
Apprende le prime lezioni di pittura a Udine da Leonardo Rigo; nel 1907 si trasferisce a Venezia, dove frequenta i corsi liberi dell'Accademia tenuti da Guglielmo Ciardi. Partecipa alle mostre organizzate dall'Opera Bevilacqua La Masa di Venezia nel 1909, 1912, 1913 e nel 1926. Nel 1914 gli viene assegnata la borsa di studio Marangoni, che gli permette di recarsi a Roma per completare gli studi artistici. Le opere di questi primi anni testimoniano l'adesione di Pellis a una pittura d'impianto "fauve", espressionisticamente costruita con forti accenti cromatici, mutuata dai contatti veneziani con Gino Rossi e la conoscenza delle ricerche del tardo divisionismo. Alla fine della Guerra rientra in Friuli. Soggiorna a Sauris sulle Alpi Carniche cercando studio e ispirazione. Nel 1922 "Il viatico" (Udine, Galleria d'Arte Moderna) segna il suo esordio alla Biennale di Venezia ed è acquisito dalla Galleria Marangoni di Udine. Nel 1930 si stabilisce in Friuli, aprendo uno studio a Udine. Una serie di nudi e figure, presenti alle mostre sindacali regionali testimoniano le sue ricerche compositive e formali di ambito novecentista e la rilettura dei maestri francesi del tardo Ottocento. La sua produzione pittorica lo qualifica soprattutto come paesaggista; frequenti sono anche i giardini, ispirati all'abitazione-studio che si costruisce sotto il colle del castello, che a partire dal 1942 dipingerà più volte, le sue nature morte i ritratti e gli autoritratti. Muore durante un soggiorno montano e lascia l'ultimo quadro, una veduta alpina, incompiuto.
Nota bibliografica
L. Damiani, Giovanni Napoleone Pellis, catalogo della mostra, Udine 1988 (con bibliografia precedente).