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Aurelio Mistruzzi (Villaorba di Basiliano (Ud), 1880 - Roma, 1960)

Compie la sua prima formazione artistica alla Scuola d'Arti e Mestieri "Giovanni da Udine" nel capoluogo friulano sotto la guida dello scultore Luigi De Paoli. Dopo un breve soggiorno a Venezia dove si iscrive all'Accademia prende la via di Milano. Qui si iscrive ai corsi serali di Brera seguendo le lezioni del Mazzucchelli e del Pellini da cui mutua le novità del linguaggio espressivo impressionista. Nello stesso ambiente subisce l'influsso della statuaria celebrativa di Enrico Butti e accoglie l'apporto del verismo di Vincenzo Vela, che rimarranno i suoi punti di riferimento fondamentali. Nel 1908 ottiene la Borsa di studio Marangoni che gli permette di recarsi a Roma dove frequenta la Scuola dell'Arte della Medaglia. Se nel bozzetto per il monumento a Girolamo Savorgnan che avrebbe dovuto essere eretto a Osoppo, realizzato nel 1912, si sente ancora l'influenza del Butti, l'Autoritratto del 1915 (Udine, Galleria d'Arte Moderna), manifesta il riaffiorare dell'impressionismo. L'impresa più importante di questo periodo deve però essere considerata la decorazione scultorea del Palazzo Municipale di Udine in collaborazione con Raimondo D'Aronco (1914) con gruppi statuari monumentali allegorici inneggianti alle virtù civili e politiche (La vittoria del lavoro, Il Lavoro, L'unione e la forza, Venezia e Terza Italia, Impero e Patriarcato). All'impegno della statuaria celebrativa si affianca nella produzione di Mistruzzi la realizzazione di opere su commissione privata, in particolare cimiteriale, in cui riaffiora la tradizione classica e purista acquisita durante la breve frequentazione dell'Accademia veneziana. Pur continuando a risiedere a Roma, dopo il primo conflitto mondiale, si dedica all'esecuzione di numerosi monumenti ai caduti per diverse località del Friuli (Basiliano, San Daniele, Bertiolo, Cividale). Negli anni Venti lavora nella Basilica del Santo a Padova, mentre nel 1927 realizza la statua della Vittoria per il Tempietto dei Caduti sotto la Loggia di San Giovanni a Udine. Alla produzione di carattere civile e profano si affianca anche una cospicua produzione in ambito sacro, in cui rientra anche la realizzazione del bassorilievo della mensa, il Crocifisso e i candelabri per il Tempio Ossario di Udine (1939). Contemporaneamente si dedica con successo anche alla medaglistica che, dal 1920, diventa un'attività parallela a quella scultorea. Tra le ultime opere va ricordato almeno il monumento al gen. Trujillo a Santo Domingo (1957), in cui l'enfasi celebrativa si arricchisce di richiami eroici e sublimi di ascendenza Rinascimentale, rivelando lo scultore ancora sintonizzato sulle suggestioni della tradizione artistica del passato.

Nota bibliografica

G. Montenero, Aurelio Mistruzzi 1880-1960, Arti Grafiche Friulane, Udine 1974 (con bibliografia precedente)


 



 


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