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MOSTRA "NEL SEGNO DI AFRO": ATTIVITA' PER LE SCUOLE - a.s. 2005/06 

In occasione della mostra tanto attesa “NEL SEGNO DI AFRO BASALDELLA. Il giovane Afro. Ricerche,  confronti e affinità. Opere su carta 1928- 1947”, organizzata dalla Galleria d’Arte Moderna di Udine tra fine dicembre 2005 e marzo 2006 e allestita presso la Chiesa di San Francesco a Udine, la Cooperativa Sebastiano Ricci ha il piacere di presentare al vasto pubblico un intenso programma di attività didattiche, percorsi e laboratori creativi, incontri a tema, visite guidate, appuntamenti per le famiglie, al fine di far conoscere la straordinaria produzione disegnativa elaborata da Afro a partire dai primi anni Trenta del Novecento fino al 1947.
La mostra, che vedrà una selezione di circa centocinquanta opere su carta, per la gran parte inedite, e provenienti da varie collezioni private, costituisce un’occasione preziosa per offrire, in modo particolare  agli studenti, un’inquadratura generale dell’arte di Afro, per poi considerare, più specificatamente, le componenti del suo linguaggio, quali l’aspetto tecnico e i temi maggiormente ricorrenti in questo periodo (natura morta, ritrattistica).

Gli itinerari (per le scuole Elementari, Medie e Superiori)

  • “L’arte segue l’arte: a scuola dagli antichi maestri” studiato per le Scuole Elementari e Medie e - “Ritratto dell’artista da giovane: la formazione di Afro” indicato per le Scuole Superiori:
    intendono concentrare l’attenzione sugli anni d’esordio dell’artista. Afro è un artista colto ed è costantemente attento a studiare e a meditare i testi artistici della gloriosa arte veneziana e barocca al fine di mettere a punto un linguaggio autonomo e personale fondato tuttavia sulla tradizione. Attraverso i numerosi d’apres e i primi saggi artistici, i percorsi prendono in esame la formazione del maestro friulano, dal liceo artistico, frequentato a Venezia, alla borsa di studio Marangoni, spesa a Roma. Occhio alle forme e ai colori nei quadri della Gamud.

Le proposte (per le scuole Elementari, Medie e Superiori)

  • “Segreti di bottega: dalla matita alla tempera all’uovo, dalla sanguigna all’acquerello. Le ricette dell’arte di Afro Basaldella”, rivolto alle Scuole Elementari e Medie e -“Virtuosismi del segno: le tecniche di Afro, ”indirizzato alle Scuole Superiori.
    intendono considerare come, pure nell’ambito della produzione su carta, l’artista abbia affiancato a tecniche tradizionali e consolidate nei secoli quali, per esempio, grafite, carboncino, punta d’argento, soluzioni innovative come il “disegno a calco” elaborato da Afro stesso e dai colleghi romani, finalizzato alla ricerca di un segno vibrante, morbido e luminoso dagli analoghi effetti ottenuti in pittura per mezzo del colore ad olio. I modelli, i riferimenti e le influenze di Afro spaziano da Tiziano a Picasso, da Veronese a Gorky; oltre a una continua ricerca formale e stilistica, l’artista è stato anche un assiduo sperimentatore di tecniche e media tra i più disparati: tempera, olio, affresco, mosaico, collage, arazzo, ecc.

I Percorsi (per le scuole Elementari, Medie e Superiori)

