
Figlio primogenito dell'ingegnere Giovanni Sendresen, e di Sofia Peer, di origine stiriana, esordisce come ritrattista con pastelli che colgono con vivacità espressioni e atteggiamenti fermati con un gioco chiaroscurale e con un tratto sciolto e compendiario che lo portano a esporre alle Biennali friulane di Udine. Nel 1932 si trasferisce a Milano dove dirige la Galleria d'Arte Michieli esponendo lungo gli anni Trenta molti artisti friulani di ambito tradizionale