
La Galleria d'Arte Moderna di Udine negli ultimi decenni ha raccolto nel contesto del suo patrimonio articolato in pittura scultura e grafica, ricco di oltre quattromila opere d'arte, anche un considerevole numero di progetti e disegni realizzati da architetti friulani, in parallelo con un crescente interesse scientifico rivolto all'architettura del Novecento. Tale attenzione al linguaggio architettonico, che caratterizza in maniera unica nel panorama regionale la nostra realtà museale, si è manifestato fin dal 1982 con una sezione espositiva permanente dedicata all'architettura, con una serie di mostre, convegni internazionali e pubblicazioni, oltre che con una campagna mirata di acquisizioni di fondi archivistici.
Di fatto Udine così come l'intero territorio friulano nel campo delle arti visive, si distingue per una straordinaria vocazione architettonica fondata su una consolidata tradizione edilizia e artigianale che si esprime in particolare, nel corso del Novecento, nell’opera di progettisti di chiara fama a partire dalla personalità di Raimondo D'Aronco fino all'ultima generazione di professionisti fra cui Marcello D’Olivo, Angelo Masieri e Gino Valle, che hanno lasciato una straordinaria sequenza di opere architettoniche sparse in tutto il mondo.
Da questa considerazione deriva l'attenzione del nostro Museo per la salvaguardia e la valorizzazione da una parte degli archivi che documentano l'attività degli architetti, dall'altra per la salvaguardia del patrimonio edilizio tra fine Otto e Novecento della nostra Città, il cui volto attuale reca anche alcune importanti testimonianze di tale attività, ma anche dall’attenzione per la tutela e la valorizzazione dell’ architettura moderna in senso lato. A tale proposito il Museo collabora con gli uffici della Pianificazione Territoriale del Comune di Udine nel quadro del programma "Agenda XXI " per un progetto di valorizzazione degli archivi depositati presso l'Amministrazione, e soprattutto mirante a individuare con una catalogazione sistematica tutti gli edifici ubicati nel territorio comunale del territorio cittadino databili da fine Ottocento in poi, meritevoli di salvaguardia ai fini della redazione dei nuovi piani urbanistici.
E inoltre, grazie al sostegno dei più sensibili Service Clubs friulani la Galleria d’Arte Moderna ha promosso e realizzato la tabellazione di oltre un centinaio di edifici di particolare interesse, creando all’interno della città veri e propri percorsi didattici dedicati agli architetti che hanno contribuito a qualificare il volto moderno di Udine.
Parallelamente si è sviluppato l’interesse istituzionale per il mondo del design che vede spesso gli stessi architetti in veste di progettisti, anch’esso fortemente qualificante la produzione industriale del Friuli del secondo Novecento. Tra le collezioni recentemente donate alla Gamud ricordiamo i rendering dell’azienda Zanussi – Electrolux, nonché i progetti di vari professionisti e alcuni arredi che attestano il legame con le aziende attive sul territorio, quali Fantoni, Gervasoni, Moroso, Montina o Solari, a vario titolo partner delle attività espositive della Galleria d’Arte Moderna di Udine.