  • “Nell’atelier di Afro: disegnare dal vero una natura morta”  e -“I ritratti di Maria: una modella d’eccezione”, per le Scuole Elementari e Medie; e “Metafisica del quotidiano: la ritrattistica  e la natura morta nei disegni  di Afro”, per  le Scuole Superiori
    offrono lo spunto ai bambini e ai ragazzi per comprendere come il quotidiano e assiduo esercizio del disegno portino l’artista friulano a rappresentare quanto di più intimista e privato gli graviti intorno. Ecco allora che il disegno diventa anche uno strumento  d’indagine per conoscere meglio se stessi - mediante i numerosi autoritratti -  e gli altri - attraverso i ritratti di amici e conoscenti e, soprattutto, della moglie Maria.
    Altro soggetto prediletto dal giovane Afro è quello della natura morta; l’evoluzione con cui l’artista concepisce questo tema è paradigmatico della sua intera ricerca artistica. Da immagine ridondante, fortemente caricata di una componente letteraria, allegorica e morale – secondo la tradizione della Vanitas barocca - essa diviene, grazie alla suggestione dai modelli matissiani e picassiani, puro pretesto formale; un sistema autoreferenziale in cui l’artista, libero da esigenze di fedeltà al soggetto e di introspezione psicologica, può modificare la composizione secondo un ordine superiore dettato unicamente dall’organizzazione dell’opera.
  • “Lo scaraboccho prima del disegno: un mondo di segni”- per le Scuole Elementari e Medie  e –
    “Percorsi verso una forma: il disegno come confessione creatrice” studiato per le Scuole Superiori
    mettono in luce il fatto che da sempre gli artisti considerano la pratica del disegno come possibilità di sondare e sperimentare nuove soluzioni formali mediante una totale libertà espressiva. Tali soluzioni spesso trovano una successiva traduzione e applicazione in opere “ufficiali”, generalmente più rifinite e di maggior formato. In particolar modo considerare il disegno di Afro significa guardare al lato più nascosto dell’operare dell’artista, quello che consente di percepire come, mediante continue ricerche ed elaborazioni, egli giunga a definire il futuro assetto dell’opera prima ancora di utilizzare la seduzione del colore. I percorsi intendono sottolineare come, per l’artista friulano, il disegno incarni non soltanto tale ruolo propedeutico ma anche, e soprattutto, di espressione a sé stante, perfettamente compiuta, autonoma e degna di essere esposta. La grande importanza tributata dall’artista al segno è rivelata da un costante impiego delle tecniche disegnative più tradizionali (matita, carboncino, gessetto…) insieme a soluzioni innovative come il disegno a “calco” messo a punto assieme ai colleghi della Scuola Romana.
  • “Dalla realta all’astrazione - per le Scuole Elementari e Medie  e- “Pensare attraverso il disegno: percorsi verso l’astratto”- proposto alle Scuole Superiori
    riflettono sugli esordi artistici di Afro, all’insegna della Scuola Romana, all’interno quindi di quella sensibilità di matrice espressionista che, per la predilezione di tematiche intimiste e l’utilizzo di un colore caldo e pastoso, si pone come risposta alla retorica classicista di Novecento. I percorsi sono tesi ad evidenziare come, mediante un segno mosso e vibrante e l’attenzione nei confronti della ritrattistica, i disegni costituiscano una lampante testimonianza di tale periodo dell’artista friulano. Progressivamente, grazie all’interiorizzazione della lezione cubista di Picasso, essi si configurano come il sismografo del graduale, naturale e inevitabile, scivolamento di Afro verso la scomposizione dell’immagine e l’astrazione.
  • In riferimento alla “Crocefissione” del 1947 due i percorsi riservati alle scuole:- “L’idea prende forma. La Crocefissione vista da Afro e Mirko”per le Scuole Elementari e Medie e -  “Un’opera a quattro mani: la Crocefissione  emblema del dramma post-bellico” per le Scuole Superiori.
    Nel 1947 Mirko e Afro realizzano a quattro mani un’imponente altorilievo policromo raffigurante la Crocefissione; Mirko modella la terracotta, mentre Afro interviene con ricche cromie. Il tema della Crocefissione trova una particolare fortuna durante e dopo la Seconda Guerra Mondiale in consonanza con gli orrori che il conflitto produce; si pensi, per esempio, a Cassinari, Guttuso e a Manzù, per restare in Italia, ma anche a Picasso, Bacon e Sutherland nel contesto europeo. Prendendo spunto dall’importante lavoro dei Basaldella, i percorsi intendono quindi considerare in quale rapporto dialettico si ponga l’opera pittorica di Afro con quella dei fratelli scultori Mirko e Dino. Inoltre, sempre la Crocifissione, offre la possibilità di riflettere su come e in che termini un artista contemporaneo possa concepire e realizzare soggetti religiosi nel XX secolo.

INFORMAZIONI

I percorsi didattici si svolgeranno su prenotazione, telefonando al n° 0432-297954 (Chiesa di San Francesco). Le proposte per le Scuole Elementari e Medie, si compongono di due momenti della durata di due ore e trenta circa. Il primo è la visita guidata alla mostra, durante la quale i ragazzi possono ammirare le opere esposte, comprendendo soggetti e significati, imparando a distinguere e a riconoscere le diverse tecniche utilizzate dagli artisti. Nella seconda fase il museo diventerà il luogo privilegiato per un  laboratorio che vedrà protagonisti proprio i bambini e i ragazzi i quali, servendosi dell’affascinante tecnica della matita o della sanguigna, del pastello o dell’acquerello, diventeranno loro stessi creatori di immagini. Queste esperienze permetteranno di arricchire il loro ventaglio delle conoscenze.
Per le Scuole Superiori le visite didattiche sono della durata di un’ora e trenta circa, durante la quale i ragazzi potranno cogliere le trasformazioni del linguaggio artistico di Afro, favorendo la riflessione anche sulla specificità delle tecniche artistiche maggiormente sperimentate.
L’attività didattica, a cura della Cooperativa Sebastiano Ricci, è ideata e svolta grazie alla collaborazione della NordEst Banca di Udine, un Istituto di recente formazione, ma animato dalla convinzione che l’arte, attraverso i suoi linguaggi, possa parlare a tutto il pubblico, creando occasioni di stimolo e di riflessione. Tra le varie iniziative, sempre a cura della Cooperativa Sebastiano Ricci, sarà attivato un servizio di audioguide, che accompagneranno i fruitori della mostra in un percorso ideale, attraverso le opere più significative esposte per l’occasione, con riferimenti alle tecniche utilizzate dall’artista, al periodo della sua formazione, ai rapporti intrecciati con i fratelli Dino e Mirko, e molti altri aspetti interessanti.

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