
Nel 1910 è a Venezia dove frequenta prima l'Istituto d'arte e poi i corsi di Luigi Nono all'Accademia libera serale, assimilando anche la lezione di Ettore Tito. Si dedica così al ritratto e alla decorazione di edifici pubblici e chiese. Dopo aver combattuto nella prima guerra mondiale torna a Venezia, dove insegna all'Istituto d'arte. Nel 1920 vince il Concorso d'arte carnica di Tolmezzo; nello stesso anno, come pure nel '23, epone a Ca' Pesaro. Nel 1924 affresca il Teatro e la Sala consigliare di Pontebba, mentre nel '26 decora con figure allegoriche il Palazzo delle poste di Udine. Del 1929-1936 sono invece gli affreschi per la parrocchiale di Pontebba. Dopo la seconda guerra mondiale continua a occuparsi di decorazione, lavorando in molte chiese friulane; in seguito si interessa principalmente al ritratto e alla natura morta.
Nota bibliografica
E. Martini, E. Mirmina, Antonio Morocutti pittore, catalogo della mostra, Longo, Ravenna 1972; L. Damiani, Arte del Novecento in Friuli I. Il liberty e gli anni Venti, Udine 1978, pp. 48-49 e 266.