
Si forma all'Accademia di Belle Arti di Venezia. Il suo esordio espositivo avviene nel 1922 con la partecipazione alla mostra d'arte organizzata a Gorizia per commemorare il poeta Vittorio Locchi, autore della Sagra di Santa Gorizia, risultando tra gli artisti premiati. È presente con le sue opere alle mostre goriziane del 1924 e del 1929 e, successivamente, alle Sindacali allestite nella stessa città (1933) e a Udine (1931, 1937 e 1938), vicina al gruppo dei giovani della Scuola Friulana d'Avanguardia: i fratelli Basaldella, Filipponi, Modotto, Grassi e Fred Pittino. La presenza della pittrice accanto agli amici udinesi si registra, infatti, alle mostre collettive dell'Opera Bevilacqua La Masa a Venezia (1927, 1928 e 1929) e ancora a Roma presso la Galleria d'Arte Sabatello (1934) dove presenta i dipinti "Case a Cormons", "Il bivio", "Campo di giochi", "Paesaggio". Va segnalata anche la sua partecipazione alla mostra nazionale del Sindacato fascista svoltasi a Firenze nel 1933. L'opera "Donna seduta" con cui si presenta all'esposizione goriziana organizzata a Palazzo Attems nel 1935 in memoria di Sofronio Pocarini (Gorizia, Musei Provinciali) denota l'adesione alle soluzioni formali e volumetriche novecentiste tradotte con una sensibilità coloristica dai toni delicati che l'accomuna a certe soluzioni stilistiche adottate dai rappresentanti della Scuola friulana d'Avanguardia, Modotto e Filipponi, in particolare. Caratteristiche che contraddistinguono anche il ritratto femminile "La modella" presentato alla Esposizione Sindacale di Udine nel 1931.
Nota bibliografica
Il Novecento a Gorizia. Ricerca di una identità. Arti figurative, cat. d. mostra a cura di Annalia Delneri, ed. Marsilio, Venezia 2000, p. 181.