
E' allievo a Udine di Gaspare Cavallero ed esordisce con una pittura di ambito novecentesco intorno alla metà degli anni Trenta alle mostre Sindacali udinesi, attivandosi anche come fiduciario, quindi partecipando sia come espositore che come segretario alle mostre del Circolo Artistico Friulano e del Centro Friulano Arti Plastiche. Nel primo dopoguerra, quando la sua pittura si converte a un più vivace cromatismo e a un linguaggio di matrice figurativa d'ispirazione neorealista. Particolarmente attivo nel paesaggio, ha dedicato molte opere agli scorci più pittoreschi del Friuli.
Nota bibliografica
Bepi Liusso, catalogo della mostra, Centro Friulano Arti Plastiche, Udine 1991 (con bibliografia precedente)