
da martedì 12 aprile a domenica 1 maggio 2005
Galleria d’Arte Moderna di Udine
L’esposizione è organizzata dal Museo d’intesa con l’Istituto Friulano per la Storia del Movimento di Liberazione e curata da Isabella Reale, in occasione delle manifestazioni per il 60º anniversario della Liberazione dell’Italia dalle truppe di occupazione.
L’iniziativa si pone come momento di riflessione su come la lotta per la Liberazione si rifletta nella produzione artistica attraverso le opere dei principali protagonisti dell’arte del Novecento in Friuli: Dino, Mirko e Afro Basaldella. Dino in particolare e Afro, rivestirono infatti un ruolo attivo a livello di militanza nella Resistenza durante la loro permanenza a Venezia lungo gli anni Quaranta, tanto che il maggiore dei fratelli fu anche attivamente partecipe tra il 1943 e il 1945 della brigata “Francesco Biancotto” assieme all’amico artista Armando Pizzinato.
Di particolare rilievo il confronto stabilito tra il monumentale pannello dipinto da Afro con la Mappa della Resistenza in Friuli (1948, tempera su faesite, cm. 202 x 302), significativo esempio di linguaggio post-cubista del quale sarà esposto anche il bozzetto a carboncino in scala 1:1, e il corrispondente gesso modellato da Dino (1948, altorilievo in gesso con ossatura in legno, cm. 202 x 302). Le due opere vennero commissionate nel 1948 a Dino e Afro da Ferdinando Mautino, Mario Lizzero e Pier Paolo Pasolini a nome dell’ANPI friulana, per la mostra sulla Resistenza – la prima in Italia – allestita a Udine nelle sale del Castello e sotto la Loggia di San Giovanni.
Tra le opere esposte, sicuramente degni di nota sono gli inediti modellini realizzati da Dino Basaldella come studi preparatori per la scultura in ferro (1968-69) per il concorso nazionale per il Monumento alla Resistenza a Udine (Piazzale XXVI Luglio), eseguito su progetto di Gino Valle e Federico Marconi tra il 1959 e il 1969. Le tre opere, rispettivamente in polistirolo, cera e gesso, documentano infatti, accanto a una serie di disegni e chine colorate, le tappe fondamentali del percorso di studio e di ricerca seguito da Dino per la creazione dell’opera finale. Accanto a questi preziosi oggetti, al ricco corredo fotografico relativo al Ferro in questione e a due splendidi bronzi del 1967 che riproducono, in scala ridotta, la scultura, non si può di certo dimenticare il monumentale modello e relativo bozzetto – riallestito per l’occasione nella sala dedicata a Mirko - per la Cancellata delle Fosse Ardeatine eseguito dall’artista tra il 1950 e il 1951 come sentito omaggio alle vittime di quel massacro. Altrettanto significativi sono i disegni e le incisioni, la placchetta con la Deposizione del partigiano e il bozzetto per il monumento al prigioniero politico, realizzati negli anni Quaranta da Mirko sul tema della lotta partigiana.
Calendario:
martedì 12 aprile ore 18.00
gamud - sala didattica
Inagurazione
Interventi di:
Isabella Reale, Alberto Buvoli, Emma Montanari e con Flavio Bortuzzo
venerdì 22 aprile ore 18.00
gamud - sala didattica
Gianfranco Scialino
legge
Pasolini e la resistenza
giovedì 28 aprile ore 18.00
gamud - sala didattica
Stefano Rizzardi
legge
Una questione privata
di Beppe Fenoglio.