso dal Comune di Udine, garantisce anche assistenza e consulenza nella progettazione di percorsi didattici e formativi sulle tematiche interessate.
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